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“​Sicurezza sul lavoro ​da gestire in modo efficace, poligoni ad alto rischio per militari e civili: la Commissione uranio deve proseguire”

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CAMERA DEI DEPUTATI
 
On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico
 
COMUNICATO STAMPA
 
On. Cova: “​Sicurezza sul lavoro ​da gestire in modo efficace, poligoni ad alto rischio per militari e civili: la Commissione uranio deve proseguire”
 
Dati epidemiologici di difficile reperimento, ​sicurezza sul lavoro, poligoni non ancora bonificati e ad alto rischio. Un rischio che in questi anni si è ripercosso non solo sulla vita dei militari​​ che li frequentavano per lavoro, ma anche per la popolazione che ci vive accanto. Ecco perché è necessario che la Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, detta più brevemente ‘sull’uranio impoverito’, ovvero la principale causa di morte, istituita alla Camera, deve proseguire il suo lavoro.
 
“Questa Commissione ha proseguito l’opera delle tre che avevano fatto lo stesso percorso nelle legislature precedenti, svolgendo un ottimo lavoro per cercare di determinare le cause delle morti di militari a causa dell’uranio impoverito – ha ricordato Cova –. Ma non avevano concluso l’iter e a noi è spettato proprio proseguire in questa indagine. La quale puntava a capire come mai personale delle forze armate, ma anche civili, in missioni all’estero, in poligoni militari, in depositi di proiettili si trovavano in condizioni di lavoro tali da ammalarsi. Quindi, l’intenzione è stata di capire se c’era il rispetto delle norme sul lavoro per tutelare la salute, per impedire che in futuro altri militari o civili possano incorrere in questi rischi, solo per il fatto di lavorare in situazioni non vigiliate da responsabili della sicurezza”.
 
L’indagine, ha spiegato Cova, ha messo finora in luce “i limiti dei controlli sanitari nell’ambito dell’esercito, ma anche le difficoltà dei militari a reperire i loro dati, il loro percorso sanitario. Limiti tutti riferibili alle strutture che dovevano gestire questo percorso​ di controllo e prevenzione​, ai medici militari, o a chi doveva studiare le ripercussioni sanitarie che c’erano ​su​i nostri militari. Sia i medici che i consulenti esterni hanno spesso avuto su questo grande difficoltà ad avere i dati e la precisa conoscenza di quanto avvenuto”.
 
La Commissione ha già presentato due relazioni intermedie nel 2016 e nel 2017, che sono andate ad analizzare e approfondire il tema, offrendo soluzioni e interventi. “Abbiamo, inoltre, effettuato dei sopralluoghi per verificare lo stato ambientale e del personale nei poligoni militari, fatto che offre un’ulteriore motivazione per continuare e proseguire nel lavoro, proprio a proposito del tema del risanamento ambientale di quei luoghi, che riguarda non solo i soldati, ma anche le popolazioni che vivono nelle vicinanze dei poligoni e che purtroppo subiscono effetti e rischi della mancata bonifica o della mancata attuazione delle norme di sicurezza”, ha proseguito il parlamentare Pd.
 
Ancora, i capitoli aperti rimangono la verifica dei dati passati sul sistema di vaccinazione, la presenza di amianto e l’analisi dei rischi correlati, questione non ancora risolta nell’ambito dell’amministrazione militare, la prevenzione, la sicurezza, le norme ancora più stringenti per andare a risolvere la gestione domestica in ambito militare, il tema delle bonifiche, appunto.
 
“L’ambizione è di riuscire a definire in modo conclusivo quali sono gli obiettivi, portando all’attenzione della Camera le possibili soluzioni. In questo senso esiste una proposta di legge, ma è comunque necessario che si arrivi a una conclusione. Altrimenti, chi ci ha rimesso la vita non avrà mai veramente giustizia”.
 
Roma, 14 novembre 2017
 

L’Ecomaratona del Chianti presentata con il Ministro per lo Sport Luca Lotti​, il territorio​ e il campione del mondo Giorgio Calcaterra

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Giovedì 5 ottobre, alle 12.30, nella Sala stampa di Palazzo Chigi, in largo Chigi 19, a Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’Ecomaratona del Chianti, organizzata dall’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd. L’11esima edizione della corsa si svolgerà domenica 15 ottobre in provincia di Siena, sul territorio di Castelnuovo Berardenga, e prevede anche iniziative collaterali che animeranno le giornate di venerdì 13 e sabato 14 ottobre.

