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Il fascismo è reato
Voglio esprime tutta la mia solidarietà all’On.Emanuele Fiano per le minacce ricevute per essere stato il primo firmatario di questa legge. Una proposta di legge molto dibattuta, in questo momento, in Italia, ma che noi, alla Camera, non abbiamo avuto alcun dubbio a votare e senza ulteriori perdite di tempo: l’Introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. La norma, punisce la propaganda del regime fascista e nazifascista e viene aggiunta ai delitti contro la personalità interna dello Stato.
Ecco cosa prevede. Viene punita la condotta di chi propaganda immagini o contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, o delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, o ne richia ma pubblicamente la simbologia o la gestualità. La punizione avviene con la reclusione da sei mesi a due anni.
Si tratterà di un delitto perseguibile d’ufficio: da un lato, la propaganda attiva e quella che si manifesta anche solo nei diversi passaggi della filiera produttiva (dalla produzione alla distribuzione, alla diffusione, alla vendita) di immagini, oggettistica, gadget di ogni tipo che comunque sono chiaramente riferiti all’ideologia fascista o nazifascista o ai relativi partiti; dall’altro (per mezzo del richiamo alla gestualità, oltre che alla ideologia) comportamenti quali il saluto romano o nazifascista fatto in pubblico e l’ostentazione pubblica di simboli che a questi partiti o ideologie si riferiscano.
La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici, che costituiscono, dunque, un’aggravante.
Qualcuno si è chiesto se ce n’era proprio bisogno: noi rispondiamo convintamente sì, perché nel tempo si è dovuta riconoscere l’insufficienza degli strumenti predisposti dal legislatore per la repressione di questi comportamenti individuali di propaganda. È sotto gli occhi di tutti che, non soltanto in altri Paesi d’Europa, ma anche nel nostro Paese, sono sempre più frequenti gli episodi e le manifestazioni che richiamano apertamente concezioni apologetiche del fascismo e del nazifascismo. Gesti, condotte e comportamenti spesso violenti, intolleranti, razzisti.

 

Stato-Regioni: tempo di revisione


Con una risoluzione, questa settimana, alla Camera, abbiamo anche approvato la Relazione all’Assemblea sulle forme di raccordo tra lo Stato e le autonomie territoriali e sull’attuazione degli statuti speciali, approvata dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali.
La Commissione ha avviato una riflessione sullo stato del regionalismo e, più in generale, sull’assetto degli enti territoriali del Paese, dopo l’esito non confermativo del referendum costituzionale del dicembre 2016. La strada indicata dalla riforma costituzionale, con il superamento del bicameralismo paritario e la configurazione del Senato quale Camera delle autonomie e con la revisione del titolo V, non risulta più percorribile. Restano peraltro sul tappeto i problemi a cui il nuovo assetto istituzionale intendeva dare una risposta, in primis l’individuazione di forme di raccordo tra Stato ed autonomie territoriali che consentano un più rapido ed efficace raggiungimento di posizioni condivise, una semplificazione del quadro dei relativi rapporti ed il superamento del contenzioso istituzionale.
La Commissione ha perciò portato a compimento il percorso intrapreso negli ultimi due anni con lo svolgimento di due indagini conoscitive sulle forme di raccordo tra lo Stato e le autonomie territoriali, con particolare riguardo al sistema delle conferenze, e sulle problematiche concernenti l’attuazione degli Statuti delle Regioni ad autonomia speciale. Inoltre, ha svolto un’ulteriore breve indagine conoscitiva mirata all’individuazione di proposte concrete e operative per completare il quadro istituzionale delineato dalla riforma costituzionale del 2001, che può ritenersi consolidato, adeguando finalmente le procedure parlamentari.

 

Blocchiamo la contraffazione sul web
Via libera anche a una seconda relazione, quella sul fenomeno della contraffazione sul web, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo. Il fenomeno della contraffazione che si perpetra attraverso i sistemi telematici di e-commerce e via web in generale è forse uno dei più delicati e complessi nella prospettiva della definizione delle strategie di contrasto di questi fenomeni illeciti. La contraffazione via web è sempre più rilevante per la crescita esponenziale delle transazioni commerciali. La Commissione ha deciso pertanto di approfondire il tema, analizzando le modalità con le quali si manifesta oggi il commercio illecito di beni contraffatti con la lesione dei diritti di proprietà industriale e la pirateria digitale, particolarmente nel campo dei media audiovisivi in violazione del diri tto d’autore, che si realizzano in forme svariate, palesi od occulte, nei siti e nelle piattaforme di e-commerce e nei social forum su Internet. Il quadro che è emerso da questa ampia ricognizione è molto complesso.
Gli strumenti con cui intervenire sono diversi: ad esempio, un maggior coordinamento possibile a livello internazionale; una revisione delle normative sull’e-commerce in sede europea, per accrescere il livello di responsabilizzazione dei fornitori di servizi sulla rete; un’azione per rendere i consumatori consapevoli del disvalore dei prodotti contraffatti; programmi per intercettare la circolazione di beni e dei servizi illegali; ma anche una black list utile a bloccare la riapertura di nuovi profili per soggetti già bloccati.

 

Bolkestein non deve danneggiare
Con un decreto legislativo del 2010, il legislatore italiano ha dato attuazione alla direttiva Bolkestein, relativa ai servizi nel mercato interno e che ha il fine di facilitare la creazione di un libero mercato di servizi in ambito europeo. Secondo quanto stabilito dalla direttiva, qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili, gli Stati membri applicano una procedura di selezione tra i candidati potenziali. Inoltre, vi è l’obbligo di prevedere procedure selettive, la limitazione della durata delle autorizzazioni, il divieto di rinnovare automaticamente le concessioni e di accordare vantaggi al prestatore uscente.
Il provvedimento ha esteso la Bolkestein anche al settore del commercio ambulante su aree pubbliche. Ma applicato alla lettera, il recepimento della direttiva, introducendo limitazioni temporali, ostacola la programmazione degli investimenti o il recupero di quelli già realizzati, danneggiando soprattutto i piccoli operatori del settore.
Ecco perché abbiamo approvato una mozione concernente iniziative relative all’applicazione della cosiddetta direttiva Bolkestein che impegna il Governo a promuovere proposte in sede di Unione europea per meglio definire la portata e gli effetti della direttiva rispetto al commercio ambulante e, considerando anche la situazione in essere, studiare interventi volti a contenere le potenziali ripercussioni negative sul tessuto economico e sociale, anche mediante l’individuazione di criteri che, nell’ottica della valorizzazione delle finalità sociali, tengano conto delle diverse caratteristiche, delle dimensioni e dei requisiti professionali acquisiti dagli operatori, della tutela dell’occupazione nel settore e dei luoghi in cui si svolge il commercio ambulante a questo fine costituendo, rapidamente, un tavolo di confronto con gli operatori del commercio su aree pubbliche e i rappresentanti degli enti locali.

 

Medicine in dono
E la seconda, importante mozione della settimana ha riguardato, invece, le iniziative in materia di raccolta e donazione dei farmaci non utilizzati. Questo perché lo sperpero di alimenti e di medicine determina un fortissimo impatto dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Per la prima volta, con la legge Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi, del 19 agosto 2016, n. 166, si definiscono, in Italia, i termini come spreco o eccedenza alimentare e si interviene al fine di indirizzare il recupero e la donazione di questi beni all’interno di un programma più vasto di politiche contro la povertà.
Ma per meglio specificarne l’applicazione in campo farmaceutico, appunto, abbiamo impegnato il Governo, nella stesura del decreto applicativo così come previsto dall’articol o 15 della legge n. 166 del 2016 e dalle disposizioni previste dalla legge n. 155 del 2003, che equipara gli enti che svolgono attività assistenziale, nei limiti del servizio prestato, al consumatore finale in termini di responsabilità civile rispetto alla detenzione e alla conservazione dei medicinali, ad assumere iniziative affinché i requisiti di tracciabilità del anno siano coerenti con la finalità perseguite della stessa legge; a prevedere, ai fini di una migliore tracciabilità del farmaco a cura dei donatori, l’aggiornamento della banca dati centrale mediante definizione della specifica causale donazione; a prevedere le specificità legate alle differenti tipologie di soggetti, donatari esistenti, le associazioni che svolgono attività di pura distribuzione di confezioni integre e nel periodo di validità e le associazioni che ricevono in donazione questi beni e li somministrano, fermo restando che tutte dispongano di personale sanitario; a favorire il recupero e la donazione di prodotti farmaceutici a fini di solidarietà sociale in tutte le fasi della filiera; a definire in via preliminare quali siano i medicinali inutilizzati e quindi cedibili; a ribadire, ai fini della fiscalità, che trattasi di cessioni a titolo gratuito.

 

Paolo Cova

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Che succede (davvero) a Lampedusa

Nei giorni scorsi ho partecipato a un modulo formativo sul tema dei migranti a Lampedusa. Un’esperienza che mi ha permesso di conoscere quanto avviene realmente sull’isola e l’attività che viene svolta per l’accoglienza di queste persone e dentro i centri.

Perciò, mi viene spontaneo fare alcune considerazioni che ci tengo a trasmettere. Ciò che mi ha più colpito è l’attenzione alle persone che arrivano in modo avventuroso e tragico dal mare da parte della popolazione locale che davvero esprime un grande senso dell’accoglienza, al di là di quello istituzionale. In particolare mi è rimasta impressa la frase detta dalla moglie di un pescatore dell’isola: “Quando vedo un uomo in mare, non posso certo lasciarlo in mare”, che è un po’ la legge di chi su quelle acque è nato, cresciuto e ci lavora. Al netto di ogni opinione, ideologia od orientamento politico.

Secondo aspetto, con il tempo e le testimonianze raccolte, tutti abbiamo capito quello che davvero succede nell’inferno della Libia e cosa, in questi ultimi 20 anni, devono aver passato e passano queste povere persone, ma ci si dimentica, o addirittura non si conosce quel durissimo viaggio che devono affrontare per arrivare fino lì e delle atrocità che subiscono anche nella prima parte della loro odissea.

Posso, inoltre, riportare la forte richiesta della popolazione locale di raccontare com’è davvero la vita sull’isola, che è completamente diversa da quella descritta dai media. E devo ammettere che hanno assolutamente ragione: il giorno dopo il mio rientro, ho letto i commenti riportati da un europarlamentare italiano, evidentemente presente sull’isola, che però descrivevano una Lampedusa che ha visto solo lui.

