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Pensieri Democratici

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Queste settimane sono state caratterizzate da due eventi che hanno colpito e scosso l’opinione pubblica: la caduta del Ponte Morandi a Genova e il blocco della nave Diciotti. Dopo aver ascoltato tanti discorsi mi permetto di proporre le mie semplici osservazioni.

Genova e Ponte Morandi

La prima considerazione nasce dal constatare che, di fronte a situazioni di criticità, si tende sempre a cercare di rimediare aggiustando alla meglio l’esistente per mantenere lo statu quo della situazione. Prendere decisioni, assumersi responsabilità non è da tutti, più semplice attivare interventi conservativi ed esporsi meno. Mi rendo conto che questa è una affermazione forte ma la criticità del ponte era chiara, un monitoraggio continuo, interventi erano stati fatti, si era arrivati a dire che la manutenzione costava di più che ricostruirlo, eppure nulla è stato attivato fino al bando di gara per la Gronda Nord fatto circa due anni fa..
Leggere e ascoltare la voce di chi abitava sotto quel ponte e si sentiva minacciato ogni giorno, mi fa dire che in questi anni ha sbagliato la politica con le sue polemiche, veti a proposte, posizioni di comodo. La decisione, presa anni fa, di rivedere globalmente la viabilità cittadina e di avviare opere nuove che avrebbero fortemente limitato il flusso dei veicoli su quel ponte, doveva essere perseguita con decisione senza farsi intimorire da proteste o minacce.
Io stesso ho preso parte a comitati che contrastavano la costruzione di strade, inceneritori o impianti di smaltimento e so la fatica di trovare mediazioni a idee, proposte ed esigenze. Tuttavia occorre tenere presente ciò che è necessario per la comunità, oltre ai bisogni dei singoli, perseguendolo anche se questo non porterà consenso o voti alle elezioni che verranno. Questo fa la differenza tra una Politica che tutela tutti e la politica che cura solo gli interessi di pochi.
La seconda considerazione riguarda un tema a me caro in questi anni: adoperarsi per attuare una “Economia riparativa o sostenibile”. Il dibattito, seguente alla tragedia di Genova relativo alle concessioni autostradali, apre una possibilità al governo per adoperarsi in tal senso. Si cominci con l’attribuire le concessioni a quelle imprese che hanno a cuore la sostenibilità ambientale, i diritti dei lavoratori, la lotta contro le diseguaglianze. Premiamo le imprese che offrono concretamente dei benefici ai propri lavoratori, con benefit sui trasporti, sulle spese mediche, su salari adeguati, sulla presenza limitata di contratti a tempo determinato. Ci è data una opportunità: usiamola!

Nave Diciotti

L’altro fatto che ha turbato l’opinione pubblica, in queste settimane, è la vicenda dei migranti bloccati sulla nave Diciotti.
Molto ci sarebbe da dire sulla gestione umanitaria di questi migranti che è stata più volte sottolineata dai media e che è terminata solo l’intervento della Magistratura da un lato e della Chiesa italiana dall’altro. Tuttavia utilizzo queste brevi righe per soffermarmi sul grave conflitto tra poteri dello Stato di cui abbiamo avuto dimostrazione.
Una prima anticipazione l’avevamo avuta proprio successivamente alla tragedia di Genova. In tale occasione il Presidente del Consiglio e alcuni ministri, indicavano, dopo poche ore dalla tragedia, responsabili e colpevoli dimostrando così di non avere nessuna fiducia sull’operato dei Magistrati che prontamente si erano attivati per definire cause e soggetti coinvolti. “Non possiamo attendere i tempi lunghi della giustizia” questa la frase che risuonava in quelle tristi giornate.
A Catania, dopo pochi giorni, il ministro Salvini decideva autonomamente quali fossero le persone che avevano diritto alla protezione internazionale e quali no, definiva quali accordi rispettare incurante della Carta Costituzionale che ben definisce i diritti e i doveri dei cittadini italiani e di chi nello Stato Italiano si viene a trovare. Possono sembrare queste, banalità o sottigliezze ma in gioco c’è davvero molto. Non può essere il politico di turno a decidere senza rispondere a leggi o accordi, magari rilasciando dichiarazioni che minacciano la Magistratura o il Capo dello Stato. Per questo i Padri Costituenti avevano previsto norme di garanzia, pesi e contrappesi tra i diversi poteri dello Stato. Quando in un Paese è uno solo che pensa di fare ciò che vuole in nome di un popolo presunto che lo approva, la democrazia è in affanno e lo sono anche i diritti di tutti. C’&egr ave; da riflettere attentamente su questo aspetto perchè oggi, forse qualcuno può compiacersi di tale comportamento, ma domani potrebbe ritrovarsi ad essere giudicato da questi politici/giudici che decidono a piacimento incuranti di tutto e tutti.

