Tag Archives: Agricoltura

La forza del consumatore

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Dopo il tragico incidente della scorsa settimana, un altro camioncino pieno di lavoratori stranieri impegnati nella raccolta dei pomodori è rimasto coinvolto in un drammatico scontro con un camion. Questi fatti sono di per sé gravissimi e dovrebbero far indignare tutti, perché i lavoratori coinvolti non avevano nessun tipo di tutela e faticavano anche per 12 ore al giorno per un salario inesistente
Vittime del caporalato per contrastare il quale, nella scorsa legislatura, era stata fatta una legge che ora deve essere applicata senza nessuna eccezione
Ma non è sufficiente. Serve che la nostra indignazione si trasformi in una azione attiva di contrasto a questi fenomeni. Come?
Noi consumatori abbiamo la possibilità di richiedere alla GDO e ai commercianti che i prodotti agricoli, che arrivano sulla nostra tavola, siano stati pagati rispettando i costi di produzione degli agricoltori e che siano stati raccolti da lavoratori assunti con salari rispettosi del proprio lavoro.
Diffidiamo quando comperiamo prodotti a prezzi troppo bassi, se ciò accade è perché, nella filiera del prodotto, qualcuno non ha rispettato proprio tutte le regole.
Una utopia? Non credo, la forza del consumatore è fortissima, è già avvenuto con le norme sul benessere animale e non vedo perché non possa accadere nel richiedere anche il rispetto dei lavoratori agricoli

Decreto enti locali: un aiuto concreto ai nostri Comuni e all’agricoltura

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Con 271 voti a favore, 109 contrari e 2 astenuti, la Camera ha approvato, questo pomeriggio, il decreto legge sulle misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali, che ora passa al Senato. Tra gli ordini del giorno cui è stato dato il via libera anche quello a firma dell’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, sulla tracciabilità dei prodotti lattiero-caseari.

“Il mio atto impegna il Governo a istituire un sistema di tracciabilità della filiera dei prodotti lattiero caseari Dop/Igp e dei prodotti da carni suine Dop/Igp, in modo che gli allevatori, i trasformatori e gli intermediari siano obbligati ad adottare nelle proprie attività sistemi idonei a garantire la rilevazione e la tracciabilità del latte e delle carni suine prodotte e dei quantitativi dei prodotti derivanti dalla trasformazione del latte bovino e delle carni suine utilizzate”, spiega Cova.

La necessità nasce, secondo il parlamentare Pd, dal fatto che “sempre di più i cittadini e i consumatori dell’Unione europea chiedono qualità e prodotti tradizionali e si preoccupano del mantenimento della varietà della produzione agricola. Inoltre, in questo modo si favoriscono e si tutelano il sistema produttivo e l’economia del territorio, oltre che l’ambiente, e si sostiene la coesione sociale delle comunità”.

Ma sul fronte dell’agricoltura c’è dell’altro: “Viene autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per il 2016 per sostenere i produttori di latte interessati dalla pianificazione dell’offerta volta alla riduzione dei livelli produttivi. Inoltre, si va a correggere le storture della legge Zaia che costringeva gli allevatori a pagare 70 milioni di euro in più – prosegue l’esponente Pd –. Inoltre, nel medesimo articolo si rifinanzia, per un importo di 6 milioni di euro per il 2016 e di 4 milioni per il 2017, il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti al fine di consentire l’acquisto e la distribuzione gratuita di latte”.

Cova ricorda poi l’importanza dell’insieme del provvedimento approvato oggi: “Questo decreto comprende un insieme di interventi che riguardano i comuni, le regioni e la vita quotidiana dei cittadini – fa presente il parlamentare –. Tra le misure approvate ci sono infatti finanziamenti per la viabilità e i trasporti locali e regionali; maggiori possibilità di assunzioni per i comuni con lo sblocco del turn-over; un piano straordinario di assunzioni per scuole d’infanzia e asili nido; sostegno ai comuni per affrontare l’accoglienza dei minori non accompagnati; assunzioni straordinarie per i vigili del fuoco con più di 400 unità; riduzione delle sanzioni per chi non ha rispettato il Patto di Stabilità 2015; semplificazione delle procedure burocratiche in materia sanitaria, ambientale, oltre che agricola; azzeramento del taglio per le città metropolitane, che hanno quindi le stesse identiche risorse dello scorso anno”.