Migranti

Negli ultimi giorno ho avuto modo di partecipare a trasmissioni televisive dove, come sempre, si è parlato molto di sbarchi e di migranti.

Mi sembra importante raccontare cosa è stato fatto in questi 4 anni su questo tema e quale la strategia scelta.

Certamente un investimento a lungo termine ma è la sola strada che consenta di avere dei risultati negli anni.

Nel 2013-inizio 2014 si è approvata la legge sulla Cooperazione internazionale (attesa dal 1992) con la conseguente istituzione presso il ministero degli esteri del dipartimento della Cooperazione internazionale e finanziamento della Cooperazione internazionale con i decreti sulle missioni militari che l’Italia svolge.

Credo che questo sia stato un passo importante per incominciare ad intervenire nei paesi di origine e in conflitto per ristabilire il rispetto dei diritti umani e di una economia.

Approvazione di accordi bilaterali con alcuni stati per attività economiche di rispetto di diritti e di giustizia: a livello europeo ricordo alcuni esempi per sostenere le economie locali ed evitare che i flussi di migranti economici arrivino in Europa, l’accordo per l’olio tunisino, le arance Marocco, riso vietnamita.

Nel 2015 missione in Libia per formare la polizia locale per prevenire e contrastare il fenomeno dei trafficanti e formazione della guardia costiera.

Dal 2015 sono stati intessuti rapporti con i vari capi libici per avere interlocutori seri e affidabili che contrastassero le violenze sul territorio e gli scafisti. Su questo tema voglio anche essere molto chiaro: fermare le forme di violenza in Libia da parte degli scafisti e dei mercanti di uomini presuppone un intervento armato in quel territorio. Personalmente sono contrario ad un intervento armato, ma credo molto di più ad un percorso di formazione e di ritorno alla legalità anche in quel territorio

Nella legge stabilità 2016 sono stati finanziati 200 milioni di euro per i paesi dell’Africa per progetti di sviluppo economico.

Sul tema della tratta di persone l’ONU è intervenuta con diverse risoluzioni negli ultimi anni chiedendo l’intervento delle nazioni europee.

Metto il link della risoluzione ONU che è la base di partenza per il decreto Minniti https://www.un.org/press/en/2016/sc12543.doc.htm

Il link del decreto attuativo della missione in Libia http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/documentiparlamentari/IndiceETesti/250/002/INTERO.pdf

Il testo della risoluzione approvata dal Parlamento http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=6-00338&ramo=C&leg=17

L’accordo ONU/ governo libico e Italia prevede lo smantellamento delle basi dei trafficanti di persone come si evince dalla risoluzione che dichiara le seguenti condizioni:

…anche alla luce della reiterata giurisprudenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) in tema di respingimenti in mare, la missione di supporto non potrà consistere in forme di blocco navale idonee a rappresentare forme di ingerenza o di lesione della sovranità della Libia;

sempre nell’obiettivo del rafforzamento della sovranità libica e del controllo da parte libica sull’immigrazione illegale e sul traffico di esseri umani, è necessario intensificare e sostenere il lavoro delle Organizzazioni internazionali, con particolare riferimento all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, affinché i centri di accoglienza migranti e i rimpatri volontari assistiti siano gestiti nel pieno rispetto dei diritti umani e con l’assistenza di osservatori delle Nazioni Unite;

…a sostenere al più presto l’istituzione di centri di protezione e assistenza nel territorio libico per i migranti soccorsi in mare gestiti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), anche ai fini dell’accertamento del diritto d’asilo;

in parallelo, a continuare ad elaborare programmi operativi e progetti di cooperazione in territorio africano nelle aree di partenza e passaggio del flusso migratorio al fine di ridurre la pressione sulle coste libiche; …

I misteri italiani in un libro

Un segreto di Stato disvelato a pochi mesi dalla caduta del Muro di Berlino. Il velo che cade su una realtà che lascia scioccati gli italiani. E, insieme, un intrecciarsi di eventi che legano, in un unico filo rosso, la guerra, la Resistenza e il dopoguerra. Sono gli elementi che stanno alla base della trama de “La strategia del gatto – Il più grande mistero italiano della guerra fredda”, il romanzo scritto da Laura Sebastianutti, giornalista, e Franco Tosolini, studioso, ed edito da Eclettica Edizioni, casa editrice di Massa, che verrà presentato mercoledì 13 settembre, alle 14.30, nella sala Stampa della Camera, e di cui sarò moderatore.

Con me e con gli autori ci saranno anche gli on. Gero Grassi, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro, e Giorgio Zanin, componente della Commissione Difesa e presentatore della proposta di legge di istituzione di un Museo nazionale della Guerra Fredda.

Paolo Cova

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Un altro anno di lavoro

Continuo nella rendicontazione del lavoro svolto nello scorso anno.

Ho diviso in due l’anno di lavoro in quanto la news diventava troppo lunga. Oggi riporto i lavori da Febbraio ad agosto 2017

 

 

Marzo 2017

Approvata la Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della Protezione civile.

Votata e approvata una risoluzione in cui si autorizzano tutte le missioni internazionali.

Ok alle Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

Via libera all’approvazione della proposta di legge sulle Disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia.

Discussa e approvata la Conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città.

Via libera alla Conversione in legge del decreto recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

Approvata la proposta di legge sulle Modifiche alle disposizioni per l’attuazione del codice civile in materia di determinazione e risarcimento del danno non patrimoniale, definito anche biologico.

Via libera definitivo alla proposta di legge che contiene le Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati.

 

Approvata la proposta di legge sulle Disposizioni in materia di candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni politiche e amministrative nonché di assunzione di incarichi di governo nazionale e negli enti territoriali.

Approvata la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Slovenia sulla linea del confine di Stato nel tratto regimentato del torrente Barbucina/Čubnica nel settore V del confine.

 

Aprile 2017

Approvata la conversione in legge del Decreto recante disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio (voucher) nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti.

Via libera al Decreto recante disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale.

Ok alla mozione in materia di liste d’attesa per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale ed esercizio della libera professione intramoenia.

Via libera alla mozione sulle politiche attive del lavoro, con particolare riferimento al potenziamento dei centri per l’impiego.

Approvato il testo unificato sulle Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, il cosiddetto biotestamento.

Via libera al Documento di economia e finanza 2017.

 

Maggio 2017

Approvata la Modifica all’articolo 59 del codice penale in materia di legittima difesa.

 

Via libera alle Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico.

Ok anche alle Disposizioni per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Raffaello Sanzio e dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

Discussi e approvati i provvedimenti di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti, nell’ambito della cultura, arte e patrimonio; Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Malta in materia di cooperazione culturale e di istruzione; Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Montenegro; Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Senegal; Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica slovacca sulla cooperazione in materia di cultura, istruzione, scienza e tecnologia; Accordo di collaborazione nei settori della cultura e dell’istruzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Slovenia; Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo di Barbados per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali; Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo di Costa Rica sullo scambio di informazioni in materia fiscale; Ratifica ed esecuzione dell’Accordo euromediterraneo nel settore del trasporto aereo tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da un lato, e il Governo dello Stato d’Israele, dall’altro; Accordo sullo spazio aereo comune tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e la Repubblica moldova; Accordo sui trasporti aerei fra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da un lato, gli Stati Uniti d’America, d’altro lato, l’Islanda, d’altro lato, e il Regno di Norvegia, d’altro lato; Accordo addizionale fra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da un lato, l’Islanda, d’altro lato, e il Regno di Norvegia, d’altro lato, riguardante l’applicazione dell’Accordo sui trasporti aerei fra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da un lato, gli Stati Uniti d’America, d’altro lato, l’Islanda, d’altro lato, e il Regno di Norvegia, d’altro lato.

 

Approvata la Delega al Governo in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, frutto dello stralcio di un originario disegno di legge che concerneva la delega al Governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza.

Approvata una mozione concernente iniziative volte all’identificazione dei migranti deceduti nella traversata del Mediterraneo.

E una che riguarda la questione dell’inserimento del cosiddetto Fiscal compact nei Trattati europei, nonché le politiche economiche e di bilancio dell’Unione europea.

Ok a una mozione in materia di robotica e intelligenza artificiale.

Approvata una proposta di legge sulle Iniziative per preservare la memoria di Giacomo Matteotti e di Giuseppe Mazzini.

 

Approvata anche una ratifica contenente la Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani, fatta a Santiago de Compostela il 25 marzo 2015, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno.

Ok alla mozione relativa al funzionamento dei cosiddetti centri hotspot per i migranti.

E anche a quella concernente iniziative volte all’estensione dei cosiddetti poteri speciali del Governo al fine di salvaguardare gli assetti proprietari delle aziende italiane di rilevanza strategica.

 

Giugno 2017

Approvata la Conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.

Approvato il progetto di legge sulle Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario.

Via libera alla proposta di legge sulle Modifiche alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, e ulteriori disposizioni in materia di aree protette.

Approvata la proposta di legge di Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario.

Ok anche alle Disposizioni in materia di delitti contro il patrimonio culturale.

Approvata una proposta di legge di Modifica al codice penale, al codice di procedura penale e al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, a tutela dei Corpi politici, amministrativi o giudiziari e dei loro singoli componenti.

Via libera alla Legge annuale per il mercato e la concorrenza.

Ok al provvedimento sull’Istituzione e la disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione.

 

Luglio 2017

Approvato la proposta di legge Introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano, ovvero nel codice penale, così come richiesto dalla Convenzione Onu del 1984, ratificata dall’Italia con la legge n. 498/1988.

Ok a una mozione concernente iniziative volte a garantire il funzionamento delle Province.

Approvato la proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione del festival Umbria Jazz.

Approvata la Conversione in legge del decreto recante le disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza Spa e di Veneto Banca Spa.

Via libera alle Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista.

Approvata una mozione sugli strumenti finanziari dei contratti derivati stipulati dal Ministero dell’Economia e delle finanze e la loro trasparenza.

Via libera anche alle Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017, il testo che adegua la legislazione italiana a quella europea e interviene a sanare le infrazioni aperte nei confronti dell’Italia per non aver adempiuto agli obblighi dell’Unione.

In Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito abbiamo approvato la relazione intermedia.

Ok alle Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali.

Approvata la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.