Festa Unità a Milano

Vi segnalo questo evento che mi vede coinvolto il 30 agosto alle ore 18.30 a Cassina Anna in via S.Arnaldo 17 Milano. Si parla della figura di Bonomi e la nascità di Coldiretti ma è anche una occasione per riflettere sui prossimi passi della nostra agricoltura.

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La forza del consumatore

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Dopo il tragico incidente della scorsa settimana, un altro camioncino pieno di lavoratori stranieri impegnati nella raccolta dei pomodori è rimasto coinvolto in un drammatico scontro con un camion. Questi fatti sono di per sé gravissimi e dovrebbero far indignare tutti, perché i lavoratori coinvolti non avevano nessun tipo di tutela e faticavano anche per 12 ore al giorno per un salario inesistente
Vittime del caporalato per contrastare il quale, nella scorsa legislatura, era stata fatta una legge che ora deve essere applicata senza nessuna eccezione
Ma non è sufficiente. Serve che la nostra indignazione si trasformi in una azione attiva di contrasto a questi fenomeni. Come?
Noi consumatori abbiamo la possibilità di richiedere alla GDO e ai commercianti che i prodotti agricoli, che arrivano sulla nostra tavola, siano stati pagati rispettando i costi di produzione degli agricoltori e che siano stati raccolti da lavoratori assunti con salari rispettosi del proprio lavoro.
Diffidiamo quando comperiamo prodotti a prezzi troppo bassi, se ciò accade è perché, nella filiera del prodotto, qualcuno non ha rispettato proprio tutte le regole.
Una utopia? Non credo, la forza del consumatore è fortissima, è già avvenuto con le norme sul benessere animale e non vedo perché non possa accadere nel richiedere anche il rispetto dei lavoratori agricoli

Pensieri Democratici

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Il tempo propizio delle idee

Anche se corro il rischio di essere facilmente smentito , mi sento di scrivere che questo che stiamo vivendo è un tempo propizio. Siamo chiamati infatti, ad elaborare nuove idee, coltivare il pensiero, immaginare percorsi, motivare scelte per contribuire alla rinascita del nostro Paese e per il futuro dell’Europa. Provo a spiegare perché la penso così.

Il liberismo e il neoliberismo, degli ultimi decenni, hanno messo in ginocchio l’economia mondiale aumentando in modo vertiginoso le disuguaglianze, il tutto nonostante continuassero a spiegarci che il mercato libero avrebbe reso tutti più soddisfatti e felici. Ora facciamo i conti con i loro effetti: un sistema che non regge più, che incrementa Il consumismo sfrenato, ma che lascia per strada un numero troppo alto di persone. I numeri delle persone in povertà o che ne sono a rischio, infatti, è in continua crescita e fa impressione se si considera che è costituito sì dalle fasce più fragili della nostra società , ma anche da giovani, da famiglie, da chi in questa corsa accelerata proprio non riesce a tenere il passo. .

Se consideriamo questa situazione tutto sembra portare alla delusione e alla paura e non è un caso che alcuni politici facciano leva proprio su questo per ottenere consensi. Ciò nonostante io credo che proprio ora ci sia terreno fertile per far nascere in noi e nella società nuove prospettive..

E’ il tempo per ricucire, per creare una comunità capace di tenere insieme: generazioni diverse, bisogni differenti, classi sociali apparentemente distanti. Una comunità capace di includere perchè nelle differenze e nel rispetto di esse trova la sua forza.

E’ tempo di affrontare a campo aperto la sfida del sovranismo e del populismo ripensando ad una rete sociale, fondata da relazioni solide, capace di dare risposte a chi resta da solo di fronte alle difficoltà. Dove non esistano diritti singoli ma ci sono doveri collettivi orientati alla promozione del bene comune.