Roma, 21 luglio 2016

La prima legge di stabilità così favorevole all’agricoltura. Ecco i principali interventi

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“Non c’è mai stata prima, in nessuna altra legge di stabilità, tanta agricoltura come in questa appena approvata”, è soddisfatto l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, al termine della maratona di approvazione degli ultimi provvedimenti dell’anno, il più importante dei quali la legge di stabilità, appunto. “È una norma molto favorevole al mondo dell’agricoltura e prevede interventi strutturali”.

In questo modo, per Cova “il Parlamento raccoglie l’eredità e la sfida di Expo e investe sul sistema dell’agricoltura e sulla biodiversità tipica italiana. I nostri prodotti agroalimentari sono di pregio e di valore e non vanno smarriti, come è chiaramente emerso nei sei mesi dell’esposizione universale. Ecco perché sono state messe in atto misure strutturali, alcune delle quali danno immediato sostegno agli agricoltori e agli allevatori italiani”.

Eccone lasintesi:

Niente più Imu sui terreni per le imprese agricole

Dal 2016 nonsi pagherà più l’Imu agricola.

Esenzione Irap per agricoltura e pesca

I settoridell’agricoltura e della pesca, dal 2016, godranno di una esenzione Irap riguardante i soggetti che esercitano un’attività agricola; gli imprenditori agricoli, le cooperative e i loro consorzi; le cooperative della piccola pesca e loro consorzi.

Rinnovo impianti, macchine e attrezzature agricole

La legge distabilità stanzia 45 milioni di euro, che confluiranno in un apposito Fondo, creato presso l’Inail, per il rinnovo delle macchine agricole, trattori agricoli o forestali, puntando su tecnologie innovative, sicure e sostenibili. La misura ha l’obiettivo di favorire l’innalzamento degli standard di sicurezza a favore dei lavoratori, l’abbattimento delle emissioni inquinanti e l’aumento dell’efficienza delle prestazioni.

Produzione bieticolo-saccarifera

È statoistituito un Fondo presso l’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, per la razionalizzazione e la riconversione del settore bieticolo-saccarifero.

Misure fiscali a favore del settore agricolo

Vengonoaumentate le compensazioni Iva per le cessioni di latte fresco (dall’8,8 al 10 per cento) e per le cessioni di animali vivi della specie bovina (in misura non superiore al 7,7 per cento) e di quella suina (in misura non superiore all’8 per cento). Estese anche le agevolazioni per la piccola proprietà contadina: al coniuge o ai parenti in linea retta del coltivatore diretto e dell’imprenditore agricolo; agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli e relative pertinenze, posti in essere afavore di proprietari di masi chiusi dagli stessi abitualmente coltivati.

Interventi Ismea per i settori della pesca e dell’acquacoltura

Estesi alleimprese della pesca e dell’acquacoltura gli interventi di competenza dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea), a garanzia dei finanziamenti a favore delle imprese agricole.

Sviluppo di un sistema informatico delle produzioni agricole

Demandata alConsiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) la promozione di un Piano di ricerca straordinario per lo sviluppo di un sistema informatico integrato di trasferimento tecnologico, analisi e monitoraggio delle produzioni agricole attraverso strumenti di sensoristica, diagnostica,meccanica di precisione, biotecnologie e bioinformatica. A questo scopo è autorizzata una spesa di 5 milioni di euro per 2016, di 8 milioni per ciascun anno del biennio 2017-2018.

