Category Archives: Comunicati Stampa

Cova: “Ottimo il progetto di parco di Porto di Mare. Ma Regione intervenga sulle tossicodipendenze”

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Cova: “Ottimo il progetto di parco di Porto di Mare. Ma Regione intervenga sulle tossicodipendenze”

Si è tenuto ieri sera nel quartiere del Corvetto l’incontro in cui Italia Nostra ha presentato ai cittadini il progetto di recupero dell’area di Porto di Mare. “Un lavoro intenso che in questo primo anno ha consentito di ripristinare ampie parti di territorio. Restano alcune criticità, ma sono ormai limitate a pochi ettari, rispetto ai 65 di tutto il parco”, commenta Paolo Cova, ex parlamentare ed esponente del Pd, presente all’incontro.

“Ho trovato poi molto positivo il lavoro di pulizia che è stato fatto e che ha riportato alle origini il grande valore ambientale, naturalistico e di pregio di questo parco – aggiunge Cova –. Con la fame di verde che abbiamo in città, non può che essere un ottimo progetto, anche se ora va valorizzato: è necessaria un’opera di sensibilizzazione dei cittadini che possono fruire dell’area verde e godere di uno spazio ricco di biodiversità”.

Sicuramente, però, per l’ex deputato Pd non bastano un ottimo progetto e una zona di pregio: “In questa situazione, con una parte di Porto di Mare soggetta a problematiche di ordine pubblico come quelle del boschetto della droga, serve anche un intervento serio di prevenzione e di assistenza sul tema della tossicodipendenza. E in questo caso bisogna chiamare in causa direttamente Regione Lombardia, attraverso l’Ats”.

Milano, 11 ottobre 2018

Cova: “Sul Piano periferie Lega e M5S abbandonano i loro elettori. Lo sforzo del Governo Pd vanificato”

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“Sul Piano periferie Lega e M5S abbandonano i loro elettori. Lo sforzo del Governo Pd vanificato”

“Quello che è successo in consiglio comunale a Milano è sintomatico di quanto sta avvenendo a livello nazionale: Lega e M5S preferiscono abbandonare l’Aula comunale che votare una mozione a sostegno del Piano nazionale per le periferie. Una vergogna”, è tranciante Paolo Cova, ex parlamentare ed esponente del Pd milanese, dopo quanto accaduto in consiglio comunale a Milano.

“Quel bando e quel piano li abbiamo votati in Parlamento con convinzione e sicuri che avrebbero dato un apporto al recupero di tante nostre periferie italiane – prosegue l’ex deputato –. Ci siamo impegnati per trovare le risorse, abbiamo semplificato il più possibile gli iter. E ora arrivano quelli che erano all’opposizione e distruggono tutto”.

Per Cova ciò che è peggio è il fatto che “proprio Lega e Cinquestelle sono andati a cercare e a prendere voti nelle periferie, come pure Forza Italia, che ha votato contro la mozione comunale. E sono stati premiati. Ora è questo il ringraziamento che rivolgono ai loro elettori”.

Un dato politico che l’esponente Pd sente fortemente: “Noi, per le periferie italiane, avevamo messo soldi, risorse e progetti che sarebbero serviti a riqualificare case popolari degradate, infrastrutture di quartieri, centri sportivi. Ma pur impegnandoci ci è stato detto che le avevamo abbandonate. Alla prova dei fatti sono invece Lega e M5S che lasciano a se stesse le periferie, togliendo fondi e progetti”.

Milano, 14 settembre 2018

Cova (Pd): “Ancora incidenti nelle case Aler. E Regione non fa nulla”

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Cova (Pd): “Ancora incidenti nelle case Aler. E Regione non fa nulla”

Prima un balcone, ora un cornicione. Non finiscono gli incidenti nelle case Aler del Corvetto. “Dopo alcune settimane dal crollo di un balcone, ora cade un pezzo di cornicione di un palazzina Aler di piazza Gabrio Rosa”, segnala Paolo Cova, ex parlamentare ed esponente del Pd milanese.

“Sono anni che aspettiamo la sistemazione di queste case. Regione Lombardia investa sul proprio patrimonio e dimostri che vuole veramente contrastarne il degrado”, aggiunge Cova.

