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Tempo di bilancio. Sostenibile

Proseguiamo nel nostro viaggio dentro la legge di bilancio di questo Governo con la sintesi di alcuni degli altri più importanti provvedimenti contenuti nella nuova Finanziaria. Una manovra che, lo ribadisco, va a sostegno della crescita per invertire il contesto di stagnazione della nostra economia e per poter procedere lungo la strada di uno sviluppo sostenibile.

Agricoltura è Made in Italy

Una spesa di 44,895 milioni di euro per il 2020 e di 40,290 milioni di euro per il 2021 servirà a potenziare il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia.

In questo, una parte sostanziale riguarderà gli interventi a favore dell’agricoltura e della pesca. Viene per questo istituito un Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole, con una dotazione pari a 5 milioni di euro per il 2020. Si concedono mutui a tasso zero a favore di iniziative finalizzate allo sviluppo o al consolidamento di aziende condotte da imprenditrici agricole.  Si istituisce anche un Fondo per la competitività delle filiere agricole, finalizzato a sostenere lo sviluppo e gli investimenti delle filiere, con una dotazione finanziaria iniziale di 15 milioni di euro per il 2020 e 14,5 milioni di euro per il 2021. Si individuano campagne di promozione per prodotti agroalimentari sottoposti ad aumento di dazi nell’ambito del Piano per il Made in Italy. Nasce poi il Fondo per l’agricoltura biologica, con una dotazione pari a 4 milioni di euro per il 2020 e a 5 milioni a decorrere dal 2021. Si introducono misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti da imprese della pesca marittima nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa, prorogando sino al 31 dicembre 2020 il Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2017-2019.

Assumiamo i giovani

Per promuovere l’occupazione giovanile, grazie a un emendamento voluto dal Pd, si riconosce uno sgravio contributivo integrale, dunque del 100 per cento, ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze fino a nove addetti, con contratto di apprendistato di primo livello.

Si interviene poi per modificare la disciplina sulla riduzione dei contributi previdenziali a favore dei datori di lavoro privati che assumono con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato soggetti di età inferiore a determinati limiti.

Si incrementa per un importo pari a 46,7 milioni di euro lo stanziamento per il finanziamento dei percorsi formativi relativi all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e di quelli relativi all’alternanza tra scuola e lavoro, portando così il finanziamento, per il 2020, a 121,7 milioni di euro.

Tempo di Green new deal

E veniamo ai provvedimenti in tema ambientale che hanno fatto tanto discutere perché qualcuno, a scopo meramente elettorale, ha puntato il dito solo su un aspetto, per altro in linea con la nuova politica di Green new deal.

Infatti, sono previste misure che puntano a realizzare un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo del nuovo corso ambientale e verde italiano, anche grazie all’istituzione di un Fondo che dispone di una dotazione complessiva di 4,24 miliardi di euro per gli anni 2020-2023. Parte di questa dotazione sarà destinata a interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas serra. È previsto inoltre, a questo fine, l’utilizzo del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca istituito nel 2012 presso Cassa depositi e prestiti. Il Fondo per il Green new deal ha anche finalità di supporto all’imprenditoria giovanile e femminile per la riduzione dell’uso della plastica e per la sostituzione della plastica con materiali alternativi. Sono poi introdotte misure in materia di green mobility.

Tra le altre cose, nasce la cosiddetta “plastic tax”, ovvero l’imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari. Sono esclusi i manufatti compostabili, i dispositivi medici e quelli adibiti a contenere e proteggere medicinali. L’ammontare dell’imposta, che scatterà a partire dal prossimo 1° luglio, è fissato in 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica.

E poi la “sugar tax”, che entrerà in vigore dal 1° ottobre ed è un’imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate nella misura di 10 euro per ettolitro nel caso di prodotti finiti e di 0,25 euro per chilogrammo nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione.

Ancora sul welfare

Ancora sul fronte del welfare, ecco altri provvedimenti contenuti nella manovra. Viene prorogata a tutto il 2020 la sperimentazione della cosiddetta Ape sociale, l’indennità corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici a favore di soggetti che si trovino in particolari condizioni.