 

Agosto 2017

Approvato il decreto legge recante Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, il quale contiene misure finalizzate a favorire la crescita economica e occupazionale nelle regioni del sud.

Affrontata e discussa la relazione delle Commissioni Affari esteri e comunitari e Difesa sulla deliberazione del Consiglio dei Ministri in merito alla partecipazione dell’Italia alla missione internazionale in supporto alla Guardia Costiera libica, al termine della quale abbiamo approvato una risoluzione.

Votati il Conto consuntivo per l’anno finanziario 2016 e il Progetto di bilancio per l’anno finanziario 2017 della Camera dei deputati.

 

 

 

 Festa a Paderno Dugnano

Vi segnalo la mia partecipazione alla festa di Paderno Dugnano con l’on. Maria Elena Boschi nel dibattito delle ore 18.00, tutti i dettagli nella locandina,  clicca qui.

 

 

Paolo Cova

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Un altro anno di lavoro

E come è tradizione per me, anche quest’anno voglio fare il punto con voi su quanto fatto alla Camera in un anno di lavoro, quindi da settembre 2016 ad agosto 2017. Buona lettura.

Settembre 2016

Vi avevo segnalato che il Governo aveva siglato un accordo con Alibaba, la compagnia cinese attiva nel commercio elettronico, per promuovere prodotti agroalimentari italiani Dop e Igp, combattendo il falso Made in Italy.

Abbiamo approvato il Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2015 e le Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2016.

Abbiamo approvato i disegni di legge di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica d’Austria in materia di cooperazione di polizia; di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista del Vietnam di cooperazione nella lotta alla criminalità; di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Principato di Andorra sullo scambio di informazioni in materia fiscale; di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo su un tribunale unificato dei brevetti, con Allegati; di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di mutua assistenza amministrativa in materia doganale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo degli Stati uniti messicani; di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell’Armenia nel settore della difesa; di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell’Iraq; dell’Accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall’altra.

Abbiamo approvato anche due relazioni territoriali, una riguardante il Veneto e una la Sicilia.

Ok anche alla legge sulle Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.

Via libera alla Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino.

Abbiamo discusso e approvato una mozione sul tema della legge elettorale.

Approvato il testo unificato di alcune proposte di legge per le Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici.

Approvata una mozione concernente iniziative a favore delle popolazioni e dei territori colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, nonché per la prevenzione dei rischi derivanti dai terremoti.

Approvata una mozione per il riconoscimento del genocidio del popolo yazida.

Ottobre 2016

Via libera all’Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, assieme alla Procedura per l’affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale.

Ok alla Conversione in legge del decreto-legge recante misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l’efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa.

Approvata una mozione sul centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Mineo, in provincia di Catania.

Approvata una mozione sul personale dei vigili del fuoco, delle forze armate e delle forze di polizia.

Abbiamo preso in esame la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016, con lo scopo di aggiornare le previsioni macroeconomiche, di finanza pubblica e gli obiettivi programmatici.

Ok anche alle Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo, il cosiddetto caporalato.

Via libera poi alle Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale.

Approvata la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015.

Via libera alla proposta di legge per agevolare la protezione dei minori stranieri non accompagnati.

Approvate anche le Disposizioni concernenti il marchio italiano di qualità ecologica dei prodotti cosmetici, o della cosmesi sostenibile.

È stata discussa, votata e approvata una mozione sulla salvaguardia del Servizio sanitario nazionale e sulle politiche in materia di salute.

Ok alla mozione a sostegno dei cittadini in difficoltà a causa del difficile momento storico che stiamo vivendo, anche in relazione all’imponente coinvolgimento italiano nella gestione dei migranti.

Novembre 2016

Approvato il disegno di legge sulla Disciplina del cinema e dell’audiovisivo.

Approvata una mozione concernente iniziative per celebrare le ricorrenze del 90esimo anniversario del conferimento del premio Nobel per la letteratura e dell’80esimo della morte della scrittrice Grazia Deledda.

Ok a una mozione sul valore sociale della cooperazione e la sua funzione.

Approvata anche una mozione sulla situazione in Siria, con particolare riferimento all’emergenza umanitaria e alla condizione dei bambini nella città di Aleppo.

Via libera alla Conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n.193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili, più noto come Decreto fiscale, collegato alla Legge di bilancio 2017.

Dicembre 2016

Approvato il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 e la Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019.

In Commissione Agricoltura della Camera abbiamo approvato all’unanimità, in sede legislativa, il testo unico sulla viticoltura e la produzione del vino, che quindi è diventato, dopo 30 anni, definitivamente legge.

E la Commissione Agricoltura del Senato ha approvato, in sede deliberante, il disegno di legge sulla promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa.

Approvata una mozione sulle iniziative per promuovere una corretta alimentazione, in particolare al fine di prevenire l’obesità infantile.

Approvata una mozione sulle iniziative di competenza in relazione alle stragi naziste del 1943-1945, con particolare riferimento all’esecuzione in Germania delle sentenze di condanna emesse dai tribunali italiani.

Ok alla Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell’Azerbaijan sulla cooperazione nel settore della difesa; la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno hascemita di Giordania sulla cooperazione nel settore della difesa; la Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Romania per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo aggiuntivo; la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Angola in materia di sicurezza ed ordine pubblico; la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Capo Verde in materia di cooperazione di polizia; la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo interinale in vista di un a ccordo di partenariato economico tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la parte Africa centrale, dall’altra; la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica di Slovenia, il Governo di Ungheria e il Governo della Repubblica italiana sulla Multinational Land Force; Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar sui servizi aerei; b) Accordo sui servizi di trasporto aereo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica algerina democratica e popolare; c) Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista del Vietnam; d) Accordo di cooperazione nel campo dei trasporti marittimi tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica algerina democratica e popolare; e) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Ko sovo sulla regolamentazione reciproca dell’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci; f) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Moldova sulla regolamentazione reciproca dell’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci; g) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo di sua altezza serenissima il Principe di Monaco concernente la regolamentazione del trasporto internazionale di viaggiatori e di merci su strada; h) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo del Montenegro sulla regolamentazione reciproca dell’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci; i) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Serbia sulla regolamentazione reciproca dell’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci; l) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell’Azerbaijan sul trasporto marittimo; m) Accordo tra il Gove rno della Repubblica italiana e il Governo del Principato di Andorra concernente la regolamentazione del trasporto internazionale di viaggiatori e di merci su strada.

Firmato il decreto interministeriale concernente l’indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, in attuazione del regolamento Ue relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

Approvata in via definitiva la Conversione in legge del decreto-legge recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016.

Via libera anche alla risoluzione con cui abbiamo autorizzato il Governo a emettere titoli del debito pubblico, fino a un massimo di 20 miliardi di euro per l’anno 2017, per l’eventuale adozione di provvedimenti finalizzati ad assicurare la stabilità economico-finanziaria del Paese, il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario e la protezione del risparmio, ovvero la tutela dei risparmiatori nel caso di situazioni rischiose per le banche.

Abbiamo discusso e approvato il disegno di legge di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione e del Protocollo addizionale.

Gennaio 2017

Approvata una mozione sulle iniziative relative alla crisi del sistema bancario.

Discussi e approvati i disegni di legge di Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e l’Esecutivo della Repubblica dell’Angola; la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo sulla cooperazione e mutua assistenza amministrativa in materia doganale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista del Vietnam; la Ratifica ed esecuzione del Protocollo al Trattato del Nord Atlantico sull’adesione del Montenegro.

Abbiamo discusso e approvato la relazione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, cui è seguita una nostra risoluzione.

Approvato il testo unificato delle proposte di legge sulla Disciplina dell’attività di ristorazione in abitazione privata, definita con un inglesismo home restaurant.

Ok alla mozione sulle iniziative in materia di gestione dei flussi migratori, anche alla luce delle circolari del Ministero dell’Interno.

Approvata una risoluzione sull’amministrazione della giustizia.

Approvata una proposta di legge sulle Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico, nel rispetto del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Approvata una mozione sull’antibiotico-resistenza.

Ok a una mozione sullo strumento del voucher.

Febbraio 2017

Approvato il disegno di legge per la Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza.

Ok al Decreto per interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del sud Italia, e contempera esigenze di tutela occupazionale con quelle di salvaguardia ambientale e di prevenzione e monitoraggio della vivibilità, con particolare attenzione ai soggetti più deboli.

Approvata una mozione concernente iniziative volte a prevenire e contrastare la diffusione del citomegalovirus.

Ok al disegno di legge di conversione sulle Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio che permette al Governo di incidere sulla liquidità e sul patrimonio delle banche.

Via libera alle Modifiche al testo unico per le elezioni degli organi delle amministrazioni comunali.

La Commissione Giustizia, in sede legislativa, approva il provvedimento che introduce nel codice penale il reato di traffico di organi prelevati da persona vivente e prevede una aggravante quando questo delitto sia l’obiettivo di un’associazione a delinquere.

Via libera al decreto Milleproroghe, che in termini tecnici viene definito Proroga del termine per l’esercizio di deleghe legislative.

Approvata una mozione sul sovraffollamento delle carceri.

Paolo Cova

News dal Parlamento

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Mezzogiorno in crescita

Prima della pausa estiva, alla Camera abbiamo approvato il decreto legge recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, il quale contiene misure finalizzate a favorire la crescita economica ed occupazionale nelle regioni del Sud.

Quattro sono le priorità: l’introduzione di nuovi strumenti per incentivare i giovani imprenditori e per il sostegno alla nascita e alla crescita di imprese; l’individuazione di aree geografiche (Zes) dove favorire l’insediamento agevolato di imprese; la semplificazione e la velocizzazione di taluni procedimenti amministrativi, con particolare riguardo alla realizzazione di investimenti e all’operatività degli enti territoriali; il sostegno alla formazione, all’occupazione e alla riduzione delle situazioni di disagio sociale.

Gli interventi in favore dei giovani e per la nascita di nuove imprese si articolano intorno a 2 importanti interventi: “Resto al sud”, per favorire la permanenza nel Mezzogiorno di giovani imprenditori, di età compresa fra 18 e 35 anni, che non dispongono di mezzi propri per avviare un’attività produttiva; una procedura sperimentale per l’individuazione delle terre abbandonate e incolte e di beni immobili in stato di abbandono che possono essere concesse, per la durata di nove anni rinnovabili una volta, ai giovani per rafforzare le loro opportunità occupazionali e di reddito.

