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Pensieri Democratici

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Auguro a tutti voi e ai vostri cari serene festività di Pasqua.

 

“Sostegni ter” è legge

È diventato legge il decreto “Sostegni ter” che interviene per sostenere le attività maggiormente colpite dall’emergenza Covid e per contrastare l’aumento del costo della bolletta energetica per le imprese.

La prima linea di intervento interessa diversi settori, chiusi o fortemente danneggiati a causa della pandemia: parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici; attività di organizzazione di feste e cerimonie, wedding, hotellerie, ristorazione, catering, bar-caffè e gestione di piscine; commercio dei prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria, articoli di abbigliamento, calzature e articoli in pelle; turismo, alloggi turistici, agenzie e tour operator, parchi divertimenti e parchi tematici, stabilimenti termali; discoteche, sale giochi e biliardi, musei e gestioni di stazioni per autobus, funicolari e seggiovie; spettacolo, cinema e audiovisivo; sport.

Le misure vanno dal credito d’imposta locazioni a favore delle imprese turistiche alle modifiche per il bonus beni strumentali per gli investimenti in beni materiali 4.0, dalla sospensione dei versamenti per le attività chiuse all’esonero dal pagamento del contributo addizionale per le aziende del settore turistico-ricettivo che ricorrono ai trattamenti del Fondo di integrazione salariale, fino all’esonero contributivo per le assunzioni effettuate per lavoro stagionale nel settore turismo e centri termali.

Per quanto riguarda il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, dopo l’intervento sul primo trimestre 2022 con lo stanziamento di 3,8 miliardi di euro al fine di mitigare il rincaro del costo dell’energia, in particolar modo per le famiglie, con questo provvedimento, che è maggiormente mirato a sostenere il mondo delle imprese, si interviene con ulteriori 1,7 miliardi, portando a 5,5 miliardi l’impegno complessivo nel periodo gennaio/marzo 2022.

 

 

Mano tesa all’Ucraina

È entrato in vigore anche il decreto Ucraina che contiene misure che operano su due ambiti diversi: un rafforzamento dei dispositivi militari della Nato nelle aree di crisi e interventi straordinari di assistenza e di cooperazione in favore di quel Paese e dei milioni di profughi in cerca di rifugio.

In particolare sono semplificate le procedure per gli interventi di assistenza o di cooperazione in favore di quel Paese fino al 31 dicembre 2022. Viene attivato il potenziamento per la funzionalità e la sicurezza degli uffici e del personale all’estero; analogamente è previsto il potenziamento dell’Unità di crisi del Ministero degli Affari esteri.

Il provvedimento reca poi disposizioni per l’adozione di misure preventive necessarie alla sicurezza del sistema nazionale del gas naturale. In particolare, per fronteggiare l’eccezionale instabilità del sistema nazionale del gas naturale derivante dalla guerra in Ucraina, si autorizza l’adozione di misure per l’aumento della disponibilità di gas; per la riduzione programmata dei consumi di gas; per consentire il riempimento degli stoccaggi di gas dell’anno termico 2022-2023.

Sono stabilite condizioni agevolate di accesso per le domande di finanziamento per sostegno ad operazioni di patrimonializzazione, presentate da imprese che, negli ultimi tre bilanci depositati, hanno realizzato un fatturato medio pari ad almeno il 20 per cento del fatturato aziendale totale con operazioni di esportazione diretta verso l’Ucraina, la Federazione Russa e la Bielorussia.

Ancora, sono previste misure di sostegno per fronteggiare le eccezionali esigenze di accoglienza dei cittadini ucraini. È istituito, presso il Ministero dell’Università, un fondo di 1 milione di euro per l’anno 2022, a favore degli studenti, ricercatori, e professori di nazionalità ucraina che siano sul territorio italiano per ragioni di studio o di ricerca.

 

Stop alla peste suina

Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge che contiene misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana. Il testo prevede l’adozione di piani regionali relativi a interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Psa nei suini da allevamento e nei cinghiali, ne definisce le procedure e le competenze per l’attuazione, comprese le attività relative agli animali abbattuti, e demanda a un decreto ministeriale la definizione dei parametri tecnici di biosicurezza per gli allevamenti suinicoli.