Roma, 23 dicembre 2015

 

News dal Parlamento

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L’Italia stringe nuovi accordi

Con la ripresa dell’attività parlamentare sono ricominciate anche le approvazioni di ratifiche, accordi e trattati. Ecco, dunque, quelli approvati questa settimana alla Camera: Accordo con il Governo della Repubblica del Cile sull’autorizzazione all’esercizio di attività lavorative dei familiari a carico del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche e rappresentanze consolari, già passato al vaglio del Senato. Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Cile, anche questo approvato dal Senato. Accordo tra il Ministro dell’Interno della Repubblica italiana e il Ministro dell’Interno della Repubblica francese in materia di cooperazione bilaterale per l’esecuzione di operazioni congiunte di polizia. Trattato di estradizione tra la Repubblica italiana e la Repubblica popolare cinese, gi&agrave ; approvato dal Senato.

 

Cicloturismo, una vera potenzialità

Non so se vi è noto, ma l’Italia è il primo produttore di biciclette in Europa con 2.728.600 esemplari realizzati nel 2014, in crescita del 2,1 per cento sull’anno precedente. In sostanza, nel nostro Paese sono presenti circa 25 milioni di biciclette con 12 milioni di ciclisti che usano frequentemente le due ruote. Un fattore di mobilità urbana importante perché riduce il numero di auto in circolazione, produce evidenti benefici e risparmi in termini ambientali, sociali, sanitari. Servono, perciò, piste ciclabili che hanno un costo fino a 400 euro al metro. Studi internazionali dimostrano, però, che ogni euro investito in questo settore ne restituisce 4 o 5 alla collettività in meno di tre anni.

Non solo: l’utilizzo della bicicletta, ossia il cicloturismo, può rappresentare un’importante leva economica per il turismo nazionale. Secondo dati Enit (l’Agenzia nazionale del turismo), la potenzialità è di 3,2 miliardi di euro di fatturato all’anno.

Ecco perché, non solo come sportivo, ho sottoscritto convintamente una risoluzione che impegna il Governo a favorire i processi di digitalizzazione delle informazioni e delle caratteristiche dei percorsi e dei luoghi interessati al cicloturismo; a costruire sinergie con gli operatori del settore del turismo individuando e favorendo strategie di promozione del settore del cicloturismo nazionale che tengano conto della percezione del nostro Paese dagli stranieri; ad effettuare il monitoraggio periodico sullo stato di avanzamento lavori dei percorsi ciclabili e dei progetti Bicitalia ed EuroVelo verificando in particolare la messa in sicurezza di strade e ciclovie; a sviluppare le potenzialità del cicloturismo valorizzando le manifestazioni e gli eventi già esistenti e favorendo la costruzione di offerte tematiche differenti integrate lungo uno stesso percorso o differenziate per percorsi e legate al paesaggio, all’archeo logia, ai beni culturali, ai pellegrinaggi, all’enogastronomia.

 

Troppi ritardi per Garanzia Giovani

Dal 1° maggio 2014 ha preso avvio in Italia il Piano nazionale Garanzia Giovani, l’iniziativa che si pone l’obiettivo di fornire ai giovani dai 15 ai 29 anni, disoccupati o non impegnate né negli studi, né nel lavoro, un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio, inserimento nel servizio civile o altra misura di formazione. E, a quanto pare, c’è una crescita dei giovani che vi hanno aderito. Al 10 settembre il numero degli utenti complessivamente registrati ha superato le 746 mila unità. Inoltre, le aziende continuano ad inserire annunci sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro e le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 61.223, per un totale di posti disponibili pari a 88.215; di queste 751 disponibilità sono ad oggi attive, per un total e di 1.584 posti disponibili.

Sono le Regioni o Province autonome a definire le modalità organizzative e di attuazione del Piano, e a determinare l’ammontare dei bonus occupazionali e degli incentivi di cui possono usufruire le imprese che assumono con contratto a tempo determinato o indeterminato. Le stesse Regioni e Province autonome stabiliscono l’importo delle indennità da corrispondere per i tirocini e, tramite apposite convenzioni, scelgono se affidare o meno all’Inps il servizio di gestione dell’indennità di tirocinio.

Purtroppo, tra coloro che hanno deciso di affidarsi all’Inps, si sono registrati numerosi ritardi nella corresponsione di quanto dovuto ai tirocinanti. Ritardi che si manifestano da mesi ormai su tutto il territorio nazionale.

