Category Archives: News

Pensieri Democratici

Posted on by

Un Paese in subbuglio

Dopo il lungo periodo di chiusura e restrizioni, che in questi lunghi mesi ci hanno limitato negli spostamenti, nel lavoro e nella vita sociale, iniziamo un periodo nuovo, impensabile se pensiamo che solo l’autunno scorso assistevamo all’istituzione delle zone a colori in modo definitivo. Chiunque auspicava l’arrivo del vaccino per poter ricominciare, evitare blocchi e lasciarsi tutto alle spalle.

Ora che la campagna vaccinale sta dando risultati innegabili rileviamo che per una parte di cittadini c’è ancora una netta opposizione alla vaccinazione e al rispetto delle regole di distanziamento. Questo atteggiamento stride con l’accresciuto desiderio di comunità, assumendosi, anche con qualche timore e preoccupazione, la volontà di essere corresponsabile della propria salute e di quella altrui. Così mentre tanti hanno cercato di essere artigiani di una comunità, dedicandosi agli altri sotto tantissime forme, una parte di paese è ancora ferma al proprio individualismo, interesse, non disponibile a mettersi in gioco per gli altri.

Viviamo un tempo in cui è chiesto ad ognuno di accettare la sfida dell’incontro e dell’uscita da sé, non dovremmo dimenticarlo.

 

È l’ora del Green Pass

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha deliberato di prorogare fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale e ha deciso le modalità di utilizzo del Green Pass e nuovi criteri per la “colorazione” delle Regioni. E dal 15 ottobre 2021 è scattato l’obbligo di certificazione verde per i lavoratori pubblici e privati. Ricordiamo i contenuti del Decreto legge 127 del 21 settembre 2021, che stabilisce l’obbligo per il personale delle amministrazioni pubbliche; i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice; lavoratori nel settore privato; personale amministrativo e magistrati.

Nel settore pubblico e nel settore privato spetta al datore di lavoro il duplice obbligo di riscontrare il rispetto delle prescrizioni e di individuare i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Per i lavoratori che non hanno il Green Pass la sospensione dello stipendio scatta dal 1° giorno. Nelle imprese o fabbriche con meno di 15 dipendenti la sospensione scatta dal 5° giorno.

Per accedere ai luoghi in cui vige l’obbligo Green Pass è necessario possedere uno dei seguenti documenti: green pass comprovante la somministrazione del vaccino Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2; risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido per il virus Sars-CoV-2; certificato di esenzione alla vaccinazione oppure appartenenza a categorie esenti. La certificazione non è richiesta ai bambini fino ai 12 anni di età e ai soggetti esenti, appunto.

Per quanto riguarda l’accesso agli istituti scolastici sono esenti gli alunni, gli studenti e i bambini che frequentano scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado, scuola dell’infanzia. L’esenzione vale anche per i frequentanti dei sistemi regionali di formazione. L’obbligo è escluso nei tribunali anche ad avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del processo.

In caso di violazione delle norme sull’obbligo di Green Pass si rischiano una multa da 400 a 1000 euro, sia a carico dell’esercente o datore di lavoro che dell’utente; chiusura dell’esercizio da 1 a 10 giorni, nel caso di violazioni ripetute per 3 volte in 3 giorni diversi; gli impiegati nelle Rsa che non rispettano l’obbligo vaccinale verranno sospesi dal lavoro senza ricevere stipendio; per il personale universitario e scolastico, docenti e Ata il non rispetto dell’obbligo viene considerato come una assenza ingiustificata e a partire dal 5° giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso senza né retribuzione, né altro compenso; i lavoratori che accedono al luogo di lavoro sprovvisti di Green Pass sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della certificazione e dopo 5 giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e rischia una sanzione pecuniari a da 600 a 1.500 euro. Non è previsto licenziamento.

 

Una sanità a misura di cittadino

In consiglio regionale della Lombardia è iniziata la discussione degli emendamenti alla riforma della sanità predisposta dal presidente Fontana e dalla vicepresidente Moratti. Una riforma che inizia con una mancata discussione, per un atteggiamento di grande chiusura e di mancato confronto da parte del centrodestra e dalle scelte del presidente leghista della commissione.