Viene istituito un Commissario straordinario con compiti di coordinamento e monitoraggio delle azioni e delle misure che dovrà occuparsi dei servizi veterinari delle aziende sanitarie locali competenti per territorio, delle strutture sanitarie pubbliche e delle strutture amministrative e tecniche regionali. Dovrà anche verificare la regolarità dell’abbattimento e della distruzione degli animali infetti e dello smaltimento delle carcasse di suini e delle procedure di disinfezione svolte sotto il controllo della azienda sanitaria competente.

È prevista, poi, la realizzazione di recinzioni o altre strutture temporanee ed amovibili per il contenimento dei cinghiali selvatici nella zona infetta corrispondente alla zona soggetta a restrizioni. Ed è infine introdotto un obbligo di segnalazione di rinvenimento di cinghiali feriti o morti e una sanzione amministrativa pecuniaria per l’inadempimento di questo obbligo.

 

Regolamentiamo la logistica

Ogni giorno mi rendo conto con i miei occhi di che cosa sono i siti di logistica oggi in Lombardia. Questi spazi enormi, mangia suolo (in pochi anni 131 ettari, ovvero un milione 300mila metri quadri), produrranno traffico pesante, inquinamento, danni ambientali come pure lavoro non di qualità con turni massacranti e spesso paghe inadeguate.

Come Pd, in Regione abbiamo presentato un progetto di legge per regolamentare la diffusione dei grandi insediamenti di logistica. Nei giorni scorsi è stato incardinato e mi auguro che l’iter sia veloce.

Le richieste contenute nella nostra proposta si riassumono in tre principi: la regia sovracomunale degli insediamenti, che non possono essere lasciati all’iniziativa e alla responsabilità del singolo comune; la priorità al recupero delle aree dismesse e alle zone già dotate di collegamenti a infrastrutture esistenti; il rispetto della qualità del lavoro.

 

Fotovoltaico in comune

Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge regionale per l’autonomia energetica che incentiva l’utilizzo degli immobili di proprietà pubblica per l’installazione degli impianti fotovoltaici.

Si tratta di uno strumento che andrà a incentivare la produzione da energie rinnovabili su tutto il territorio regionale. E rappresenta un’opportunità per i Comuni, che saranno supportati nella ricognizione delle superfici dove poter installare impianti fotovoltaici, e riceveranno finanziamenti per questi interventi.

 

 

Un altro passo verso il Bosco della musica

Sono state approvate dalla Giunta comunale di Milano le linee di indirizzo per la sottoscrizione di un atto essenziale al prosieguo del procedimento di sviluppo del quartiere Santa Giulia e in particolare del Campus del Conservatorio Giuseppe Verdi, denominato “Bosco della musica”: il Protocollo di intesa tra Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Ministero dell’Università e della Ricerca, Regione Lombardia, Conservatorio e Comune di Milano. Un documento formale utile alla creazione della nuova struttura polifunzionale dedicata alla musica dotata di aule, laboratori, auditorium, alloggi, aree di ristoro e di quanto necessita a rendere gli spazi funzionali alle attività degli studenti e, nello stesso tempo, a completare la riqualificazione urbana dell’intera area.

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Sicomoro

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Nel nuovo numero del Sicomoro affrontiamo il tema doloroso della guerra in Ucraina.
L’Assegno Unico è una legge strutturale importante che vuole andare ad affrontare il gravissimo tema della denatalità, ne parliamo con l’autore della legge.
Se vuoi leggere il Sicomoro clicca su  Sicomoro_n.3_del_19_MARZO_2022.pdf
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Pensieri Democratici

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La guerra in Ucraina, l’importanza dell’Europa

Questi sono giorni colmi di preoccupazione per quanto sta avvenendo in Ucraina, mai avremmo immaginato che una superpotenza potesse scatenare una guerra sul suolo europeo. Putin sta riportando indietro l’orologio della storia immaginando un’Europa senza parole e futuro.

La guerra è un atto inconcepibile per risolvere le questioni tra stati. Per quanto la si pensi veloce, per quanto utilizzi “armi intelligenti”, stravolge la vita delle persone, priva i giovani del loro futuro, semina rancori e desiderio di vendetta, distrugge infrastrutture e città, già questi sarebbero motivi sufficienti per fermarla, per condannarla senza condizioni.