Perciò ho firmato un’interpellanza urgente al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali per sapere se è a conoscenza di questa vicenda e quali provvedimenti intenda adottare per porvi rimedio.

 

Agricoltura nella Martesana

Venerdì 25 settembre, alle 20.30, sarò nell’aula consiliare del Comune di Bussero, in piazza Diritti dei bambini 1, per intervenire all’incontro intitolato “Parlare per fare: un aiuto concreto alla vocazione agricola dell’Adda martesana”.

Nell’occasione saranno presentate agli agricoltori dei Comuni di Bellinzago Lombardo, Bussero, Carugate, Cassano d’Adda, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Inzago, Vimodrone le opportunità offerte dai bandi di finanziamento nazionali, regionali, europei per il settore.

L’iniziativa fa parte del progetto “Sviluppo economico territoriale, cui hanno aderito quei Comuni, con l’apporto del Centro di ricerca Economia e sostenibilità che illustrerà la materia dei bandi e le modalità operative per accedervi.

Assieme a me e ai rappresentanti delle amministrazioni comunali, ci saranno la Coldiretti di zona, la Cia, Copagri, Legambiente e l’associazione Terra terra.

Se vuoi leggere volantino clicca qui

 

Integrazione: ne parlo a Cassina

Domenica 27 settembre, alle 21, sarò, invece, alla Festa de l’Unità e dell’Accoglienza di Cassina de’ Pecchi, che si tiene nel Casale di via Trieste. Interverrò alla serata sul tema “L’integrazione è possibile”, organizzata dal Circolo Pd “Fiorella Ghilardotti” di Cassina.

 Paolo Cova

Trattato TTIP

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Nei giorni scorsi il Parlamento Europeo ha approvato una Risoluzione di indirizzo per il trattato TTIP. In questi mesi si è parlato più volte che mancassero informazioni e trasparenza su questo trattato. Mi sembra allora opportuno diffondere la Risoluzione approvata che puoi leggere se clicchi su risoluzione TTIP.

Mi sembra importante segnalare che in questo trattato l’Europa voglia mantenere i propri standard sanitari e qualitativi per il settore agroalimentare( vedi punto xxvii e ii e iv). Le produzioni di eccellenza, di cui l’Italia è ricca, posso avere maggiori margini di esportazione cadendo alcune barriere doganali.

Se volete potete anche vedere la scheda di lettura predisposto dagli Uffici della Camera, la scheda aggiornata dell’accordo se clicchi su RUE_Scheda aggiornata_2015 07 21 e il Dossier Europeo se clicchi su Dossier Europeo su TTIP

News dal Parlamento

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L’agricoltura ha il suo decreto

Con 276 voti a favore, 123 astensioni e nessun contrario, questa settimana, alla Camera, abbiamo approvato il decreto legge per il rilancio dei settori agricoli in crisi, che ora passa al vaglio del Senato. Si tratta di un pacchetto di misure urgenti per i comparti strategici del latte, dell’olio e della pesca. Inoltre, il provvedimento intende aiutare i conduttori agricoli colpiti dalle alluvioni del 2014-2015 e razionalizzare la macchina amministrativa destinata al sostegno del settore primario.

Il decreto dà, dunque, una risposta ai 35mila allevatori italiani dopo la fine delle quote latte, consentendo la rateizzazione delle multe per l’ultima campagna, puntando sull’organizzazione e intervenendo sui contratti con novità rilevanti.

Per l’olio, dopo le drammatiche vicissitudini dell’anno passato, si dà il via al piano nazionale olivicolo con lo stanziamento di 32 milioni di euro che verranno accompagnati anche dalle risorse dei Piani di sviluppo rurali (Psr) delle Regioni interessate, con l’obiettivo di arrivare a una crescita del 25% della produzione italiana nei prossimi anni.

Si fa fronte anche alle esigenze degli agricoltori e dei vivaisti colpiti dalla Xylella in Puglia con la deroga per l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale e un primo stanziamento di 11 milioni di euro per i danni subiti.