Per quanto riguarda l’istituto sperimentale per il pensionamento anticipato delle donne, la cosiddetta “Opzione donna”, viene estesa la possibilità di fruirne alle lavoratrici che abbiano maturato determinati requisiti entro il 31 dicembre 2019, invece del 31 dicembre 2018, come attualmente previsto (le lavoratrici devono aver maturato entro il 31 dicembre 2019 un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome).

Altri interventi: viene innalzata e portata a 8mila euro annui la soglia di reddito prevista ai fini dell’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento Rai a favore di soggetti di età pari o superiore a 75 anni.

Per gli orfani di femminicidio e di reati violenti si interviene disciplinando la sorte dei crediti vantati nei confronti dell’autore di un delitto di omicidio del partner. Viene incrementato di 1 milione di euro per il 2020 il Fondo per gli indennizzi alle vittime di reati violenti, con particolare riferimento al sostegno economico degli orfani per crimini domestici e delle famiglie affidatarie.

Viene incrementato di 4 milioni di euro, per il triennio 2000-2022, il Fondo per le Pari opportunità, al fine di finanziare il Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere.

Si autorizza un contributo di 300mila euro per ciascuno degli anni 2020-2022 in favore dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà. Incremento di 1 milione annuo, a decorrere dal 2020, anche per il Fondo minori stranieri non accompagnati.

Prima cultura e scuola

Per quanto riguarda l’istruzione, viene rifinanziata la Card cultura di 500 euro per i diciottenni, la cosiddetta 18 app, utilizzabile per l’acquisto di determinati prodotti culturali, nel limite di spesa di 160 milioni di euro per il 2020.

Vengono prese misure per l’edilizia scolastica: si destinano 10 milioni delle risorse provenienti dal Fondo per il finanziamento di investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese alla messa in sicurezza degli edifici scolastici per il 2023.

Si prevede, inoltre, la possibilità di destinare eventuali economie derivanti da risorse Inail alla costruzione di scuole innovative e di poli per l’infanzia, e la definizione di un piano nazionale di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico.

Ma c’è anche lo sport
Si destinano risorse del nuovo Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali – 50 milioni per il 2020, 180 milioni per il 2021, 190 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025 e 10 milioni per il 2026 – alla realizzazione di interventi infrastrutturali nei territori delle regioni Lombardia e Veneto e delle province autonome di Trento e di Bolzano, ovvero tutte le aree interessate dalle Olimpiadi invernali 2026.

Si estende al 2020 la possibilità di usufruire del credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate ad interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e alla realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
Per promuovere il professionismo nello sport femminile ed estendere alle atlete le condizioni di tutela previste dalla legge sulla prestazione di lavoro sportivo, vengono esonerate le società sportive femminili dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per gli anni 2020, 2021 e 2022.

Meglio carta che contanti

Si chiama Piano “Italia Cashless” e sono incentivi al pagamento con strumenti elettronici che fanno parte di una strategia più ampia e profonda che il Governo ha dispiegato in particolare con il recente Decreto fiscale. Si punta così a imprimere una forte spinta all’uso di strumenti di pagamento elettronici e a disincentivare l’uso del contante. A decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021  viene ridotta a 2mila euro la soglia oltre la quale si applica il divieto al trasferimento del contante fra soggetti diversi, per poi ridursi ulteriormente a 1.000 euro a partire dal 1° gennaio 2022. Si stabilisce anche che gli esercenti che svolgono attività di commercio al minuto o attività assimilate, per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura, possano assolvere agli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri m ediante i sistemi di incasso che utilizzino mezzi di pagamento elettronico, quali carte di credito o di debito.

 

Dialoghi per Milano

Continuano gli incontro di Dialoghi per Milano, il prossimo sarà: “La Famiglia è ancora un sogno?”.

Ne parliamo venerdì 24 gennaio alle ore 21.00 presso zona K in via Spalato 11 a Milano con Graziano Delrio, Francesco Belletti, Francesca Zajczyk e Andrea Fanzago.

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Senza Fine

Un altro incontro di approfondimento e formazione sulla nostra società è quello proposto dall’Azione Cattolica presso il salone Cristo Re in via dei 500 1/A a Milano venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 21.00.

