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Yemen: bando alla vendita di armi e subito una Conferenza di pace a Roma

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CAMERA DEI DEPUTATI

On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico

COMUNICATO STAMPA

On. Cova: “Yemen: bando alla vendita di armi e subito una Conferenza di pace a Roma”

L’Italia metta uno stop alla vendita di armi a Paesi del Medio Oriente in guerra e convochi subito una Conferenza di pace, a Roma, con le nazioni coinvolte e con Federica Mogherini in qualità di Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza. Sono le richieste contenute nell’intervento dell’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, durante la discussione di questo pomeriggio sulle mozioni concernenti la situazione di crisi nello Yemen, con particolare riferimento all’emergenza umanitaria e all’esportazione di armi verso i Paesi coinvolti nel conflitto.

“Le questioni da affrontare sono due – ha detto Cova nell’intervento –: la produzione e la vendita di armi e la situazione umanitaria in Yemen. Non nascondiamoci dietro un dito: è in atto una illiceità nella fornitura di armi a Paesi in guerra come l’Arabia Saudita. Di fatto, questa guerra viene fatta con bombe prodotte in Italia. Certamente non basta smettere di produrre armi per risolvere questi conflitti. Non dobbiamo pensare di poterci lavare la coscienza aggrappandoci a semplici proposte o rivolgendoci unicamente al rispetto delle leggi”.

E citando Giorgio La Pira come uomo di pace, il parlamentare Pd è stato esplicito: “Chiedo al mio Governo di non essere timido sul commercio delle armi e sul rispetto della legge 185/90, che contiene le norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento. Serve un intervento deciso che porti l’Italia a essere un Paese che non triangola armi e non sia la via di transito di armi vendute ad altre nazioni belligeranti, che oltretutto non sono rispettose dei diritti umani e compiono violenze sui civili”.

Un percorso in cui va coinvolta anche l’Unione europea e che deve tendere a “un’azione di bando delle armi e della fabbricazioni di armi: chiediamo all’Ue di essere protagonista di questa battaglia con noi contro la produzione e la vendita di armi. Ci sarà bisogno di tanto lavoro ostinato e continuo, non solo per questo obiettivo, ma anche per intervenire con gli aiuti umanitari a sostegno di quelle popolazioni stremate. Si discute animatamente dell’emergenza immigrati, ma anche il conflitto in Yemen sta giocando un ruolo notevole in questo. Si parla di lotta al terrorismo, ma la situazione disastrosa, sotto l’aspetto umanitario, in Yemen, è parte di questo problema”.

Cova ha, infatti, ricordato che “i conflitti nel Corno d’Africa negli anni scorsi avevano portato le popolazioni a migrare verso lo Yemen e poi verso l’Arabia Saudita. Ora la guerra spinge queste persone a cercare rifugio verso l’Europa, andando ad alimentare l’emergenza profughi sotto gli occhi di tutti e tanto contestata”.
Non solo: “Le persone stipate nei campi profughi in Yemen e la popolazione stremata da questa difficoltà umanitaria, i bombardamenti sui civili e sulle strutture sanitarie sta diventando terreno fertile per l’Isis. Al contrario, un Paese unito e senza conflitti interni diventa un vero argine al proselitismo delle forze terroristiche e consente di frenare l’espandersi indiscriminato del sedicente Stato islamico. Proprio per questi motivi è urgente un intervento di assistenza, segnalato anche dalle Nazioni unite che indicano un alto rischio di carestia e la diffusione di un’epidemia di colera, dopo che già 10mila persone sono state uccise, secondo l’Onu”.

Se vuoi vedere video intervento clicca sul link https://www.youtube.com/watch?v=TWD8sj1ovu0
Roma, 17 luglio 2017

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Legge Europea e ricetta veterinaria elettronica

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In questi giorni alla Camera è in discussione e votazione la Legge Europea che è una legge che interviene a sanare le infrazioni europee aperte nei confronti dell’Italia per non aver adempiuto agli obblighi dell’Unione.
A questo link puoi leggere il testo http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0052330.pdf
Ho presentato degli emendamenti all’art.2 che tratta la ricetta elettronica per i medicinali veterinari somministrati ad animali destinati alla produzione alimentare.
E’ stato approvato emendamento che estende l’uso della ricetta elettronica anche per i mangimi medicati, la tracciabilità del farmaco anche per le parafarmacie e la tracciabilità per chi acquista i farmaci nei vari passaggi.
Ritengo che sia un articolo che va a garanzia della tracciabilità del farmaco veterinario e soprattutto a garanzia dei consumatori.