Come Pd chiediamo impegni precisi a Regione Lombardia, perché per noi è l’occasione per mettere mano a temi come la medicina territoriale o le liste di attesa. Proponiamo servizi sanitari più vicini ai cittadini con attenzione a tutti i territori, anche quelli periferici allestendo case della comunità accessibili a tutti e sempre aperte; infermieri di comunità per cure e assistenza domiciliare; più servizi sanitari e sociali a casa delle persone. Una sanità senza tempi di attesa lunghi che consenta a tutti di avere servizi sanitari adeguati e in tempi certi. Questi mesi ci insegnano che si deve potenziare la prevenzione e la vigilanza epidemiologica e una maggiore collaborazione con il terzo settore per stare vicino ai più deboli.

 

 

Per il latte c’è la legge

C’è una grande discussione, in questi giorni, sull’aumento del prezzo del latte di 3 centesimi al litro. Vorrei, infatti, ricordare al Ministro Patuanelli che l’indicizzazione del prezzo del latte è già legge. Basta solo applicarla.

La situazione dei produttori di latte bovino è complicata per l’aumento del costo della produzione. Ma non c’è bisogno di arroccarsi su posizioni di muro contro muro: esiste già una legge che prevede l’indicizzazione del prezzo del latte e la stessa Ismea aveva fatto una proposta seria di indicizzazione che teneva presente i costi delle materie prime e il valore dei prodotti lattiero caseari alla vendita.

Questo dovrebbe stabilire già di per sé una base di partenza per mettere tutta la filiera attorno al tavolo e discutere senza alzare i toni, ma solo applicando le norme.

Sicomoro

Posted on by
Dopo la pausa estiva riprendiamo con la pubblicazione del Sicomoro affrontando alcuni temi delle prossime elezioni amministrative e riportiamo la testimonianza di chi ha vissuto a Kabul.
Se vuoi leggere il Sicomoro clicca su  Sicomoro_n.8_del_19_settembre_2021.pdf
Paolo Cova
Category: News, News

Afghanistan: una riflessione controcorrente

Posted on by

Quanto sta succedendo in questo martoriato Paese è sotto gli occhi di tutti. I media e le televisioni ci inondano di immagini, di pareri e commenti più o meno critici: un continuo e incessante fluire di notizie a cui si fatica, a volte, stare dietro. Vorrei aggiungere a tutto questo la mia opinione sapendo, già fin da ora, che potrebbe essere, in qualche modo, considerata “stonata”, “fuori dal coro”.

Sono molti coloro che credono che nel corso di questi venti anni, in cui le forze occidentali erano stanziate nel Paese, siano stati spesi parecchi soldi, forse troppi, per controllare in qualche modo una guerra mai completamente terminata. Soldi, in ultima analisi, sprecati visto gli eventi di queste settimane e il ritorno, senza colpo ferire, dei Talebani.

Io credo che questo modo di vedere le cose sia in parte vero ma anche estremamente riduttivo e risultato di una eccessiva semplificazione della questione.

Nel corso di questi 20 anni, intere generazioni di ragazzi, giovani, donne hanno avuto l’occasione di sperimentare e toccare con mano una quotidianità con maggiori prospettive rispetto a quella dei loro genitori.

Numerose associazioni non governative o della cooperazione internazionale si sono spese perché potesse essere garantita una formazione ed istruzione diffusa, soprattutto alle donne. Una opportunità che ha consentito di generare nella popolazione il desiderio di impegnarsi in attività lavorative nuove o proibite fino a poco tempo prima.

Anni che hanno permesso di far crescere la cultura del rispetto e dei diritti, per le donne e per i bambini.  Di recuperare alla vita sociale intere tipologie di persone che i talebani avevano costrette ai margini o perseguitato.  Un modo di leggere il tentativo di fuga di molti, in questi giorni, è sì legato alla paura per la propria incolumità, ma anche al desiderio di non perdere ciò che si è sperimentato è al quale non si può più rinunciare: istruzione, libertà, rispetto, diritti.

Un seme è stato gettato e ha già iniziato a dare i suoi frutti.

Rispetto a vent’anni fa la gran parte della popolazione è diversa da quella precedente, più consapevole dei propri diritti. Il cambiamento è stato possibile grazie alla formazione, l’istruzione e la promozione dei diritti umani. Se vogliamo consentire alle persone di potersi determinare nella propria vita dobbiamo aiutarle con la conoscenza offrendo loro tutti gli strumenti possibili.