“Fino a vent’anni fa era un onore abitare nelle case Aler. Ora vediamo abbandono, crolli, case vuote e occupazioni abusive. E il totale disinteresse di chi dovrebbe occuparsene”, conclude l’esponente Pd.

Milano, 2 settembre 2018

Cova: “Pertini ‘populista’: il presidente di Zona 4 rettifichi la definizione di un uomo che si è battuto per la nostra libertà”

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Una battuta infelice finita su Facebook, dopo una cerimonia in ricordo del Presidente della Repubblica Sandro Pertini. E il presidente leghista di Zona 4, a Milano, finisce nella bufera. “Ha definito Pertini un ‘populista ante litteram’, aggiungendo che questo per lui è stato uno dei suoi aspetti positivi: non si possono proprio dire certe cose”, sbotta indignato Paolo Cova, ex parlamentare del Pd.

“Al di là del fatto che il presidente di Zona 4 dimostra di non aver capito chi è stato veramente Sandro Pertini per l’Italia, cioè un presidente che stava tra il popolo e da lui era amato, che non vuol dire essere populista, ma è la storia stessa di questo formidabile uomo a dimostrare il contrario – aggiunge Cova –. Basta solo ricordare quanto si sia battuto per la libertà di questa nazione e di ognuno di noi, contro il nazifascismo, contro gli estremismi, con rettitudine e sacrificando se stesso”.

Ma per l’ex parlamentare “se questa stessa libertà permette a chiunque di esprimere le proprie opinioni, la definizione di populista attribuita a Pertini è addirittura oltraggiosa. Spero in una rettifica, perché non si può dire qualsiasi cosa o esprimere qualunque giudizio, soprattutto quando ci si presenta su un palco e in veste ufficiale”.

Milano, 24 maggio 2018

“Sicurezza alimentare: gli ultimi episodi confermano che la strada intrapresa da Governo e Parlamento è quella giusta”

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CAMERA DEI DEPUTATI

 

On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico

 

COMUNICATO STAMPA

 

On. Cova: “Sicurezza alimentare: gli ultimi episodi confermano che la strada intrapresa da Governo e Parlamento è quella giusta”

 

A Parma sequestrate oltre 20mila confezioni di conserve a base di prodotti ortofrutticoli, pari a 5,3 tonnellate, per mancanza di rintracciabilità. A Palermo blitz delle forze dell’ordine per controllare esercizi commerciali e ambulanti per verificare la corretta applicazione delle procedure inerenti la filiera della pesca, comminando sanzioni e sequestrando 150 chili di prodotto ittico. Sono solo gli ultimi due episodi che rischiano di mettere in pericolo la salute pubblica.

“Non bisogna mai abbassare la guardia sulla sicurezza alimentare e questi ultimi due casi ce lo dicono chiaramente”, commenta l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd ricandidato alla Camera. Nei cinque anni di legislatura, come componente della XIII Commissione Agricoltura, Cova ha seguito da vicino tutti i temi inerenti la filiera, l’etichettatura, la qualità dei prodotti, ma anche il benessere animale. In sostanza, la sicurezza alimentare, appunto, di quello che finisce sulle tavole degli italiani.

 

“L’etichettatura non è solo una sorta di certificazione per il consumatore, ma anche un modo per gli agricoltori di aumentare il reddito – precisa Cova –. Produzione italiana di qualità significa prodotti Dop, che quindi vengono pagati di più alla fonte. E garantiscono la sicurezza delle carni, dei latticini, degli ortaggi e dei loro derivati – pensiamo, appunto, alle conserve – che poi finiscono nella piccola e grande distribuzione e infine sulle tavole degli italiani”.

 

Per questo, Cova fa un passo avanti rispetto a quanto ottenuto finora e propone che “in Italia arrivi a limitare la produzione di prodotti similari che fanno concorrenza ai prodotti Dop e in qualche modo ‘inquinano’ il mercato. Ma questo è un impegno che contiamo di portare avanti nella prossima legislatura, continuando il grande lavoro fatto finora, e per la prima volta, nell’ambito della filiera dell’agroalimentare”.