Il titolo è “Senza Fine” con la partecipazione di don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria.

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Popolo chi?

Incontro che affronta le problematiche delle periferie con Loris Caruso, autore del libro “Popolo chi?” sabato 18 gennaio 2020 alle ore 17.30 presso l’ARCI Corvetto in via Oglio 21 a Milano.

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Pensieri Democratici

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Grande “Manovra”

Torno ad occuparmi di un provvedimento parlamentare. E lo faccio perché ritengo che la nuova legge di stabilità rappresenta un passaggio politico importante. Prima di tutto, prevede articoli che bloccano l’aumento delle tasse, dell’Iva e delle accise per 25 miliardi, voluto dal Governo precedente M5s-Lega.

Con noi, invece, anche i pentastellati sono venuti a più miti consigli e hanno limato molte asperità di quella che sarebbe stata davvero una finanziaria lacrime e sangue se non avessimo deciso di partecipare a questo nuovo esecutivo per salvare il Paese dal baratro.

Vediamo, perciò, nel dettaglio, in due newsletter, cosa contiene la legge di bilancio per il 2020.

 

Intanto, vorrei che fosse chiaro che il documento contabile è stato costruito in tempi stretti e ha ereditato dal precedente governo un quadro di stagnazione economica. Non è stato semplice rimediare ai disastri leghisti, mettere in sicurezza il Paese, bloccare l’aumento dell’Iva e abbassare le tasse, appunto.

Per non parlare degli effetti delle voci di uscita dall’euro, dei messaggi di odio, della credibilità nazionale minata. Eppure, in 100 giorni questo Governo è riuscito a invertire la rotta e ad approvare una legge di bilancio che riduce le disuguaglianze, aumenta i soldi in busta paga per i lavoratori, abolisce il superticket sanitario, torna a investire, lancia un piano per l’ambiente, combatte l’evasione e ridà fiducia all’Italia.

No all’Iva. Basta accise

È stata completamente sterilizzata la clausola di salvaguardia, ereditata dal Governo gialloverde, per il 2020 – parzialmente per il 2021 – che prevedeva aumenti di Iva e accise da gennaio per 23,1 miliardi. Per il 2020 viene, dunque, eliminato l’aumento di 3 punti percentuali dell’aliquota Iva ridotta, che rimane quindi fissata al 10 per cento, e viene eliminato anche l’aumento di 3,2 punti percentuali dell’aliquota Iva ordinaria, che resta al 22 per cento.

In questo modo si è evitata una stangata da 550 euro l’anno a nucleo familiare che avrebbe colpito indiscriminatamente tutte le famiglie italiane. L’eliminazione degli aumenti delle imposte indirette già previsti per legge rappresenta di per sé un poderoso taglio della pressione fiscale rispetto alla legislazione vigente.

Un taglio al cuneo

Arrivano più soldi in busta paga per i lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Da luglio scatta, infatti, il taglio del cuneo fiscale, ovvero la differenza tra retribuzione lorda e netta, cioè tra quanto effettivamente versato dal datore di lavoro e quanto percepito dal lavoratore. A questo scopo viene costituito un “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti” con una dotazione di 3 miliardi di euro per il 2020 e di 5 miliardi di euro annui a decorrere dal 2021.

L’operazione si tradurrà in una crescita media di 500 euro all’anno per gli stipendi medio-bassi. Inoltre, sono stati stanziati 6 miliardi in più per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego nel triennio 2019-2021. Nel nuovo anno, poi, verrà avviata una riforma complessiva dell’Irpef per disegnare un fisco equo, semplice e trasparente.

Cedolare secca più bassa

Viene resa strutturale e ridotta dal 15 al 10 per cento, a regime, la misura dell’aliquota della cedolare secca da applicare ai canoni derivanti dai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa. Vuol dire che oltre 700mila contribuenti, il 44 per cento dei quali con redditi fino a 28mila euro, potranno continuare a beneficiare di questa aliquota.

