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I misteri italiani del libro “La strategia del gatto” verranno presentati assieme al deputato Cova e agli onorevoli Grassi e Zanin

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Conferenza stampa
Mercoledì 13 settembre 2017, alle 14.30, Camera dei Deputati
I misteri italiani del libro “La strategia del gatto” verranno presentati assieme al deputato Cova e agli onorevoli Grassi e Zanin

Un segreto di Stato disvelato a pochi mesi dalla caduta del Muro di Berlino. Il velo che cade su una realtà che lascia scioccati gli italiani. E, insieme, un intrecciarsi di eventi che legano, in un unico filo rosso, la guerra, la Resistenza e il dopoguerra. Sono gli elementi che stanno alla base della trama de “La strategia del gatto – Il più grande mistero italiano della guerra fredda”, il romanzo scritto da Laura Sebastianutti, giornalista, e Franco Tosolini, studioso, ed edito da Eclettica Edizioni, casa editrice di Massa, che verrà presentato mercoledì 13 settembre 2017, alle 14.30, nella sala Stampa della Camera, con l’on. Paolo Cova che modererà l’incontro.

Ripercorrendo le tappe di quella che è stata la storia italiana degli ultimi 70 anni, il testo – che, pur sviluppato sul piano della finzione narrativa, si basa però su fatti assolutamente reali e documentati – affronta uno dei casi più eclatanti degli ultimi trent’anni di vita italiana.

Assieme ai due autori e all’on. Cova, saranno presenti gli on. Gero Grassi, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro, e Giorgio Zanin, componente della Commissione Difesa e presentatore della proposta di legge di istituzione di un Museo nazionale della Guerra fredda.

Per poter accedere alla conferenza stampa è necessario accreditarsi: scrivere all’email paolocova.cova@gmail.com.
Entrata da via della Missione.
Per gli uomini obbligo di giacca.

Roma, 11 settembre 2017

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Auguri e Platone

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Carissime e carissimi
vi invio i miei auguri per alcuni giorni di riposo e ne approfitto per consegnarvi un piccolo brano suggeritomi da un lettore delle mie news e che mi sembra possa essere uno spunto di riflessione per questo periodo estivo.
Nel 390-360 a.c. Platone nel VIII libro de “La Repubblica” scriveva…

La sete di libertà

Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei  coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di  lui,che i giovani pretendano  gli  stessi  diritti, le stesse  considerazioni  dei  vecchi, e questi, per non parere troppseveri, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo per nessuno. In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala piantala tirannia.

                       Platone

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Le casse private non applicano la legge di bilancio e molti professionisti non possono andare in pensione

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La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani denuncia la mancata applicazione di un emendamento alla legge di Bilancio 2017 che consente di cumulare tra di loro, gratuitamente, i versamenti di contributi effettuati a diverse gestioni. Con questa norma i lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria, come la gestione separata dell’Inps e contemporaneamente le casse professionali, possono esercitare il cumulo dei periodi assicurativi.

“Ma se le Casse Professionali, come nel caso di quella dei veterinari (Enpav), non comunicano con lettera formale al Ministero del Lavoro e all’Inps che accetteranno le domande di cumulo dei propri iscritti, non si può applicare”, denuncia l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd.

Perciò, “se non viene mandata avanti questa documentazione, l’Inps non può attivarsi per il pagamento delle pensioni. Il risultato è che ci sono professionisti che potrebbero già essere in pensione, ma stanno ancora attendendo”, denuncia a sua volta Cova.

“Noi abbiamo fatto di tutto perché venisse sanata questa anomalia nella legge di bilancio, ma adesso siamo allibiti, perché gli Enti Previdenziali non rispettano le regole. Il diritto resta sulla carta, ma la colpa è solo e unicamente degli enti previdenziali. E il meccanismo riguarda tutte le casse dei liberi professionisti”, fa sapere il parlamentare Pd.