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On. Cova: “Il Ministro intervenga e faccia eseguire le analisi al Ris sulle urine di Schwazer”

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Un sollecito a ottenere una risposta alla sua interrogazione sul caso Schwazer: è quello che ha fatto, intervenendo alla Camera, l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, che da sempre segue il caso del marciatore altoatesino.

“Intervengo per sollecitare la risposta alla mia interrogazione del febbraio scorso che riguarda il procedimento penale che si sta svolgendo a Bolzano sul caso di doping di Alex Schwazer – ha detto Cova –. Voglio ricordare che il giudice aveva disposto l’analisi del Dna delle urine dell’atleta entro il 31 gennaio 2017. A oggi, però, c’è ancora un’opposizione da parte della Iaaf (l’International association of athletics federations) a concedere queste urine per le analisi che dovrebbero essere eseguite dal Ris di Parma”.

Cova aveva già sollecitato il Ministro a intervenire per poter far eseguire le analisi, “ma non si è mosso nulla – ha detto in Aula –. Credo che sia un caso grave ed è da affrontare soprattutto per fare chiarezza sul sistema dell’antidoping, sia a livello nazionale che internazionale, visto anche il caso di doping rilevato in Italia su un ciclista appena quattordicenne proprio questa settimana”.

Roma, 30 giugno 2017
Se vuoi vedere il video del mio intervento clicca su https://www.youtube.com/watch?v=iTDzhljO3-Q

Primarie per la Lombardia

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Primarie per la Lombardia
Il risultato elettorale delle amministrative indica la difficoltà del PD  in Lombardia a imporsi rispetto a un Centro Destra unito. Non risulta indifferente il ruolo dei Cinquestelle, i cui simpatizzanti nei ballottaggi si sono orientati a Destra, in una rinnovata alleanza di ‘tutti contro il PD’.
Cosa significa questo per la Lombardia? Per l’avvicinarsi della sua scadenza elettorale? Si può ricreare e consolidare un rapporto fiduciario fra PD, territorio, mondi vitali capace di trasformarsi in un consenso elettorale?
 
Crediamo innanzitutto occorra una riflessione profonda, non rassegnata alla sconfitta.
Occorre allora elaborare contenuti e prospettive e andare al di là delle sole critiche spicciole alla Giunta Maroni per lanciare un progetto credibile, comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Occorre tessere una tela, costruire rapporti, ascoltare i soggetti che nel quotidiano lavorano per dare risposta ai problemi dei cittadini e ai loro bisogni reali. Non esiste più una cinghia di trasmissione scontata fra società e consenso: l’elettorato è più libero, più mobile e, di conseguenza, celermente ‘smarribile’, ma anche realisticamente più ricontattabile e ‘recuperabile’. Questo elettorato potenziale vuole però potersi esprimere, rifiutando prodotti pre-confezionati.
Per questo crediamo che le primarie siano uno strumento valido, anche se non scontato. Quando diventano modalità di resa dei conti interni o formalità di decisioni già prese dal ceto politico, possono risultare addirittura controproducenti; ma quando le primarie si allargano creano reale partecipazione. Ogni candidato può parlare a pezzi di società e partiti con l’obiettivo di convergere, lealmente, con chi vincerà la consultazione. In questo modo le primarie, come si è visto, ad esempio, nelle ultime amministrative milanesi (con l’elezione di Giuseppe Sala), sono strumento efficace. Lo spirito di squadra e il senso del gruppo rigenerano la fiducia di potercela fare.
A questa prospettiva vogliamo contribuire sollecitando le primarie in Lombardia: i tempi ci sono.
Primarie aperte, quindi, senza aspettare le decisioni di Maroni, a cui non possiamo concedere di dettare i tempi delle elezioni con l’unico obiettivo di difendere il proprio interesse personale e di rendere difficoltosa la riorganizzazione dell’area progressista.
Ogni scadenza ha le sue regole elettorali: per la Regione si voterà con un proporzionale con forte correzione maggioritaria, in un solo turno. Le primarie possono aiutare a costruire la coalizione larga indispensabile per poter vincere. Le si convochi subito, senza attendere i tatticismi di Maroni.
Senza timori, si allarghi l’ambito dell’ascolto, del confronto, del dibattito serrato ma rispettoso nel centrosinistra.
Per noi la Lombardia si può e si deve vincere.
 