Le Zone economiche speciali sono, invece, aree geograficamente delimitate all’interno delle quali sono riconosciute, alle imprese che vi si insediano, condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi. Secondo quanto previsto, le Zes si concentreranno nelle aree portuali e nelle aree ad esse economicamente collegate.

Altro punto centrale del provvedimento sono le semplificazioni, finalizzate all’accelerazione degli investimenti pubblici e privati. Mentre in relazione agli interventi per la coesione territoriale si introducono disposizioni per favorire la ricollocazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi, per contrastare la povertà educativa minorile e la dispersione scolastica, e per affrontare situazioni di particolare degrado in comuni dove si registra una massiva concentrazione di cittadini stranieri.

 

Cosa succederà con la Libia

Questa settimana abbiamo affrontato e discusso la relazione delle Commissioni Affari esteri e comunitari e Difesa sulla deliberazione del Consiglio dei Ministri in merito alla partecipazione dell’Italia alla missione internazionale in supporto alla Guardia Costiera libica, al termine della quale abbiamo approvato una risoluzione.

L’atto autorizza la partecipazione e impegna il Governo a continuare tutte le azioni di cooperazione, dialogo e diplomazia con i Paesi del confine meridionale della Libia e con i Paesi di provenienza dei flussi migratori, cercando con essi soluzioni più adeguate alla risoluzione del problema; a operare a livello diplomatico nelle opportune sedi internazionali e nell’ambito delle relazioni bilaterali affinché nessuna iniziativa unilaterale non coordinata possa pregiudicare l’efficacia della missione; a continuare ad attivare da subito ogni iniziativa diplomatica per smantellare il modello di business delle reti del traffico e della tratta di esseri umani; a determinare conseguenze concrete per quelle organizzazioni non governative che, non sottoscrivendo il codice di condotta, si sono poste fuori dal sistema organizzato di soccorso in mare; a concordare con le autorità libiche intese tecniche stringenti con riferiment o alla destinazione dei migranti soccorsi in mare; a sostenere al più presto l’istituzione di centri di protezione e assistenza nel territorio libico per i migranti soccorsi in mare; in parallelo, a continuare ad elaborare programmi operativi e progetti di cooperazione in territorio africano nelle aree di partenza e passaggio del flusso migratorio al fine di ridurre la pressione sulle coste libiche; a velocizzare l’esame delle richieste di asilo e provvedere alle operazioni di rimpatrio dei migranti che non ne hanno diritto; ad assumere tutte le misure possibili affinché la gestione dei migranti, senza distinzioni tra richiedenti asilo e migranti economici, da parte delle autorità libiche avvenga nel rispetto degli standard di diritto umanitario internazionale.

 

I Risparmi della Camera dei Deputati

Il Conto consuntivo per l’anno finanziario 2016 e il Progetto di bilancio per l’anno finanziario 2017 della Camera dei deputati sono stati votati sempre in questi giorni. E dai documenti è emerso che nel 2017 la Camera restituirà al bilancio dello Stato 80 milioni di euro: si tratta della restituzione più consistente mai operata da Montecitorio.

Le restituzioni complessivamente operate a favore del bilancio dello Stato, nella legislatura in corso, ammonteranno così a 200 milioni di euro. Aggiungendo a questa somma i 150 milioni di euro rispetto alla previsione di bilancio dello Stato nel triennio 2013-2015, i contribuenti avranno risparmiato, per il funzionamento della Camera, dal 2013 al 2017, 350 milioni di euro.

Sempre nel 2017, la spesa per il funzionamento della Camera, che ammonta a 950,4 milioni di euro, scende di 15,3 milioni di euro rispetto all’anno precedente. È così che, per il sesto esercizio consecutivo, la spesa segna una riduzione rispetto al picco massimo registrato nel 2011: anche questo è un risultato per larga parte realizzatosi nel corso della XVII legislatura. Inoltre, sempre al netto delle restituzioni al bilancio dello Stato, la spesa di funzionamento per il 2017, detratti gli oneri previdenziali, è pari a 551,4 milioni di euro, inferiore del 2,57 per cento rispetto all’anno precedente.

Tutti i risparmi sopracitati sono il frutto di una gestione oculata della Camera, consentendo comunque lo svolgimento della reale attività politica a salvaguardia della democrazia.

 

 

Fincantieri, l’Italia non molla

Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo economico, ha riferito, questa settimana, alla Camera sulla vicenda dell’acquisizione da parte di Fincantieri dei cantieri navali Stx Saint-Nazaire. Il Ministro ci ha spiegato che Stx France, dopo varie vicende, si è venuta a trovare sotto il controllo della coreana Stx Offshore & Shipbuilding, che deteneva il 66,66 per cento delle azioni dei cantieri di Saint-Nazaire, in partecipazione con lo Stato francese, che aveva il 33,33 per cento dell’impresa. I cantieri francesi, a causa delle difficoltà economiche e finanziarie della controllante, sono stati messi in vendita. Il 19 ottobre 2016 il tribunale di Seul ha avviato la procedura pubblica di vendita delle quote di Stx France in capo al gruppo coreano Stx in amministrazione controllata. Fincantieri, in accordo con il Governo francese, il 27 dicembre 2016 ha presentato la sua offerta vincolante sulla base di un prezzo di 80 milioni di eu ro. Il 3 gennaio 2017 Fincantieri è stata selezionata come preferred bidder dal tribunale di Seul, essendo peraltro stata l’unica ad aver presentato un’offerta. Dopo mesi di trattative, il 12 aprile scorso Fincantieri ha firmato con il Governo francese un accordo che definiva la struttura della compagine azionaria, gli elementi fondamentali della governance e le linee guida del piano industriale. Il Governo francese, tuttavia, manteneva il diritto di prelazione sull’acquisizione esercitabile entro il 29 luglio.

In dettaglio, l’accordo prevedeva una compagine azionaria ripartita tra Fincantieri, con il 48,66 per cento delle azioni; un’istituzione finanziaria italiana, identificata nella Fondazione CrTrieste, con il 6 per cento; il Governo francese, con il 33,34; Dcns, oggi Naval Group, con il 12 per cento.

Il 19 maggio scorso, Fincantieri ha firmato il contratto di acquisto. Il 31 maggio il Presidente Macron ha manifestato la volontà di rivedere gli accordi sottoscritti tra il gruppo italiano e il Governo Hollande, dando, di fatto, mandato al Ministro dell’economia di avviare con gli interlocutori italiani un ulteriore confronto, che ha avuto luogo lo scorso 5 giugno a Roma.

In quella sede l’Italia ha chiarito che riteneva la sostanza dell’accordo preso con il precedente Governo non modificabile. La vicenda ha preso una brusca accelerazione lo scorso 27 luglio, data in cui il Governo francese ha annunciato di voler esercitare il diritto di prelazione. La posizione del Governo italiano è stata sempre ferma e chiara: l’Italia e Fincantieri hanno dato tutte le garanzie quanto al mantenimento dell’occupazione e alla protezione delle tecnologie. E non si muoveranno di un millimetro dalla posizione sul controllo dei cantieri.

 

Il professionista non va in pensione

La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani ha denunciato la mancata applicazione di un emendamento alla legge di Bilancio 2017 che consente di cumulare tra di loro, gratuitamente, i versamenti di contributi effettuati a diverse gestioni. Con questa norma i lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria, come la gestione separata dell’Inps e contemporaneamente le casse professionali, possono esercitare il cumulo dei periodi assicurativi.

Le Casse professionali, come nel caso di quella dei veterinari (Enpav), devono perciò comunicare con lettera formale al Ministero del Lavoro e all’Inps l’accettazione delle domande di cumulo dei propri iscritti, come previsto dalla normativa.

In caso contrario, l’Inps non può attivarsi per il pagamento delle pensioni. Il risultato è che ci sono professionisti che potrebbero già essere in pensione, ma stanno ancora attendendo.

Noi abbiamo fatto di tutto perché venisse sanata questa anomalia nella legge di bilancio, ma adesso siamo allibiti, perché gli enti previdenziali non rispettano le regole. Il diritto resta sulla carta, ma la colpa è solo e unicamente degli enti previdenziali e il meccanismo riguarda tutte le casse dei liberi professionisti.

Paolo Cova

News dal Parlamento

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Abbiamo ricalcolato i vitalizi a tutti

Si è fatto un gran discutere questa settimana dei due provvedimenti che abbiamo approvato alla Camera. Per questo, come sempre, mi piace riportare un po’ di chiarezza nella discussione. La prima, importante proposta di legge è sulle Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali.

Punto primo: con questa legge vengono ricalcolati i vitalizi anche per gli ex parlamentari che sono gli unici a cui è rimasto. Punto secondo: si equipara il trattamento pensionistico di deputati e senatori a quello dei dipendenti pubblici.

L’obiettivo della legge è cioè ricalcolare con un criterio totalmente contributivo anche l’importo delle pensioni attualmente erogate agli ex parlamentari. Premesso che la riforma del 2012 ha già abolito i vitalizi e dunque i trattamenti pensionistici per i parlamentari in carica dall’attuale legislatura sono già calcolati con il contributivo (banalmente, tanto versi, tanto avrai, come qualsiasi altro lavoratore), dall’entrata in vigore della legge tutti i parlamentari, passati, attuali e futuri, percepiranno pensioni calcolate secondo i principi legge Fornero. Questo comporta, per chi sarà parlamentare dalla prossima legislatura, un innalzamento dei requisiti anagrafici richiesti per l’accesso al sistema pensionistico, che saranno identici a tutti gli altri dipendenti pubblici.

Ovvero, i parlamentari eletti dalla prossima legislatura percepiranno la pensione, come tutti gli altri lavoratori, a 66 anni e 7 mesi. L’importo delle 12 mensilità sarà quello ottenuto moltiplicando il montante contributivo individuale per i coefficienti di trasformazione in vigore per i lavoratori dipendenti e autonomi. Per i deputati della presente e delle scorse legislature valgono invece le regole della riforma del 2012: 65 anni per una sola legislatura, 60 anni per chi ne ha più di una. Inoltre, i contributi versati dai parlamentari saranno gestiti dalle Camere. L’erogazione degli assegni resta in capo al Parlamento.

