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Tempo di bilancio. Sostenibile

Proseguiamo nel nostro viaggio dentro la legge di bilancio di questo Governo con la sintesi di alcuni degli altri più importanti provvedimenti contenuti nella nuova Finanziaria. Una manovra che, lo ribadisco, va a sostegno della crescita per invertire il contesto di stagnazione della nostra economia e per poter procedere lungo la strada di uno sviluppo sostenibile.

Agricoltura è Made in Italy

Una spesa di 44,895 milioni di euro per il 2020 e di 40,290 milioni di euro per il 2021 servirà a potenziare il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia.

In questo, una parte sostanziale riguarderà gli interventi a favore dell’agricoltura e della pesca. Viene per questo istituito un Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole, con una dotazione pari a 5 milioni di euro per il 2020. Si concedono mutui a tasso zero a favore di iniziative finalizzate allo sviluppo o al consolidamento di aziende condotte da imprenditrici agricole.  Si istituisce anche un Fondo per la competitività delle filiere agricole, finalizzato a sostenere lo sviluppo e gli investimenti delle filiere, con una dotazione finanziaria iniziale di 15 milioni di euro per il 2020 e 14,5 milioni di euro per il 2021. Si individuano campagne di promozione per prodotti agroalimentari sottoposti ad aumento di dazi nell’ambito del Piano per il Made in Italy. Nasce poi il Fondo per l’agricoltura biologica, con una dotazione pari a 4 milioni di euro per il 2020 e a 5 milioni a decorrere dal 2021. Si introducono misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti da imprese della pesca marittima nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa, prorogando sino al 31 dicembre 2020 il Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2017-2019.

Assumiamo i giovani

Per promuovere l’occupazione giovanile, grazie a un emendamento voluto dal Pd, si riconosce uno sgravio contributivo integrale, dunque del 100 per cento, ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze fino a nove addetti, con contratto di apprendistato di primo livello.

Si interviene poi per modificare la disciplina sulla riduzione dei contributi previdenziali a favore dei datori di lavoro privati che assumono con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato soggetti di età inferiore a determinati limiti.

Si incrementa per un importo pari a 46,7 milioni di euro lo stanziamento per il finanziamento dei percorsi formativi relativi all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e di quelli relativi all’alternanza tra scuola e lavoro, portando così il finanziamento, per il 2020, a 121,7 milioni di euro.

Tempo di Green new deal

E veniamo ai provvedimenti in tema ambientale che hanno fatto tanto discutere perché qualcuno, a scopo meramente elettorale, ha puntato il dito solo su un aspetto, per altro in linea con la nuova politica di Green new deal.

Infatti, sono previste misure che puntano a realizzare un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo del nuovo corso ambientale e verde italiano, anche grazie all’istituzione di un Fondo che dispone di una dotazione complessiva di 4,24 miliardi di euro per gli anni 2020-2023. Parte di questa dotazione sarà destinata a interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas serra. È previsto inoltre, a questo fine, l’utilizzo del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca istituito nel 2012 presso Cassa depositi e prestiti. Il Fondo per il Green new deal ha anche finalità di supporto all’imprenditoria giovanile e femminile per la riduzione dell’uso della plastica e per la sostituzione della plastica con materiali alternativi. Sono poi introdotte misure in materia di green mobility.

Tra le altre cose, nasce la cosiddetta “plastic tax”, ovvero l’imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari. Sono esclusi i manufatti compostabili, i dispositivi medici e quelli adibiti a contenere e proteggere medicinali. L’ammontare dell’imposta, che scatterà a partire dal prossimo 1° luglio, è fissato in 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica.

E poi la “sugar tax”, che entrerà in vigore dal 1° ottobre ed è un’imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate nella misura di 10 euro per ettolitro nel caso di prodotti finiti e di 0,25 euro per chilogrammo nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione.

Ancora sul welfare

Ancora sul fronte del welfare, ecco altri provvedimenti contenuti nella manovra. Viene prorogata a tutto il 2020 la sperimentazione della cosiddetta Ape sociale, l’indennità corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici a favore di soggetti che si trovino in particolari condizioni.

Per quanto riguarda l’istituto sperimentale per il pensionamento anticipato delle donne, la cosiddetta “Opzione donna”, viene estesa la possibilità di fruirne alle lavoratrici che abbiano maturato determinati requisiti entro il 31 dicembre 2019, invece del 31 dicembre 2018, come attualmente previsto (le lavoratrici devono aver maturato entro il 31 dicembre 2019 un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome).

Altri interventi: viene innalzata e portata a 8mila euro annui la soglia di reddito prevista ai fini dell’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento Rai a favore di soggetti di età pari o superiore a 75 anni.

Per gli orfani di femminicidio e di reati violenti si interviene disciplinando la sorte dei crediti vantati nei confronti dell’autore di un delitto di omicidio del partner. Viene incrementato di 1 milione di euro per il 2020 il Fondo per gli indennizzi alle vittime di reati violenti, con particolare riferimento al sostegno economico degli orfani per crimini domestici e delle famiglie affidatarie.

Viene incrementato di 4 milioni di euro, per il triennio 2000-2022, il Fondo per le Pari opportunità, al fine di finanziare il Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere.

Si autorizza un contributo di 300mila euro per ciascuno degli anni 2020-2022 in favore dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà. Incremento di 1 milione annuo, a decorrere dal 2020, anche per il Fondo minori stranieri non accompagnati.

Prima cultura e scuola

Per quanto riguarda l’istruzione, viene rifinanziata la Card cultura di 500 euro per i diciottenni, la cosiddetta 18 app, utilizzabile per l’acquisto di determinati prodotti culturali, nel limite di spesa di 160 milioni di euro per il 2020.

Vengono prese misure per l’edilizia scolastica: si destinano 10 milioni delle risorse provenienti dal Fondo per il finanziamento di investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese alla messa in sicurezza degli edifici scolastici per il 2023.

Si prevede, inoltre, la possibilità di destinare eventuali economie derivanti da risorse Inail alla costruzione di scuole innovative e di poli per l’infanzia, e la definizione di un piano nazionale di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico.