Viene aumentato il Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura, per un importo pari a 250mila euro per il 2015 e a 2 milioni per il 2016.

Sul versante della razionalizzazione amministrativa, vengono previsti la soppressione dell’Agensud e che Agea possa gestire direttamente il Sian (Sistema informatico agricolo nazionale), o affidarne la gestione a terzi selezionati attraverso una gara pubblica.

 

Le mie novità sul latte

Durante la discussione per l’approvazione del Decreto agricoltura, sono intervenuto facendo il punto sulla questione del prezzo del latte e degli splafonamenti. In Aula ho ripetuto quello che ho detto tante volte, ovvero che in questi anni il latte è stato pagato agli allevatori, dall’industria, un costo inferiore al suo valore. Eppure, i prodotti lattiero-caseari trasformati danno valore aggiunto alla materia prima. Il risultato? L’abbandono della zootecnica con il risultato che dal 1996 a oggi ci sono 500mila vacche da latte in meno. E questo perché gli allevatori non ottengono un prezzo adeguato a mantenere aperte le aziende.

Ora, invece, nel decreto si chiede di indicare parametri certi per il prezzo del latte, ma anche molta attenzione al prodotto trasformato perché l’industria paga un prezzo di molto inferiore rispetto a quanto lo rivende al consumatore. Inoltre, prevede che il prezzo fissato abbia una durata di almeno 12 mesi che è una garanzia per i produttori.

Inoltre, poiché l’eccessiva volatilità dei prezzi pagati alla fonte in questi anni ha spingo gli allevatori a fermare i loro investimenti e poiché il mercato è molto frazionato, il decreto prevede anche l’interprofessione, che significa un tavolo dove tutti gli attori della filiera del latte danno un contributo unitario per una migliore strategia di vendita del prodotto.

Infine, il problema dell’eccesso di produzione che nell’ultimo anno ha portato a splafonare le quote latte: grazie a un mio emendamento approvato già in Commissione Agricoltura, costoro vedranno riconosciuta una riduzione del 6% della multa poichè ci sono i margini di compensazione. Con il principio della compensazione si permetterà a tante aziende di superare questa ulteriore difficoltà. E grazie a quanto prevede il decreto, tutta la filiera potrà camminare insieme con un unico obiettivo: valorizzare il prodotto finale.

 

Governo più attento al doping tra militari

Questa è stata indubbiamente la settimana dei miei temi: venerdì il Governo ha risposto alla mia interpellanza urgente sul doping nei gruppi sportivi militari e delle forze di polizia. E, dalle parole del Sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, è parso chiaro che l’agenzia Coni-Nado e la Procura antidoping sono due organismi perfettamente inutili, quanto meno insufficienti, intervengono in ritardo, di solito dopo la Procura ordinaria e non si preoccupano di verificare neanche la reperibilità degli atleti.

Come vi ho già anticipato 65 atleti sono sotto indagine, sportivi che si sono permessi di non comunicare la propria reperibilità ben quattro anni e mezzo fà, dei quali alcuni non persone qualsiasi, ma militari e forze di polizia che normalmente dovrebbero contribuire a farla rispettare la legge, non violarla.

Eppure, dalle risposte che ho ricevuto, appare chiaro che la responsabilità viene fatta ricadere tutta sull’atleta, mai sul gruppo sportivo, sugli allenatori, sulle persone che girano attorno. I comandanti, a quanto pare, non sono tenuti a sapere nulla. Ma ciò deve indurci a una riflessione: si lasciano soli gli atleti, si danno a loro tutte le responsabilità. Per questo mi viene spontaneo chiedermi a cosa serve l’azione dell’agenzia Coni-Nado e della Procura antidoping. Diventano due organismi inutili e fuori luogo se non intervengono mai tempestivamente o non intervengono proprio. Stiamo aspettando ancora adesso il loro intervento.

E anche i Centri sportivi militari rischiano di essere del tutto inutili se i propri atleti si allenano altrove e se non vengono mai sottoposti a controlli.