Anche in questo sarò, forse, controcorrente, ma tutto questo è stato possibile grazie alla presenza delle Forze Armate. Impensabile che Associazioni, ONG potessero lavorare in questi anni in quel territorio senza la presenza di militari che garantivano loro la sicurezza. Possiamo vedere con i nostri occhi cosa abbia significato la partenza delle Forze Armate, il caos e i disordini che si sono venuti a creare.

Certo, non tutte le presenze militari dei diversi Stati sono uguali. Alcuni avevano fini militari in senso stretto: interventi armati di repressione e controllo. Altre avevano mandati di organizzazione e supporto: meno evidenti, meno presenti sui giornali e nelle notizie, più lenti e faticosi ma garanzia di un impegno quotidiano nella costruzione di un futuro migliore.

In questi giorni ho sentito spesso ripetere la frase: “La democrazia non si esporta”. Condivido, tuttavia tutto ciò che contribuisce a far crescere ragazzi e giovani donne consapevoli e istruiti, non è da sottovalutare, anzi sono un ottimo motivo per dare Speranza ad un Paese. Mi domando cosa sarebbe successo se ci fossimo girati dall’altra parte, se non avessimo voluto vedere ed agire. La risposta a tutto ciò è per me terribile.

Pensieri Democratici

Posted on by

Un assegno per la famiglia

Un provvedimento legislativo molto importante e che sarà fondamentale per le famiglie italiane dalla sua approvazione è l’Assegno unico familiare. E’ istituito con legge n. 46/2021 ed entrerà a pieno regime, dopo l’approvazione dei decreti delegati attuativi, a partire da gennaio 2022.E’ questo un provvedimento fortemente voluto dal Partito democratico che ha presentato il testo base, a prima firma Graziano Delrio, e che ha visto in Stefano Lepri uno dei relatori per la Commissione Affari sociali.

In attesa che diventi definitivo, è stato approvato il decreto legge n.79 intitolato “Misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori”. In questo modo, il Consiglio dei Ministri ha introdotto un assegno ponte, utile a rendere operativa, dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021, la misura in attesa dei decreti attuativi. In particolare, il provvedimento ponte si articola in 2 interventi: l’erogazione dell’assegno per autonomi e disoccupati; l’incremento dell’importo dell’Assegno nucleo familiare per i lavoratori dipendenti e pensionati.

Come funziona

L’assegno unico è un contributo mensile o un credito d’imposta di cui le famiglie possono beneficiare per ciascun figlio da zero fino ai 21 anni di età.

Dai 18 ai 21 anni l’importo dell’assegno è inferiore a quello per i minorenni ed è concesso soltanto con criteri stabiliti: ad esempio se il giovane frequenta un corso di laurea o un tirocinio, oppure svolge il servizio civile universale. Per favorirne l’autonomia, l’assegno può essere corrisposto direttamente al figlio maggiorenne.

L’assegno potrà avere un importo fino a 250 euro circa che potrà essere incrementato, dal 30 al 50 per cento, in caso di disabilità. In questi casi l’assegno viene corrisposto, senza maggiorazione, anche dopo il compimento del ventunesimo anno di età del ragazzo.

L’ammontare dell’assegno è modulato in base all’Isee e diviso in parti uguali tra i genitori. È prevista una maggiorazione a partire dal secondo figlio e va a tutte le famiglie, compresi incapienti, autonomi e partite Iva, finora escluse essendo gran parte dei sostegni alle famiglie legati al contratto di lavoro dipendente o a detrazioni.

A chi spetta

Per aver diritto all’erogazione dell’assegno unico devono essere rispettati alcuni requisiti: l’assegno è riconosciuto a tutti i lavoratori cittadini italiani, titolari di un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato o determinato, autonomi o con partita Iva. Spetta anche ai genitori single con figli fiscalmente a carico.

Per i cittadini europei o extraeuropei è necessario avere il permesso di soggiorno, versare l’Irpef in Italia, vivere con i figli a carico nel nostro Paese; essere stati o essere residenti in Italia per almeno due anni, anche non continuativi; essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di durata almeno biennale.