Ma c’è anche lo sport
Si destinano risorse del nuovo Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali – 50 milioni per il 2020, 180 milioni per il 2021, 190 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025 e 10 milioni per il 2026 – alla realizzazione di interventi infrastrutturali nei territori delle regioni Lombardia e Veneto e delle province autonome di Trento e di Bolzano, ovvero tutte le aree interessate dalle Olimpiadi invernali 2026.

Si estende al 2020 la possibilità di usufruire del credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate ad interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e alla realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
Per promuovere il professionismo nello sport femminile ed estendere alle atlete le condizioni di tutela previste dalla legge sulla prestazione di lavoro sportivo, vengono esonerate le società sportive femminili dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per gli anni 2020, 2021 e 2022.

Meglio carta che contanti

Si chiama Piano “Italia Cashless” e sono incentivi al pagamento con strumenti elettronici che fanno parte di una strategia più ampia e profonda che il Governo ha dispiegato in particolare con il recente Decreto fiscale. Si punta così a imprimere una forte spinta all’uso di strumenti di pagamento elettronici e a disincentivare l’uso del contante. A decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021  viene ridotta a 2mila euro la soglia oltre la quale si applica il divieto al trasferimento del contante fra soggetti diversi, per poi ridursi ulteriormente a 1.000 euro a partire dal 1° gennaio 2022. Si stabilisce anche che gli esercenti che svolgono attività di commercio al minuto o attività assimilate, per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura, possano assolvere agli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri m ediante i sistemi di incasso che utilizzino mezzi di pagamento elettronico, quali carte di credito o di debito.

 

Dialoghi per Milano

Continuano gli incontro di Dialoghi per Milano, il prossimo sarà: “La Famiglia è ancora un sogno?”.

Ne parliamo venerdì 24 gennaio alle ore 21.00 presso zona K in via Spalato 11 a Milano con Graziano Delrio, Francesco Belletti, Francesca Zajczyk e Andrea Fanzago.

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Senza Fine

Un altro incontro di approfondimento e formazione sulla nostra società è quello proposto dall’Azione Cattolica presso il salone Cristo Re in via dei 500 1/A a Milano venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 21.00.

Il titolo è “Senza Fine” con la partecipazione di don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria.

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Popolo chi?

Incontro che affronta le problematiche delle periferie con Loris Caruso, autore del libro “Popolo chi?” sabato 18 gennaio 2020 alle ore 17.30 presso l’ARCI Corvetto in via Oglio 21 a Milano.

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Grande “Manovra”

Torno ad occuparmi di un provvedimento parlamentare. E lo faccio perché ritengo che la nuova legge di stabilità rappresenta un passaggio politico importante. Prima di tutto, prevede articoli che bloccano l’aumento delle tasse, dell’Iva e delle accise per 25 miliardi, voluto dal Governo precedente M5s-Lega.

Con noi, invece, anche i pentastellati sono venuti a più miti consigli e hanno limato molte asperità di quella che sarebbe stata davvero una finanziaria lacrime e sangue se non avessimo deciso di partecipare a questo nuovo esecutivo per salvare il Paese dal baratro.

Vediamo, perciò, nel dettaglio, in due newsletter, cosa contiene la legge di bilancio per il 2020.

 

Intanto, vorrei che fosse chiaro che il documento contabile è stato costruito in tempi stretti e ha ereditato dal precedente governo un quadro di stagnazione economica. Non è stato semplice rimediare ai disastri leghisti, mettere in sicurezza il Paese, bloccare l’aumento dell’Iva e abbassare le tasse, appunto.

Per non parlare degli effetti delle voci di uscita dall’euro, dei messaggi di odio, della credibilità nazionale minata. Eppure, in 100 giorni questo Governo è riuscito a invertire la rotta e ad approvare una legge di bilancio che riduce le disuguaglianze, aumenta i soldi in busta paga per i lavoratori, abolisce il superticket sanitario, torna a investire, lancia un piano per l’ambiente, combatte l’evasione e ridà fiducia all’Italia.

No all’Iva. Basta accise

È stata completamente sterilizzata la clausola di salvaguardia, ereditata dal Governo gialloverde, per il 2020 – parzialmente per il 2021 – che prevedeva aumenti di Iva e accise da gennaio per 23,1 miliardi. Per il 2020 viene, dunque, eliminato l’aumento di 3 punti percentuali dell’aliquota Iva ridotta, che rimane quindi fissata al 10 per cento, e viene eliminato anche l’aumento di 3,2 punti percentuali dell’aliquota Iva ordinaria, che resta al 22 per cento.

In questo modo si è evitata una stangata da 550 euro l’anno a nucleo familiare che avrebbe colpito indiscriminatamente tutte le famiglie italiane. L’eliminazione degli aumenti delle imposte indirette già previsti per legge rappresenta di per sé un poderoso taglio della pressione fiscale rispetto alla legislazione vigente.

Un taglio al cuneo

Arrivano più soldi in busta paga per i lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Da luglio scatta, infatti, il taglio del cuneo fiscale, ovvero la differenza tra retribuzione lorda e netta, cioè tra quanto effettivamente versato dal datore di lavoro e quanto percepito dal lavoratore. A questo scopo viene costituito un “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti” con una dotazione di 3 miliardi di euro per il 2020 e di 5 miliardi di euro annui a decorrere dal 2021.

L’operazione si tradurrà in una crescita media di 500 euro all’anno per gli stipendi medio-bassi. Inoltre, sono stati stanziati 6 miliardi in più per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego nel triennio 2019-2021. Nel nuovo anno, poi, verrà avviata una riforma complessiva dell’Irpef per disegnare un fisco equo, semplice e trasparente.

Cedolare secca più bassa

Viene resa strutturale e ridotta dal 15 al 10 per cento, a regime, la misura dell’aliquota della cedolare secca da applicare ai canoni derivanti dai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa. Vuol dire che oltre 700mila contribuenti, il 44 per cento dei quali con redditi fino a 28mila euro, potranno continuare a beneficiare di questa aliquota.

La casa: bene primario

Tutta una serie di provvedimenti è prevista per interventi su un bene primario come la casa. Ad esempio, il meccanismo dello sconto in fattura per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, riguardanti la certificazione energetica per le parti comuni degli edifici condominiali, viene mantenuto con un importo dei lavori pari o superiore a 200mila euro.

