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Pensieri Democratici

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Un Paese in subbuglio

Dopo il lungo periodo di chiusura e restrizioni, che in questi lunghi mesi ci hanno limitato negli spostamenti, nel lavoro e nella vita sociale, iniziamo un periodo nuovo, impensabile se pensiamo che solo l’autunno scorso assistevamo all’istituzione delle zone a colori in modo definitivo. Chiunque auspicava l’arrivo del vaccino per poter ricominciare, evitare blocchi e lasciarsi tutto alle spalle.

Ora che la campagna vaccinale sta dando risultati innegabili rileviamo che per una parte di cittadini c’è ancora una netta opposizione alla vaccinazione e al rispetto delle regole di distanziamento. Questo atteggiamento stride con l’accresciuto desiderio di comunità, assumendosi, anche con qualche timore e preoccupazione, la volontà di essere corresponsabile della propria salute e di quella altrui. Così mentre tanti hanno cercato di essere artigiani di una comunità, dedicandosi agli altri sotto tantissime forme, una parte di paese è ancora ferma al proprio individualismo, interesse, non disponibile a mettersi in gioco per gli altri.

Viviamo un tempo in cui è chiesto ad ognuno di accettare la sfida dell’incontro e dell’uscita da sé, non dovremmo dimenticarlo.

 

È l’ora del Green Pass

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha deliberato di prorogare fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale e ha deciso le modalità di utilizzo del Green Pass e nuovi criteri per la “colorazione” delle Regioni. E dal 15 ottobre 2021 è scattato l’obbligo di certificazione verde per i lavoratori pubblici e privati. Ricordiamo i contenuti del Decreto legge 127 del 21 settembre 2021, che stabilisce l’obbligo per il personale delle amministrazioni pubbliche; i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice; lavoratori nel settore privato; personale amministrativo e magistrati.

Nel settore pubblico e nel settore privato spetta al datore di lavoro il duplice obbligo di riscontrare il rispetto delle prescrizioni e di individuare i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Per i lavoratori che non hanno il Green Pass la sospensione dello stipendio scatta dal 1° giorno. Nelle imprese o fabbriche con meno di 15 dipendenti la sospensione scatta dal 5° giorno.

Per accedere ai luoghi in cui vige l’obbligo Green Pass è necessario possedere uno dei seguenti documenti: green pass comprovante la somministrazione del vaccino Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2; risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido per il virus Sars-CoV-2; certificato di esenzione alla vaccinazione oppure appartenenza a categorie esenti. La certificazione non è richiesta ai bambini fino ai 12 anni di età e ai soggetti esenti, appunto.

Per quanto riguarda l’accesso agli istituti scolastici sono esenti gli alunni, gli studenti e i bambini che frequentano scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado, scuola dell’infanzia. L’esenzione vale anche per i frequentanti dei sistemi regionali di formazione. L’obbligo è escluso nei tribunali anche ad avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del processo.

In caso di violazione delle norme sull’obbligo di Green Pass si rischiano una multa da 400 a 1000 euro, sia a carico dell’esercente o datore di lavoro che dell’utente; chiusura dell’esercizio da 1 a 10 giorni, nel caso di violazioni ripetute per 3 volte in 3 giorni diversi; gli impiegati nelle Rsa che non rispettano l’obbligo vaccinale verranno sospesi dal lavoro senza ricevere stipendio; per il personale universitario e scolastico, docenti e Ata il non rispetto dell’obbligo viene considerato come una assenza ingiustificata e a partire dal 5° giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso senza né retribuzione, né altro compenso; i lavoratori che accedono al luogo di lavoro sprovvisti di Green Pass sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della certificazione e dopo 5 giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e rischia una sanzione pecuniari a da 600 a 1.500 euro. Non è previsto licenziamento.

 

Una sanità a misura di cittadino

In consiglio regionale della Lombardia è iniziata la discussione degli emendamenti alla riforma della sanità predisposta dal presidente Fontana e dalla vicepresidente Moratti. Una riforma che inizia con una mancata discussione, per un atteggiamento di grande chiusura e di mancato confronto da parte del centrodestra e dalle scelte del presidente leghista della commissione.