Non solo: aumentano i casi di sospensione nell’erogazione della pensione. Ora viene sospesa nel caso in cui l’ex parlamentare assuma una qualunque carica pubblica o all’interno di enti pubblici o enti privati in controllo pubblico. Prima la sospensione scattava solo se il parlamentare era rieletto in Parlamento, nazionale o europeo, in un consiglio regionale, nominato componente del Governo, assessore regionale o titolare di incarico istituzionale per il quale la Costituzione o altra legge costituzionale prevede l’incompatibilità con il mandato parlamentare. La pensione di reversibilità è totalmente equiparata alle regole della legge Fornero.

E le Regioni si devono adeguare ai principi della legge, altrimenti arriverà un taglio del 50% delle somme previste nei bilanci per questa voce. In ciò devo dire che la Lombardia aveva già fatto dei passi avanti in questo senso addirittura nella scorsa legislatura.

Questo è quanto. Tutto il resto sono chiacchiere.

Vaccini: ecco come funziona

Altro tema, altra polemica. Con aggressione: dopo che abbiamo approvato la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, alcuni colleghi sono stati aggrediti all’uscita da Montecitorio da persone che credono nella democrazia e nella libertà di scelta, ma non consentono ad altri di scegliere e votare liberamente. Comunque la si pensi, arrivare allo squadrismo fascista direi proprio che non è il caso.

Cosa dice questa legge? Dopo che in questi mesi sono state diffuse molte notizie false, prive di qualunque fondamento scientifico, che hanno descritto i vaccini come pericolosi per la salute, abbiamo deciso comunque di farci carico delle preoccupazioni, andando a recepire le indicazioni di tutta la comunità scientifica, nazionale e internazionale. Perciò, con l’unico scopo – ripeto: l’unico scopo – di proteggere la salute dei nostri figli, abbiamo reso obbligatori 10 vaccini, anziché 4 come prima, e ne vengono individuati altri quattro consigliati e raccomandati, ma di libera scelta.

Ma vorrei essere chiaro: perché è così importante vaccinarsi? Perché al contrario di un normale farmaco che tutela la salute del singolo, i vaccini oltre al singolo tutelano anche l’intera comunità, la cosiddetta immunità di gregge, e rappresentano una prevenzione di sanità pubblica.

Nel dettaglio, i vaccini obbligatori sono l’anti-poliomielitica, l’anti-difterica, l’anti-tetanica, l’anti-epatite B, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae di tipo b. Quelli obbligatori “a tempo”, cioè solo fino al 2020, sono l’anti-morbillo; l’anti-rosolia; l’anti-parotite; l’anti-varicella. Quelli consigliati sono l’anti-meningococcica B e C; l’anti-pneumococcica; l’anti-rotavirus. Le dieci vaccinazioni obbligatorie saranno realizzate attraverso due sole somministrazioni, una esavalente e una quadrivalente.

Inoltre, chi è già immune da alcune malattie, potrà ricevere somministrazioni singole. L’obbligatorietà riguarda i bambini da 0 a 16 anni e i minori stranieri non accompagnati. I bambini da 0 a 6 anni non in regola con le vaccinazioni, non potranno accedere all’asilo nido, alla scuola d’infanzia e alla scuola materna. I bambini dai 7 ai 16 anni che non abbiano fatto tutte le vaccinazioni potranno essere iscritti a scuola e vaccinati successivamente, nei termini previsti dal calendario vaccinale. Ho spesso sentito dire che è una legge anticostituzionale, mi permetto di segnalare che fino al 1999 in Italia era obbligatorio vaccinarsi per andare a scuola! Inoltre l’art.32 della Costituzione dice che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…..”

Vigevano-Malpensa: altri soldi buttati via

Regione Lombardia vuole fare la strada Vigevano-Malpensa a tutti i costi. Alla faccia di ciò che pensa il territorio. Lo hanno detto chiaramente due assessori regionali che si sono recati a Magenta per presentare i prossimi passi dell’iter di realizzazione del progetto in una conferenza stampa. Cioè, per loro è un’opera fondamentale, tanto che la Regione è disposta anche a metterci dei soldi. Cosa ne pensino i cittadini pare non interessare granché agli uomini di Maroni.

Invece, Regione Lombardia dovrebbe porsi la domanda di come ha investito in questi anni in strade, prima di annunciarne di nuove: la fallimentare Pedemontana, incompleta e senza traffico perché troppo costosa e quindi con l’utenza che continua a usare le strade locali; la Brebemi, l’autostrada più cara e più inutilizzata forse di tutta la Penisola; la Teem che fa il paio con quella precedente e si ritrova a servire fondamentalmente un traffico tutto locale.

Ora, la Giunta lombarda insiste nel voler gravare i suoi cittadini di costi per realizzare un’altra inutile arteria viaria, la Vigevano-Malpensa, che comporterà solo la distruzione di territorio prezioso all’agricoltura. Almeno questi assessori abbiano il coraggio di dire ai nostri coltivatori che vogliono asfaltare le campagne e che sono contro le produzioni italiane e lombarde.

Un bando sui Cammini

Tempo fa mi occupai dei Cammini, ovvero l’attenzione agli antichi percorsi, spesso destinati ai pellegrinaggi, che ancora sui nostri territori si possono individuare e seguire, solitamente a piedi. Ebbene, è online il primo bando nazionale del progetto.

Vengono, cioè, assegnati 43 immobili pubblici in concessione gratuita per 9 anni a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40. Da oggi, fino all’11 dicembre, è possibile scaricare il bando unico nazionale nella sezione Gare e Aste/Immobiliare dell’Agenzia del demanio, riguardante i 30 immobili di proprietà dello Stato in gara. Si tratta di case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e vari fabbricati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Nei prossimi giorni, anche gli altri enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 13 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa.

Per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto presentato che dovrà essere coerente con la filosofia e le finalità del progetto Cammini e Percorsi.

Qui trovate il link http://www.agenziademanio.it/opencms/it/notizia/Cammini-e-Percorsi-online-il-primo-bando-nazionale-del-progetto

Venerdì sono qui

Per chi è già in vacanza o chi abita nei ditorni, vi informo che venerdì 4 agosto alle ore 21.00 sono a Selvino presso Mostra Missionaria via Monte Rosa 31 a parlare di “Ius soli: un diritto?”

Paolo Cova

News dal Parlamento

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Yemen, bando alle armi

L’Italia metta uno stop alla vendita di armi a Paesi del Medio Oriente in guerra e convochi subito una Conferenza di pace, a Roma, con le nazioni coinvolte e con Federica Mogherini in qualità di Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza. Sono le richieste contenute nel mio intervento durante la discussione sulle mozioni concernenti la situazione di crisi nello Yemen, con particolare riferimento all’emergenza umanitaria e all’esportazione di armi verso i Paesi coinvolti nel conflitto.

Le questioni da affrontare sono due: la produzione e la vendita di armi e la situazione umanitaria in Yemen. Non nascondiamoci dietro un dito: è in atto una illiceità nella fornitura di armi a Paesi in guerra come l’Arabia Saudita. Di fatto, questa guerra viene fatta con bombe prodotte in Italia. Certamente non basta smettere di produrre armi per risolvere questi conflitti. Non dobbiamo pensare di poterci lavare la coscienza aggrappandoci a semplici proposte o rivolgendoci unicamente al rispetto delle leggi.

Citando Giorgio La Pira come uomo di pace, ho chiesto al Governo di non essere timido sul commercio delle armi e sul rispetto della legge 185/90, che contiene le norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento. Serve un intervento deciso che porti l’Italia a essere un Paese che non triangola armi e non sia la via di transito di armi vendute ad altre nazioni belligeranti, che oltretutto non sono rispettose dei diritti umani e compiono violenze sui civili.

Un percorso in cui va coinvolta anche l’Unione europea e che deve tendere a un’azione di bando delle armi e della fabbricazione di armi: chiediamo all’Ue di essere protagonista di questa battaglia con noi contro la produzione e la vendita di armi. Ci sarà bisogno di tanto lavoro ostinato e continuo, non solo per questo obiettivo, ma anche per intervenire con gli aiuti umanitari a sostegno di quelle popolazioni stremate. Si discute animatamente dell’emergenza immigrati, ma anche il conflitto in Yemen sta giocando un ruolo notevole in questo. Si parla di lotta al terrorismo, ma la situazione disastrosa, sotto l’aspetto umanitario, in Yemen, è parte di questo problema.

I conflitti nel Corno d’Africa negli anni scorsi avevano portato le popolazioni a migrare verso lo Yemen e poi verso l’Arabia Saudita. Ora la guerra spinge queste persone a cercare rifugio verso l’Europa, andando ad alimentare l’emergenza profughi sotto gli occhi di tutti e tanto contestata.

Se vuoi vedere il mio intervento clicca su

 

Preveniamo la radicalizzazione

Prevenzione, intelligence, repressione: sono le tre parole dell’importante proposta di legge che abbiamo approvato, questa settimana, alla Camera: le Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista, che ora passa al Senato.

Le vere novità sono l’istituzione di un Centro nazionale sulla radicalizzazione presso il Dipartimento delle libertà civili e dell’immigrazione del Ministro dell’Interno; l’elaborazione annuale da parte del Crad di un piano strategico nazionale di prevenzione e di recupero dei soggetti coinvolti nei fenomeni di radicalizzazione; la creazione di un Comitato parlamentare che svolga attività conoscitiva dei fenomeni della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista, dedicando particolare attenzione alla verifica del rispetto dei diritti e delle libertà delle donne e dei minori; la previsione di una formazione specialistica, anche per la conoscenza delle lingue, rivolta al personale delle Forze di polizia e delle polizie municipali, delle Forze armate, dell’amministrazione penitenziaria, dei docenti e dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado e delle universit&agrav e;, dei servizi sociali e socio-sanitari; l’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura che elabori linee guida sul dialogo interculturale e religioso, finalizzate a diffondere la cultura del pluralismo e a prevenire episodi di radicalizzazione in ambito scolastico.

Sono previsti anche progetti per lo sviluppo di campagne informative, attraverso piattaforme multimediali che utilizzino anche lingue straniere, e la realizzazione da parte della Rai di una specifica piattaforma multimediale per la messa in onda di prodotti informativi e formativi in lingua italiana e araba.

 

Derivati più trasparenti

Gli strumenti finanziari dei contratti derivati stipulati dal Ministero dell’Economia e delle finanze e la loro trasparenza sono stati al centro di una mozione che abbiamo votato nei giorni scorsi.