Inoltre, anche per il 2020 viene garantita la possibilità di ottenere detrazioni del 65% per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica e del 50% per quelle di ristrutturazione edilizia e l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Ma si aggiunge un’importante novità: il bonus facciate. Viene infatti stabilita la detraibilità dall’imposta lorda del 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi – inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna – di recupero o restauro della facciata di edifici che si trovano in zone omogenee A o B, in pratica con l’esclusione delle aree destinate a nuovi complessi insediativi con bassa densità di urbanizzazione.

La famiglia al centro

Un provvedimento storico: il 90% delle famiglie italiane non pagherà più l’asilo nido per i figli. È stato aumentato il contributo pubblico, raddoppiandolo a 3mila euro annui fino a 25mila euro di Isee e portandolo a 2.500 euro annui per un Isee fino a 40mila. Previsto anche un piano asili nido per rafforzare la dotazione infrastrutturale.

Viene istituito un Fondo assegno universale e servizi alla famiglia, con una dotazione di 1.044 milioni di euro per il 2021 e 1.244 milioni a decorrere dal 2022. Le risorse del fondo serviranno per interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia e per il riordino e la sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli.

Viene prorogato per il 2020 il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti, estendendone la durata da 5 a 7 giorni.

È istituito un Fondo per l’erogazione di un contributo per l’acquisto di latte artificiale per le donne affette da patologie che impediscono l’allattamento, fino all’importo massimo annuo di 400 euro per neonato e in ogni caso fino al compimento del suo sesto mese di vita. Il Fondo ha una dotazione di 2 milioni di euro per il 2020 e di 5 milioni a decorrere dal 2021.

Viene prorogato l’assegno di natalità, il cosiddetto bonus bebè, per ogni figlio nato o adottato dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020. Ed è corrisposto fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione. Il bonus diviene una prestazione ad accesso universale modulata a seconda delle fasce di reddito di riferimento.

Viene incrementata di 500mila euro annui, a decorrere dal 2020, la dotazione del Fondo per le adozioni internazionali.

Sanità meno cara

La Manovra interviene in modo sostanziale anche nella sanità: vengono ampliate le categorie dei soggetti esenti dalla partecipazione della spesa sanitaria: dal 1 gennaio 2020 sono compresi anche i minori privi del sostegno familiare per i quali siano state attivate dall’autorità giudiziaria specifiche misure. Ma soprattutto, in nome di una maggiore equità nell’accesso alle cure, viene abolito il superticket, viene cioè eliminata, dal prossimo 1 settembre, la quota di compartecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati pari a 10 euro, in attesa della revisione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria. E sarà incrementato, di conseguenza, il livello di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale cui concorre lo Stato per un importo di 185 milioni per il 2020 e di 554 milioni a decorrere dal 2021.

Un Fondo per la disabilità

Sempre sul fronte del welfare, la Finanziaria istituisce un fondo a carattere strutturale denominato Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, con una dotazione di 29 milioni di euro per il 2020, di 200 milioni per il 2021, di 300 milioni a decorrere dal 2022. Le risorse del Fondo sono indirizzate all’attuazione di interventi a favore della disabilità, finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno in materia. Sono stati, inoltre, disposti un incremento di 50 milioni di euro a favore del Fondo per le non autosufficienze e per il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di 5 milioni di euro per il 2020.

La legge autorizza, poi, la spesa di 500mila euro nel 2020 per il Progetto Filippide, per favorire la realizzazione di progetti di integrazione dei disabili attraverso lo sport, e incrementa di 12,5 milioni di euro, per il 2020, il contributo destinato alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità. Contributi straordinari sono stati previsti a favore dell’Unione italiana ciechi e della Federazione italiana per il superamento dell’handicap Onlus, mentre un incremento di 2 milioni di euro per il 2020 riguarderà il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, ovvero il “Dopo di noi” approvato anche da me quando sedevo alla Camera.

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Disuguaglianze

Ascoltando le notizie di questi giorni sui media o in occasioni di incontri e visite nei diversi quartieri della nostra città mi è capitato di verificare la presenza di grandi disuguaglianze e differenze nella prestazione dei servizi offerti ai cittadini.

La prima, che salta agli occhi, riguarda la formazione e l’istruzione. Tutti sappiamo che la scuola pubblica ha il compito di formare al meglio le giovani generazioni, rendendole capaci di affrontare la vita con competenza e professionalità. Abituando i più piccoli ad esercitare un pensiero critico, un discernimento, diamo loro la possibilità di dare il meglio di sè per la crescita in una società più giusta e solidale. Ma ciò avviene davvero dappertutto? Chi governa riesce a garantire tutto questo nelle zone dove maggiori sono le difficoltà? In queste periferie la scuola è ancora in grado di essere reale contrasto a quella povertà educativa che purtroppo è spesso anticipo o conseguenza di una povertà economica che tanto ci affanniamo, almeno a parole, a contrastare?.

La realtà mostra che nei territori con maggiori disagi più facilmente si hanno reggenze, spesso prolungate negli anni, un maggior numero di precari e i docenti che scelgono comunque di restare, si spendono con grande passione ma hanno l’impressione di lottare contro i mulini a vento.

La seconda riguarda la sanità e gli accessi a prestazioni adeguate. Ripeto spesso che non è immaginabile che nel nostro Paese a secondo del luogo dove si vive,si ha maggiori o minori opportunità di cura. Nella sanità investiamo circa 115 miliardi ogni anno, eppure abbiamo ancora persone e famiglie che per avere cure adeguate e certe, devono lasciare le loro case e affrontare spostamenti e disagi.

Infine un terzo esempio che mi ha colpito profondamente riguarda la gestione dei cimiteri. Mi riesce davvero difficile immaginare che neanche nella morte ci possa essere la famosa “livella di Totò”. Ci sono città e paesi dove le persone non riescono ad avere un vero luogo dove seppellire i propri cari, altri in cui la manutenzione di questi luoghi è del tutto inesistente.

Non basta organizzare un servizio pubblico per arrivare a garantire a tutti la possibilità di avere giuste opportunità. Occorre cambiare passo e adoperarsi perchè nelle zone più svantaggiate vengano ingaggiate le migliori professionalità e incoraggiando e incentivando quelli che vi stanno lavorando con grande passione e attenzione.