Come Pd chiediamo impegni precisi a Regione Lombardia, perché per noi è l’occasione per mettere mano a temi come la medicina territoriale o le liste di attesa. Proponiamo servizi sanitari più vicini ai cittadini con attenzione a tutti i territori, anche quelli periferici allestendo case della comunità accessibili a tutti e sempre aperte; infermieri di comunità per cure e assistenza domiciliare; più servizi sanitari e sociali a casa delle persone. Una sanità senza tempi di attesa lunghi che consenta a tutti di avere servizi sanitari adeguati e in tempi certi. Questi mesi ci insegnano che si deve potenziare la prevenzione e la vigilanza epidemiologica e una maggiore collaborazione con il terzo settore per stare vicino ai più deboli.

 

 

Per il latte c’è la legge

C’è una grande discussione, in questi giorni, sull’aumento del prezzo del latte di 3 centesimi al litro. Vorrei, infatti, ricordare al Ministro Patuanelli che l’indicizzazione del prezzo del latte è già legge. Basta solo applicarla.

La situazione dei produttori di latte bovino è complicata per l’aumento del costo della produzione. Ma non c’è bisogno di arroccarsi su posizioni di muro contro muro: esiste già una legge che prevede l’indicizzazione del prezzo del latte e la stessa Ismea aveva fatto una proposta seria di indicizzazione che teneva presente i costi delle materie prime e il valore dei prodotti lattiero caseari alla vendita.

Questo dovrebbe stabilire già di per sé una base di partenza per mettere tutta la filiera attorno al tavolo e discutere senza alzare i toni, ma solo applicando le norme.

Cova: “L’indicizzazione del prezzo del latte è nella legge: la filiera deve solo applicare la norma”

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COMUNICATO STAMPA

 

Cova: “L’indicizzazione del prezzo del latte è nella legge: la filiera deve solo applicare la norma”

 

“Ricordo al Ministro Patuanelli che l’indicizzazione del prezzo del latte è già legge. Basta solo applicarla”, interviene anche l’on. Paolo Cova, ex parlamentare del Pd, nella discussione che si sta facendo in questi giorni sull’aumento del prezzo del latte di 3 centesimi al litro.

“La situazione dei produttori di latte bovino è complicata per l’aumento del costo della produzione – prosegue Cova –. Ma non c’è bisogno di arroccarsi su posizioni di muro contro muro: esiste già una legge che prevede l’indicizzazione del prezzo del latte e la stessa Ismea aveva fatto una proposta seria di indicizzazione che teneva presente i costi delle materie prime e il valore dei prodotti lattiero caseari alla vendita”.

Questo, secondo l’ex parlamentare dem, “dovrebbe stabilire già di per sé una base di partenza per mettere tutta la filiera attorno al tavolo e discutere senza alzare i toni, ma solo applicando le norme”.

 

Milano, 8 ottobre 2021

Sicomoro

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Dopo la pausa estiva riprendiamo con la pubblicazione del Sicomoro affrontando alcuni temi delle prossime elezioni amministrative e riportiamo la testimonianza di chi ha vissuto a Kabul.
Se vuoi leggere il Sicomoro clicca su  Sicomoro_n.8_del_19_settembre_2021.pdf
Paolo Cova
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Afghanistan: una riflessione controcorrente

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Quanto sta succedendo in questo martoriato Paese è sotto gli occhi di tutti. I media e le televisioni ci inondano di immagini, di pareri e commenti più o meno critici: un continuo e incessante fluire di notizie a cui si fatica, a volte, stare dietro. Vorrei aggiungere a tutto questo la mia opinione sapendo, già fin da ora, che potrebbe essere, in qualche modo, considerata “stonata”, “fuori dal coro”.

Sono molti coloro che credono che nel corso di questi venti anni, in cui le forze occidentali erano stanziate nel Paese, siano stati spesi parecchi soldi, forse troppi, per controllare in qualche modo una guerra mai completamente terminata. Soldi, in ultima analisi, sprecati visto gli eventi di queste settimane e il ritorno, senza colpo ferire, dei Talebani.

Io credo che questo modo di vedere le cose sia in parte vero ma anche estremamente riduttivo e risultato di una eccessiva semplificazione della questione.