 

Roma, 3 agosto 2017

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Cammini e Percorsi: online il primo bando nazionale del progetto

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Un ottima notizia la pubblicazione del bando per l’assegnazione di 43 immobili pubblici per il progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi. Saranno assegnati 43 immobili pubblici in concessione gratuita per 9 anni a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40.
Parte oggi e dura fino al prossimo 11 dicembre 2017, saranno assegnate case cantoniere torri ex caselli ferroviari e fabbricati distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Se vuoi vedere il bando puoi cliccare su
http://www.agenziademanio.it/opencms/it/notizia/Cammini-e-Percorsi-online-il-primo-bando-nazionale-del-progetto

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Yemen: bando alla vendita di armi e subito una Conferenza di pace a Roma

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CAMERA DEI DEPUTATI

On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico

COMUNICATO STAMPA

On. Cova: “Yemen: bando alla vendita di armi e subito una Conferenza di pace a Roma”

L’Italia metta uno stop alla vendita di armi a Paesi del Medio Oriente in guerra e convochi subito una Conferenza di pace, a Roma, con le nazioni coinvolte e con Federica Mogherini in qualità di Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza. Sono le richieste contenute nell’intervento dell’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, durante la discussione di questo pomeriggio sulle mozioni concernenti la situazione di crisi nello Yemen, con particolare riferimento all’emergenza umanitaria e all’esportazione di armi verso i Paesi coinvolti nel conflitto.

“Le questioni da affrontare sono due – ha detto Cova nell’intervento –: la produzione e la vendita di armi e la situazione umanitaria in Yemen. Non nascondiamoci dietro un dito: è in atto una illiceità nella fornitura di armi a Paesi in guerra come l’Arabia Saudita. Di fatto, questa guerra viene fatta con bombe prodotte in Italia. Certamente non basta smettere di produrre armi per risolvere questi conflitti. Non dobbiamo pensare di poterci lavare la coscienza aggrappandoci a semplici proposte o rivolgendoci unicamente al rispetto delle leggi”.

E citando Giorgio La Pira come uomo di pace, il parlamentare Pd è stato esplicito: “Chiedo al mio Governo di non essere timido sul commercio delle armi e sul rispetto della legge 185/90, che contiene le norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento. Serve un intervento deciso che porti l’Italia a essere un Paese che non triangola armi e non sia la via di transito di armi vendute ad altre nazioni belligeranti, che oltretutto non sono rispettose dei diritti umani e compiono violenze sui civili”.

Un percorso in cui va coinvolta anche l’Unione europea e che deve tendere a “un’azione di bando delle armi e della fabbricazioni di armi: chiediamo all’Ue di essere protagonista di questa battaglia con noi contro la produzione e la vendita di armi. Ci sarà bisogno di tanto lavoro ostinato e continuo, non solo per questo obiettivo, ma anche per intervenire con gli aiuti umanitari a sostegno di quelle popolazioni stremate. Si discute animatamente dell’emergenza immigrati, ma anche il conflitto in Yemen sta giocando un ruolo notevole in questo. Si parla di lotta al terrorismo, ma la situazione disastrosa, sotto l’aspetto umanitario, in Yemen, è parte di questo problema”.

Cova ha, infatti, ricordato che “i conflitti nel Corno d’Africa negli anni scorsi avevano portato le popolazioni a migrare verso lo Yemen e poi verso l’Arabia Saudita. Ora la guerra spinge queste persone a cercare rifugio verso l’Europa, andando ad alimentare l’emergenza profughi sotto gli occhi di tutti e tanto contestata”.
Non solo: “Le persone stipate nei campi profughi in Yemen e la popolazione stremata da questa difficoltà umanitaria, i bombardamenti sui civili e sulle strutture sanitarie sta diventando terreno fertile per l’Isis. Al contrario, un Paese unito e senza conflitti interni diventa un vero argine al proselitismo delle forze terroristiche e consente di frenare l’espandersi indiscriminato del sedicente Stato islamico. Proprio per questi motivi è urgente un intervento di assistenza, segnalato anche dalle Nazioni unite che indicano un alto rischio di carestia e la diffusione di un’epidemia di colera, dopo che già 10mila persone sono state uccise, secondo l’Onu”.

Se vuoi vedere video intervento clicca sul link https://www.youtube.com/watch?v=TWD8sj1ovu0
Roma, 17 luglio 2017

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Legge Europea e ricetta veterinaria elettronica

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In questi giorni alla Camera è in discussione e votazione la Legge Europea che è una legge che interviene a sanare le infrazioni europee aperte nei confronti dell’Italia per non aver adempiuto agli obblighi dell’Unione.
A questo link puoi leggere il testo http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0052330.pdf
Ho presentato degli emendamenti all’art.2 che tratta la ricetta elettronica per i medicinali veterinari somministrati ad animali destinati alla produzione alimentare.
E’ stato approvato emendamento che estende l’uso della ricetta elettronica anche per i mangimi medicati, la tracciabilità del farmaco anche per le parafarmacie e la tracciabilità per chi acquista i farmaci nei vari passaggi.
Ritengo che sia un articolo che va a garanzia della tracciabilità del farmaco veterinario e soprattutto a garanzia dei consumatori.