Oltre l’Economia dello scarto

Venerdì 20 dicembre presso Zona K in via Spalato 11 a Milano dalle ore 21.00 parliamo di economia con Valeria Negrini, Tommaso Nannicini, Leonardo Becchetti, Fabio Pizzul e Valerio Pedroni.Credo sia giunto il momento di cambiare paradigma delle proposte economiche e i validi relatori possono aiutarci a intraprendere questo cammino.

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La Milano della Carità ricorda Carlo Maria Martini

Lunedì 9 dicembre alle ore 18.00 presso Casa della Carità in via Francesco Brambilla 10 a Milano sarà presentato il libro “Il mio Martini segreto” di don Gregorio Valerio con Silvia Landra, Mario Picozzi, don Virginio Colmegna, Donatella Negri e Luciano Gualzetti.

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Legge di Stabilità

 

E’ iniziato in questi giorni la discussione sul testo della Legge di Stabilità nelle commissioni del Senato.Come consuetudine ormai collaudata, nelle settimane che hanno preceduto questa data, abbiamo sentito i più diversi commenti aventi in comune una sola cosa: nessuno di essi nasceva da una attenta lettura del testo di Legge!Ora, che è possibile documentarsi, mi permetto di fare alcune considerazioni che servono ad inquadrare come nasce e quale sia lo spirito di questa legge.

La prima considerazione è che il governo M5S-Lega, per dare copertura al Reddito di cittadinanza e a Quota 100, ha raddoppiato le salvaguardie su IVA e accise. Infatti siamo passati da 13 miliardi agli attuali 23-24 miliardi. Ricordo che è una norma che ereditiamo da agosto 2011 quando l’economia italiana era sul lastrico.

La seconda considerazione è che il buco lasciato dal governo precedente, circa 23-25 miliardi, e l’assenza di crescita economica hanno condizionato enormemente la stesura di questa legge di Stabilità. I margini di manovra sono molto risicati. Le necessità e i bisogni sono molti ma se le risorse non sono sufficienti è indispensabile individuare delle priorità. Non è questa cosa facile, ma è senz’altro indispensabile. Fare buona politica è anche questo: fare delle scelte e saperle motivare avendo a cuore il bene comune. Infine: le voci che ora criticano sono le stesse che hanno determinato la situazione in cui ci troviamo ora. Non stanchiamoci mai di spiegarlo a tutti!

Per chi volesse legge il testo in discussione può cliccare sul link

 

http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/testi/52474_testi.htm

 

Bene Comune e individualismo

 

Sono rimasto colpito da una affermazione fatta da Franco Cassano nel suo libro Homo civicus. La ragionevole follia dei beni comuni:

“Questo tipo umano è l’idiota dei greci, colui che vive rinchiuso nel suo mondo privato, che ignora qualsiasi idea d’interesse collettivo e quindi di compatibilità tra i propri diritti e i propri doveri, colui che, nella migliore delle ipotesi, pensa che il bene comune sia la semplice addizione dei beni di tutti. Il bene comune è invece il risultato di un’operazione complessa, di un dare e un togliere, è una sintesi che tutela la libertà di tutti, anche in quanto chiede ai liberi cittadini delle prestazioni, impone oneri e sacrifici.”

Serve una stagione dove va ripensato il valore di Bene comune, inteso come bene collettivo e non come somma di beni o di interessi. L’individualismo è proprio una mancanza di valori comuni e condivisi, riscoprire il valore della persona è il primo passo. Quello successivo consiste nel rendere evidenti i segni e i gesti di tale rispetto.

Dialoghi Per Milano

Venerdì 15 novembre alle ore 21.00 presso Zona K in via Spalato 11 Milano ci sarà il prossimo incontro sul tema “Il Lavoro al tempo della rete”con Fabio Pizzul, Marco Bentivogli, Irene Tinagli, Rosangela Lodigiani, Maurizio Del Conte, introduce Luca Civardi.

Se vuoi leggere locandina clicca su Dialoghi_lavoro_1.GIF

 

 

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E’ tempo di trovare ancoraggi

 

La capacità di cogliere i segni dei tempi e di saper interpretare quanto sta avvenendo intorno a noi sono alcuni degli aspetti che caratterizzano la buona Politica. Al contrario il fermarsi, l’essere unicamente osservatori perchè incapaci di formulare risposte immediate ed efficaci ai tanti problemi che la vita sociale pone, è espressione di una politica che non produce frutti buoni per il futuro perchè troppo ripiegata su se stessa.

 

L’uscita di questi giorni dal Pd di Richetti, Calenda, Renzi, di diversi parlamentari e iscritti è solo l’ultima in ordine di tempo e ciò mi costringe a fare alcune considerazioni sul progetto del PD.

 

Ho sempre condiviso la scelta di pensare al Partito Democratico come luogo di incontro e di superamento di culture differenti. Un passo coraggioso che indicava una strada, proponeva un sogno da perseguire. Tanto più vero se si considera che in una società “liquida” , quale è la nostra, avere un partito che si candida a condividere valori, pensieri e progetti comuni è un valore aggiunto, in controtendenza con quanto proposto da altre aggregazioni politiche. E’ una risposta a quella descrizione di persona, che potremmo facilmente estendere anche al concetto di società, sapientemente descritta da Franco Cassano, ” che vive rinchiusa nel suo mondo privato, che ignora qualsiasi idea d’interesse collettivo e quindi di compatibilità tra i propri diritti e i propri doveri, colui che, nella migliori delle ipotesi, pensa che il bene comune sia la semplice addizione dei beni di tutti”.

 

Il Pd ha nel proprio DNA la ricerca di un bene comune che guarda ai diritti e ai doveri dei cittadini, alla comunità, accettando e valorizzando la pluralità, l’originalità e le differenze facendole diventare ricchezza per tutti.

 

Inoltre lo sfilacciamento del tessuto costitutivo delle Istituzioni necessità di un partito che richiami costantemente il valore della democrazia parlamentare e rappresentativa, il rispetto delle regole e delle leggi da parte di tutti indipendentemente dal ruolo che ognuno ricopre.