Nel corso di questi 20 anni, intere generazioni di ragazzi, giovani, donne hanno avuto l’occasione di sperimentare e toccare con mano una quotidianità con maggiori prospettive rispetto a quella dei loro genitori.

Numerose associazioni non governative o della cooperazione internazionale si sono spese perché potesse essere garantita una formazione ed istruzione diffusa, soprattutto alle donne. Una opportunità che ha consentito di generare nella popolazione il desiderio di impegnarsi in attività lavorative nuove o proibite fino a poco tempo prima.

Anni che hanno permesso di far crescere la cultura del rispetto e dei diritti, per le donne e per i bambini.  Di recuperare alla vita sociale intere tipologie di persone che i talebani avevano costrette ai margini o perseguitato.  Un modo di leggere il tentativo di fuga di molti, in questi giorni, è sì legato alla paura per la propria incolumità, ma anche al desiderio di non perdere ciò che si è sperimentato è al quale non si può più rinunciare: istruzione, libertà, rispetto, diritti.

Un seme è stato gettato e ha già iniziato a dare i suoi frutti.

Rispetto a vent’anni fa la gran parte della popolazione è diversa da quella precedente, più consapevole dei propri diritti. Il cambiamento è stato possibile grazie alla formazione, l’istruzione e la promozione dei diritti umani. Se vogliamo consentire alle persone di potersi determinare nella propria vita dobbiamo aiutarle con la conoscenza offrendo loro tutti gli strumenti possibili.

Anche in questo sarò, forse, controcorrente, ma tutto questo è stato possibile grazie alla presenza delle Forze Armate. Impensabile che Associazioni, ONG potessero lavorare in questi anni in quel territorio senza la presenza di militari che garantivano loro la sicurezza. Possiamo vedere con i nostri occhi cosa abbia significato la partenza delle Forze Armate, il caos e i disordini che si sono venuti a creare.

Certo, non tutte le presenze militari dei diversi Stati sono uguali. Alcuni avevano fini militari in senso stretto: interventi armati di repressione e controllo. Altre avevano mandati di organizzazione e supporto: meno evidenti, meno presenti sui giornali e nelle notizie, più lenti e faticosi ma garanzia di un impegno quotidiano nella costruzione di un futuro migliore.

In questi giorni ho sentito spesso ripetere la frase: “La democrazia non si esporta”. Condivido, tuttavia tutto ciò che contribuisce a far crescere ragazzi e giovani donne consapevoli e istruiti, non è da sottovalutare, anzi sono un ottimo motivo per dare Speranza ad un Paese. Mi domando cosa sarebbe successo se ci fossimo girati dall’altra parte, se non avessimo voluto vedere ed agire. La risposta a tutto ciò è per me terribile.

Pensieri Democratici

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Un assegno per la famiglia

Un provvedimento legislativo molto importante e che sarà fondamentale per le famiglie italiane dalla sua approvazione è l’Assegno unico familiare. E’ istituito con legge n. 46/2021 ed entrerà a pieno regime, dopo l’approvazione dei decreti delegati attuativi, a partire da gennaio 2022.E’ questo un provvedimento fortemente voluto dal Partito democratico che ha presentato il testo base, a prima firma Graziano Delrio, e che ha visto in Stefano Lepri uno dei relatori per la Commissione Affari sociali.

In attesa che diventi definitivo, è stato approvato il decreto legge n.79 intitolato “Misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori”. In questo modo, il Consiglio dei Ministri ha introdotto un assegno ponte, utile a rendere operativa, dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021, la misura in attesa dei decreti attuativi. In particolare, il provvedimento ponte si articola in 2 interventi: l’erogazione dell’assegno per autonomi e disoccupati; l’incremento dell’importo dell’Assegno nucleo familiare per i lavoratori dipendenti e pensionati.

Come funziona

L’assegno unico è un contributo mensile o un credito d’imposta di cui le famiglie possono beneficiare per ciascun figlio da zero fino ai 21 anni di età.