L’atto impegna il Governo a rendere disponibile sul sito web del dipartimento del tesoro relativo al debito pubblico con maggiore frequenza, preferibilmente su base trimestrale, l’aggiornamento dei dati, oggi disponibili solo annualmente, relativi a nozionali e valori di mercato del portafoglio derivati, stock dei titoli di Stato valorizzato non solo al valore nominale ma anche al valore di mercato, indicatori di rischio con e senza impatto dei derivati. Inoltre, impegna a chiarire nel rapporto annuale sul debito i legami fra le diverse pubblicazioni statistiche in materia di derivati, dando contezza dei relativi impatti su saldi e stock di finanza pubblica, integrando l’informazione ove necessario.

 

Europa: ricetta elettronica per i farmaci veterinari

Abbiamo dato il via libera anche alle Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017, il testo che adegua la legislazione italiana a quella europea e interviene a sanare le infrazioni aperte nei confronti dell’Italia per non aver adempiuto agli obblighi dell’Unione. Ora passa al Senato.

Il provvedimento introduce rilevanti novità sul piano dei diritti dei cittadini, estendendo l’aggravante di negazionismo e la perseguibilità anche della grave minimizzazione dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, intervenendo sulla disciplina dell’indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti. Sono state, inoltre, varate importanti norme sull’energia, in primo luogo, la fissazione dei tetti di al di sotto dei quali è possibile l’incentivazione diretta delle fonti rinnovabili. Sono state approvate modifiche agli oneri relativi alle imprese energivore per energia elettrica e gas.

Ma soprattutto sono state approvate le misure per la tracciabilità e la prescrizione dei farmaci veterinari. In proposito, ho presentato degli emendamenti all’art. 2, quello che, appunto, tratta la ricetta elettronica per i medicinali veterinari somministrati ad animali destinati alla produzione alimentare. Ed è stato approvato l’emendamento che estende l’uso della ricetta elettronica anche per i mangimi medicati, la tracciabilità del farmaco anche per le parafarmacie e la tracciabilità per chi acquista i farmaci nei vari passaggi. Ritengo che sia un articolo che va a garanzia della tracciabilità del farmaco veterinario e soprattutto a garanzia dei consumatori.

Contestualmente, abbiamo dato parere positivo alla Relazione della XIV Commissione sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea riferita all’anno 2017 e sul Programma di lavoro della Commissione per il 2017, approvando una risoluzione che impegna il Governo a continuare a svolgere un ruolo attivo e propositivo nel dibattito in corso sulle prospettive dell’integrazione europea; a intervenire affinché sia data priorità all’obiettivo di rafforzare la capacità competitiva delle economie europee; a perseguire questi obiettivi in primo luogo nella prospettiva del necessario superamento delle politiche di austerità alla base del Fiscal Compact; ad adoperarsi affinché siano perseguite e realizzate compiutamente le politiche per la stabilizzazione non soltanto della finanza pubblica, ma anche dei sistemi creditizi; a seguire attivamente l’attuazione del progetto dell’Unione dell’energia; a dar seguito alle iniziative già avviate e preannunciate per rendere più efficace la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata; a gestire i flussi migratori non come mera emergenza ma come un fenomeno che rischia di assumere carattere strutturale.

 

Venezuela in crisi

Angelino Alfano, Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, ha riferito, questa settimana, alla Camera, sulla grave crisi che sta colpendo il Venezuela. Una crisi senza precedenti che colpisce un Paese dove vivono almeno 150mila connazionali, la cui sicurezza è messa a rischio.

Il Venezuela attraversa una situazione sempre più difficile: le proteste di piazza durano ormai da tre mesi, con un pesantissimo saldo in termini di vite umane, feriti e arrestati. Vi è il concreto rischio che le violenze possano degenerare a tal punto da sfuggire al controllo tanto del Governo quanto dell’opposizione. Vi sono purtroppo già chiari segnali che si sta andando in questa direzione. Il Governo continua a mantenersi intransigente sulla convocazione dell’Assemblea costituente prevista per il 30 luglio. Ma il sistema di voto previsto per la Costituente non è esattamente coerente con i criteri di suffragio universale e di libera ed eguale partecipazione all’espressione delle scelte individuali.

Il Paese è ora a un bivio: da una parte, la strada verso la soluzione negoziata fra le parti; dall’altra, la strada verso il caos. Alfano ha assicurato che l’Italia continuerà ad operare per favorire la mediazione tra le parti, di concerto con l’Unione europea e, in particolare, con i Paesi che insieme al nostro hanno le più consistenti comunità residenti.

 

Riforestazione contro piromani

E alla Camera abbiamo parlato anche dell’emergenza incendi sulla quale è intervenuto a riferire il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Il quadro è abbastanza allarmante: dal 10 al 17 luglio sono stati richiesti oltre un terzo degli interventi antincendi dall’inizio dell’anno, oltre 300 in una settimana e oltre 950 dall’inizio dell’anno, la cifra più alta dal 2007 a oggi.

È, dunque, una situazione particolarmente critica per due ordini di motivi. Da un lato, abbiamo la forte siccità che sta caratterizzando la stagione estiva con temperature al di sopra della media e una ventilazione che favorisce il propagarsi degli incendi; dall’altro, c’è la gravissima recrudescenza di episodi dolosi che rappresentano la stragrande maggioranza delle cause degli incendi che ancora oggi siamo chiamati a fronteggiare. Di fronte a questo insopportabile crimine contro la natura e contro ognuno di noi, il Governo sta mettendo in campo tutte le azioni e tutto il personale, esercito compreso, disponibile. Serve, però, anche una fortissima azione repressiva contro i piromani per la quale oggi le forze dell’ordine e la magistratura dispongono di una normativa più adeguata grazie proprio al lavoro del Parlamento e del Governo. La recente legge sugli ecoreati ha, infatti, introdotto strumenti attesi da decenni contro chi fa scempio dell’ambiente.

Galletti ha annunciato poi il lancio di un programma nazionale di riforestazione delle aree protette colpite dagli incendi per il quale ha previsto un primo stanziamento di 5 milioni di euro.

 

Uranio: tuteliamo militari e civili

La Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito ha approvato questa settimana la relazione intermedia. Nel confronto, in Commissione, tra deputati e membri della amministrazione della Difesa è risultato chiaro come ci siano margini di manovra per migliorare le condizioni di lavoro nell’ambiente militare. È assolutamente necessario tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro dei militari e dei civili nell’ambito della Difesa e mettere in atto tutti gli interventi per salvaguardare anche l’ambiente in cui operano, come, ad esempio, i poligoni militari.

Per questo ho auspicato di continuare a lavorare come fatto finora e soprattutto far proseguire l’iter legislativo per dare maggiori e migliori garanzie a chi lavora nell’ambito di questa importante amministrazione.

Paolo Cova

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Stop femminicidio

 

Inizio questa news con questo breve commento alla notizia della morte di 4 donne e il ferimento di un’altra nella sola giornata di venerdì.

Dobbiamo dire basta e non serve solo una legge ma una profonda educazione e rispetto delle donne in questo nostro paese nel suo secondo millennio.

Non è possibile immaginare che debba prevalere ancora la forza e l’egoismo degli uomini, che sono poi parenti stretti o mariti o compagni delle vittime, sulle donne. Aiutiamoci ad educare gli uomini a questo rispetto e basta femminicidi.

 

 

Banche, risparmiatori e lavoratori salvi

 

Sapete tutti che questa settimana, alla Camera, abbiamo approvato la Conversione in legge del decreto recante le disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza Spa e di Veneto Banca Spa. Forse è un po’ meno chiaro ai più cosa contiene il provvedimento.

Una precisazione mi sembra dovuta ed è che nella Costituzione Italiana c’è l’art 47 che tutela i risparmiatori. Gli interventi fatti non sono per salvare “le banche” una entità astratta, ma proprio per salvare i risparmi di due milioni di correntisti e il posto di lavoro per migliaia di persone.

Alla luce della crisi che le banche venete hanno vissuto, vengono introdotte disposizioni urgenti per la gestione di questo passaggio in modo da assicurare la massima tutela dei risparmiatori, correntisti e obbligazionisti ordinari; la continuità del sostegno del credito alle famiglie e alle imprese del territorio, essendo stata garantita la piena continuità dei rapporti in essere; misure di ristoro per gli investitori titolari di obbligazioni subordinate, che saranno risarciti; la tutela dell’occupazione (nessun licenziamento e gestione solo volontaria degli esuberi); la continuità operativa degli uffici e degli sportelli delle banche, che sono rimasti regolarmente aperti e pienamente funzionanti.

Come si è arrivati a questo punto? La crisi dei due istituti è stata causata dalle carenze patrimoniali dovute agli elevati livelli di crediti deteriorati – un problema diffuso in Europa per il protrarsi degli effetti della crisi economica – e dalle difficoltà dei loro modelli di business, su cui la riforma che ha disposto la trasformazione delle banche popolari ha, finalmente, posto rimedio.

Il dialogo fra il Governo e le autorità europee è stato molto intenso nel corso del 2017, con l’obiettivo di individuare la migliore soluzione per salvaguardare integralmente i risparmiatori. Ma, anche a causa dell’assenza di investitori privati disponibili a mettere a disposizione risorse, non è stato possibile attuare la ricapitalizzazione precauzionale. Il 23 giugno 2017 la Banca centrale europea ha dichiarato le due banche venete in condizione di dissesto, consentendo l’applicazione delle procedure di insolvenza nazionali. Il Ministro dell’Economia e delle finanze, su proposta della Banca d’Italia, ha quindi sottoposto le due banche a liquidazione coatta amministrativa. Il Governo ha però adottato una speciale procedura d’insolvenza finalizzata a garantire una gestione ordinata della crisi delle due banche. Le misure consistono anzitutto nella cessione di parte delle attività e passività delle due banche, compreso il personale, a un acquirente, di fatto individuato in Intesa Sanpaolo. A Società per la gestione di attività Spa, il cui capitale è interamente posseduto dal Ministero, saranno ceduti i crediti deteriorati.

 

 

Coltivare la città

Vi ricordo ancora una volta che sabato 22 luglio, alle 18.30, in sala Marie Curie, nell’ambito della Festa metropolitana, che si tiene all’ex Scalo Farini, interverrò all’incontro sul tema “Coltivare la città. Agricoltura sociale, aree interne e agricoltura di prossimità”. Oltre a me, partecipano Mattia Abdu, Andrea Falappi, Paolo Festa, Ileana Iaccarino, Dario Oliverio, Andrea Patrucco, Marco Porcaro e Francesco Prina.