 

Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere immediatamente i tanti problemi del nostro Paese. Nessuno può dire di avere solo lui proposte e soluzioni certe per essi. Ma certamente è possibile offrire una “casa” dove è garantito un continuo lavoro di rielaborazione delle idee in modo che siano sempre più condivise da tutti, per dare dignità e rappresentanza ad ogni cittadino del nostro Paese.

 

Per questo credo che ora non sia tempo di salti nel buio, ne di fughe in avanti verso percorsi incerti di cui non si conosce la meta. Piuttosto questo è il tempo in cui trovare ancoraggi, punti fermi, sui quali fare leva e ripartire rafforzando il progetto inclusivo e di rappresentanza che ci caratterizza, con coraggio e creatività. Anche per fare questo ci vuole coraggio perchè il nostro è un progetto ambizioso della cui portata forse non siamo ancora pienamente consapevoli.

 

 

 

Dialoghi per Milano

 

Segnalo questa interessante iniziativa dell’Associazione NoiFuturoProssimo . Si tratta di 10 incontri. Il primo si terrà venerdì 27 settembre 2019 alle ore 21.00 presso Zona K in via Spalato 11 a Milano, fermata M5 Isola.

 

Si parlerà di Beni comuni e città con Anna Scavuzzo, Gian Paolo Barbetta, Filippo Petrolati. Introduce Andrea Checchi.

 

Se vuoi leggere locandina clicca su  Dialoghi_Milano.GIF

 

 

 

Staffetta LungoLambro

 

Interessante iniziativa in programma a Milano lungo il Lambro e nel Parco della Vettabbia sabato 28 settembre 2019.

 

Se vuoi vedere locandina clicca su  Staffetta.GIF

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Estate e crisi di governo

Il mese di agosto, appena terminato, ha portato con sè giorni convulsi per quanto riguarda la politica nazionale. Uno dei due vice premier, che nelle azioni dei mesi scorsi sembrava il padrone del Paese, ha sfiduciato il proprio governo provocando una crisi istituzionale in un momento assai delicato nella vita della nostra Nazione.

Ad oggi la crisi di governo non è ancora risolta, tra molte difficoltà si cerca di trovare una soluzione che permetta di far fronte ai tanti problemi che necessitano di un rapido intervento.

Con queste poche righe, allora, vorrei proporvi alcune considerazioni.

La prima. Il Presidente Mattarella rappresenta tutti gli italiani ed è garante nei loro confronti. Ha il dovere di trovare ogni soluzione parlamentare prima di arrivare allo scioglimento del Parlamento. Credo che la preoccupazione suscitata dall’aumento dell’IVA imminente, la stagnazione economica e lavorativa del Paese e il conseguente impatto che potrebbero avere sui cittadini abbiano spinto il nostro Presidente a verificare una convergenza tra forze politiche.

La seconda considerazione riguarda il PD. Io credo che insistere perchè si convocassero velocemente le elezioni sarebbe stato molto conveniente: il buco di 25 miliardi di euro fatto consapevolmente da Lega e M5S, il governo fatto cadere dallo stesso Salvini con motivazioni incomprensibili tranne la voglia di avere “pieni poteri”,14 mesi di governo che hanno azzerato il lavoro, la crescita, faticosamente conseguita, sarebbero stati argomenti più che validi per chiedere agli italiani un nuovo mandato. Ma non sempre si sceglie avendo come priorità ciò che conviene, chi fa politica, quella vera, antepone sempre l’interesse del proprio Paese. Ecco perchè il PD ha scelto la via più difficile, in alcuni casi anche incomprensibile a molti, di aprire un dialogo con un movimento completamente distante, per provare a cambiare quanto fatto in questi mesi sui conti pubblici, sullo sviluppo e non da ultimo sui diritti umani.

Infine questo tentativo deve partire da politiche diverse da quelle messe in campo negli ultimi 14 mesi, anche con personalità politiche che non siano sempre le stesse. Entrambe le forze politiche possono mettere in campo originalità diverse e soprattutto figure che possano fare da nuovo collante fra chi si è combattuto in questi mesi.

 

Cibo, agricoltura, consumatori e GDO

Giovedì 5 settembre alle ore 18.30 presso la Festa Unità di Milano in via Fabio Massimo 36 modero l’incontro che presenta il libro di Fabio Ciconte e Stefano Liberti “Il grande carrello”.

Saranno presenti l’autore Fabio Ciconte, l’On. Susanna Cenni vice-presidente Commissione Agricoltura e che ha presentato la legge sulle aste a doppio ribasso, Paola Santeramo direttrice Regionale di CIA, Alessandro Rota presidente interprovinciale Coldiretti Milano-Lodi-Monza.

Un argomento che riguarda ogni singolo consumatore nel momento in cui entra in un supermercato ed effettua la spesa. Sappiamo quanto paghiamo effettivamente l’insalata o i formaggi? Soprattutto sappiamo quali sono le conseguenze delle nostre scelte sugli agricoltori, i lavoratori, l’ambiente?

Vi aspetto e se volete vedere il volantino cliccate su Inc_agric.GIF

 

 

La Sostenibilità in agricoltura

La Casa dell’Agricoltura organizza per il prossimo 20 settembre 2019 alla Centrale dell’Acqua di via Cenisio, 39 Milano un incontro sul tema ” LA SOSTENIBILITA’ IN AGRICOLTURA: UNA SFIDA DA VINCERE. LE PRODUZIONI ZOOTECNICHE “.

Se vuoi leggere programma e volantino clicca su 20settembre_ProduzioniZootecniche.pdf

 

Festa Unità metropolitana.

E’iniziata la Festa metropolitana dell’Unità, molti dibattiti e confronti fino al 15 settembre.

Se vuoi vedere la locandina clicca su https://www.pdmilano.eu/files/documento/2019/26agoloc_2.pdf

 

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Pensieri Democratici

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Decreto sicurezza bis e Associazioni

In questi giorni ha tenuto banco l’approvazione in via definitiva del Decreto legge Sicurezza bis fortemente voluto dal Ministro Salvini. Con questi brevi righe non voglio entrare nel merito di quanto prevede la legge, ma piuttosto suggerire una semplice riflessione.