Dai 18 ai 21 anni l’importo dell’assegno è inferiore a quello per i minorenni ed è concesso soltanto con criteri stabiliti: ad esempio se il giovane frequenta un corso di laurea o un tirocinio, oppure svolge il servizio civile universale. Per favorirne l’autonomia, l’assegno può essere corrisposto direttamente al figlio maggiorenne.

L’assegno potrà avere un importo fino a 250 euro circa che potrà essere incrementato, dal 30 al 50 per cento, in caso di disabilità. In questi casi l’assegno viene corrisposto, senza maggiorazione, anche dopo il compimento del ventunesimo anno di età del ragazzo.

L’ammontare dell’assegno è modulato in base all’Isee e diviso in parti uguali tra i genitori. È prevista una maggiorazione a partire dal secondo figlio e va a tutte le famiglie, compresi incapienti, autonomi e partite Iva, finora escluse essendo gran parte dei sostegni alle famiglie legati al contratto di lavoro dipendente o a detrazioni.

A chi spetta

Per aver diritto all’erogazione dell’assegno unico devono essere rispettati alcuni requisiti: l’assegno è riconosciuto a tutti i lavoratori cittadini italiani, titolari di un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato o determinato, autonomi o con partita Iva. Spetta anche ai genitori single con figli fiscalmente a carico.

Per i cittadini europei o extraeuropei è necessario avere il permesso di soggiorno, versare l’Irpef in Italia, vivere con i figli a carico nel nostro Paese; essere stati o essere residenti in Italia per almeno due anni, anche non continuativi; essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di durata almeno biennale.

Come fare per ottenerlo

L’assegno mensile è determinato in base a una tabella che individua le soglie Isee e i corrispondenti importi mensili per ciascun figlio in relazione al numero dei figli minori. La domanda deve essere presentata a un patronato oppure telematicamente all’Inps. Il beneficio spetta a decorrere dal mese di presentazione della domanda stessa.

L’erogazione avviene mediante accredito sull’Iban del richiedente. Per i percettori di Reddito di cittadinanza, invece, l’Inps corrisponde d’ufficio l’assegno congiuntamente alla misura. In caso di affido condiviso dei minori, l’assegno può essere accreditato in misura pari al 50 per cento sull’Iban di ciascun genitore.

Importante: l’assegno temporaneo non concorre alla determinazione del reddito familiare e non si computa nei trattamenti assistenziali.

Obiettivo natalità

L’assegno unico sarà una riforma epocale, perché la legge ha l’obiettivo di favorire la natalità, di potenziare la genitorialità, sostenere il welfare e la previdenza e supportare le famiglie numerose e quelle povere con figli a carico. Intende riordinare, semplificare e potenziare le misure già previste; diciamo che l’assegno unico è:

–        robusto , perché l’erogazione non è in nessun caso bassa;

–        equo , perché modulato sulle soglie dell’Isee e destinato a tutti a prescindere dalla condizione lavorativa;

–        semplice, perché finalmente si mette fine alla variegata e confusa giungla di sussidi, bonus e assegni; universale, proprio in quanto nessuno rimane escluso;

–        continuativo , perché è una misura strutturale, che inizia a decorrere dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni.

L’intenzione è, appunto, quella di contrastare la denatalità, favorire la genitorialità e sostenere le famiglie, ridurre le diseguaglianze e la povertà minorile, rafforzare la previdenza, i consumi, la crescita e dare una speranza al Paese.

 

Vi anticipo anche che se questo testo rappresenta una delle colonne delle iniziative legislative a favore della famiglia, l’altra è rappresentata dal Family Act, che si concentrerà sui servizi alle famiglie, ed è un provvedimento quadro di un anno fa, a prima firma dall’attuale Ministra per la Famiglia Elena Bonetti e che è ancora in discussione nelle commissioni parlamentari.

 

 

 

Elezioni comunali a Milano

 

E’ stata fissata la data del 3 e 4 ottobre per le prossime elezioni amministrative. Mi permetto di incominciare a segnalare dei candidati al consiglio comunale per il Partito Democratico a Milano di cui riporto la personale presentazione.