Come fare per ottenerlo

L’assegno mensile è determinato in base a una tabella che individua le soglie Isee e i corrispondenti importi mensili per ciascun figlio in relazione al numero dei figli minori. La domanda deve essere presentata a un patronato oppure telematicamente all’Inps. Il beneficio spetta a decorrere dal mese di presentazione della domanda stessa.

L’erogazione avviene mediante accredito sull’Iban del richiedente. Per i percettori di Reddito di cittadinanza, invece, l’Inps corrisponde d’ufficio l’assegno congiuntamente alla misura. In caso di affido condiviso dei minori, l’assegno può essere accreditato in misura pari al 50 per cento sull’Iban di ciascun genitore.

Importante: l’assegno temporaneo non concorre alla determinazione del reddito familiare e non si computa nei trattamenti assistenziali.

Obiettivo natalità

L’assegno unico sarà una riforma epocale, perché la legge ha l’obiettivo di favorire la natalità, di potenziare la genitorialità, sostenere il welfare e la previdenza e supportare le famiglie numerose e quelle povere con figli a carico. Intende riordinare, semplificare e potenziare le misure già previste; diciamo che l’assegno unico è:

–        robusto , perché l’erogazione non è in nessun caso bassa;

–        equo , perché modulato sulle soglie dell’Isee e destinato a tutti a prescindere dalla condizione lavorativa;

–        semplice, perché finalmente si mette fine alla variegata e confusa giungla di sussidi, bonus e assegni; universale, proprio in quanto nessuno rimane escluso;

–        continuativo , perché è una misura strutturale, che inizia a decorrere dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni.

L’intenzione è, appunto, quella di contrastare la denatalità, favorire la genitorialità e sostenere le famiglie, ridurre le diseguaglianze e la povertà minorile, rafforzare la previdenza, i consumi, la crescita e dare una speranza al Paese.

 

Vi anticipo anche che se questo testo rappresenta una delle colonne delle iniziative legislative a favore della famiglia, l’altra è rappresentata dal Family Act, che si concentrerà sui servizi alle famiglie, ed è un provvedimento quadro di un anno fa, a prima firma dall’attuale Ministra per la Famiglia Elena Bonetti e che è ancora in discussione nelle commissioni parlamentari.

 

 

 

Elezioni comunali a Milano

 

E’ stata fissata la data del 3 e 4 ottobre per le prossime elezioni amministrative. Mi permetto di incominciare a segnalare dei candidati al consiglio comunale per il Partito Democratico a Milano di cui riporto la personale presentazione.

Roberta Osculati . Vivo a Milano da oltre 25 anni, con mio marito e i nostri due figli: uno gioiosamente atteso, l’altro felicemente adottato. Sempre a contatto coi giovani e le loro famiglie, sono insegnante di ruolo al liceo, attiva nel volontariato e nell’associazionismo ambrosiano. Cinque anni fa ho iniziato l’impegno politico a servizio della mia città come consigliera comunale e Presidente della Commissione Politiche Familiari e della Commissione Periferie. Pur continuando a insegnare, non sono mai mancata a una sola seduta e mi ricandido per generare nuove opportunità, in particolare per le famiglie, i giovani, la scuola, le periferie urbane e sociali .

 

Marco Granelli . Sono nato a Milano e vivo a Bruzzano con mia moglie e tre figli. Impegnato nel volontariato fin dagli anni del liceo classico Omero, ho lavorato in Caritas con don Virginio Colmegna. Nel 1990 eletto nel Cons. di Zona. Ho presieduto il Ciessevi, gestore del Centro Servizi per il Volontariato, fino al 2006, quando sono stato eletto in Comune per l’Ulivo. Sono tra i fondatori del PD e nel 2011 con Giuliano Pisapia assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Protez. Civile e Volontariato. Nel 2016, terzo più votato del PD, con Beppe Sala assessore ad Ambiente e Mobilità. Dal 2019 a Mobilità e Lavori pubblici.

 

Valerio Pedroni. Sono laureato in filosofia e pedagogia. Milano è il luogo in cui vivo con mia moglie e i miei tre figli, ma è soprattutto la città per cui da vent’anni ho scelto di impegnarmi. Sono un dirigente del Forum del Terzo Settore e in questi anni ho dato vita a servizi per le persone più vulnerabili, progetti formativi per i giovani, centri di accoglienza per donne vittime di violenza, progetti per la riqualificazione di luoghi degradati ad uso sociale. Se una città è attenta ad ogni persona, può rendere migliore la vita di tutti.