Perciò, ho invitato il Governo a risolvere una situazione che dimostra tutti i suoi limiti e le sue difficoltà e a impegnarsi a istituire l’Agenzia antidoping terza come previsto dalla Wada.

 

Adozioni: ora si può risalire alle origini

Alla Camera abbiamo approvato un altro importante provvedimento, un testo unificato di alcune proposte di legge, finalizzato ad ampliare la possibilità del figlio adottato o non riconosciuto alla nascita di conoscere le proprie origini biologiche. In particolare, anche per dare seguito a una sentenza con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità della disciplina vigente, è prevista la possibilità di chiedere alla madre se intenda revocare la volontà di anonimato, manifestata alla nascita del figlio. Il progetto, passato con 307 sì, 22 no e 38 astenuti, ora va al Senato.

Le nuove norme garantiscono il diritto dei figli e quello delle madri, che hanno la libertà di rispondere all’interpello del figlio dichiarando di voler mantenere l’anonimato. In questo modo non viene messo in discussione il patto tra la donna e lo Stato fatto al momento del parto. Il meccanismo consente all’adottato non riconosciuto, attraverso i Tribunali per i minorenni, di far interpellare la mamma biologica per verificare se le cose sono cambiate e se vuole dare il suo consenso a rendere noti i dati.

E se la madre dà la sua approvazione, come sempre più spesso accade, offre così a quel figlio una connessione con le proprie origini, un nuovo contatto con la propria storia. Non vengono, tuttavia, legittimate azioni di stato, né si dà diritto a rivendicazioni di natura patrimoniale o successoria.

Il procedimento è avviato su istanza dei legittimati ad accedere alle informazioni biologiche: l’adottato che abbia raggiunto la maggiore età; il figlio non riconosciuto alla nascita, che abbia raggiunto la maggiore età, in assenza di revoca dell’anonimato da parte della madre; i genitori adottivi, legittimati per gravi e comprovati motivi; i responsabili di una struttura sanitaria, in caso di necessità e urgenza e qualora vi sia grave pericolo per la salute del minore.

Ove la madre confermi di volere mantenere l’anonimato, il Tribunale per i minorenni autorizza l’accesso alle sole informazioni di carattere sanitario, riguardanti le anamnesi familiari, fisiologiche e patologiche, con particolare riferimento all’eventuale presenza di patologie ereditarie trasmissibili.

 

Migranti, ok all’equa ripartizione

Abbiamo parlato anche di migrazioni, tra i vari argomenti settimanali. In Aula abbiamo approvato con 387 voti a favore e 24 contrari la Risoluzione approvata dal Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione. Si sono astenuti i deputati di Sel e la Lega ha votato contro.

Il documento impegna il Governo a valorizzare a pieno, per quanto di sua competenza, in sede europea e nazionale, con particolare riguardo alla riunione del Consiglio europeo del 25 e 26 giugno 2015, quanto previsto dall’articolo 17 del Regolamento Dublino III, promuovendo un sistema di asilo europeo che consenta un’equa ripartizione degli oneri tra gli Stati membri di primo ingresso e gli altri.

In particolare, uno degli articoli si riferisce alla clausola di sovranità e alla clausola umanitaria, che stabiliscono, da un lato, che uno Stato membro, a prescindere dal principio dello Stato “di primo approdo” fissato dal Regolamento di Dublino, può sempre decidere di assumere la responsabilità di esaminare una richiesta di asilo presentata in frontiera o sul territorio, anche se, in base ai criteri ordinari, la competenza dovrebbe essere attribuita ad altro Stato membro, e, dall’altro lato, che qualsiasi Stato membro, pur non essendo competente per l’esame della domanda secondo i criteri ordinari, può diventarlo in considerazione di esigenze familiari o umanitarie del richiedente asilo. In questo modo, si facilitando i ricongiungimenti familiari dei rifugiati o degli immigrati che arrivano in Italia, diretti verso un altro Stato membro, senza necessità di modificare il Regolamento stesso.