Roberta Osculati . Vivo a Milano da oltre 25 anni, con mio marito e i nostri due figli: uno gioiosamente atteso, l’altro felicemente adottato. Sempre a contatto coi giovani e le loro famiglie, sono insegnante di ruolo al liceo, attiva nel volontariato e nell’associazionismo ambrosiano. Cinque anni fa ho iniziato l’impegno politico a servizio della mia città come consigliera comunale e Presidente della Commissione Politiche Familiari e della Commissione Periferie. Pur continuando a insegnare, non sono mai mancata a una sola seduta e mi ricandido per generare nuove opportunità, in particolare per le famiglie, i giovani, la scuola, le periferie urbane e sociali .

 

Marco Granelli . Sono nato a Milano e vivo a Bruzzano con mia moglie e tre figli. Impegnato nel volontariato fin dagli anni del liceo classico Omero, ho lavorato in Caritas con don Virginio Colmegna. Nel 1990 eletto nel Cons. di Zona. Ho presieduto il Ciessevi, gestore del Centro Servizi per il Volontariato, fino al 2006, quando sono stato eletto in Comune per l’Ulivo. Sono tra i fondatori del PD e nel 2011 con Giuliano Pisapia assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Protez. Civile e Volontariato. Nel 2016, terzo più votato del PD, con Beppe Sala assessore ad Ambiente e Mobilità. Dal 2019 a Mobilità e Lavori pubblici.

 

Valerio Pedroni. Sono laureato in filosofia e pedagogia. Milano è il luogo in cui vivo con mia moglie e i miei tre figli, ma è soprattutto la città per cui da vent’anni ho scelto di impegnarmi. Sono un dirigente del Forum del Terzo Settore e in questi anni ho dato vita a servizi per le persone più vulnerabili, progetti formativi per i giovani, centri di accoglienza per donne vittime di violenza, progetti per la riqualificazione di luoghi degradati ad uso sociale. Se una città è attenta ad ogni persona, può rendere migliore la vita di tutti.

Sicomoro

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Il Sicomoro affronta il tema dell’Intelligenza Artificiale, argomento che diventa sempre più attuale in una società e mondo che sta cambiando velocemente. L’impegno di Scarp dé Tennis arriva al 250° numero. Il tema della denatalità, del conflitto palestinesi e israeliani, il mondo degli adolescenti sono altre riflessioni che troverete nel nuovo numero.
Se vuoi leggere clicca su  Sicomoro_n.5_del_25_maggio_2021.pdf
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25 Aprile

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25 Aprile 2021. Comunicato Presidente ANPC  On.Mariapia Garavaglia

“Anche quest’anno la Festa della Liberazione del 25 aprile è condizionata dagli obblighi di prevenzione imposti dalla pandemia.

Le celebrazioni, sia sul piano nazionale che locale, non possono esprimersi con manifestazioni partecipate e solenni. Nondimeno non possono essere in tono minore la volontà, l’impegno e l’entusiasmo per ricordare una data e una epopea nazionale che hanno donato la democrazia repubblicana alle generazioni seguite ai drammi della guerra.

Anche la pandemia sta mietendo vittime e distribuendo enormi sofferenze sociali ed economiche. Se il Paese sta reagendo in modo composto, senza perdere la speranza, lo si deve anche alla coesione di un popolo che ha fatti propri i valori di solidarietà, unità e partecipazione sanciti dalla Costituzione repubblicana.

La Festa celebra un evento storico e simbolico, che ha segnato e fondato un futuro di pace e di ricostruzione civile, materiale e morale dell’Italia. Una celebrazione che non è solo il grato ricordo per tutti coloro che hanno dato la vita o si sono prodigati per riconquistare l’onore alla Patria e fondare il potere democratico sulla sovranità popolare.

È questa la motivazione profonda che spinge a non dimenticare e a guardare sempre in avanti, con la comunità nazionale protesa a difendere e valorizzare le conquiste sociali, culturali ed economiche, per offrire alle nuove generazioni un futuro che mantenga, con la pace, lo sviluppo integrale della persona insieme al progresso scientifico, economico e politico.