E’ tempo di ripensare ad una economia sostenibile che contrasti l’accentramento del profitto, sostenibile perché contrasta le disuguaglianze, sostenibile per rispetto dell’ambiente. Su questi temi hanno lavorato per anni economisti più esperti di me e associazioni e movimenti, apriamo la discussione con loro e ricuciamo i rapporti con le persone che hanno a cuore il bene di tutto il Paese.

Le soluzioni al problemi che ci affliggono non stanno in un nome o in una identità che ci può rassicurare, neppure in chi pensa di rinchiudere tutto pensando solo a se stessi. La complessità dei problemi che viviamo richiede un supplemento di riflessione e questo è il momento propizio per attivarci in tal senso.

Io immagino un Partito Democratico così. Capace, con i suoi iscritti ed elettori e simpatizzanti, di aprirsi con chi nei diversi territori è già impegnato a migliorare la vita delle persone e ha molto da condividere. Un Partito capace di fare da collante valorizzando tutti e tutte le esperienze e capace di restituire al Paese un progetto nuovo, in cui tutti si possano riconoscere..

La Democrazia nel 2018

Credo sia opportuno rimarcare ancora una volta come la nostra Costituzione, e non solo la nostra, preveda, a garanzia di tutti noi, dei pesi e dei contrappesi tra i diversi poteri dello Stato. Non possiamo banalizzare su questo o pensare di semplificare ritenendo inutili alcune chiare competenze e responsabilità. Mi sento di ricordare queste cose perchè, in questi giorni, abbiamo assistito più volte ad un eccesso di protagonismo da parte del ministro Salvini, che incurante dei limiti dati dal suo ruolo, ha “invaso” senza nessuna remora ruoli di altri ministeri e della magistratura.

La separazione dei poteri dello Stato non sono semplici formalità, ma sono essenza della nostra democrazia. Il potere giudiziario è nettamente separato da quello esecutivo (il governo) e immaginare che chi governa possa decidere chi arrestare o meno potrebbe essere estremamente pericolosa: oggi riguarda gli migranti, domani ogni cittadino italiano. Questa storia l’abbiamo già vista!

Paolo Cova

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Pensieri Democratici

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Acquarius e migranti

Ho aspettato alcuni giorni prima di esprimere la mia opinione su questa vicenda ed ora, che la nave dell’ONG ha raggiunto il porto di Valencia scortata da una nave militare italiana e una della Guardia Costiera, vorrei fare alcune considerazioni su quanto avvenuto.

La mediaticità di questo evento è stata notevole contribuendo a dare moltissima visibilità a Salvini e al “Governo del cambiamento”. Grazie ad essa, inoltre, l’obiettivo di aumentare la percezione di maggiore sicurezza nel Paese e più decisione nell’affrontare i problemi è stato, in parte, raggiunto. Ora ci ritroviamo divisi, costernati, a fare i conti con una realtà ben diversa da quella che ci vogliono far credere: l’Italia rischia un pericoloso isolamento a livello europeo, gli sbarchi continuano, i porti sono sempre stati aperti, cosa ribadita alla Camera dal Ministro Toninelli nella giornata di mercoledì 20 giugno…. “Da questa ricostruzione dei fatti emerge chiaramente come non vi è stato alcun atto formale di chiusura dei porti italiani. Ripeto, non c’è stato nessun atto di chiusura dei porti italiani, ma, piuttosto, si è ra ccolta la disponibilità manifestata all’apertura del porto di Valencia da parte del Governo spagnolo.”

Qui trovate il link con il resoconto stenografico della seduta e potete verificare voi stessi. http://www.camera.it/leg18/410?idSeduta=0018&tipo=stenografico#sed0018.stenografico.tit00060.sub00040.int00060

Di questa vicenda ho colto una grande assente. Mi riferisco alla Politica intesa come gestione della res publica, come impegno per il bene comune. A prevalere, nelle azioni dei Ministri come nei discorsi dei singoli cittadini, è sempre stato solo “l’io”, l’interesse personale, del singolo e non quello di una comunità che si riconosce in valori comuni come: la solidarietà, l’uguaglianza, il rispetto della vita e della dignità di ogni persona. Compito della Politica è quello di riaggregare le reti sociali, riscostituire l’idea di comunità che il neoliberismo sfrenato di questi anni ha contribuito, giorno dopo giorno, a far venir meno, lasciando le persone sempre più sole ad affrontare le difficoltà e le paure spesso indotte dai media. Una Politica capace di investire sulla comunità e su valori condivisi, e non sulla divisività tra le persone. Aggregare per rendere più solidi i rapporti personali, istituzionali. Aggregare perchè insieme è possibile trovare la soluzione ai tanti problemi che ha questo nostro Paese. Aggregare perchè si sviluppi l’idea che ai mercati senza frontiere faccia da contrappunto una fraternità senza frontiere.