Sicomoro

Posted on by
Il Sicomoro affronta il tema dell’Intelligenza Artificiale, argomento che diventa sempre più attuale in una società e mondo che sta cambiando velocemente. L’impegno di Scarp dé Tennis arriva al 250° numero. Il tema della denatalità, del conflitto palestinesi e israeliani, il mondo degli adolescenti sono altre riflessioni che troverete nel nuovo numero.
Se vuoi leggere clicca su  Sicomoro_n.5_del_25_maggio_2021.pdf
Category: News, News

25 Aprile

Posted on by

25 Aprile 2021. Comunicato Presidente ANPC  On.Mariapia Garavaglia

“Anche quest’anno la Festa della Liberazione del 25 aprile è condizionata dagli obblighi di prevenzione imposti dalla pandemia.

Le celebrazioni, sia sul piano nazionale che locale, non possono esprimersi con manifestazioni partecipate e solenni. Nondimeno non possono essere in tono minore la volontà, l’impegno e l’entusiasmo per ricordare una data e una epopea nazionale che hanno donato la democrazia repubblicana alle generazioni seguite ai drammi della guerra.

Anche la pandemia sta mietendo vittime e distribuendo enormi sofferenze sociali ed economiche. Se il Paese sta reagendo in modo composto, senza perdere la speranza, lo si deve anche alla coesione di un popolo che ha fatti propri i valori di solidarietà, unità e partecipazione sanciti dalla Costituzione repubblicana.

La Festa celebra un evento storico e simbolico, che ha segnato e fondato un futuro di pace e di ricostruzione civile, materiale e morale dell’Italia. Una celebrazione che non è solo il grato ricordo per tutti coloro che hanno dato la vita o si sono prodigati per riconquistare l’onore alla Patria e fondare il potere democratico sulla sovranità popolare.

È questa la motivazione profonda che spinge a non dimenticare e a guardare sempre in avanti, con la comunità nazionale protesa a difendere e valorizzare le conquiste sociali, culturali ed economiche, per offrire alle nuove generazioni un futuro che mantenga, con la pace, lo sviluppo integrale della persona insieme al progresso scientifico, economico e politico.

I concetti di Resistenza e Liberazione non sono confinati in un tempo storico. Rappresentano la radice di un continuo agire a servizio della dignità di ogni persona, realizzata con l’esercizio effettivo dei diritti al lavoro, alla salute, alla formazione, alla cultura. Senza il loro valore generativo c’è solo torpore della iniziativa individuale e sociale, la negazione di quanto la Costituzione chiede: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” ( art. 4 Cost.). Perciò evviva il 25 aprile! Viva la Repubblica democratica italiana!”.

Mariapia Garavaglia

Presidente

Category: News, News | Tags: , ,

Attentato in Congo

Posted on by

Oggi sono stati uccisi l’Ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci in Congo in un attentato.

Esprimo tutto il mio dolore per quanto avvenuto e le mie condoglianza e ai famigliari delle due vittime.

Ci sono ancora situazioni critiche in diverse parti del mondo, l’Italia è sempre stata una nazione che si è spesa per la cooperazione internazionale e per la difesa dei diritti umani. E’ importante mantenere relazioni e tessere reti di pace nel mondo. Questa situazione di crisi sanitaria mondiale non ci faccia mai dimenticare che ci sono paesi che vivono con maggiore difficoltà l’emergenza covid proprio per la mancanza di pace nei proprio territori.

 

Category: News, News

Pensieri Democratici

Posted on by

La Stabilità in un Bilancio

Anche per il 2021 ripeto l’esperienza dell’anno scorso e dunque voglio tenervi informati su una importante questione: la legge di Stabilità o semplicemente di Bilancio. Mi sembra corretto che i risvolti di un documento così fondamentale per la vita di tutti noi, siano noti a tutti coloro che mi seguono da anni. Soprattutto ora che ne abbiamo più bisogno, racconterò, seppure a grandi linee, gli interventi più importanti contenuti nel documento contabile che ci seguirà per tutto il 2021.