Alla conferenza stampa parteciperanno, oltre all’on. Cova, il Ministro per lo Sport Luca Lotti, Fabrizio Nepi, presidente della Provincia di Siena e sindaco di Castelnuovo Berardenga, Mauro Clarichetti, in rappresentanza del Comitato Ecomaratona del Chianti, Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio vino Chianti Classico, Giorgio Calcaterra, maratoneta e campione del mondo 100 chilometri, Fabio Fiaschi, giornalista e direttore di ‘Runners e benessere’.

“Ci tenevo particolarmente a organizzare la conferenza stampa di questo importante evento, non solo come maratoneta di lungo corso, ma anche perché, oltre a valorizzare la corsa e il contatto con la natura, porta all’attenzione del grande pubblico un territorio spettacolare, la sua gastronomia, il suo paesaggio e i prodotti agricoli locali”, commenta Cova, rinviando per ogni dettaglio al sito www.ecomaratonadelchianti.it

 

Roma, 29 settembre 2017

 

“Sarò all’Ortica per l’inaugurazione dei murales, testimonianza di storia, cultura e museo a cielo aperto”

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Da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre 2017, in via San Faustino 5, nel quartiere dell’Ortica, a Milano, si terrà un evento dal titolo “Orme – Ortica memoria”, con l’inaugurazione di murales che renderanno tutta l’area una sorta di museo a cielo aperto.

 

“Sarò presente all’iniziativa che considero un progetto innovativo per rendere il quartiere un luogo di cultura e di conoscenza alla portata di chiunque”, fa sapere l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd.

 

Per Cova, infatti, “tutto ciò che intende preservare la memoria e l’importanza della vita del quartiere del presente e del passato va valorizzato e conservato. L’attenzione alla nostra città parte anche da questi progetti che, nel caso specifico, intendono sottolineare anche il ruolo e l’importanza della cooperazione come strumento di coesione tra cittadini che vivono la comunità”.

 

Roma, 27 settembre 2017

Uova contaminate: urgente porre in sede Ue la questione dell’etichettatura degli alimenti

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CAMERA DEI DEPUTATI

On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico

COMUNICATO STAMPA

On. Cova: “Uova contaminate: urgente porre in sede Ue la questione dell’etichettatura degli alimenti”

La notizia che anche in Italia vi sarebbero due campioni positivi di uova contaminate con l’insetticida Fipronil, ha spinto l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, componente della XIII Commissione Agricoltura della Camera, a sollecitare la questione etichettatura anche a livello europeo.

“È quanto mai urgente porre in sede Ue la questione dell’etichettatura dei prodotti alimentari che contengono uova, per giungere alla definizione di un nuovo sistema di tracciabilità maggiormente trasparente e vincolante, che certifichi ai consumatori la provenienza e la qualità delle materie prime impiegate – invita Cova –. Già è stato fatto per alcuni alimenti, ora questo campanello d’allarme deve indurci a intervenire per le uova​. Anche il rispetto dell’uso dei farmaci deve essere omogeneo in tutta Europa, come noi ci impegniamo per la tracciabilità del nostro farmaco”.

Roma, 21 agosto 2017

Uranio impoverito: approvata la relazione intermedia. Ora continuiamo a lavorare per tutelare militari e civili

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CAMERA DEI DEPUTATI

On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico

COMUNICATO STAMPA

On. Cova: “Uranio impoverito: approvata la relazione intermedia. Ora continuiamo a lavorare per tutelare militari e civili”

La Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito ha approvato questa mattina la relazione intermedia. “Nel confronto, in Commissione, tra deputati e membri della amministrazione della Difesa è risultato chiaro che ci siano margini di manovra per migliorare le condizioni di lavoro nell’ambiente militare – commenta a caldo l’on Paolo Cova, parlamentare del Pd e componente dell’organismo di inchiesta –. È assolutamente necessario tutelare la salute ​e la sicurezza sul lavoro ​dei militari e dei civili nell’ambito della Difesa e mettere in atto tutti gli interventi per salvaguardare anche l’ambiente in cui operano, come, ad esempio, i poligoni militari​”.

Per questo Cova auspica di “continuare a lavorare come fatto finora e soprattutto far proseguire l’iter legislativo per dare maggiori e migliori garanzie a chi lavora nell’ambito di questa importante amministrazione”.