Qui la locandina

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Tortura, in Italia è punita
Si aspettava da anni e questa settimana abbiamo finalmente approvato la proposta di legge “Introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano”, ovvero nel codice penale, così come richiesto dalla Convenzione Onu del 1984, ratificata dall’Italia con la legge n. 498/1988.
Sono pesanti le pene contro chi tortura. Il nuovo reato punisce con la reclusione da 4 a 10 anni chiunque, con violenze o minacce gravi o agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, o che si trovi in situazione di minorata difesa.
Pertanto, deve sussistere un nesso di causalità tra l’azione posta in essere da chi la compie e le acute sofferenza fisiche o il verificabile trauma psichico; la condotta deve essere stata connotata da almeno uno dei seguenti elementi: violenze, minacce gravi, crudeltà; la vittima deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni: essere persona privata della libertà personale, essere affidata alla custodia (o potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza) dell’autore del reato, trovarsi in situazione di minorata difesa; il fatto deve essere stato commesso secondo una pluralità di condotte oppure essere tale da comportare un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona.
Costituiscono un’aggravante la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio dell’autore del reato, con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio (la pena prevista è in questo caso la reclusione da 5 a 12 anni), e l’avere causato lesioni personali comuni, gravi o gravissime, ma anche la morte come conseguenza della tortura.
Inoltre, qualsiasi dichiarazione o informazione estorta sotto tortura non è utilizzabile in un processo, ma vale come prova contro gli imputati di tortura. Nessuno può essere espulso, respinto o estradato verso Paesi dove vi sia il fondato rischio che sia sottoposto a tortura. I cittadini stranieri imputati o condannati per tortura in altro Stato o da un tribunale internazionale non possono godere di immunità. Se richiesto, saranno estradati.

La verità del Ministro sui flussi migratori
Dopo lo straordinario afflusso di persone salvate nel Mediterraneo centrale negli ultimi giorni di giugno, il Ministro dell’Interno Marco Minniti è venuto a informare la Camera su quanto accaduto e su come si sta comportando l’Italia. Intanto, ha ricordato i numeri: 22 navi, poi diventate 25 nel corso delle ore successive; più di 10.000 arrivi che fanno salire la cifra complessiva delle persone salvate a più di 85.000 nei primi sei mesi dell’anno, più 18,40 per cento rispetto allo scorso anno.
L’Italia ha immediatamente reagito sul terreno dell’accoglienza, ma anche sul terreno politico internazionale. Il nostro ambasciatore a Bruxelles si è recato in Commissione europea e ha chiesto esplicitamente che di fronte a una situazione così delicata e così impegnativa l’Europa si assuma chiare e limpide responsabilità. Successivamente il Governo si è recato a Parigi per incontrare i Ministri dell’Interno francese e tedesco e il Commissario per i problemi dell’immigrazione.
E Francia, Germania e Commissione europea hanno condiviso alcune proposte. La prima è quella di un codice di comportamento delle organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo. La seconda questione è un coordinamento con le attività di polizia giudiziaria nei confronti dei trafficanti di esseri umani. Le altre navi che operano nel Mediterraneo centrale sono navi militari. Nel momento in cui operano numerose navi civili, un Paese serio prende tutte le misure per coniugare la salvezza della vita con le esigenze della propria sicurezza e con l’indefettibile obiettivo di combattere i trafficanti di esseri umani. Inoltre, Unione europea, Francia e Germania hanno deciso di rafforzare il loro impegno, economico e politico, in Libia. L’importanza di ciò sta nel fatto che c’è un rapporto forte tra la stabilizzazione della Libia e la lotta ai trafficanti di esseri umani, i quali hanno bisogno di istituzioni fragili e di controllare il territorio. Combattere i trafficanti di esseri umani in Libia significa dare un contributo straordinario per la stabilizzazione della Libia. L’Italia è strategicamente interessata alla stabilizzazione della Libia e al fatto che la Libia si mantenga unita. Nei prossimi giorni, verrà fatta una riunione a Tripoli con i sindaci della Libia, per discutere, insieme con loro, di come liberarsi dal giogo dei trafficanti di esseri umani. Questo è il senso di una cooperazione forte tra Europa, Italia e quel Paese.
E per quanto riguarda le ricollocazioni, il punto più delicato, Minniti ha precisato, ancora una volta i numeri: alla fine dello scorso anno, l’Italia aveva ricollocato 2.600 persone in Europa, oggi ne ha ricollocate 7.500 – 405 sono in via di immediata definizione -, si tratta di circa 8.000 persone. Rispetto agli sbarchi è certamente insufficiente, ma per il Ministro il fatto che Commissione Europea, Francia e Germania abbiano deciso di aumentare la loro quota di rilocation nei confronti dell’Italia, è un piccolo ma importante passo avanti. Inoltre Minniti ha incaricato il capo del Dipartimento immigrazione e di pubblica sicurezza di chiedere a Frontex un confronto urgente sulle regole della missione Triton, affrontando il tema della regionalizzazione del soccorso in mare.

Cosa cambia per le Province
La legge approvata a giugno scorso che contiene varie disposizioni finalizzate a dare concreta attuazione al bilancio 2017 e agli accordi assunti dal Governo con gli enti locali, contiene anche disposizioni che interessano il comparto delle province e delle città metropolitane e consentono di gestire una fase finanziaria provvisoria e delicata. Rispetto a questo tema appare inevitabile una riflessione sul ruolo e sulle funzioni delle province delle regioni a statuto ordinario, alla luce del risultato del referendum del 4 dicembre 2016, fermi restando i punti di forza della riforma adottata nel 2014. Allora, si era passati da un’amministrazione locale basata su due livelli di governo separati a una concezione diversa, in cui i sindaci e gli amministratori comunali si fanno carico sia delle esigenze di governo di prossimità, sia delle esigenze di governo territoriale.
Per questo alla Camera abbiamo sentito la necessità di mettere un po’ di chiarezza sul tema, approvando una mozione concernente iniziative volte a garantire il funzionamento delle province, che impegna il Governo a proseguire nello sforzo intrapreso al fine di garantire le risorse necessarie ad assicurare l’effettivo esercizio delle funzioni fondamentali da parte delle province e delle città metropolitane, anche promuovendo le opportune modifiche alla legislazione vigente; individuare le risorse adeguate a copertura delle funzioni statali assegnate; a verificare che il processo di riordino delle funzioni regionali assegnate dalle regioni alle province e città metropolitane sia garantito da una copertura finanziaria; ad adottare ogni iniziativa di competenza utile a favorire il ripristino dell’autonomia organizzativa degli enti; ad adottare ogni utile iniziativa di competenza che consenta, a partire dal 2018, di ristabilire la piena autonomia economica, finanziaria e organizzativa delle province e delle città metropolitane; a valorizzare il modello di cooperazione orizzontale tra istituzioni locali, nel riconoscimento a province e città metropolitane del compito di attivare pratiche di collaborazione che favoriscano un nuovo modello di cooperazione anche tra i comuni.

Un sostegno a Umbria Jazz
Come già avviene per altri importanti appuntamenti musicali e per andare incontro a un territorio connotato da sempre da una profonda vocazione culturale, ma messo a dura prova dai recenti eventi sismici, abbiamo approvato la proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione del festival Umbria Jazz.
Il provvedimento intende sostenere e valorizzare il festival attraverso l’erogazione di un contributo annuale alla Fondazione di partecipazione Umbria Jazz pari a 1 milione di euro, come già previsto, dal 2013, per le Fondazioni Rossini Opera Festival, Festival dei due Mondi, Ravenna Manifestazioni, Festival Pucciniano Torre del Lago e, dal 2017, per le Fondazioni Teatro Regio di Parma e Romaeuropa Arte e Cultura.
La Fondazione Umbria Jazz, fondata nel 1973, ha lo scopo di assicurare la continuità della manifestazione Umbria Jazz, attraverso la realizzazione di tutte le iniziative necessarie per lo sviluppo e la diffusione del festival, che associa le sedici principali manifestazioni del settore nel mondo. Negli ultimi venticinque anni Umbria Jazz ha organizzato manifestazioni internazionali che hanno coinvolto i più grandi musicisti italiani, dando loro la possibilità di affermarsi ovunque come interpreti di una visione originale, legata alle tradizioni della musica italiana e, inoltre, durante l’edizione, in collaborazione con il Berklee College of music di Boston e con il Conservatorio di musica, si svolgono corsi di formazione che hanno permesso a migliaia di giovani musicisti di perfezionare il linguaggio e la cultura jazz.

Latte crudo, Ministero controlli
Ho presentato un’interrogazione a risposta in Commissione Agricoltura sui contratti per la cessione del latte crudo in cui ricordo che i contratti per la cessione dei prodotti agricoli e agroalimentari sono stipulati obbligatoriamente in forma scritta e indicano la durata, le quantità e le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento. In particolare, per quanto riguarda il latte crudo, i contratti devono avere una durata non inferiore a dodici mesi, salvo rinuncia espressa e formulata per iscritto da parte dell’agricoltore cedente.
Una norma introdotta per proteggere e sostenere gli operatori del settore che, a seguito della fine del regime delle quote latte nel marzo 2015, si sono trovati esposti al crollo del prezzo del latte crudo, passato da 40 a 33 centesimi al litro – con un minimo di 30,47 centesimi/litro nell’agosto 2016 – anche per effetto del notevole aumento delle importazioni. Ma nell’ultimo anno si segnala una ripresa dei mercati internazionali e il prezzo si aggira attualmente intorno ai 39 centesimi, vicino quindi a quello dell’ultimo periodo delle quote latte. Tuttavia, la domanda di latte e derivati è in flessione e il rischio che le disposizioni non vengano applicate è alto, tanto che esistono appositi organi per il controllo.
Per questo chiedo al Ministro se vi siano dati aggiornati sullo stato dell’arte a livello nazionale nell’ambito dei contratti per la cessione del latte crudo, in particolare se siano presenti in forma scritta, e se il Ministro non ritenga utile e necessario un monitoraggio dei contratti stipulati tra i produttori di latte e l’industria di trasformazione.