 

Personale in sanità e terrorismo: le mozioni

Due le mozioni importanti esaminate e votate dalla Camera negli ultimi giorni. Una riguarda l’importanza del personale per il Servizio sanitario nazionale e impegna il Governo a valutare di predisporre una revisione complessiva dei vincoli imposti per la sua gestione con provvedimenti volti a favorire il ricambio generazionale; ad assumere iniziative per preservare la dotazione di personale attraverso assunzioni a tempo indeterminato nei servizi strategici; ad assumere iniziative per limitare il blocco del turnover; a rimuovere gli ostacoli che impediscono la mobilità a livello regionale; a introdurre una distinta area negoziale della dirigenza sanitaria.

La seconda mozione si occupa dei recenti episodi verificatisi in Europa e in diversi Paesi dello scacchiere mediorientale che hanno evidenziato l’innalzamento della minaccia terroristica di matrice jihadista. Si parte dal presupposto che in questo preoccupante contesto le scuole e gli educatori si confrontano ogni giorno con realtà sociali sempre più complesse. Il documento impegna, dunque, il Governo a valutare l’opportunità di introdurre nel nostro Paese una strategia nazionale di contro-radicalizzazione, mediante la formazione di operatori qualificati e una campagna di prevenzione che coinvolga la società civile e le istituzioni a tutti i livelli.

 

È ora di cambiare l’Italia

Venerdì 26 giugno , dalle 10.30 alle 19.00, nella Sala dei Teatini di Piacenza, in via Scalabrini 9, parteciperò, in qualità di relatore, all’evento “Cambiare lo Stato per riavviare l’Italia”, al quale saranno presenti, tra gli altri, il sindaco Paolo Dosi, il presidente del Gruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, il segretario generale della Cisl Anna Maria Furlan, il vicepresidente di Confindustria Gaetano Maccaferri, i Sottosegretari di Stato Luigi Bobba e Vito De Filippo, il vicesegretario nazionale Pd Lorenzo Guerini.

Se vuoi leggere il volantino clicca qui.

 

Iniziativa su agricoltura e alimenti

 

Sabato 27 giugno alle ore 21.00 alla Festa Pd Martesana presso Area Feste di Melzo partecipo all’incontro “ Il Mondo Agricolo nuova leva per lo sviluppo” con la presenza di Paola Santeramo, Presidente Confederazione Italiana Agricoltori MI-LO-MB; Antonio Boselli, Presidente Confagricoltura MI-LO-MB; Giovanni Giubilini, Presidente Copagri Uci Lombardia; Coordina: Ernesto Sbolli, Coordinatore circolo PD Melzo.

Paolo Cova

 

 

Agricoltura oggi

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Sarò presente all’iniziativa “Agricoltura oggi”, organizzata dal PD, lunedì 27 aprile ore 21.00 a Canzo (Co).

se vuoi leggere clicca: 40204Agricoltura_Gaffuri

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A Santo Stefano su Canale Italia

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Venerdì 26 Dicembre 2014

dalle ore 21.00

sono in trasmissione su

CANALE ITALIA

del digitale nazionale canale 154 e 282

Appuntamento sabato 13 settembre ad Assago

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Sabato 13 settembre 2014 sarò ad Assago per parlare di Expo e nutrire il pianeta in occasione della festa del PD.

Se vuoi visualizzare l’evento clicca quiManifesto unità 2014 Assago

AGRICOLTURA METROPOLITANA TRA NATURA, AMBIENTE E SOCIETÀ

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MARTEDI’ 2 SETTEMBRE 2014

alle ore 18.00

presso Carroponte via Granelli Sesto San Giovanni

AGRICOLTURA METROPOLITANA
TRA NATURA, AMBIENTE E SOCIETÀ

partecipano

Ermete Realacci presidente Commissione ambiente
Camera dei Deputati,

Gioia Gibelli vicepresidente Società italiana
di ecologia del paesaggio,

Agostino Giambelli agronomo,
Paolo Cova deputato,

Stefano Bocchi Università degli Studi Milano,
Francesca Terzoni area agricoltura Pd metropolitano