La casa: bene primario

Tutta una serie di provvedimenti è prevista per interventi su un bene primario come la casa. Ad esempio, il meccanismo dello sconto in fattura per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, riguardanti la certificazione energetica per le parti comuni degli edifici condominiali, viene mantenuto con un importo dei lavori pari o superiore a 200mila euro.

Inoltre, anche per il 2020 viene garantita la possibilità di ottenere detrazioni del 65% per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica e del 50% per quelle di ristrutturazione edilizia e l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Ma si aggiunge un’importante novità: il bonus facciate. Viene infatti stabilita la detraibilità dall’imposta lorda del 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi – inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna – di recupero o restauro della facciata di edifici che si trovano in zone omogenee A o B, in pratica con l’esclusione delle aree destinate a nuovi complessi insediativi con bassa densità di urbanizzazione.

La famiglia al centro

Un provvedimento storico: il 90% delle famiglie italiane non pagherà più l’asilo nido per i figli. È stato aumentato il contributo pubblico, raddoppiandolo a 3mila euro annui fino a 25mila euro di Isee e portandolo a 2.500 euro annui per un Isee fino a 40mila. Previsto anche un piano asili nido per rafforzare la dotazione infrastrutturale.

Viene istituito un Fondo assegno universale e servizi alla famiglia, con una dotazione di 1.044 milioni di euro per il 2021 e 1.244 milioni a decorrere dal 2022. Le risorse del fondo serviranno per interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia e per il riordino e la sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli.

Viene prorogato per il 2020 il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti, estendendone la durata da 5 a 7 giorni.

È istituito un Fondo per l’erogazione di un contributo per l’acquisto di latte artificiale per le donne affette da patologie che impediscono l’allattamento, fino all’importo massimo annuo di 400 euro per neonato e in ogni caso fino al compimento del suo sesto mese di vita. Il Fondo ha una dotazione di 2 milioni di euro per il 2020 e di 5 milioni a decorrere dal 2021.

Viene prorogato l’assegno di natalità, il cosiddetto bonus bebè, per ogni figlio nato o adottato dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020. Ed è corrisposto fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione. Il bonus diviene una prestazione ad accesso universale modulata a seconda delle fasce di reddito di riferimento.

Viene incrementata di 500mila euro annui, a decorrere dal 2020, la dotazione del Fondo per le adozioni internazionali.

Sanità meno cara

La Manovra interviene in modo sostanziale anche nella sanità: vengono ampliate le categorie dei soggetti esenti dalla partecipazione della spesa sanitaria: dal 1 gennaio 2020 sono compresi anche i minori privi del sostegno familiare per i quali siano state attivate dall’autorità giudiziaria specifiche misure. Ma soprattutto, in nome di una maggiore equità nell’accesso alle cure, viene abolito il superticket, viene cioè eliminata, dal prossimo 1 settembre, la quota di compartecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati pari a 10 euro, in attesa della revisione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria. E sarà incrementato, di conseguenza, il livello di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale cui concorre lo Stato per un importo di 185 milioni per il 2020 e di 554 milioni a decorrere dal 2021.

Un Fondo per la disabilità

Sempre sul fronte del welfare, la Finanziaria istituisce un fondo a carattere strutturale denominato Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, con una dotazione di 29 milioni di euro per il 2020, di 200 milioni per il 2021, di 300 milioni a decorrere dal 2022. Le risorse del Fondo sono indirizzate all’attuazione di interventi a favore della disabilità, finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno in materia. Sono stati, inoltre, disposti un incremento di 50 milioni di euro a favore del Fondo per le non autosufficienze e per il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di 5 milioni di euro per il 2020.

La legge autorizza, poi, la spesa di 500mila euro nel 2020 per il Progetto Filippide, per favorire la realizzazione di progetti di integrazione dei disabili attraverso lo sport, e incrementa di 12,5 milioni di euro, per il 2020, il contributo destinato alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità. Contributi straordinari sono stati previsti a favore dell’Unione italiana ciechi e della Federazione italiana per il superamento dell’handicap Onlus, mentre un incremento di 2 milioni di euro per il 2020 riguarderà il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, ovvero il “Dopo di noi” approvato anche da me quando sedevo alla Camera.