Agricoltura alla Festa
Come ogni anno, dall’8 al 23 luglio, a Milano all’ex Scalo Farini, si tiene la Festa del Pd metropolitana. Qui troverete tutto il ricco programma di eventi, ma vi anticipo già che intervengo sabato 22 luglio, alle 18.30, in sala Marie Curie, sul tema “Coltivare la città. Agricoltura sociale, aree interne e agricoltura di prossimità”. Assieme a me ci saranno Paolo Festa, Dario Oliverio, Andrea Patrucco, Marco Porcaro e Francesco Prina.

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Concorrenza vuol dire crescita

 

Se la concorrenza è un fattore essenziale per la crescita, la Legge annuale per il mercato e la concorrenza che abbiamo approvato, questa settimana, alla Camera dovrebbe servire davvero a rendere mercati aperti e concorrenziali, quindi destinati ad accrescere l’efficienza del sistema economico, aumentare la competitività delle imprese e offrire ai consumatori una scelta più ampia di prodotti e servizi di qualità e a prezzi competitivi. Il testo passa ora all’esame del Senato.

Oltre a sostenere la crescita, le misure messe a punto hanno il merito di andare nella direzione dell’equità e della giustizia sociale, perché ridurre le rendite derivanti da posizioni di monopolio significa offrire nuove opportunità a chi prima era escluso o penalizzato. Quindi, vuol dire, appunto, anche garantire la libertà di scelta dei consumatori. Gli obiettivi della legge sono rimuovere gli ostacoli all’apertura dei mercati; promuovere lo sviluppo della concorrenza; garantire la tutela dei consumatori, sulla base delle specifiche indicazioni dell’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato.

Gli ambiti di maggiore interesse contenuti nel provvedimento riguardano le assicurazioni, i fondi pensione, le comunicazioni, i pagamenti digitali, i servizi postali, l’energia, la distribuzione dei carburanti, l’ambiente, i servizi bancari, le professioni, la sanità, il turismo, i trasporti.

Voglio, a questo proposito, precisare che in merito alle polemiche legate al tacito rinnovo delle assicurazioni, il divieto di tacito rinnovo per quelle obbligatorie viene mantenuto e nel caso delle polizze Rc auto obbligatorie viene esteso anche ai rischi accessori. Al Senato è stata inserita l’abolizione del divieto di tacito rinnovo per le assicurazioni non obbligatorie. Mantenere il divieto, infatti, avrebbe danneggiato i consumatori poiché questo tipo di assicurazioni sono costruite sulle specifiche esigenze dell’assicurato che intende, volontariamente, tutelare beni di particolare interesse come gli immobili, le attività, la salute. Con il divieto si sarebbe imposta la rinegoziazione annuale delle previsioni dei contratti e la sostanziale impossibilità di rinnovo alle medesime condizioni dell’anno precedente, a causa dell’eventuale peggioramento del profilo di rischi o, come nel caso di una malattia nelle polizze sanitarie.

Aggiungo anche che in tema di servizi bancari, sono state innovate le disposizioni sulla trasparenza nella vendita di polizze assicurative accessorie a contratti di finanziamento e a mutui, e sono state introdotte nuove disposizioni in tema di tutela della concorrenza e della trasparenza nel settore della locazione finanziaria.

 

 

 

Una rete contro i tumori

 

L’Istituzione e la disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione è l’altro importante provvedimento che abbiamo votato questa settimana. Il testo, frutto di più proposte di legge, istituisce e disciplina la Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza nonché il referto epidemiologico. Si tratta di due istituti solo in parte previsti da altri atti legislativi e regolamentari che perciò necessitavano di un adeguato assetto organizzativo e di norme attuative.

La Rete nazionale dei registri è il primo atto di organizzazione di un fenomeno di studio interessante, nato per lo più in modo spontaneo. I registri tumori sono stati attivati a partire dagli anni Settanta in diversi ambiti territoriali italiani con funzioni di monitoraggio delle malattie oncologiche al fine di promuovere appropriate azioni di prevenzione primaria e secondaria. Nei registri, i tumori sono classificati su base territoriale e in relazione a un tempo specifico, e sono codificati tenendo conto dell’incidenza, della prevalenza e della sopravvivenza dei malati. I dati servono anche per avere una chiara identificazione delle risorse che sono necessarie per affrontare questa patologia. Il referto epidemiologico è invece un dato aggregato, che corrisponde alla valutazione dello stato di salute complessivo di una comunità e si ottiene da un esame delle principali informazioni relative a tutti i malati e a tu tti gli eventi sanitari di una popolazione in uno specifico ambito territoriale.

Diverse le finalità dell’istituzione della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza: prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, programmazione sanitaria, verifica della qualità delle cure, valutazione dell’assistenza sanitaria; messa in atto di misure di controllo epidemiologico delle malattie oncologiche e infettive; studio dell’incidenza e della prevalenza delle malattie oncologiche e infettive, per poterne monitorare la diffusione e l’andamento; sorveglianza epidemiologica per ridurre il rischio di introduzione o reintroduzione di malattie infettive, anche eliminate o sotto controllo; prevenzione primaria e secondaria; studio di morbosità e mortalità per malattie oncologiche e infettive; semplificazione delle procedure di scambio dati, facilitazione della trasmissione degli stessi e loro tutela; studio e monitoraggio dei fattori di rischio delle malattie sorvegliate; promozion e della ricerca scientifica in ambito oncologico, anche nel campo dei tumori rari; monitoraggio dei fattori di rischio di origine professionale, anche attraverso forme di connessione e di scambio di dati con i sistemi informativi esistenti, con particolare riferimento al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro.

 

 

 

Elezioni, la regola e il caso

 

A mente fredda, a distanza di una settimana dai ballottaggi, voglio sottoporvi una mia breve riflessione sulle elezioni amministrative. I risultati parlano da sé: dove ci sono stati sindaci e coalizioni che hanno lavorato bene, abbiamo vinto; dove i sindaci non hanno lavorato bene o non si sono confrontati con i cittadini, abbiamo perso. Dove c’è stata sintonia e abbiamo dato segnali positivi, abbiamo vinto; dove abbiamo litigato in coalizione o nei circoli, abbiamo perso.

Poi c’è l’eccezione che conferma la regola e che si sostanzia nel “voto contro”: puoi aver lavorato bene e in sintonia, ma ti votano contro a prescindere. Questo caso mi stupisce sempre perché gli stessi cittadini chiedono serietà alla politica e ai politici, ma poi votano senza guardare ai fatti.

 

 

 

Schwazer, ora il Ministro intervenga

 

Questa settimana sono nuovamente intervenuto sul caso Schwazer, sollecitando il Ministro a dare una risposta alla mia interrogazione di febbraio. Ricorderete che nell’atto parlavo del procedimento penale che si sta svolgendo a Bolzano sul caso di doping di Alex Schwazer. Il giudice aveva disposto l’analisi del Dna delle urine dell’atleta entro il 31 gennaio 2017. A oggi, però, c’è ancora un’opposizione da parte della Iaaf (l’International association of athletics federations) a concedere queste urine per le analisi che dovrebbero essere eseguite dal Ris di Parma.

Avevo già chiesto al Ministro di intervenire per poter far eseguire le analisi, ma non si è mosso nulla. Credo che sia un caso grave ed è da affrontare soprattutto per fare chiarezza sul sistema dell’antidoping, sia a livello nazionale che internazionale, visto che anche proprio questa settimana, in Italia, hanno trovato tracce di doping su un ciclista appena quattordicenne.

 

 

 

Qui il video del mio intervento

 

 

 

Primarie per la Lombardia

 

Vi riporto di seguito un comunicato che abbiamo fatto uscire in settimana a proposito delle primarie per la Lombardia:

 

Il risultato elettorale delle amministrative indica la difficoltà del PD in Lombardia a imporsi rispetto a un Centro Destra unito. Non risulta indifferente il ruolo dei Cinquestelle, i cui simpatizzanti nei ballottaggi si sono orientati a Destra, in una rinnovata alleanza di ‘tutti contro il PD’.

Cosa significa questo per la Lombardia? Per l’avvicinarsi della sua scadenza elettorale? Si può ricreare e consolidare un rapporto fiduciario fra PD, territorio, mondi vitali capace di trasformarsi in un consenso elettorale?

Crediamo innanzitutto occorra una riflessione profonda, non rassegnata alla sconfitta.

Occorre allora elaborare contenuti e prospettive e andare al di là delle sole critiche spicciole alla Giunta Maroni per lanciare un progetto credibile, comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Occorre tessere una tela, costruire rapporti, ascoltare i soggetti che nel quotidiano lavorano per dare risposta ai problemi dei cittadini e ai loro bisogni reali. Non esiste più una cinghia di trasmissione scontata fra società e consenso: l’elettorato è più libero, più mobile e, di conseguenza, celermente ‘smarribile’, ma anche realisticamente più ricontattabile e ‘recuperabile’. Questo elettorato potenziale vuole però potersi esprimere, rifiutando prodotti pre-confezionati.

Per questo crediamo che le primarie siano uno strumento valido, anche se non scontato. Quando diventano modalità di resa dei conti interni o formalità di decisioni già prese dal ceto politico, possono risultare addirittura controproducenti; ma quando le primarie si allargano creano reale partecipazione. Ogni candidato può parlare a pezzi di società e partiti con l’obiettivo di convergere, lealmente, con chi vincerà la consultazione. In questo modo le primarie, come si è visto, ad esempio, nelle ultime amministrative milanesi (con l’elezione di Giuseppe Sala), sono strumento efficace. Lo spirito di squadra e il senso del gruppo rigenerano la fiducia di potercela fare.

A questa prospettiva vogliamo contribuire sollecitando le primarie in Lombardia: i tempi ci sono.

Primarie aperte, quindi, senza aspettare le decisioni di Maroni, a cui non possiamo concedere di dettare i tempi delle elezioni con l’unico obiettivo di difendere il proprio interesse personale e di rendere difficoltosa la riorganizzazione dell’area progressista.

Ogni scadenza ha le sue regole elettorali: per la Regione si voterà con un proporzionale con forte correzione maggioritaria, in un solo turno. Le primarie possono aiutare a costruire la coalizione larga indispensabile per poter vincere. Le si convochi subito, senza attendere i tatticismi di Maroni.

Senza timori, si allarghi l’ambito dell’ascolto, del confronto, del dibattito serrato ma rispettoso nel centrosinistra.

Per noi la Lombardia si può e si deve vincere.

 

Paolo Cova