On.Paolo Cova
On.Francesco Prina
On.Angelo Senaldi
Laura Barzaghi cons. regionale Lombardia
Luca Gaffuri     cons. regionale Lombardia
Gian Antonio Girelli   cons. regionale Lombardia
Marco Granelli Assessore Milano
Roberta Osculati cons. comunale Milano

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IL GOVERNO RIDUCE LE DISUGUAGLIANZE

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Le misure messe in campo dai nostri Governi hanno ridotto le disuguaglianze, dopo anni in cui abbiamo visto solo la forbice allargarsi. Merito delle politiche a sostegno di chi era in difficoltà decise da questa compagine, rispetto alle tante chiacchiere fatte dagli altri partiti. Lo dice l’Istat nel report sulla redistribuzione dei redditi in Italia i cui dati confermano i buoni atti fatti dalla nostra maggioranza.
L’intervento pubblico migliora, infatti, la posizione del 56,6% degli individui con redditi familiari di mercato nulli o molto bassi, appartenenti al quinto più povero della popolazione. Sulla base delle stime del modello di microsimulazione dell’Istat, nel 2016 l’intervento pubblico realizzato attraverso l’imposizione fiscale e contributiva e i trasferimenti monetari, ha determinato una riduzione della diseguaglianza di 15,1 punti percentuali del cosiddetto indice di Gini: da un valore di 45,2 punti misurato sul reddito primario a uno di 30,1 in termini di reddito disponibile. Le pensioni e gli altri trasferimenti pubblici hanno avuto un impatto redistributivo di 10,8 punti, maggiore rispetto a quello determinato dal prelievo di contributi sociali e imposte (4,3 punti).
Le pensioni previdenziali (invalidità, vecchiaia, superstiti) costituiscono la principale misura redistributiva. E la progressività dell’Irpef rispetto al reddito familiare è determinata soprattutto dalle detrazioni d’imposta.
Le principali politiche redistributive del periodo 2014-2016 (bonus di 80 euro, aumento della quattordicesima per i pensionati e sostegno di inclusione attiva), hanno aumentato l’equità della distribuzione dei redditi disponibili nel 2016 e ridotto il rischio di povertà dal 19,2 al 18,4%.

“Municipio 4 e Aler al quartiere Mazzini: solo una bella passerella, ma la Lega non stanzia soldi da vent’anni”

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Per l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, è stata solo una “bella passerella” quella che il presidente del Municipio 4 di Milano Bassi, con il presidente di Aler Sala, ha fatto al quartiere Mazzini, in zona Corvetto, nelle case popolari. “Da vent’anni la Lega governa Regione Lombardia assieme al centrodestra, perciò è inutile che faccia finta di niente​. Si accorge solo ora del disastro delle case popolari?​”, commenta caustico il parlamentare Pd.
 
“Vogliono fare un referendum consultivo per una presunta richiesta di autonomia, spendendo decine di milioni di euro, e non investono in un patrimonio abitativo che è dei lombardi, ma anzi lo abbandonano completamente – insiste Cova –. È inutile che il presidente del Consiglio di zona chiami adesso Aler: il centrodestra ha avuto 20 anni per intervenire ​e risolvere i problemi e bloccare le occupazioni​. I soldi li avevano, erano tanti ed erano dei cittadini, ma hanno preferito ​fare altro e lasciare nel degrado i propri inquilini​”.
 
Per Cova non è nemmeno la prima volta che si vedono “queste passerelle, ma poi nessuno ha fatto mai nulla. Invece, Regione, che è il livello di governo responsabile delle case popolari, e Aler facciano finalmente ​partire i ​lavori e Maroni cominci a stanziare ​i soldi​. Solo allora i cittadini lombardi crederanno che la Lega​ e il centrodestra​ hanno davvero a cuore ​il​ loro patrimonio”.
 
Roma, 16 maggio 2017

Negozio occupato al Corvetto: Aler denuncia troppo in ritardo. Patrimonio di tutti i cittadini lasciato a se stesso

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Una denuncia presentata in ritardo e la conseguente difficoltà a intervenire. È quello che ipotizza l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, sulla vicenda del negozio occupato al Corvetto: “Apprendo dalla stampa che Aler ha aspettato praticamente un mese prima di fare la denuncia di occupazione e ciò non ha fatto altro che ritardare ogni forma di intervento. Facile chiedere di riportare l’ordine pubblico se chi è proprietario dell’immobile non denuncia che è stato occupato. Regione Lombardia, così attenta ai problemi di sicurezza, cosa pensa del proprio Ente?”.