Rapporto OXFAM

E’ uscito da qualche giorno, ma ha avuto poco risalto nelle cronache televisive, il rapporto OXFAM Italia sulla situazione dei lavoratori della filiera agroalimentare italiana e la scarsa redditività per la produzione primaria.

Leggendolo sono rimasto molto colpito soprattutto perchè questo studio fotografa le condizioni di grave sfruttamento subite dai lavoratori agricoli (soprattutto donne e migranti) nelle campagne del nostro Paese.

Nonostante in questi anni siano stati messi in atto provvedimenti per contrastare il fenomeno del caporalato e l’aggregazione delle filiere, il rapporto dimostra che molto ancora resta da fare a partire da una maggiore coscienza civica dei consumatori nell’acquisto dei prodotti alimentari.

Negli anni scorsi mi sono adoperato perchè venisse istituzionalizzata una corretta etichettatura dei prodotti agroalimentari, ora è necessario proseguire richiedendo anche una certificazione sul rispetto delle condizioni dei lavoratori in agricoltura. Tanto clamore e consenso ha nell’opinione comune il rispetto del benessere animale per le produzioni zootecniche, perchè non ci indignamo nel richiedere con uguale impegno una certificazione sulle condizioni di lavoro nei campi?

Se vuoi leggere il rapporto clicca su Sfruttati OXFAM.

Paolo Cova

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Cova: “Pertini ‘populista’: il presidente di Zona 4 rettifichi la definizione di un uomo che si è battuto per la nostra libertà”

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Una battuta infelice finita su Facebook, dopo una cerimonia in ricordo del Presidente della Repubblica Sandro Pertini. E il presidente leghista di Zona 4, a Milano, finisce nella bufera. “Ha definito Pertini un ‘populista ante litteram’, aggiungendo che questo per lui è stato uno dei suoi aspetti positivi: non si possono proprio dire certe cose”, sbotta indignato Paolo Cova, ex parlamentare del Pd.

“Al di là del fatto che il presidente di Zona 4 dimostra di non aver capito chi è stato veramente Sandro Pertini per l’Italia, cioè un presidente che stava tra il popolo e da lui era amato, che non vuol dire essere populista, ma è la storia stessa di questo formidabile uomo a dimostrare il contrario – aggiunge Cova –. Basta solo ricordare quanto si sia battuto per la libertà di questa nazione e di ognuno di noi, contro il nazifascismo, contro gli estremismi, con rettitudine e sacrificando se stesso”.

Ma per l’ex parlamentare “se questa stessa libertà permette a chiunque di esprimere le proprie opinioni, la definizione di populista attribuita a Pertini è addirittura oltraggiosa. Spero in una rettifica, perché non si può dire qualsiasi cosa o esprimere qualunque giudizio, soprattutto quando ci si presenta su un palco e in veste ufficiale”.

Milano, 24 maggio 2018

Un Paese al bivio: la mia riflessione

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La situazione politica attuale è obiettivamente difficile, per questo condivido quanto espresso dal Presidente della Repubblica Mattarella che ha anteposto il bene degli italiani richiedendo il rispetto del voto del 4 marzo. I risultati delle ultime votazioni hanno evidenziato in modo netto e chiaro chi doveva farsi carico del governo del Paese, ovvero il Centrodestra e M5S. Insieme hanno più del 50% dei consensi e dei parlamentari e programmi molto simili.

Certamente un sistema tripolare e frastagliato impone di far prevalere l’interesse di tutto il Paese rispetto a quello particolare del singolo partito. È chiaro che questo comporta difficoltà nel governare, e mediare è un impegno. Non ci si candida a vincere le elezioni ma a governare il Paese e dopo la campagna elettorale si deve dare concretezza a quanto promesso. Gli avvenimenti delle ultime settimane stanno mostrando con chiarezza che chi ha ottenuto i numeri per governare in realtà non lo vuole fare.