Roma, 17 luglio 2017

On. Cova: “Aler: Maroni intervenga subito nelle case dei quartieri Salomone-Mazzini-Calvairate, invece di buttare i soldi nel referendum”

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On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico

COMUNICATO STAMPA

On. Cova: “Aler: Maroni intervenga subito nelle case dei quartieri Salomone-Mazzini-Calvairate, invece di buttare i soldi nel referendum”

Una ‘mini riforma’ delle Aler che rischia di essere solo fumo negli occhi, soprattutto per le case dei quartieri più periferici. Lo teme l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, che dei problemi della zona Salomone-Mazzini-Calvairate si sta occupando da tempo: “Quelli annunciati dal presidente lombardo Maroni sembrano essere i soliti interventi di facciata – dice, a proposito del nuovo regolamento approvato da Regione Lombardia e dei contributi stanziati a favore di Aler –. Se fino adesso la Lega si è limitata alle passerelle senza scucire un soldo, ora si occupa di sistemare i regolamenti, ma non interviene mai concretamente sulle case dei quartieri Salomone-Mazzini-Calvairate. Aspettiamo Maroni e i suoi al varco”.

E in linea con quanto sostiene tutto il Pd lombardo, Cova ribadisce: “I 50 milioni di euro che rischiano di essere letteralmente buttati via per il referendum per l’autonomia, mettiamoli nella manutenzione di questi caseggiati invece che in una consultazione del tutto inutile, visto che quanto la Lega vorrebbe chiedere si può ottenere in altro modo e senza dispendio di soldi che servono ai nostri cittadini, i primi contribuenti del sistema delle case pubbliche”.

Roma, 22 giugno 2017

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Sullo ius soli grave ciò che è avvenuto a Roma, ma anche a Milano c’è chi non vuole riconoscere i diritti

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“Quello che è avvenuto ieri a Roma è grave, ma purtroppo anche a Milano c’è chi non vuole riconoscere i diritti”, è il commento dell’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, allo striscione appeso vicino alla Cooperativa Ortica e al Circolo del Pd nell’omonimo quartiere, contro lo ius soli, in discussione in queste ore in Parlamento, e firmato da una nota forza politica di destra.

“Chi nasce in Italia ha diritto a essere italiano – prosegue Cova –. Episodi come questi sono assolutamente deprecabili, sia per quanto riguarda le istituzioni, perché non vorremmo vedere mai più niente del genere nelle Aule parlamentari, sia per quanto riguarda i partiti, alcuni dei quali si stanno comportando in modo ingiustificabile e incivile”.

Roma, 16 giugno 2017

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Mercoledì 7 giugno, sala stampa Camera: a due anni dalla legge, presentiamo una guida all’agricoltura sociale

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Mercoledì 7 giugno 2017, alle 16, nella sala stampa della Camera (accesso da via della Missione), l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, assieme al collega on. Massimo Fiorio, presenterà il volume ‘L’agricoltura è sociale – Le radici nel cielo: fattorie sociali e nuove culture contadine’. Alla presentazione intervengono Roberto Brioschi, autore e curatore, Carlo Triarico, presidente Associazione agricoltura biodinamica e Andrea Bomprezzi, sindaco di Arcevia (An).

Il libro è una sorta di guida, cui Cova ha contribuito scrivendo un capitolo, all’agricoltura sociale in Italia e alle sue storie: studiosi, attivisti della terra e contadini raccontano un modello economico e culturale innovativo, che restituisce senso all’esistenza, in base al principio che la terra non discrimina, ma concede i suoi frutti a chi se ne prenda cura.

 

“Nell’agosto del 2015 abbiamo approvato in via definitiva la prima legge nazionale sull’agricoltura sociale – ricorda Cova –. A distanza di due anni, facciamo una sorta di punto su un mondo che rappresenta non solo un’opportunità economica, ma anche e soprattutto uno strumento di riabilitazione e inclusione che rimette al centro la tutela della persona e della sua dignità, creando una sinergia virtuosa”.