 

Quello che preoccupa, poi, Cova è la situazione generale delle occupazioni in città: “Se Aler aspetta sempre così tanto prima di segnalare questi casi, è evidente che dopo è praticamente impossibile intervenire. Evidentemente, Aler e Regione Lombardia non si rendono conto che si tratta di un patrimonio appartenente a tutti i cittadini e come tale va tutelato e preservato. Invece, sembra importi poco degli inquilini e degli abitanti di quei quartieri, perché magari pensano che quel patrimonio non rientri nelle cosiddette eccellenze”.

 

Roma, 27 aprile 2017

 

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Strage in Siria

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Ho aspettato un giorno prima di commentare la strage avvenuta in Siria.
Il dolore nel vedere persone inermi, soprattutto bambini, uccise in modo barbaro mi ha lasciato sgomento.
Il ruolo che ricopro non può lasciarmi indifferente e cercare di porre almeno l’attenzione su questa vicenda umana.
Le soluzioni non sono facili da trovare dopo almeno 4 anni di guerra senza quartiere, ma credo sia necessario ora mettere in campo ogni iniziativa europea e internazionale per arrivare alla pacificazione del territorio.
Credo anche opportuno che il parlamento e il governo si pongano seriamente la questione della fabbricazione e vendita italiana di armi ad alcuni paesi mediorientali o a paesi che triangolano queste armi.
Va incentivato sempre di più un altro sistema di difesa non violenta e di recupero dei diritti umani.

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La mia anagrafe degli eletti

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Carissime e carissimi,

desidero mantenere il rapporto di trasparenza nei vostri confronti e come fatto da quando ho un impegno istituzionale, vi mando la mia rendicontazione di quanto fatto nel 2016 e la mia retribuzione come Deputato.

I limiti di questa comunicazione sono sempre tanti ma resto sempre a vostra disposizione per chiarimenti o per fare integrazioni o raccogliere suggerimenti.

ATTIVITA’ ALLA CAMERA DEI DEPUTATI NEL 2016

 Ho sottoscritto 23 Proposte di Legge presentate da colleghi deputati, ho sottoscritto una Proposta di legge Costituzionale.
  • Sono stato primo firmatario di una Interpellanza Urgente sul tema del Bando di finanziamento delle società sportive da parte della FIDAL.
  • Sono stato primo firmatario di due interrogazioni a risposta scritta ed una interrogazione a risposta in Commissione.
  • Sono stato prima firmatario di una interrogazione a risposta immediata in Aula e una a risposta immediata in Commissione.
  • Ho presentato due risoluzioni in Commissione Agricoltura come primo firmatario.
  • Ho presentato 5 Ordini del Giorno, come primo firmatario.

Vi segnalo anche le mie presenze alle votazioni nel 2016:

  •  ho partecipato a 5347 votazioni (99,02%) su 5400, se vuoi vedere lo specifico di ogni seduta puoi   cliccare qui

 

  • Sono stato assente un solo giorno in occasione della laurea magistrale di mia figlia. In un altra giornata ho fatto meno votazioni in quanto dovevo recarmi ad una iniziativa con agricoltori/allevatori.

 

  • Mentre da inizio legislatura dal 15 marzo 2013 a dicembre 2016 ho partecipato a 19.521 votazioni (97,81%) su 19.958, se vuoi leggere lo specifico  clicca qui . Preciso che alcune votazioni sono senza registrazione  dei nomi  per cui non compaiono.

 

  • Mi risulta difficile indicare le mie presenze totali in Aula perché sono senza registrazione. Potete leggere solo quelle dove sono avvenute votazioni con registrazioni di voto dall’allegato precedente.

 

  • Le mie presenze alla Commissione Agricoltura o Uranio Impoverito o alle Commissioni dove ho sostituito altri colleghi non possono essere rendicontate, non avendo tutte obbligo di registrazione. Infatti le audizioni, i comitati ristretti e più convocazioni giornaliere di commissione vengono registrate solo nella prima occasione mentre per le successive non vi è l’obbligo.

 

RETRIBUZIONI nell’anno 2016

 

  • L’indennità parlamentare è stata di 98.471,04€ lorda da cui vanno tolte 38.145,35€ di trattenute direttamente dalla Camera per un importo netto di 60.325,69 che subiranno una ulteriore trattenuta con la presentazione del mio Mod. Unico 2017.