Spero che tutte le forze politiche ascoltino le indicazioni del Presidente Mattarella e facciano prevalere il buon senso per il bene del nostro Paese.

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La mia anagrafe degli eletti

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Carissime e carissimi,

mi scuso con voi ma problemi famigliari mi hanno impedito di mandare prima questo resoconto. Resta il mio desidero di mantenere il rapporto di trasparenza nei vostri confronti e come ho fatto da quando ho un impegno istituzionale, vi mando la rendicontazione del mio lavoro nel 2017 e la mia retribuzione come Deputato.

Mi permetto di anticipare quanto già detto personalmente a chi me lo ha chiesto, non ricevo nessun vitalizio in quanto aboliti dal gennaio 2012 e pertanto da marzo sto riprendendo a svolgere la mia attività lavorativa di veterinario buiatra (delle vacche da latte).

I limiti di questa comunicazione sono sempre tanti ma resto sempre a vostra disposizione per chiarimenti o per fare integrazioni o raccogliere suggerimenti.

 

ATTIVITA’ ALLA CAMERA DEI DEPUTATI NEL 2017

 

  • Ho presentato 1 Proposta di Legge riguardante la tutela dei cavalli durante le competizioni sportive
  • Ho sottoscritto 9 Proposte di Legge presentate da colleghi deputati, ho sottoscritto 2 Proposte di legge Costituzionale.
  • Ho sottoscritto la richiesta di una Commissione d’Inchiesta
  • Ho presentato, come primo firmatario, 1 Mozione per l’assemblea sul tema della tracciabilità del farmaco veterinario
  • Sono stato primo firmatario di una Interpellanza Urgente sui controlli dei farmaci veterinari.
  • Sono stato primo firmatario di 3 interrogazioni a risposta scritta e 5 interrogazioni a risposta in Commissione.
  • Sono stato primo firmatario di una interrogazione a risposta immediata in Commissione.
  • Ho presentato 7 Ordini del Giorno, come primo firmatario.

 

Vi segnalo anche le mie presenze alle votazioni nel 2017:

  •  ho partecipato a 4.896 votazioni (99,61%) su 4.915, se vuoi vedere lo specifico di ogni seduta puoi cliccare qui

 

  • Sono stato sempre presente. In una giornata ho fatto meno votazioni in quanto mi sono recato a discutere con il Governo un emendamento che riguardava la vicenda dei massofisioterapisti.

 

  • Mentre da inizio legislatura dal 15 marzo 2013 a dicembre 2017 ho partecipato a 24.416 votazioni (98,17%) su 24.872, se vuoi leggere lo specifico clicca qui . Preciso che alcune votazioni sono senza registrazione  dei nomi  per cui non compaiono.

 

  • Mi risulta difficile indicare le mie presenze totali in Aula perché sono senza registrazione. Potete leggere solo quelle dove sono avvenute votazioni con registrazioni di voto dall’allegato precedente.

 

  • Le mie presenze alla Commissione Agricoltura o Uranio Impoverito o alle Commissioni dove ho sostituito altri colleghi non possono essere rendicontate, non avendo tutte obbligo di registrazione. Infatti le audizioni, i comitati ristretti e più convocazioni giornaliere di commissione vengono registrate solo nella prima occasione mentre per le successive non vi è l’obbligo.

 

RETRIBUZIONI nell’anno 2017

 

  • L’indennità parlamentare è stata di 98.471,04€ lorda da cui vanno tolte 38.145,35€ di trattenute direttamente dalla Camera per un importo netto di 60.325,69 che subiranno una ulteriore trattenuta con la presentazione del mio Mod. Unico 2017. Segnalo che questo importo non è mai cambiato da 5 anni, a differenza di quanto viene detto e scritto dalle bufale che circolano.

 

  • Ho percepito 44.280,00€ come contributo per la mia attività politica, da questa somma ho versato 18.000,00€ al PD nazionale+17.900,00€ al PD metropolitano+5.622,00€ ai Circoli PD+ 4.000,00€ ad associazioni di volontariato per un totale di 45.522,00€.
  • La diaria è stata di 40.481,16€ che ho usato sia per vitto e alloggio a Roma, sono alloggiato in albergo, e per le trasferte che compio in giro per l’Italia. Parte della diaria la verso anche al PD e per la mia attività politica in quanto il contributo che ricevo viene dato completamente al PD.
  • Ho ricevuto 14.494,80€ per spese di viaggio e spese telefoniche.
  • Ribadisco che io e nessun parlamentare ha tessere gratuite o accessi gratuiti a cinema, teatro, stadio, museo o altro.
  • Non ho auto blu! Ho una automobile acquistata nel 2016 dalla mia famiglia dopo il furto di quella precedente. Mi sembra quasi inutile questa affermazione ma è bene precisare anche le cose ovvie viste le bufale che girano quotidianamente.