Cosa ha animato l’implementazione del bilancio di quest’anno? Quali principi? Sicuramente, un forte sostegno alle categorie più in difficoltà e alle imprese che lottano con la crisi, la creazione di un nuovo welfare familiare con l’attivazione dell’assegno unico per i figli, un occhio attento alla transizione ecologica con la proroga al 2022 e il perfezionamento delle procedure per l’ecobonus, il sostegno a settori vitali per l’economia quali il turismo e il comparto aeroportuale, e fondamentalmente l’obiettivo di aiutare le imprese, appunto, in particolare quelle medie e piccole. Questo molto in sintesi perché la legge di Bilancio contiene veramente molte sfaccettature per ogni settore, per ogni ambito del nostro vivere quotidiano. Cominciamo ora vedendo le principali in questa prima newsletter.

Lavoro in tempo di Covid

Viene rifinanziato il Fondo sociale per occupazione e formazione, mentre, grazie a un emendamento del Pd, viene istituito un Fondo per il sostegno della parità salariale di genere. Nel contempo, è stabilita la proroga per le imprese per accedere a un trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un periodo massimo di 12 mesi per il 2021 e il 2022. Prosegue anche la cassa integrazione in deroga per le crisi aziendali già incardinate. Disposta anche la concessione della cig salariale operai agricoli, richiesta per eventi sempre riconducibili all’emergenza epidemiologica.

Viene prorogato al 31 marzo 2021 il termine dei contratti a tempo determinato e rifinanziato anche per il 2021, il sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center.

Buone notizie anche per i lavoratori socialmente utili: le amministrazioni pubbliche sono autorizzate ad assumerli a tempo indeterminato, in base alla dotazione organica e al piano di fabbisogno del personale.

Viene prorogato al 31 marzo 2021 il divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e a quelli collettivi.

Lo sgravio contributivo triennale attualmente previsto per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti fino a 35 anni di età effettuate nel 2020, viene esteso anche a quelle effettuate nel biennio 2021-2022.

Stabilita l’estensione al periodo dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021 delle previsioni normative che riconoscono l’equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in particolari condizioni di rischio debitamente certificato, i cosiddetti lavoratori fragili.

Mano tesa alle donne

Viene istituito un Fondo per la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico delle attività di cura a carattere non professionale del cosiddetto caregiver (prestatore di cure) familiare.

Si incrementa il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

Si interviene in materia di pensionamento anticipato delle donne, la cosiddetta opzione donna, estendendo la possibilità di fruizione alle lavoratrici che abbiano maturato determinati requisiti (un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome) entro il 31 dicembre 2020.

Si incrementa il Fondo pari opportunità della Presidenza del Consiglio al fine di favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà.

Per il biennio 2021-2022 e in via sperimentale, si estende alle assunzioni di tutte le lavoratrici donne lo sgravio contributivo, elevando dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro.

Si incrementa il Fondo per le politiche della famiglia per il sostegno delle misure adottate dalle imprese per favorire il rientro al lavoro delle madri lavoratrici dopo il parto.

Viene istituito un Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere, al fine di garantire le attività di promozione della libertà femminile e di genere e le attività di prevenzione e contrasto alle forme di violenza e di discriminazione fondate sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale sull’identità di genere e sulla disabilità.

Per promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, presso il Ministero dello Sviluppo economico viene istituito il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile”.

Per il biennio 2021-2022 e in via sperimentale, si estende alle assunzioni di tutte le lavoratrici donne lo sgravio contributivo attualmente previsto a regime solo per le assunzioni di donne in determinate condizioni, elevando dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro.

Viene prorogata a tutto il 2021 la sperimentazione della cosiddetta Ape sociale, consistente in una indennità, corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici, a favore di soggetti che si trovino in particolari condizioni.

Si estende sino al 2023 la possibilità per i lavoratori interessati da eccedenze di personale di accedere al pensionamento anticipato qualora raggiungano i requisiti minimi per il pensionamento nei sette anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro.

Si salvaguardano ulteriori contingenti di “esodati” per i lavoratori che maturano requisiti per il pensionamento al 31 dicembre 2021.

La famiglia come cardine

E’stato incrementato il “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia” al fine di dare attuazione a interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli. È stabilito il rinnovo per il 2021 dell’assegno di natalità, il cosiddetto Bonus bebè e viene prorogato per il 2021 il congedo obbligatorio di paternità, portandone la durata a dieci giorni.