I concetti di Resistenza e Liberazione non sono confinati in un tempo storico. Rappresentano la radice di un continuo agire a servizio della dignità di ogni persona, realizzata con l’esercizio effettivo dei diritti al lavoro, alla salute, alla formazione, alla cultura. Senza il loro valore generativo c’è solo torpore della iniziativa individuale e sociale, la negazione di quanto la Costituzione chiede: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” ( art. 4 Cost.). Perciò evviva il 25 aprile! Viva la Repubblica democratica italiana!”.

Mariapia Garavaglia

Presidente

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Pensieri Democratici

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Vino nuovo in otri nuovi

Questa citazione evangelica mi offre lo spunto per rispondere a diverse sollecitazioni che ho ricevuto, in queste settimane, in merito alla situazione del PD.

L’inizio della nuova segreteria di Enrico Letta ha impresso al Partito un netto cambio di passo. La sua richiesta di partecipazione, poi, ad elaborare un percorso comune per il Pd e una riflessione sul futuro del Paese ha indicato la necessità di immettere nella politica italiana linfa vitale.

Un vino nuovo, però necessità di otri nuovi per non rischiare che tutto si rompa e il vino vada perduto. Ciò vale anche per il richiamo forte ai valori progressisti di questi giorni: è necessaria per essi una traduzione contemporanea, con metodi riformisti. Un passaggio sottolineato chiaramente dal nuovo Segretario nel suo discorso d’insediamento quando parlava di una politica fatta con “l’anima e il cacciavite”: Dove la prima rappresenta l’idea progettuale che deve guidare l’azione di una forza politica; il secondo il lavoro, la capacità di costruire, riparare, aggiustare e concretizzare in questo tempo quei valori.

Abbiamo perso elettori, fatto scissioni, segretari fuggiti, perché prevaleva il proprio ideale alla realtà, non si considerava che quei valori dovevano essere calati nella quotidianità delle persone. offrire ai cittadini la visione di un futuro migliore. Scrivo questo pensando, in modo particolare, ai nostri giovani. Spesso ci diciamo attenti alle loro necessità ma poi non consideriamo i loro problemi e la loro quotidianità.

 

Alex Schwazer

Durante il mio mandato parlamentare ho affrontato più volte il tema del “doping” e anche la vicenda di Alex Schwazer. Non mi soffermo sulla sentenza emessa qualche settimana fa ma sulla criticità dei sistemi di controllo del passato e attuali.

Alex Schwazer, dopo avere ammesso l’uso di farmaci dopanti, ha intrapreso un cammino per ricominciare a marciare in modo pulito con l’aiuto e il sostegno di Sandro Donati, Mario De Benedictis e Dario D’Ottavio. Tre persone stimatissime, professionisti competenti, che hanno contrastato da sempre l’uso del doping. Per questa causa si sono messi in gioco per dimostrare come sia possibile essere ai vertici senza la necessità di usare sostanze vietate. Quanto successo a Schwazer, con il controllo antidoping del1 gennaio 2016, mi fa dire ancora con più forza che è necessario ripensare al sistema antidoping italiano e avviare una profonda revisione anche della WADA. Mi auguro che il Parlamento assuma iniziative per creare un’Agenzia nazionale antidoping indipendente, sia dal CONI che dal Governo, con una propria autonomia finanziaria e non soggetta a vigilanza da parte dei Ministeri.

 

Oltre gli occhi

Nelle scorse settimane ho ricevuto la segnalazione del giornale prodotto dalle detenute della Casa Circondariale San Vittore, attualmente è prodotto anche on line. Vi segnalo il sito per poterlo leggere e apprezzare

https://inoltregliocchi.org/

 

La Politica degli Algoritmi

Martedì 13 aprile 2021 alle ore 18.45 l’Associazione “Città dell’Uomo” organizza un incontro on line dal tema “La Politica degli Algoritmi”.

Relatore sarà l’On. Michele Nicoletti

Se vuoi leggere volantino per registrarti clicca su Pensare_politicamente.pdf

Attentato in Congo

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Oggi sono stati uccisi l’Ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci in Congo in un attentato.

Esprimo tutto il mio dolore per quanto avvenuto e le mie condoglianza e ai famigliari delle due vittime.