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Sicomoro

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Carissime e carissimi
nel nuovo numero del Sicomoro il dibattito sulla politica e il ruolo dei cattolici ci ha spinti a proporre alcuni autorevoli interventi su questo tema, come sempre sono occasione di riflessione e spunti per trovare strade percorribili.
Se vuoi leggere il Sicomoro clicca su Sicomoro_n.12_del_10_Dicembre_2019.pdf
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Pensieri Democratici

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Disuguaglianze

Ascoltando le notizie di questi giorni sui media o in occasioni di incontri e visite nei diversi quartieri della nostra città mi è capitato di verificare la presenza di grandi disuguaglianze e differenze nella prestazione dei servizi offerti ai cittadini.

La prima, che salta agli occhi, riguarda la formazione e l’istruzione. Tutti sappiamo che la scuola pubblica ha il compito di formare al meglio le giovani generazioni, rendendole capaci di affrontare la vita con competenza e professionalità. Abituando i più piccoli ad esercitare un pensiero critico, un discernimento, diamo loro la possibilità di dare il meglio di sè per la crescita in una società più giusta e solidale. Ma ciò avviene davvero dappertutto? Chi governa riesce a garantire tutto questo nelle zone dove maggiori sono le difficoltà? In queste periferie la scuola è ancora in grado di essere reale contrasto a quella povertà educativa che purtroppo è spesso anticipo o conseguenza di una povertà economica che tanto ci affanniamo, almeno a parole, a contrastare?.

La realtà mostra che nei territori con maggiori disagi più facilmente si hanno reggenze, spesso prolungate negli anni, un maggior numero di precari e i docenti che scelgono comunque di restare, si spendono con grande passione ma hanno l’impressione di lottare contro i mulini a vento.

La seconda riguarda la sanità e gli accessi a prestazioni adeguate. Ripeto spesso che non è immaginabile che nel nostro Paese a secondo del luogo dove si vive,si ha maggiori o minori opportunità di cura. Nella sanità investiamo circa 115 miliardi ogni anno, eppure abbiamo ancora persone e famiglie che per avere cure adeguate e certe, devono lasciare le loro case e affrontare spostamenti e disagi.

Infine un terzo esempio che mi ha colpito profondamente riguarda la gestione dei cimiteri. Mi riesce davvero difficile immaginare che neanche nella morte ci possa essere la famosa “livella di Totò”. Ci sono città e paesi dove le persone non riescono ad avere un vero luogo dove seppellire i propri cari, altri in cui la manutenzione di questi luoghi è del tutto inesistente.

Non basta organizzare un servizio pubblico per arrivare a garantire a tutti la possibilità di avere giuste opportunità. Occorre cambiare passo e adoperarsi perchè nelle zone più svantaggiate vengano ingaggiate le migliori professionalità e incoraggiando e incentivando quelli che vi stanno lavorando con grande passione e attenzione.

Oltre l’Economia dello scarto

Venerdì 20 dicembre presso Zona K in via Spalato 11 a Milano dalle ore 21.00 parliamo di economia con Valeria Negrini, Tommaso Nannicini, Leonardo Becchetti, Fabio Pizzul e Valerio Pedroni.Credo sia giunto il momento di cambiare paradigma delle proposte economiche e i validi relatori possono aiutarci a intraprendere questo cammino.

Se vuoi vedere il volantino clicca su Volantino_Dialoghi_milano.GIF

La Milano della Carità ricorda Carlo Maria Martini

Lunedì 9 dicembre alle ore 18.00 presso Casa della Carità in via Francesco Brambilla 10 a Milano sarà presentato il libro “Il mio Martini segreto” di don Gregorio Valerio con Silvia Landra, Mario Picozzi, don Virginio Colmegna, Donatella Negri e Luciano Gualzetti.

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Legge di Stabilità

 

E’ iniziato in questi giorni la discussione sul testo della Legge di Stabilità nelle commissioni del Senato.Come consuetudine ormai collaudata, nelle settimane che hanno preceduto questa data, abbiamo sentito i più diversi commenti aventi in comune una sola cosa: nessuno di essi nasceva da una attenta lettura del testo di Legge!Ora, che è possibile documentarsi, mi permetto di fare alcune considerazioni che servono ad inquadrare come nasce e quale sia lo spirito di questa legge.