 

Roma, 1 febbraio 2018

Presidio antifascista di Cormano: un segnale contro la deriva intimidatoria di certe forze di destra

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CAMERA DEI DEPUTATI

 

On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico

 

COMUNICATO STAMPA

 

On. Cova: “Presidio antifascista di Cormano: un segnale contro la deriva intimidatoria di certe forze di destra”

 

“Partecipare al presidio antifascista di Cormano è un segnale che tutti coloro che si considerano portatori di democrazia possono dare alla deriva che stanno prendendo certe forze di destra”, è l’invito che fa l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, a proposito dell’iniziativa che si terrà sabato 20 gennaio, alle 9.30, all’incrocio tra via Dante e via Po, a Cormano, organizzato dall’Anpi e al quale tutte le forze politiche di maggioranza parteciperanno.

 

“Sono stati troppi i gravi episodi intimidatori che si sono susseguiti sul territorio della Lombardia – aggiunge Cova –. Non dobbiamo mai abbassare la guardia di fronte a chi propugna disvalori contrari alle conquiste democratiche rappresentate in primis dalla nostra Costituzione. Il presidio di Cormano lo vuole dimostrare una volta di più”.

 

Roma, 19 gennaio 2018

Category: Comunicati Stampa

“​Sicurezza sul lavoro ​da gestire in modo efficace, poligoni ad alto rischio per militari e civili: la Commissione uranio deve proseguire”

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CAMERA DEI DEPUTATI
 
On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico
 
COMUNICATO STAMPA
 
On. Cova: “​Sicurezza sul lavoro ​da gestire in modo efficace, poligoni ad alto rischio per militari e civili: la Commissione uranio deve proseguire”
 
Dati epidemiologici di difficile reperimento, ​sicurezza sul lavoro, poligoni non ancora bonificati e ad alto rischio. Un rischio che in questi anni si è ripercosso non solo sulla vita dei militari​​ che li frequentavano per lavoro, ma anche per la popolazione che ci vive accanto. Ecco perché è necessario che la Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, detta più brevemente ‘sull’uranio impoverito’, ovvero la principale causa di morte, istituita alla Camera, deve proseguire il suo lavoro.
 
“Questa Commissione ha proseguito l’opera delle tre che avevano fatto lo stesso percorso nelle legislature precedenti, svolgendo un ottimo lavoro per cercare di determinare le cause delle morti di militari a causa dell’uranio impoverito – ha ricordato Cova –. Ma non avevano concluso l’iter e a noi è spettato proprio proseguire in questa indagine. La quale puntava a capire come mai personale delle forze armate, ma anche civili, in missioni all’estero, in poligoni militari, in depositi di proiettili si trovavano in condizioni di lavoro tali da ammalarsi. Quindi, l’intenzione è stata di capire se c’era il rispetto delle norme sul lavoro per tutelare la salute, per impedire che in futuro altri militari o civili possano incorrere in questi rischi, solo per il fatto di lavorare in situazioni non vigiliate da responsabili della sicurezza”.
 
L’indagine, ha spiegato Cova, ha messo finora in luce “i limiti dei controlli sanitari nell’ambito dell’esercito, ma anche le difficoltà dei militari a reperire i loro dati, il loro percorso sanitario. Limiti tutti riferibili alle strutture che dovevano gestire questo percorso​ di controllo e prevenzione​, ai medici militari, o a chi doveva studiare le ripercussioni sanitarie che c’erano ​su​i nostri militari. Sia i medici che i consulenti esterni hanno spesso avuto su questo grande difficoltà ad avere i dati e la precisa conoscenza di quanto avvenuto”.
 
La Commissione ha già presentato due relazioni intermedie nel 2016 e nel 2017, che sono andate ad analizzare e approfondire il tema, offrendo soluzioni e interventi. “Abbiamo, inoltre, effettuato dei sopralluoghi per verificare lo stato ambientale e del personale nei poligoni militari, fatto che offre un’ulteriore motivazione per continuare e proseguire nel lavoro, proprio a proposito del tema del risanamento ambientale di quei luoghi, che riguarda non solo i soldati, ma anche le popolazioni che vivono nelle vicinanze dei poligoni e che purtroppo subiscono effetti e rischi della mancata bonifica o della mancata attuazione delle norme di sicurezza”, ha proseguito il parlamentare Pd.
 
Ancora, i capitoli aperti rimangono la verifica dei dati passati sul sistema di vaccinazione, la presenza di amianto e l’analisi dei rischi correlati, questione non ancora risolta nell’ambito dell’amministrazione militare, la prevenzione, la sicurezza, le norme ancora più stringenti per andare a risolvere la gestione domestica in ambito militare, il tema delle bonifiche, appunto.
 