Ci sono ancora situazioni critiche in diverse parti del mondo, l’Italia è sempre stata una nazione che si è spesa per la cooperazione internazionale e per la difesa dei diritti umani. E’ importante mantenere relazioni e tessere reti di pace nel mondo. Questa situazione di crisi sanitaria mondiale non ci faccia mai dimenticare che ci sono paesi che vivono con maggiore difficoltà l’emergenza covid proprio per la mancanza di pace nei proprio territori.

 

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A misura di cittadino

Continuiamo, con questa seconda parte, il viaggio nella nuova legge di Bilancio per il 2021. Vediamo cosa prevede per agevolare, migliorare o sostenere la vita delle famiglie e dei cittadini italiani.

La mia proposta …. è diventata legge

La legge di Bilancio ha riservato una sorpresa anche per me, infatti la mia prima proposta di legge, fatta nella scorsa legislatura, riguardante l’uso dei farmaci umani per gli animali non destinati alla produzione alimentare è diventata legge con un emendamento del PD inserito nella legge di Bilancio.

Sono molto soddisfatto di questa approvazione.

Un fisco meno pesante

Viene istituito un Fondo per interventi di riforma del sistema fiscale, da realizzare con appositi provvedimenti normativi. Una quota del Fondo è destinata, a decorrere dal 2022, all’assegno universale e ai servizi alla famiglia. Per il 2021 è comunque incrementato il Fondo assegno universale e servizi alla famiglia.

Viene stabilizzata a regime, dal 2021, la detrazione spettante ai percettori di reddito da lavoro dipendente e di alcune fattispecie di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, che era previsto per il solo secondo semestre del 2020.

Lo sgravio contributivo triennale attualmente previsto per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori fino a 35 anni di età effettuate nel 2020 viene esteso anche a quelle effettuate nel biennio 2021-2022.

È istituito il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, destinato a finanziare l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali per alcune categorie.

 

Aiutiamo lo sport

Con l’istituzione di un apposito Fondo per il biennio 2021-2022 si riconosce a federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche, l’esonero, anche parziale, dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico relativamente ai rapporti di lavoro sportivo instaurati con atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara.

Grazie a un emendamento del Pd, per le federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni in corso di svolgimento ai sensi del Dpcm dello scorso 24 ottobre vengono sospesi tutta una serie di versamenti dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021.

Viene istituito un Fondo per potenziare l’attività sportiva di base nei territori.

È stata autorizzata una spesa di 45 milioni di euro per il 2021, di 50 milioni per il 2022 e di 50 milioni per il 2023, per le opere legate all’impiantistica sportiva delle Olimpiadi invernali 2026, nelle Regioni Lombardia e Veneto e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano.

 

Agricoltura sugli scudi

Con riferimento alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, per i giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli è previsto, per un periodo massimo di due anni, l’esonero dal versamento del 100 per cento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.

Per l’anno d’imposta 2021 si prevede che non concorrano alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, e delle relative addizionali, i redditi dominicali e agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Viene prorogata al 2021 la possibilità di innalzare le percentuali di compensazione applicabili agli animali vivi delle specie bovina e suina rispettivamente in misura non superiore al 7,7 e all’8 per cento.

Vengono assoggettate a Iva al 10 per cento le cessioni di piatti pronti e di pasti che siano stati cotti, arrostiti, fritti o altrimenti preparati in vista del loro consumo immediato, della loro consegna a domicilio o dell’asporto.

Per facilitare il processo di ricomposizione fondiaria si prevede che per il 2021 non sia applicata l’imposta di registro nella misura fissa di 200 euro agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze qualificati agricoli di valore economico inferiore o uguale a 5mila euro.

Viene istituito il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, con una dotazione di 150 milioni di euro per il 2021.

Per assicurare un adeguato ristoro alle aziende agricole danneggiate dalle avversità atmosferiche e fitosanitarie verificatesi a partire dal 1° gennaio 2019, viene incrementata la dotazione finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale-interventi indennizzatori per il 2021.

Il credito d’imposta del 40 per cento in materia di sostegno del Made in Italy viene concesso per i periodi d’imposta dal 2021 al 2023 anche alle reti di imprese agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, o aderenti ai disciplinari delle “Strade del vino”, per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.

È istituito, con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2021, un Fondo per lo

stoccaggio privato dei vini Doc, Docg e Igt.