 

Ricordo anche quest’anno che ho versato spontaneamente 45.522,00€. Quando sento dire e scrivere che ci sono bravi deputati che si sono dimezzati la propria indennità, vorrei far notare che hanno rinunciato a 30.000€. Credo che ci sia una notevole differenza con i 15.522,00€ che ho versato in più! Ognuno tragga le proprie conclusioni.

 

 

INFORMAZIONI PATRIMONIALI

  • Il mio reddito principale non è più dato dalla mia professione di medico veterinario libero professionista dei bovini da latte e da carne. Dalla nomina a Deputato mantengo solo una piccola parte di lavoro della mia professione per garantire una continuità di lavoro in caso di una mia mancata rielezione. Sono un libero professionista e non sono in aspettativa.

 

  • Non sono membro di nessun Consiglio di Amministrazione, la stessa cosa vale per mia moglie, le mie figlie, mia mamma o le mie sorelle.
  • Non possiedo pacchetti azionari, ugualmente mia moglie e le mie figlie.
  • Vivo con la mia famiglia in un appartamento acquistato negli anni’90 da privati ed è in proprietà al 50% con mia moglie.

 

  • Allego documento con altre proprietà ereditate con la morte di mio padre e le relative quote di possesso. I terreni hanno destinazione agricola.

 

Resto a vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento. Vi ringrazio per le continue sollecitazioni, richieste e suggerimenti. Sono un arricchimento per me.

Un grazie ancora per la bella esperienza che voi avete reso possibile con il vostro voto e sostegno.

 

Ciao

 

Paolo Cova

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Auguri e news

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Approfitto di questa news per rivolgere ad ognuno di voi i miei più sentiti e sinceri auguri per una Pasqua serena e ricca di buone cose. Che siano giorni ricchi del calore delle relazioni familiari, utili per coltivare amicizie, per recuperare i ritmi sereni della vita.

Vi scrivo anche per proporvi alcune mie riflessioni.

1. Assemblee del PD

In questi giorni ho avuto modo di partecipare a diverse assemblee organizzate dai circoli del PD. Mi permetto di fare alcune considerazioni con voi.

Non concordo con chi dice che il PD si è allontanato dalla gente e voglio ribadire la forza del proprio radicamento sul territorio con i propri circoli. Siamo ancora l’unico partito che può offrire una capillarità di queste dimensioni.

Vero, invece, è che siamo lontani dall’immagine di Paese percepito, così come ci viene propinato ogni giorno , perchè diverso   da quello reale che conosciamo. Inoltre questi anni di neoliberismo hanno spinto le persone ad una forma spinta di individualismo e alla ricerca immediata della soluzione ai propri problemi senza ricorrere ad intermediari ma rivolgendosi direttamente alla politica.

Come si esce da questa situazione? Individuo almeno tre passi da compiere subito:

–        Ripartire proprio dai circoli e dagli iscritti impegnando ognuno a tenere costantemente i contatti con associazioni, comitati, sindacati e ogni realtà locale che ci possa aiutare ad interpretare meglio il sentire comune.

–        Proporre momenti di confronto e approfondimento a tutti: per capire le ragioni di una proposta, per far conoscere quanto si sta facendo, per ascoltare idee suggerimenti proposte. Conoscere per far conoscere.

–        Va, infine, costruita una comunità: del Pd , degli iscritti e degli elettori e simpatizzanti. Una comunità che sappia camminare insieme, che faccia della valore di essere “gruppo” una dimostrazione che dall’individualismo si può uscire e si possono superare quei luoghi comuni che hanno spinto verso il populismo parte dei nostri cittadini.

2.Fatti incresciosi

Due fatti spiacevoli sono accaduti questa settimana e mi sembra opportuno segnalarli perché ognuno di noi comprenda come stia diventando importante vigilare su quei Valori di democrazia che sempre più spesso diamo per scontati.