La prima considerazione è che il governo M5S-Lega, per dare copertura al Reddito di cittadinanza e a Quota 100, ha raddoppiato le salvaguardie su IVA e accise. Infatti siamo passati da 13 miliardi agli attuali 23-24 miliardi. Ricordo che è una norma che ereditiamo da agosto 2011 quando l’economia italiana era sul lastrico.

La seconda considerazione è che il buco lasciato dal governo precedente, circa 23-25 miliardi, e l’assenza di crescita economica hanno condizionato enormemente la stesura di questa legge di Stabilità. I margini di manovra sono molto risicati. Le necessità e i bisogni sono molti ma se le risorse non sono sufficienti è indispensabile individuare delle priorità. Non è questa cosa facile, ma è senz’altro indispensabile. Fare buona politica è anche questo: fare delle scelte e saperle motivare avendo a cuore il bene comune. Infine: le voci che ora criticano sono le stesse che hanno determinato la situazione in cui ci troviamo ora. Non stanchiamoci mai di spiegarlo a tutti!

Per chi volesse legge il testo in discussione può cliccare sul link

 

http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/testi/52474_testi.htm

 

Bene Comune e individualismo

 

Sono rimasto colpito da una affermazione fatta da Franco Cassano nel suo libro Homo civicus. La ragionevole follia dei beni comuni:

“Questo tipo umano è l’idiota dei greci, colui che vive rinchiuso nel suo mondo privato, che ignora qualsiasi idea d’interesse collettivo e quindi di compatibilità tra i propri diritti e i propri doveri, colui che, nella migliore delle ipotesi, pensa che il bene comune sia la semplice addizione dei beni di tutti. Il bene comune è invece il risultato di un’operazione complessa, di un dare e un togliere, è una sintesi che tutela la libertà di tutti, anche in quanto chiede ai liberi cittadini delle prestazioni, impone oneri e sacrifici.”

Serve una stagione dove va ripensato il valore di Bene comune, inteso come bene collettivo e non come somma di beni o di interessi. L’individualismo è proprio una mancanza di valori comuni e condivisi, riscoprire il valore della persona è il primo passo. Quello successivo consiste nel rendere evidenti i segni e i gesti di tale rispetto.

Dialoghi Per Milano

Venerdì 15 novembre alle ore 21.00 presso Zona K in via Spalato 11 Milano ci sarà il prossimo incontro sul tema “Il Lavoro al tempo della rete”con Fabio Pizzul, Marco Bentivogli, Irene Tinagli, Rosangela Lodigiani, Maurizio Del Conte, introduce Luca Civardi.

Se vuoi leggere locandina clicca su Dialoghi_lavoro_1.GIF

 

 

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Sicomoro

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Il nuovo numero del Sicomoro si sofferma sull’attualità politica, l’impegno del mondo dell’associazionismo, la quotidianità della politica locale.
Ricordo anche due importanti appuntamenti: Cattedra Lazzati lunedì 11/11 e Dialoghi per Milano venerdì 15/11 alle ore 21.00 presso Zona K via Spalato 11 sul tema del lavoro.
Se vuoi leggere clicca su Sicomoro_n.11-_9_Novembre_2019.pdf
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Sicomoro

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Nel nuovo numero del Sicomoro un mio articolo su questi mesi frenetici della politica, poi approfondimenti su ambiente, terzo settore, il nuovo stadio di San Siro, giovani e politica , università e ricercatori.
L’appuntamento di venerdì 18 ottobre a Milano su La Sfida ambientale e il cambiamento climatico.
Se vuoi leggere clicca su Sicomoro_n.10_-_8_Ottobre_2019.pdf

Pensieri Democratici

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E’ tempo di trovare ancoraggi

 

La capacità di cogliere i segni dei tempi e di saper interpretare quanto sta avvenendo intorno a noi sono alcuni degli aspetti che caratterizzano la buona Politica. Al contrario il fermarsi, l’essere unicamente osservatori perchè incapaci di formulare risposte immediate ed efficaci ai tanti problemi che la vita sociale pone, è espressione di una politica che non produce frutti buoni per il futuro perchè troppo ripiegata su se stessa.