Nato con il proclamato intento di arginare i continui sbarchi di immigrati sulle nostre coste, nulla può contro il fatto che questi continuino nel totale disinteresse dei più, tenuti rigorosamente nascosti lontano dai riflettori dei media.  Queste persone sfuggono al conteggio dei migranti in entrata, poichè  accedono al nostro Paese nella più totale clandestinità e senza alcuna identificazione. Ciò fa comodo al governo che può sbandierare la diminuzione dei flussi di immigrati come un concreto risultato delle proprie politiche.

L’intervento nel Mediterraneo di Associazioni e ONG, impegnate a salvare i migranti trasportandoli in porti sicuri, in qualche modo impedisce che ciò avvenga in silenzio e spiega, come mai continua questo accanimento nei loro confronti con il decreto sicurezza bis.

Una delegittimazione che ha radici lontane fatta inizialmente da chi non conosceva l’opera preziosa che questi volontari facevano con l’obbiettivo di ostacolare cooperative e associazioni che operano nel sociale,

Ora questo attacco frontale, per impedire di ”aiutare”, “salvare”, “accudire”, “sostenere” persone che sono in difficoltà, ha, a mio parere, motivazioni più profonde: cela la volontà di  rendere impossibile ogni atto di carità, ogni gesto che tenda la mano verso le persone a noi prossime.

Si vuole, in sostanza,  cambiare radicalmente la cultura di prossimità e di sostegno che ci ha sempre distinto come Paese accogliente e ospitale. Il modello che si vuole costruire è quello di un insieme di individui che ricercano solo il proprio interesse. Per questo dà fastidio che ci siano persone che si dedicano gratuitamente con passione alle persone perseguendo concretamente il bene comune, il servizio agli altri, la giustizia e l’equità. Sono un monito tangibile e visibile per un impegno sociale e politico possibile. Sono un continuo richiamo ad una politica di qualità che è legata al rispetto dell’umanità, che si impegna per proteggerla, con passione, costanza, consapevolezza.

Questo attacco frontale non è il primo caso in Italia, voglio ricordare quanto avvenuto nel maggio 1931, quando i Prefetti chiusero tutte le Associazioni giovanili non dipendenti dal partito fascista, nel tentativo di azzerare quei pezzi  di società che erano d’inciampo al regime. I giovani di Azione Cattolica di allora si opposero e riuscirono a mantenere viva quella esperienza di formazione e di pensiero che tanto tornò utile negli anni della Resistenza, Costituente e del dopoguerra.

Avere persone che lavorano gratuitamente, solo per il bene comune è una presenza ingombrante per chi ha altri fini e non certamente l’equità, la giustizia, la solidarietà: c’è di cui riflettere.

 

Due eventi

Il 5 settembre alle ore 18.30 presso la Festa dell’Unità metropolitana al Parco delle Rose a Milano si terrà  un incontro dove si parlerà del libro “Il grande carrello” e del tema dell’agricoltura, alimentazione, spesa alimentare e rapporti con la GDO e ricadute sui consumatori.

La Casa dell’Agricoltura organizza per il prossimo 20 settembre 2019 alla Centrale dell’Acqua di via Cenisio, 39  Milano un incontro sul tema ” LA SOSTENIBILITA’ IN AGRICOLTURA: UNA SFIDA DA VINCERE. LE PRODUZIONI ZOOTECNICHE “.

Vi aggiornerò nelle prossime settimane.

 

Buone vacanze e buon riposo a tutti

Paolo Cova

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Biglietto unico

Rispondendo ad una richiesta dei cittadini e delle amministrazioni comunali dell’area metropolitana, dopo diversi anni il Comune di Milano ha approvato il biglietto unico nei trasporti sull’area metropolitana. E’ questo un intervento che vuole incrementare l’uso dei mezzi pubblici raggiungendo così ’obiettivo di ridurre le fonti inquinati grazie, anche ad un una più efficace e moderna rete del servizio pubblico. Chi arriva dai paesi della prima fascia pagherà meno il biglietto e non ci saranno tariffe diverse ma unica.

E’ vero che ciò comporterà l’aumento del biglietto singolo dei milanesi a 2,00€ ma, chi usa occasionalmente i mezzi pubblici, utilizza un servizio sostanzialmente “pagato” da chi ricorre ad essi quotidianamente. Sono i pendolari e gli abbonati che garantiscono un usa continuo e hanno la necessità di mezzi con frequenze ravvicinate, moderni e confortevoli.

L’assessore Granelli ha voluto sostenere proprio questi ultimi mantenendo inalterati i costi degli abbonamenti mensili e annuali, agevolando questi pendolari anche nell’uso del BikeMi. Ci sarà, inoltre la possibilità di timbrare più volte nei 90’ in metropolitana e, finalmente, l’uso gratuito del servizio per gli under 14 anni.

Credo sia un provvedimento che va nella direzione giusta rispetto alla volontà di costruire davvero la Città Metropolitana.

 

Cova (Sivelp): “Incontro positivo al Ministero della Salute sulla ricetta elettronica veterinaria”

Riporto gli esiti di un incontro a cui ho partecipato come vicesegretario del Sivelp a Roma. Ecco la sintesi del comuniato ad esso seguito:

“Incontro molto positivo al Ministero della Salute dove il Sivelp, il Sindacato italiano veterinari liberi professionisti, ha presentato alcune criticità sulla ricetta elettronica veterinaria. “Uno dei problemi maggiori dell’introduzione della ricetta elettronica anche per noi veterinari resta il sistema cosiddetto “a cascata” sul quale avevo anche presentato una proposta di legge nella scorsa legislatura per riuscire a superarlo”, commenta Paolo Cova, vice segretario nazionale del sindacato ed ex parlamentare. “È stato positivo il riscontro da parte dei dirigenti del Ministero con la possibile introduzione nel prossimo Regolamento europeo sul farmaco della possibilità di usare farmaci umani per animali da compagnia se registrati in altre nazioni – prosegue Cova –. Altra criticità segnalata per gli animali destinati alla produzione alimentare è la scarsa presenza di flaconi di dimensioni piccole, necessarie per evitare spreco di farmaco. Attualmente, il medicinale che non viene usato nei 28 giorni seguenti all’apertura deve essere distrutto. Capita sovente di usare una decina di millilitri di prodotto e doverne smaltire anche 80-90 ml”. Infine, il problema del cambio dei prodotti che spesso avviene con la semplice segnalazione della email. “Ci auguriamo che ci sia una comunicazione più chiara e che il cambio avvenga solo dopo il consenso del veterinario – conclude Cova –. L’augurio è che avere digitalizzato le ricette consenta di avere chiaro quelle che sono le aziende agricole che presentano criticità nel consumo di farmaci e che si possano alleggerire i controlli dove tutto avviene con regolarità”.