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On. Cova: “Il Ministro intervenga e faccia eseguire le analisi al Ris sulle urine di Schwazer”

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Un sollecito a ottenere una risposta alla sua interrogazione sul caso Schwazer: è quello che ha fatto, intervenendo alla Camera, l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, che da sempre segue il caso del marciatore altoatesino.

“Intervengo per sollecitare la risposta alla mia interrogazione del febbraio scorso che riguarda il procedimento penale che si sta svolgendo a Bolzano sul caso di doping di Alex Schwazer – ha detto Cova –. Voglio ricordare che il giudice aveva disposto l’analisi del Dna delle urine dell’atleta entro il 31 gennaio 2017. A oggi, però, c’è ancora un’opposizione da parte della Iaaf (l’International association of athletics federations) a concedere queste urine per le analisi che dovrebbero essere eseguite dal Ris di Parma”.

Cova aveva già sollecitato il Ministro a intervenire per poter far eseguire le analisi, “ma non si è mosso nulla – ha detto in Aula –. Credo che sia un caso grave ed è da affrontare soprattutto per fare chiarezza sul sistema dell’antidoping, sia a livello nazionale che internazionale, visto anche il caso di doping rilevato in Italia su un ciclista appena quattordicenne proprio questa settimana”.

Roma, 30 giugno 2017
Se vuoi vedere il video del mio intervento clicca su https://www.youtube.com/watch?v=iTDzhljO3-Q

Primarie per la Lombardia

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Primarie per la Lombardia
Il risultato elettorale delle amministrative indica la difficoltà del PD  in Lombardia a imporsi rispetto a un Centro Destra unito. Non risulta indifferente il ruolo dei Cinquestelle, i cui simpatizzanti nei ballottaggi si sono orientati a Destra, in una rinnovata alleanza di ‘tutti contro il PD’.
Cosa significa questo per la Lombardia? Per l’avvicinarsi della sua scadenza elettorale? Si può ricreare e consolidare un rapporto fiduciario fra PD, territorio, mondi vitali capace di trasformarsi in un consenso elettorale?
 
Crediamo innanzitutto occorra una riflessione profonda, non rassegnata alla sconfitta.
Occorre allora elaborare contenuti e prospettive e andare al di là delle sole critiche spicciole alla Giunta Maroni per lanciare un progetto credibile, comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Occorre tessere una tela, costruire rapporti, ascoltare i soggetti che nel quotidiano lavorano per dare risposta ai problemi dei cittadini e ai loro bisogni reali. Non esiste più una cinghia di trasmissione scontata fra società e consenso: l’elettorato è più libero, più mobile e, di conseguenza, celermente ‘smarribile’, ma anche realisticamente più ricontattabile e ‘recuperabile’. Questo elettorato potenziale vuole però potersi esprimere, rifiutando prodotti pre-confezionati.
Per questo crediamo che le primarie siano uno strumento valido, anche se non scontato. Quando diventano modalità di resa dei conti interni o formalità di decisioni già prese dal ceto politico, possono risultare addirittura controproducenti; ma quando le primarie si allargano creano reale partecipazione. Ogni candidato può parlare a pezzi di società e partiti con l’obiettivo di convergere, lealmente, con chi vincerà la consultazione. In questo modo le primarie, come si è visto, ad esempio, nelle ultime amministrative milanesi (con l’elezione di Giuseppe Sala), sono strumento efficace. Lo spirito di squadra e il senso del gruppo rigenerano la fiducia di potercela fare.
A questa prospettiva vogliamo contribuire sollecitando le primarie in Lombardia: i tempi ci sono.
Primarie aperte, quindi, senza aspettare le decisioni di Maroni, a cui non possiamo concedere di dettare i tempi delle elezioni con l’unico obiettivo di difendere il proprio interesse personale e di rendere difficoltosa la riorganizzazione dell’area progressista.
Ogni scadenza ha le sue regole elettorali: per la Regione si voterà con un proporzionale con forte correzione maggioritaria, in un solo turno. Le primarie possono aiutare a costruire la coalizione larga indispensabile per poter vincere. Le si convochi subito, senza attendere i tatticismi di Maroni.
Senza timori, si allarghi l’ambito dell’ascolto, del confronto, del dibattito serrato ma rispettoso nel centrosinistra.
Per noi la Lombardia si può e si deve vincere.
 