 

L’uscita di questi giorni dal Pd di Richetti, Calenda, Renzi, di diversi parlamentari e iscritti è solo l’ultima in ordine di tempo e ciò mi costringe a fare alcune considerazioni sul progetto del PD.

 

Ho sempre condiviso la scelta di pensare al Partito Democratico come luogo di incontro e di superamento di culture differenti. Un passo coraggioso che indicava una strada, proponeva un sogno da perseguire. Tanto più vero se si considera che in una società “liquida” , quale è la nostra, avere un partito che si candida a condividere valori, pensieri e progetti comuni è un valore aggiunto, in controtendenza con quanto proposto da altre aggregazioni politiche. E’ una risposta a quella descrizione di persona, che potremmo facilmente estendere anche al concetto di società, sapientemente descritta da Franco Cassano, ” che vive rinchiusa nel suo mondo privato, che ignora qualsiasi idea d’interesse collettivo e quindi di compatibilità tra i propri diritti e i propri doveri, colui che, nella migliori delle ipotesi, pensa che il bene comune sia la semplice addizione dei beni di tutti”.

 

Il Pd ha nel proprio DNA la ricerca di un bene comune che guarda ai diritti e ai doveri dei cittadini, alla comunità, accettando e valorizzando la pluralità, l’originalità e le differenze facendole diventare ricchezza per tutti.

 

Inoltre lo sfilacciamento del tessuto costitutivo delle Istituzioni necessità di un partito che richiami costantemente il valore della democrazia parlamentare e rappresentativa, il rispetto delle regole e delle leggi da parte di tutti indipendentemente dal ruolo che ognuno ricopre.

 

Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere immediatamente i tanti problemi del nostro Paese. Nessuno può dire di avere solo lui proposte e soluzioni certe per essi. Ma certamente è possibile offrire una “casa” dove è garantito un continuo lavoro di rielaborazione delle idee in modo che siano sempre più condivise da tutti, per dare dignità e rappresentanza ad ogni cittadino del nostro Paese.

 

Per questo credo che ora non sia tempo di salti nel buio, ne di fughe in avanti verso percorsi incerti di cui non si conosce la meta. Piuttosto questo è il tempo in cui trovare ancoraggi, punti fermi, sui quali fare leva e ripartire rafforzando il progetto inclusivo e di rappresentanza che ci caratterizza, con coraggio e creatività. Anche per fare questo ci vuole coraggio perchè il nostro è un progetto ambizioso della cui portata forse non siamo ancora pienamente consapevoli.

 

 

 

Dialoghi per Milano

 

Segnalo questa interessante iniziativa dell’Associazione NoiFuturoProssimo . Si tratta di 10 incontri. Il primo si terrà venerdì 27 settembre 2019 alle ore 21.00 presso Zona K in via Spalato 11 a Milano, fermata M5 Isola.

 

Si parlerà di Beni comuni e città con Anna Scavuzzo, Gian Paolo Barbetta, Filippo Petrolati. Introduce Andrea Checchi.

 

Se vuoi leggere locandina clicca su  Dialoghi_Milano.GIF

 

 

 

Staffetta LungoLambro

 

Interessante iniziativa in programma a Milano lungo il Lambro e nel Parco della Vettabbia sabato 28 settembre 2019.

 

Se vuoi vedere locandina clicca su  Staffetta.GIF

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Sicomoro

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Le vacanze estive ci hanno consegnato un netto cambio del governo del paese.
Sul Sicomoro trovate alcuni approfondimenti che vogliono generare riflessioni su diversi temi: l’Europa che riparte dopo le elezioni, l’università, il nodo Brexit visto dall’Irlanda e tanto altro.
Trovate anche Dialoghi per Milano con le date delle iniziative. Il primo incontro si terrà  venerdì 27 settembre allo Spazio K in via Spalato 11 a Milano alle ore 21.00
Se vuoi leggere il Sicomoro clicca qui.
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Estate e crisi di governo

Il mese di agosto, appena terminato, ha portato con sè giorni convulsi per quanto riguarda la politica nazionale. Uno dei due vice premier, che nelle azioni dei mesi scorsi sembrava il padrone del Paese, ha sfiduciato il proprio governo provocando una crisi istituzionale in un momento assai delicato nella vita della nostra Nazione.