 

Genova e Ponte .

Ho partecipato, recentemente, ad un week end di ascolto e approfondimento con la Comunità di Certosa che è stata toccata direttamente dal crollo del Ponte Morandi.

Voglio condividere con voi alcune suggestioni che mi hanno colpito.

La prima è stata la grande solidarietà vissuta da tutti i cittadini di quel territorio, si sono attivati prontamente a sostegno delle persone sfollate, dei soccorritori, gesti di attenzione che sono ancora visibili ora dopo quasi 10 mesi.

La seconda è la sorpresa di una comunità che si è mossa e si sta muovendo per cercare di ricucire la frattura creata da questo crollo. Ognuno, per ciò che poteva fare e dare si è messo a disposizione: per aiutare, soccorrere, rendere migliore il proprio territorio. Ascoltandoli raccontare ciò che hanno vissuto e quanto hanno a cuore il loro quartiere, e non solo, si rende evidente che qualsiasi progetto di recupero della Valpolcevera, dove è avvenuto il crollo, non può che passare attraverso l’ascolto dei 90.000 abitanti.

La terza è scoprire che tra i protagonisti di questo piccolo miracolo c’è un giovane Presidente di Municipio, 27 anni, che ha saputo gestire l’emergenza delle prime ore e sta gestendo ancora adesso, con cura ed efficacia, la ricostruzione per quanto di sua competenza. Una emozione vedere che la Politica ha fatto il suo dovere, un grazie a Federico Romeo.

 

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La bandiera europea

Aderisco, con grande piacere, all’invito fatto da Romano Prodi ad esporre la bandiera
europea nella giornata del 21 marzo in occasione della festa di San Benedetto patrono
d’Europa.
E’ occasione per raccontarci le molte cose positive che sono derivate dalla nascita
dell’Unione Europea.
Ci sono lamentele, criticità che ovviamente non mancano, tuttavia se
guardiamo ai benifici che ogni cittadino ha,più o meno consapevolmente ricevuto,
scopriamo che il saldo è ampiamente positivo.
Primo fra tutti il lunghissimo periodo di Pace che il nostro Continente sta vivendo. Un
dono, questo, spesso dato per scontato e mai del tutto apprezzato. Della sua importanza
ce ne accorgiamo quando ne percepiamo l’assenza: nei racconti di altri Paesi in guerra,
nelle conseguenze di atti terroristici, nelle grandi tensioni sociali che sfociano in disordini e
vandalismi. Impariamo a valorizzare la Pace che abbiamo costruendola giorno dopo
giorno; nelle parole che usiamo, nelle azioni che mettiamo in atto, nei valori in cui poniamo
la nostra fiducia.
Non sfugge ai più, inoltre, che le norme Europee hanno consentito di avere garanzie di
sicurezza su ogni strumento, ogni giocattolo con il marchio CEE. Anche queste regole
comuni, spesso date per assodate, incidono realmente nella nostra vita.
Anche la normativa sulla sicurezza alimentare è unica ed il percorso fatto in questi anni ha
migliorato la qualità della nostra vita.
Un noto aforisma recita così: “ Fa più rumore un albero che cade che una foresta che
cresce” . Ecco con queste poche righe vorrei invitarvi a soffermarvi sui tanti benefici che
abbiamo ricevuto appartenendo all’Unione di cui nessuno parla, piuttosto che focalizzare
la vostra attenzione su ciò che è negativo e che inevitabilmente sarà centro della prossima
campagna elettorale.
Per questo il 21 marzo voglio manifestare questo mio Grazie all’Europa esponendo la sua
bandiera. Facciamolo in tanti proprio per non dimenticare quanto abbiamo avuto in dono in
questi anni.

Harambee 7 aprile a Milano

Continua il percorso di avvicinamento della Politica alle persone e al territorio italiano con
Harambee.
Il 7 aprile 2019 ci troviamo a Milano al Teatro Parenti dalle 10.00 alle 14.00 per
confrontarci, discutere proporre cammini, idee proposte per una politica che rimetta
al centro la persona i suoi bisogni i suoi valori.

Con Matteo Richetti vogliamo ridare fiato e voce alle tante donne, uomini, giovani
desiderosi di essere presenti con la propria originalità nella costruzione del bene comune.
Se vuoi approfondire temi e contribuire con tue proposte vai su
https://www.matteorichetti.it/folders-factory/
Qui il sito Harambee per informazioni https://harambeeitalia.it/#home

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News dal Parlamento

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#iocorro

Quando sei al quarantesimo chilometro di una maratona ti senti addosso tutta la stanchezza della corsa, ma hai in te la consapevolezza che ormai la gara è finita. Solo 2195 metri ti separano dall’arrivo e in te senti crescere la carica per tenere il ritmo della corsa arrivando di slancio al traguardo.  Oggi provo la stessa sensazione: siamo così vicini e ci siamo insieme. Il ritmo tenuto è stato molto buono, tanti tra di voi si sono spesi con generosità ma non basta ancora per avere la certezza che al termine di questa corsa arriveremo vittoriosi. Perché questa volta non basta partecipare, occorre vincere! Per esserne certi non dobbiamo desistere ora. Cambiamo il passo insieme e proviamo ad arrivare primi: creiamo occasioni perché io possa incontrare le persone, gli ultimi indecisi, chi ha bisogno di sentirsi motivato a votarmi. Raccontiamo e facciamo sapere il tanto fatto in questi anni e quale futuro vogliamo costruire insieme per il nostro Paese. Siamo al momento della scelta.

 

Elezioni regionali

In Regione Lombardia ci saranno anche le elezioni regionali (scheda verde) e il mio suggerimento va ad alcune persone che ho conosciuto in questi anni.