 

 

Per poter partecipare è necessario richiedere l’accredito alla email del deputato paolocova.cova@gmail.com

 

Roma, 5 giugno 2017

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Apa Lombardia: il Governo vigili sulla riorganizzazione

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In Italia sono in corso le riorganizzazioni delle sedi delle Associazioni provinciali  allevatori, in un’ottica di razionalizzazione dei costi, conseguente anche al ridimensionamento delle risorse pubbliche stanziate, avvenuto a inizio 2010. In Lombardia, che è la regione in cui si controlla la metà dei capi italiani iscritti ai libri genealogici, dove maggiore è la presenza di bovini da latte e si effettua il numero più elevato di analisi quantitative, le Apa hanno subito un taglio netto dei fondi, operato dalla Regione, che ha comportato problematiche e difficoltà. Per questo l’on. Paolo Cova e l’on. Veronica Tentori, parlamentari del Pd, avevano presentato un’interrogazione in merito al Ministro per le Politiche agricole, cui è stata data risposta stamattina, durante la seduta dedicata agli atti di indirizzo.

“Ho chiesto che il Ministro continui a garantire una ripartizione maggiore sui fondi per Regione Lombardia per le Apa, perché il 41% di tutti i controlli avvengono lì, mentre la ripartizione si ferma al 28% del nazionale – spiega Cova –. E in effetti la risposta da parte del Governo è stata positiva”.

E se bene ha fatto il Governo su questo fronte, al parlamentare rimangono dei dubbi in merito alla riorganizzazione: “L’efficientamento e la riorganizzazione messi in atto da Aia, l’Associazione italiana allevatori, non tiene conto dello sforzo fatto in Lombardia e della qualità del servizio che vi si svolge. Quindi si sta andando a penalizzare le organizzazioni provinciali lombarde che già si erano accorpate negli ultimi anni. Se a ciò si aggiunge il commissariamento dell’Apa di Cremona e dell’Associazione allevatori Lombardia Ovest (Aalo), il rischio di penalizzare gli agricoltori è alto”.

Per questo Cova ha chiesto al Ministero di “vigilare, perché ci sono di mezzo dei finanziamenti pubblici e perché accentrare non vuol dire un miglioramento del servizio per gli allevatori. Anzi, proprio prendendo l’esempio di Cremona che aveva un bilancio in positivo, vanno valorizzate realtà che danno reale efficienza e supporto agli agricoltori”.

Piuttosto, per il parlamentare Pd, “è meglio intervenire sui comparti di Aia che non funzionano, come la parte di Inseme che continua a perdere soldi e produce pochi vantaggi per gli allevatori. Invece, avere dati certi e un lavoro fatto con qualità, significa un grande risultato non solo per la zootecnia, ma per tutta l’economia italiana”.

Roma, 23 maggio 2017

se vuoi vedere il mio intervento ​https://www.youtube.com/watch?v=eF3Q1o4kR14&t=98s

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Ok al mio ordine del giorno per la riforma dell’ippica italiana

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Via libera, alla Camera, nell’ambito della discussione sul Decreto in materia di proroga dei termini, il cosiddetto Milleproroghe, a un ordine del giorno dell’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, che impegna il Governo ad attuare la Riforma del settore dell’ippica italiana.
Della necessità di un intervento e dei problemi che attanagliano la categoria, Cova si era già occupato con un’interrogazione a risposta immediata, in Commissione Agricoltura.
 
Nell’atto votato Cova ricorda che “il Parlamento ha approvato la Delega di riforma del settore dell’ippica italiana nel Collegato all’Agricoltura ed è in attesa dei decreti attuativi che il Milleproroghe estende per altri 6 mesi. Ma il settore dell’ippica sta vivendo un periodo di grande difficoltà, iniziata a fine anni Novanta, e dovuta a una mancata riforma del gioco delle scommesse ippiche, dell’ammodernamento degli ippodromi, della competitività delle corse, degli allevamenti di puledri da trotto e galoppo. A questo si aggiunge il fatto che l’European Pattern Committee dello scorso gennaio ha penalizzato ulteriormente l’ippica italiana portando all’esclusione dal Gruppo 1 di tre Gran Premi italiani, a causa del ritardato pagamento dei premi entro il termine di 90 giorni da parte dei Ministeri interessati”.
 
Per questo l’ordine del giorno di Cova impegna il Governo “ad attuare la riforma del settore emanando i decreti attuativi per arrivare a riordinare le competenze ministeriali in materia di ippica e per prevedere le modalità di individuazione del soggetto incaricato della costituzione dell’organismo a cui demandare le funzioni di organizzatore entro il termine di sei mesi, oltre ad attivarsi perché i pagamenti dei premi delle corse ippiche siano effettuati tempestivamente”.
 
Roma, 23 febbraio 2017