“L’ambizione è di riuscire a definire in modo conclusivo quali sono gli obiettivi, portando all’attenzione della Camera le possibili soluzioni. In questo senso esiste una proposta di legge, ma è comunque necessario che si arrivi a una conclusione. Altrimenti, chi ci ha rimesso la vita non avrà mai veramente giustizia”.
 
Roma, 14 novembre 2017
 

L’Ecomaratona del Chianti presentata con il Ministro per lo Sport Luca Lotti​, il territorio​ e il campione del mondo Giorgio Calcaterra

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Giovedì 5 ottobre, alle 12.30, nella Sala stampa di Palazzo Chigi, in largo Chigi 19, a Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’Ecomaratona del Chianti, organizzata dall’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd. L’11esima edizione della corsa si svolgerà domenica 15 ottobre in provincia di Siena, sul territorio di Castelnuovo Berardenga, e prevede anche iniziative collaterali che animeranno le giornate di venerdì 13 e sabato 14 ottobre.

Alla conferenza stampa parteciperanno, oltre all’on. Cova, il Ministro per lo Sport Luca Lotti, Fabrizio Nepi, presidente della Provincia di Siena e sindaco di Castelnuovo Berardenga, Mauro Clarichetti, in rappresentanza del Comitato Ecomaratona del Chianti, Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio vino Chianti Classico, Giorgio Calcaterra, maratoneta e campione del mondo 100 chilometri, Fabio Fiaschi, giornalista e direttore di ‘Runners e benessere’.

“Ci tenevo particolarmente a organizzare la conferenza stampa di questo importante evento, non solo come maratoneta di lungo corso, ma anche perché, oltre a valorizzare la corsa e il contatto con la natura, porta all’attenzione del grande pubblico un territorio spettacolare, la sua gastronomia, il suo paesaggio e i prodotti agricoli locali”, commenta Cova, rinviando per ogni dettaglio al sito www.ecomaratonadelchianti.it

 

Roma, 29 settembre 2017

 

“Sarò all’Ortica per l’inaugurazione dei murales, testimonianza di storia, cultura e museo a cielo aperto”

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Da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre 2017, in via San Faustino 5, nel quartiere dell’Ortica, a Milano, si terrà un evento dal titolo “Orme – Ortica memoria”, con l’inaugurazione di murales che renderanno tutta l’area una sorta di museo a cielo aperto.

 

“Sarò presente all’iniziativa che considero un progetto innovativo per rendere il quartiere un luogo di cultura e di conoscenza alla portata di chiunque”, fa sapere l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd.

 

Per Cova, infatti, “tutto ciò che intende preservare la memoria e l’importanza della vita del quartiere del presente e del passato va valorizzato e conservato. L’attenzione alla nostra città parte anche da questi progetti che, nel caso specifico, intendono sottolineare anche il ruolo e l’importanza della cooperazione come strumento di coesione tra cittadini che vivono la comunità”.

 

Roma, 27 settembre 2017

Uova contaminate: urgente porre in sede Ue la questione dell’etichettatura degli alimenti

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CAMERA DEI DEPUTATI

On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico

COMUNICATO STAMPA

On. Cova: “Uova contaminate: urgente porre in sede Ue la questione dell’etichettatura degli alimenti”

La notizia che anche in Italia vi sarebbero due campioni positivi di uova contaminate con l’insetticida Fipronil, ha spinto l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, componente della XIII Commissione Agricoltura della Camera, a sollecitare la questione etichettatura anche a livello europeo.

“È quanto mai urgente porre in sede Ue la questione dell’etichettatura dei prodotti alimentari che contengono uova, per giungere alla definizione di un nuovo sistema di tracciabilità maggiormente trasparente e vincolante, che certifichi ai consumatori la provenienza e la qualità delle materie prime impiegate – invita Cova –. Già è stato fatto per alcuni alimenti, ora questo campanello d’allarme deve indurci a intervenire per le uova​. Anche il rispetto dell’uso dei farmaci deve essere omogeneo in tutta Europa, come noi ci impegniamo per la tracciabilità del nostro farmaco”.

Roma, 21 agosto 2017