Come saprai si potranno mettere due preferenze, una di genere femminile e una maschile.

Ti suggerisco Fabio Pizzul come nome maschile.

Anna De Censi per chi vota a Milano città e Nadira Haraigue per la provincia di Milano.

 

 

Uranio, i risultati dell’indagine

A giugno 2015 la Camera dei Deputati aveva istituito la Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni.

Nei giorni scorsi abbiamo approvato la relazione finale di un lavoro durato oltre due anni. La prima fase di attività ha seguito un modello di indagine prettamente conoscitiva, volto all’individuazione e al possibile superamento delle carenze normative nel settore. Ciò ha consentito di produrre uno schema di proposta di legge contenente tutte le modifiche alla normativa vigente volte a creare un quadro omogeneo e onnicomprensivo in materia di sicurezza sul lavoro per i militari e i lavoratori civili della Difesa. La seconda fase di attività ha invece prescelto un modus operandi marcatamente ispettivo. Molte sono state le audizioni, gli esami testimoniali e su tre specifici casi abbiamo ritenuto necessario trasmettere gli atti acquisiti alle Procure della Repubblica competenti e, in due circostanze, per conoscenza anche alla Procura generale militare.

I filoni di indagine ci hanno portati anche a fare delle missioni relativamente agli arsenali e alle connesse problematiche di sicurezza e tutele previdenziali del personale rispetto al rischio della presenza di amianto; dei sopralluoghi nell’ambito delle verifiche sulla sicurezza dei lavoratori e sullo stato dei luoghi, anche sotto il profilo ambientale, dei poligoni militari sul territorio nazionale; di approfondimento delle problematiche connesse alla presenza di gas radon.

Le conclusioni le avevo già anticipate parlando delle due relazioni intermedie: molteplici e temibili sono i potenziali rischi a cui sono esposti lavoratori e cittadini nelle attività svolte dalle Forze Armate, ma anche dalla Polizia di Stato e dai Vigili del Fuoco. Tanto per fare degli esempi, amianto, uranio impoverito, vaccini, ma anche quel killer silenzioso che è la seconda causa di tumore polmonare, il radon.

Le nostre proposte riguardano la sicurezza sul lavoro, inserite nella proposta di legge che contiene anche l’accertamento del nesso di causalità e le prassi applicative, con particolare riferimento alle patologie multifattoriali, ma anche una adeguata tutela previdenziale del personale delle Forze armate, e un indennizzo garantito dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Perciò, le conclusioni di questa grande inchiesta stanno proprio in questo, a mio parere: dare l’opportunità ai militari di avere il giusto indennizzo senza difficoltà, nel caso si trovino a soffrire di qualche patologia correlata, e soprattutto semplificare la richiesta dei danni subiti.

 

PER CONTRIBUIRE ALLA MIA CAMPAGNA ELETTORALE

 

Puoi fare un bonifico sul conto Unicredit intestato a Nicola Palmieri (mandatario elettorale)

IBAN    IT 32 G 02008 01752 000 105 110 964 Unicredit Astesani

Con causale: contributo alla campagna elettorale di Paolo Cova a cui far seguire, come richiede la legge, gli elementi identificativi dell’ordinante: nome, cognome, indirizzo, data di nascita, documento d’identità.

 

I MIEI APPUNTAMENTI

 

Gli incontri

Lunedì 26 febbraio , al circolo Acli di Lambrate, in via Conte Rosso 5, a Milano, “Una domanda a Paolo Cova”, incontro per capire cosa è stato fatto e quali sono le proposte in campo. Sarà presente Luca Costamagna, assessore del Municipio 3.
Qui la locandina

 

Martedì 27 febbraio , alle 18, al Circolo Pd del Corvetto, in via Mompiani 10, a Milano, incontro sul tema “Lavoro, disabilità, inclusione”: ne parlerò con Massimo Bonini, segretario generale della Camera del Lavoro di Milano, Isabella Ippoliti e Stefano Bassi, candidati del Pd alla Regione Lombardia, Laura Specchio, presidente commissione consiliare Comune di Milano con delega al lavoro. Modera Pasquale Cafagna, segretario di circolo.
Qui la locandina

 

Martedì 27 febbraio alle ore 21.00 sarò a Desenzano del Garda a parlare di agricoltura

 

Mercoledì 28 febbraio , alle 21, al Cam di via Mondolfo, a Milano, interverrò all’incontro sul tema “Parliamo di scuola”. Introduce Maurizio Carnovali.
Qui la locandina

 

Venerdì 2 marzo , alle 18.30, al “Cafè des amis”, in via C. Facchinetti 2, in zona Mecenate, a Milano, sarò all’Aperitivo con i giovani del collegio, assieme a Marco Leonardi, consigliere economico del Presidente del Consiglio, per parlare di Lavoro, ambiente ed Europa.

 

Al mercato

Lunedì 26 febbraio , dalle 9 alle 10, mi troverete al mercato di via Pisani Dossi; martedì 27 febbraio, dalle 10.30 alle 12, a quello del Gratosoglio; mercoledì 28 febbraio, dalle 9 alle 12, in via Cermenate; giovedì 1 marzo, dalle 9 alle 12, in via Monte Rombon; venerdì 2 marzo, dalle 10 alle 12, di nuovo al mercato del Gratosoglio.

 

Sulla strada

Martedì 27 febbraio , dalle 7,15 alle 9,15, sarò presente per incontrare i cittadini e i pendolari alla Stazione Rogoredo; mercoledì 28 febbraio, dalle 15,45 alle 16, mi troverete all’istituto comprensivo Pini di via S. da Vimercate 14, e, dalle 16.30 in poi, in piazza Udine; venerdì 2 marzo, dalle 15 alle 18.30, sarò al gazebo di piazza Corvetto.

 

In televisione

Lunedì 26 febbraio , dalle 7.30 alle 9, mi vedrete su Tele7 Gold, alla trasmissione “Aria pulita”.

 

Martedì 27 febbraio , dalle 12.30 alle 13.30, seguitemi per la diretta Facebook dal camper.

 

Mi trovi anche su telegram cercando il canale pubblico @PaoloCova

 

 

Paolo Cova