Il Fondo nazionale per la suinicoltura viene rifinanziato per il 2021, prevedendo tra le sue finalità la realizzazione di progetti o investimenti.

Si istituisce un Fondo per il rilancio di alcune filiere agricole, in particolare per la tutela e il rilancio delle filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio.

È previsto, a carico di chiunque detenga a qualsiasi titolo cereali e farine di cereali, l’obbligo di registrare su un apposito registro elettronico, istituito nell’ambito del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), tutte le operazioni di carico e scarico, nel caso in cui la quantità del singolo prodotto superi le 5 tonnellate annue.

Si eleva da 500 a 550 euro il limite per le spese veterinarie sostenute per le quali spetta una detrazione Irpef pari al 19 per cento, limitatamente alla parte che eccede 129,11 euro.

Per il 2021 viene incrementata la dotazione finanziaria dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.

 

Non di solo pane: la cultura

Vengono destinate risorse per il funzionamento dei musei e dei luoghi della cultura statali, tenuto conto delle mancate entrate da vendita di biglietti di ingresso, conseguenti all’adozione delle misure di contenimento del Covid-19.

Sono destinate risorse per la cosiddetta Card cultura anche ai giovani che compiono 18 anni nel 2021.

Si incrementa il Fondo per il funzionamento dei piccoli musei ai fini della digitalizzazione del patrimonio, della progettazione di podcast e di percorsi espositivi funzionali alla fruizione, della predisposizione di programmi di didattica e-learning.

Vengono esentati dalla prima rata dell’Imu 2021 gli immobili ove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli.

Si istituisce un bonus aggiuntivo, per un importo massimo di 100 euro, rispetto al voucher per l’acquisizione di servizi di connessione ultraveloci, finalizzato all’acquisto di abbonamenti a quotidiani, riviste o periodici, anche in formato digitale a beneficio di nuclei familiari meno abbienti.

Finanziato ulteriormente il contributo per la sostituzione degli apparecchi televisivi, finalizzandolo non solo all’acquisto ma anche allo smaltimento di apparecchiature obsolete.

Al fine di ridurre il divario digitale si prevede la concessione, alle famiglie a basso reddito con almeno un componente iscritto a un ciclo di istruzione scolastica o universitaria, di un dispositivo mobile in comodato gratuito dotato di connettività per un anno o di un bonus di valore equivalente.

 

E per gli studenti…

Sono davvero tanti i provvedimenti contenuti nella legge di Bilancio destinati al funzionamento della scuola, soprattutto in termini di personale a organico. Ma voglio sottolineare almeno un paio di iniziative che riguardano direttamente gli studenti.

A decorrere dal 2021 viene incrementato il Fondo per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale con l’obiettivo di favorire l’innovazione didattica e digitale nelle scuole mediante gli animatori digitali. Viene estesa gli anni scolastici 2021-22 e 2022-23 la possibilità di costituire équipe formative territoriali con venti docenti in comando per il supporto al Piano nazionale per la scuola digitale e con duecento docenti in semi esonero dall’esercizio dell’attività didattica.

Si istituisce un Fondo finalizzato alla corresponsione di contributi per le spese d’affitto degli studenti fuori sede iscritti alle Università statali che abbiano un indicatore Isee non superiore a 20 mila euro, che non usufruiscano di altri contributi pubblici per l’alloggio e che siano residenti in luogo diverso rispetto a quello in cui si trova l’immobile.

E per chi fosse interessato alla materia, è prevista l’istituzione di 6 borse di studio per l’iscrizione a master interdisciplinari di primo o di secondo livello sul tema del contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso, da svolgere in tre Università statali, al nord, centro e sud Italia.

Inoltre, si istituisce un fondo, con una dotazione di 300mila euro per il 2021 per il finanziamento di 100 borse di studio, della durata di 6 mesi, per lo sviluppo di progetti di studio e di ricerca e formazione lavoro nelle aree giuridica, scientifico-tecnologica, economica e statistica, destinate a studenti universitari di età non superiore a 25 anni. I progetti hanno per oggetto temi inerenti all’organizzazione e al funzionamento delle amministrazioni pubbliche.