 

  • Ho percepito 44.280,00€ come contributo per la mia attività politica, da questa somma ho versato 18.000,00€ al PD nazionale+24.100,00€ al PD metropolitano+2.500,00€ ai Circoli PD+ 4.300,00€ ad associazioni di volontariato per un totale di 48.900,00€.
  • La diaria è stata di 40.481,16€ che ho usato sia per vitto e alloggio a Roma, sono alloggiato in albergo, e per le trasferte che compio in giro per l’Italia. Parte della diaria la verso anche al PD e per la mia attività politica in quanto il contributo che ricevo viene dato completamente al PD.
  • Ho ricevuto 14.494,80€ per spese di viaggio e spese telefoniche.
    Ribadisco che io e nessun parlamentare ha tessere gratuite o accessi gratuiti a cinema, teatro, stadio, museo o altro.
    Non ho auto blu! Ho un automobile acquistata di recente dalla mia famiglia dopo il furto di quella precedente. Mi sembra quasi inutile questa affermazione ma è bene precisare anche le cose ovvie, viste le bufale che girano quotidianamente.

Ricordo anche quest’anno che ho versato spontaneamente 48.900,00€. Quando sento dire e scrivere che ci sono bravi deputati che si sono dimezzati la propria indennità, vorrei far notare che hanno rinunciato a 30.000€. Credo che ci sia una notevole differenza con i 18.900,00€ che ho versato in più! Ognuno tragga le proprie conclusioni.

 

 

INFORMAZIONI PATRIMONIALI

  • Il mio reddito principale non è più dato dalla mia professione di medico veterinario libero professionista dei bovini da latte e da carne. Dalla nomina a Deputato mantengo solo una piccola parte di lavoro della mia professione per garantire una continuità di lavoro in caso di una mia mancata rielezione. Sono un libero professionista e non sono in aspettativa.

 

  • Non sono membro di nessun Consiglio di Amministrazione, la stessa cosa vale per mia moglie, le mie figlie, mia mamma o le mie sorelle.

 

  • Non possiedo pacchetti azionari, ugualmente mia moglie e le mie figlie.

 

  • Vivo con la mia famiglia in un appartamento acquistato negli anni’90 da privati ed è in proprietà al 50% con mia moglie.

 

  •   Allego documento con altre proprietà ereditate con la morte di mio padre e le relative quote di possesso. I terreni hanno destinazione agricola.  

 

Resto a vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento. Vi ringrazio per le continue sollecitazioni, richieste e suggerimenti. Sono un arricchimento per me.

Un grazie ancora per la bella esperienza che voi avete reso possibile con il vostro voto e sostegno.

 

Ciao

Paolo Cova

 

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Infezioni secondarie negli ospedali e Regione Lombardia pensa di portarci cani e gatti

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Alcuni articoli del Regolamento di attuazione delle disposizioni della riforma della legge regionale 33/2009, il Testo unico sulla sanità, nei capitoli riguardanti le norme relative alla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo di Regione Lombardia, trovano contrario l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd e veterinario.
“Dopo il parere positivo della Commissione consiliare Sanità, la Giunta ha dato il suo ok definitivo al regolamento di attuazione di queste norme – fa sapere Cova –. A questo punto, sarà mia premura interessare il Ministro della Sanità sul grave fatto dell’approvazione degli art. 22 e 23 del regolamento, quelli che consentono l’accesso degli animali negli ospedali e nelle strutture sanitarie”.

Cova spiega perché: “Da medico veterinario credo che sia importante rispettare prima di tutto la salute dei pazienti ricoverati negli ospedali: immaginare che persone allergiche al pelo di cani o di gatti possano trovarsi in sala aspetto o in corsia con questi animali, mi fa pensare che non ci sia rispetto per i malati. E questo è solo un esempio, forse addirittura il meno pericoloso”.
Un rischio ancora più grande c’è, secondo il parlamentare: “Si parla tanto di lotta alle infezioni secondarie contratte negli ospedali, tanto che alcuni hanno lanciato un vero e proprio allarme, e Regione Lombardia pensa di portarci anche gli animali. Oltre tutto, i due articoli vengono inseriti nelle norme sul randagismo, dove c’entrano talmente poco da risultare completamente avulsi”.

Roma, 24 febbraio 2017

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