È autorizzata la spesa per il 2021, 2022 e 2023 per il riconoscimento di un contributo mensile, fino ad un massimo di 500 euro netti, alle madri disoccupate o monoreddito che fanno parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento.

Previsto, dal 2021, un incremento del Fondo per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai 6 anni.

Si incrementano le risorse del Fondo destinato all’incremento dell’organico dell’autonomia, finalizzandole ad un aumento di complessivi 25 mila posti di

insegnanti di sostegno.

Viene incrementato il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, così da consentire il consolidamento delle misure di tutela adottate a favore delle persone più bisognose e al tempo stesso scongiurare il rischio di spreco alimentare.

Viene disposta, per il 2021, la proroga delle detrazioni spettanti per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica, di ristrutturazione edilizia, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, nonché per il recupero o il restauro della facciata esterna degli edifici.

Viene modificata la disciplina in materia di incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici, tra le altre cose prorogando l’applicazione della detrazione al 110 per cento (il cosiddetto “superbonus”) per gli interventi di efficienza energetica e antisismici effettuati sugli edifici dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022. Si stabilisce, inoltre, che la detrazione si applichi anche agli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche e nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni.

Viene prorogata per il 2021 l’agevolazione fiscale per la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo, il cosiddetto Bonus Verde, che consiste nella detrazione dall’imposta lorda del 36 per cento della spesa sostenuta, nel limite di 5mila euro annui.

Grazie ad un emendamento del Pd, viene assegnato un contributo pari al 40 per cento del prezzo alle persone fisiche, con Isee inferiore a 30mila euro, che acquistino, entro il 31 dicembre 2021, anche in locazione finanziaria, autoveicoli nuovi di fabbrica alimentati esclusivamente ad energia elettrica con un prezzo di listino inferiore a 30 mila euro, al netto dell’Iva.

Mattarella: Messaggio di fine anno

Posted on by 0 comment

Un commento alle belle ed interessanti parole espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della fine dell’anno.

Un discorso che ha saputo valutare le difficoltà e gli errori di questo anno ma ha colto anche le tante cose positive fatte dai singoli cittadini, dalle associazioni e terzo settore e dalle Istituzioni.

Mi sembra importante sottolineare il ruolo dell’Europa, che ha affrontato in modo completamente diverso questa crisi rispetto alla grave crisi economica della fine dello scorso decennio. Una Europa che ha preso per mano i singoli cittadini.” L’Unione Europea è stata capace di compiere un balzo in avanti. Ha prevalso l’Europa dei valori comuni e dei cittadini. Non era scontato.”

Il ruolo giocato dal mondo scientifico che ha superato ogni barriera per combattere insieme questa pandemia.

Lo spirito di abnegazione di tantissimi operatori sanitari, delle Forze armate e dell’ordine, di tantissimi volontari.

Ora è il momento per preparare il futuro e per questo “è tempo di costruttori.”

Se vuoi leggere tutto il Discorso del Presidente della Repubblica clicca su https://www.quirinale.it/elementi/51475

Category: News, News

La libertà di culto ancora messa in disparte

Posted on by

E’ da poco terminata la conferenza stampa del Presidente Conte sulla Fase 2 e con sconcerto viene ancora una volta messa in un angolo la possibilità di riprendere la partecipazione alle funzioni religiose tranne per alcune modifiche ai funerali. Sono stati indicati i protocolli per garantire la salute per molte altre attività , niente viene fatto per celebrare le messe. Condivido la preoccupazione espressa dalla CEI nel vedere richiesto un impegno per gli ultimi in questa fase emergenziale alla Comunità cristiana, mentre non si consente una vita sacramentale.

Questa esperienza sanitaria deve aiutarci a rimettere la Persona al centro dell’agire politico, un nuovo umanesimo, la persona con il suo senso religioso e desiderio spirituale, la continua crescita della fede in cui crede. Oggi vediamo ancora una volta l’economia avere il predominio.

Credo che nei prossimi giorni si debbano cercare le procedure per poter consentire le funzioni religiose senza aspettare ulteriore tempo

Comunicato CEI 1

Category: News, News | Tags: ,