E ’stato oltraggiato il murales di ORME, Ortica Memoria, a Milano dove era rappresentato il Generale C.A Dalla Chiesa. Un atto che richiama alla mente gli anni bui del terrorismo e il sacrificio delle persone che si adoperarono, allora, per contrastare chi voleva demolire la democrazia di questo Paese.

Il secondo fatto è avvenuto al Circolo del PD Barona a Milano: ignoti hanno appiccato il fuoco sulla porta del Circolo. In questo quartiere popolare gli iscritti del pd si spendono in un quartiere per garantire i diritti delle persone e tutelare la dignità delle persone. Questa attività a qualcuno non piace.

 

3. Harambee

Sabato 7 aprile 2018 alle ore 10.00 a Roma presso Acquario Romano in piazza Manfredo Fanti 47 si svolge l’iniziativa “Il confronto è aperto” promossa da Matteo Richetti.

Mi sembra opportuno che in questa fase di elaborazione ognuno di noi possa dare il proprio contributo per elaborare progetti e programmi per il futuro.

Harambee può essere tradotta con… tiriamo tutti insieme.

Se vuoi leggere la locandina clicca su Harambee

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News dal Collegio 4

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News dal Parlamento

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#iocorro

Quando sei al quarantesimo chilometro di una maratona ti senti addosso tutta la stanchezza della corsa, ma hai in te la consapevolezza che ormai la gara è finita. Solo 2195 metri ti separano dall’arrivo e in te senti crescere la carica per tenere il ritmo della corsa arrivando di slancio al traguardo.  Oggi provo la stessa sensazione: siamo così vicini e ci siamo insieme. Il ritmo tenuto è stato molto buono, tanti tra di voi si sono spesi con generosità ma non basta ancora per avere la certezza che al termine di questa corsa arriveremo vittoriosi. Perché questa volta non basta partecipare, occorre vincere! Per esserne certi non dobbiamo desistere ora. Cambiamo il passo insieme e proviamo ad arrivare primi: creiamo occasioni perché io possa incontrare le persone, gli ultimi indecisi, chi ha bisogno di sentirsi motivato a votarmi. Raccontiamo e facciamo sapere il tanto fatto in questi anni e quale futuro vogliamo costruire insieme per il nostro Paese. Siamo al momento della scelta.

 

Elezioni regionali

In Regione Lombardia ci saranno anche le elezioni regionali (scheda verde) e il mio suggerimento va ad alcune persone che ho conosciuto in questi anni.

Come saprai si potranno mettere due preferenze, una di genere femminile e una maschile.

Ti suggerisco Fabio Pizzul come nome maschile.

Anna De Censi per chi vota a Milano città e Nadira Haraigue per la provincia di Milano.

 

 

Uranio, i risultati dell’indagine

A giugno 2015 la Camera dei Deputati aveva istituito la Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni.

Nei giorni scorsi abbiamo approvato la relazione finale di un lavoro durato oltre due anni. La prima fase di attività ha seguito un modello di indagine prettamente conoscitiva, volto all’individuazione e al possibile superamento delle carenze normative nel settore. Ciò ha consentito di produrre uno schema di proposta di legge contenente tutte le modifiche alla normativa vigente volte a creare un quadro omogeneo e onnicomprensivo in materia di sicurezza sul lavoro per i militari e i lavoratori civili della Difesa. La seconda fase di attività ha invece prescelto un modus operandi marcatamente ispettivo. Molte sono state le audizioni, gli esami testimoniali e su tre specifici casi abbiamo ritenuto necessario trasmettere gli atti acquisiti alle Procure della Repubblica competenti e, in due circostanze, per conoscenza anche alla Procura generale militare.

I filoni di indagine ci hanno portati anche a fare delle missioni relativamente agli arsenali e alle connesse problematiche di sicurezza e tutele previdenziali del personale rispetto al rischio della presenza di amianto; dei sopralluoghi nell’ambito delle verifiche sulla sicurezza dei lavoratori e sullo stato dei luoghi, anche sotto il profilo ambientale, dei poligoni militari sul territorio nazionale; di approfondimento delle problematiche connesse alla presenza di gas radon.