On.Paolo Cova
On.Francesco Prina
On.Angelo Senaldi
Laura Barzaghi cons. regionale Lombardia
Luca Gaffuri     cons. regionale Lombardia
Gian Antonio Girelli   cons. regionale Lombardia
Marco Granelli Assessore Milano
Roberta Osculati cons. comunale Milano

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IL GOVERNO RIDUCE LE DISUGUAGLIANZE

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Le misure messe in campo dai nostri Governi hanno ridotto le disuguaglianze, dopo anni in cui abbiamo visto solo la forbice allargarsi. Merito delle politiche a sostegno di chi era in difficoltà decise da questa compagine, rispetto alle tante chiacchiere fatte dagli altri partiti. Lo dice l’Istat nel report sulla redistribuzione dei redditi in Italia i cui dati confermano i buoni atti fatti dalla nostra maggioranza.
L’intervento pubblico migliora, infatti, la posizione del 56,6% degli individui con redditi familiari di mercato nulli o molto bassi, appartenenti al quinto più povero della popolazione. Sulla base delle stime del modello di microsimulazione dell’Istat, nel 2016 l’intervento pubblico realizzato attraverso l’imposizione fiscale e contributiva e i trasferimenti monetari, ha determinato una riduzione della diseguaglianza di 15,1 punti percentuali del cosiddetto indice di Gini: da un valore di 45,2 punti misurato sul reddito primario a uno di 30,1 in termini di reddito disponibile. Le pensioni e gli altri trasferimenti pubblici hanno avuto un impatto redistributivo di 10,8 punti, maggiore rispetto a quello determinato dal prelievo di contributi sociali e imposte (4,3 punti).
Le pensioni previdenziali (invalidità, vecchiaia, superstiti) costituiscono la principale misura redistributiva. E la progressività dell’Irpef rispetto al reddito familiare è determinata soprattutto dalle detrazioni d’imposta.
Le principali politiche redistributive del periodo 2014-2016 (bonus di 80 euro, aumento della quattordicesima per i pensionati e sostegno di inclusione attiva), hanno aumentato l’equità della distribuzione dei redditi disponibili nel 2016 e ridotto il rischio di povertà dal 19,2 al 18,4%.

“Municipio 4 e Aler al quartiere Mazzini: solo una bella passerella, ma la Lega non stanzia soldi da vent’anni”

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Per l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, è stata solo una “bella passerella” quella che il presidente del Municipio 4 di Milano Bassi, con il presidente di Aler Sala, ha fatto al quartiere Mazzini, in zona Corvetto, nelle case popolari. “Da vent’anni la Lega governa Regione Lombardia assieme al centrodestra, perciò è inutile che faccia finta di niente​. Si accorge solo ora del disastro delle case popolari?​”, commenta caustico il parlamentare Pd.
 
“Vogliono fare un referendum consultivo per una presunta richiesta di autonomia, spendendo decine di milioni di euro, e non investono in un patrimonio abitativo che è dei lombardi, ma anzi lo abbandonano completamente – insiste Cova –. È inutile che il presidente del Consiglio di zona chiami adesso Aler: il centrodestra ha avuto 20 anni per intervenire ​e risolvere i problemi e bloccare le occupazioni​. I soldi li avevano, erano tanti ed erano dei cittadini, ma hanno preferito ​fare altro e lasciare nel degrado i propri inquilini​”.
 
Per Cova non è nemmeno la prima volta che si vedono “queste passerelle, ma poi nessuno ha fatto mai nulla. Invece, Regione, che è il livello di governo responsabile delle case popolari, e Aler facciano finalmente ​partire i ​lavori e Maroni cominci a stanziare ​i soldi​. Solo allora i cittadini lombardi crederanno che la Lega​ e il centrodestra​ hanno davvero a cuore ​il​ loro patrimonio”.
 
Roma, 16 maggio 2017