Ad oggi la crisi di governo non è ancora risolta, tra molte difficoltà si cerca di trovare una soluzione che permetta di far fronte ai tanti problemi che necessitano di un rapido intervento.

Con queste poche righe, allora, vorrei proporvi alcune considerazioni.

La prima. Il Presidente Mattarella rappresenta tutti gli italiani ed è garante nei loro confronti. Ha il dovere di trovare ogni soluzione parlamentare prima di arrivare allo scioglimento del Parlamento. Credo che la preoccupazione suscitata dall’aumento dell’IVA imminente, la stagnazione economica e lavorativa del Paese e il conseguente impatto che potrebbero avere sui cittadini abbiano spinto il nostro Presidente a verificare una convergenza tra forze politiche.

La seconda considerazione riguarda il PD. Io credo che insistere perchè si convocassero velocemente le elezioni sarebbe stato molto conveniente: il buco di 25 miliardi di euro fatto consapevolmente da Lega e M5S, il governo fatto cadere dallo stesso Salvini con motivazioni incomprensibili tranne la voglia di avere “pieni poteri”,14 mesi di governo che hanno azzerato il lavoro, la crescita, faticosamente conseguita, sarebbero stati argomenti più che validi per chiedere agli italiani un nuovo mandato. Ma non sempre si sceglie avendo come priorità ciò che conviene, chi fa politica, quella vera, antepone sempre l’interesse del proprio Paese. Ecco perchè il PD ha scelto la via più difficile, in alcuni casi anche incomprensibile a molti, di aprire un dialogo con un movimento completamente distante, per provare a cambiare quanto fatto in questi mesi sui conti pubblici, sullo sviluppo e non da ultimo sui diritti umani.

Infine questo tentativo deve partire da politiche diverse da quelle messe in campo negli ultimi 14 mesi, anche con personalità politiche che non siano sempre le stesse. Entrambe le forze politiche possono mettere in campo originalità diverse e soprattutto figure che possano fare da nuovo collante fra chi si è combattuto in questi mesi.

 

Cibo, agricoltura, consumatori e GDO

Giovedì 5 settembre alle ore 18.30 presso la Festa Unità di Milano in via Fabio Massimo 36 modero l’incontro che presenta il libro di Fabio Ciconte e Stefano Liberti “Il grande carrello”.

Saranno presenti l’autore Fabio Ciconte, l’On. Susanna Cenni vice-presidente Commissione Agricoltura e che ha presentato la legge sulle aste a doppio ribasso, Paola Santeramo direttrice Regionale di CIA, Alessandro Rota presidente interprovinciale Coldiretti Milano-Lodi-Monza.

Un argomento che riguarda ogni singolo consumatore nel momento in cui entra in un supermercato ed effettua la spesa. Sappiamo quanto paghiamo effettivamente l’insalata o i formaggi? Soprattutto sappiamo quali sono le conseguenze delle nostre scelte sugli agricoltori, i lavoratori, l’ambiente?

Vi aspetto e se volete vedere il volantino cliccate su Inc_agric.GIF

 

 

La Sostenibilità in agricoltura

La Casa dell’Agricoltura organizza per il prossimo 20 settembre 2019 alla Centrale dell’Acqua di via Cenisio, 39 Milano un incontro sul tema ” LA SOSTENIBILITA’ IN AGRICOLTURA: UNA SFIDA DA VINCERE. LE PRODUZIONI ZOOTECNICHE “.

Se vuoi leggere programma e volantino clicca su 20settembre_ProduzioniZootecniche.pdf

 

Festa Unità metropolitana.

E’iniziata la Festa metropolitana dell’Unità, molti dibattiti e confronti fino al 15 settembre.

Se vuoi vedere la locandina clicca su https://www.pdmilano.eu/files/documento/2019/26agoloc_2.pdf

 

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