Le conclusioni le avevo già anticipate parlando delle due relazioni intermedie: molteplici e temibili sono i potenziali rischi a cui sono esposti lavoratori e cittadini nelle attività svolte dalle Forze Armate, ma anche dalla Polizia di Stato e dai Vigili del Fuoco. Tanto per fare degli esempi, amianto, uranio impoverito, vaccini, ma anche quel killer silenzioso che è la seconda causa di tumore polmonare, il radon.

Le nostre proposte riguardano la sicurezza sul lavoro, inserite nella proposta di legge che contiene anche l’accertamento del nesso di causalità e le prassi applicative, con particolare riferimento alle patologie multifattoriali, ma anche una adeguata tutela previdenziale del personale delle Forze armate, e un indennizzo garantito dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Perciò, le conclusioni di questa grande inchiesta stanno proprio in questo, a mio parere: dare l’opportunità ai militari di avere il giusto indennizzo senza difficoltà, nel caso si trovino a soffrire di qualche patologia correlata, e soprattutto semplificare la richiesta dei danni subiti.

 

PER CONTRIBUIRE ALLA MIA CAMPAGNA ELETTORALE

 

Puoi fare un bonifico sul conto Unicredit intestato a Nicola Palmieri (mandatario elettorale)

IBAN    IT 32 G 02008 01752 000 105 110 964 Unicredit Astesani

Con causale: contributo alla campagna elettorale di Paolo Cova a cui far seguire, come richiede la legge, gli elementi identificativi dell’ordinante: nome, cognome, indirizzo, data di nascita, documento d’identità.

 

I MIEI APPUNTAMENTI

 

Gli incontri

Lunedì 26 febbraio , al circolo Acli di Lambrate, in via Conte Rosso 5, a Milano, “Una domanda a Paolo Cova”, incontro per capire cosa è stato fatto e quali sono le proposte in campo. Sarà presente Luca Costamagna, assessore del Municipio 3.
Qui la locandina

 

Martedì 27 febbraio , alle 18, al Circolo Pd del Corvetto, in via Mompiani 10, a Milano, incontro sul tema “Lavoro, disabilità, inclusione”: ne parlerò con Massimo Bonini, segretario generale della Camera del Lavoro di Milano, Isabella Ippoliti e Stefano Bassi, candidati del Pd alla Regione Lombardia, Laura Specchio, presidente commissione consiliare Comune di Milano con delega al lavoro. Modera Pasquale Cafagna, segretario di circolo.
Qui la locandina

 

Martedì 27 febbraio alle ore 21.00 sarò a Desenzano del Garda a parlare di agricoltura

 

Mercoledì 28 febbraio , alle 21, al Cam di via Mondolfo, a Milano, interverrò all’incontro sul tema “Parliamo di scuola”. Introduce Maurizio Carnovali.
Qui la locandina

 

Venerdì 2 marzo , alle 18.30, al “Cafè des amis”, in via C. Facchinetti 2, in zona Mecenate, a Milano, sarò all’Aperitivo con i giovani del collegio, assieme a Marco Leonardi, consigliere economico del Presidente del Consiglio, per parlare di Lavoro, ambiente ed Europa.

 

Al mercato

Lunedì 26 febbraio , dalle 9 alle 10, mi troverete al mercato di via Pisani Dossi; martedì 27 febbraio, dalle 10.30 alle 12, a quello del Gratosoglio; mercoledì 28 febbraio, dalle 9 alle 12, in via Cermenate; giovedì 1 marzo, dalle 9 alle 12, in via Monte Rombon; venerdì 2 marzo, dalle 10 alle 12, di nuovo al mercato del Gratosoglio.

 

Sulla strada

Martedì 27 febbraio , dalle 7,15 alle 9,15, sarò presente per incontrare i cittadini e i pendolari alla Stazione Rogoredo; mercoledì 28 febbraio, dalle 15,45 alle 16, mi troverete all’istituto comprensivo Pini di via S. da Vimercate 14, e, dalle 16.30 in poi, in piazza Udine; venerdì 2 marzo, dalle 15 alle 18.30, sarò al gazebo di piazza Corvetto.

 

In televisione

Lunedì 26 febbraio , dalle 7.30 alle 9, mi vedrete su Tele7 Gold, alla trasmissione “Aria pulita”.

 

Martedì 27 febbraio , dalle 12.30 alle 13.30, seguitemi per la diretta Facebook dal camper.

 

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Paolo Cova