Poco conta se scoppia alle porte di casa nostra o in Paesi a noi più distanti: la guerra è sempre guerra drammaticamente uguale in tutti i luoghi: con il suo carico di dolori, orrori, uccisioni, drammi. Come singoli cittadini possiamo certamente accogliere ed essere solidali, far crescere la cultura della pace con mezzi di pace.

Tuttavia è importante notare che quello che stiamo assistendo è solo l’ultimo affondo, in ordine di tempo, all’idea di Europa che stiamo faticosamente costruendo: la brexit, i no euro, il nascere di tanti nazionalismi sono movimenti tristemente noti. E ancora temi caldi quali: l’assunzione di norme sanitarie dei cibi europei, la creazione del marchio CE, le garanzie richieste a chi vende prodotti, sono motivo di contrasto a chi vorrebbe produrre senza regole e vincoli. E’tempo che l’Europa compia una scatto e assuma consapevolmente un ruolo autorevole su piano internazionale esprimendosi con una sola voce e un solo programma.

 

 

Il biologico è legge

Con l’approvazione definitiva in Senato, è legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, la norma che regolerà e incentiverà questo tipo di produzione. Quali sono le novità?

Il provvedimento delinea una cornice normativa importante: definisce un sistema, un metodo, chiarisce le responsabilità in capo agli operatori che decidono di convertire le loro produzioni al biologico. Si definisce finalmente il Piano strategico nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici, il quale assieme al Fondo, che la legge stessa istituisce in modo strutturale, risponde alle esigenze dell’intero comparto. La norma assegna poi un ruolo molto rilevante alla ricerca, alla formazione tecnica e universitaria. Fornisce un quadro normativo alle imprese, valorizza gli accordi di filiera, le aggregazioni di produttori e il legame con i territori, attraverso i biodistretti. Istituisce il marchio nazionale quale strumento di tracciabilità e identificazione delle produzioni del Paese.

Un altro aspetto importante riguarda il Piano nazionale sulle sementi biologiche, da realizzare con la collaborazione del Consiglio per la ricerca in agricoltura. Questo strumento sarà utile per aumentare la varietà delle sementi a disposizione.

Un aspetto importante prevede la delega al Governo per rivedere, armonizzare e razionalizzare le normative sui controlli per la produzione agricola biologica, che rafforzerà il sistema, assicurando maggiore trasparenza, tutela dei consumatori, informazioni precise sulla tracciabilità dei prodotti biologici e, in tema di tutela dalle frodi alimentari, fisserà sanzioni.

In sintesi, il provvedimento disciplina il sistema delle autorità nazionali e locali e degli organismi competenti; i distretti biologici e l’organizzazione della produzione e del mercato, compresa l’aggregazione tra i produttori e gli altri soggetti della filiera; le azioni per la salvaguardia, la promozione e lo sviluppo della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico, compresa la semplificazione amministrativa, e i mezzi finanziari per il sostegno alla ricerca e alle iniziative per lo sviluppo della produzione biologica, la realizzazione di campagne di informazione e di comunicazione istituzionale, la promozione dell’utilizzo di prodotti ottenuti con il metodo biologico da parte degli enti pubblici e delle istituzioni; l’uso di un marchio nazionale che contraddistingua i prodotti ottenuti con il metodo biologico, realizzati con materie prime coltivate o allevate in Italia.

 

Milleproroghe per la crisi

Ed è via libera anche per il Decreto Milleproroghe, convertito in legge dopo i passaggi nelle due Camere, cioè quel provvedimento che viene varato in concomitanza con la legge di Bilancio e che si occupa di rinviare la scadenza di varie misure. Il Milleproroghe consente, in questo momento, di gestire le situazioni più esposte e più in crisi. L’obiettivo è, infatti, quello di superare la precarietà e privilegiare la stabilità del lavoro, e in questo senso vanno considerate la proroga per la validità delle graduatorie dei vigili del fuoco, per i lavori socialmente utili, quella per i lavoratori dei trasporti e aeroportuali.

Nel decreto, inoltre, ci sono proroghe e interventi che riguardano la cultura e la scuola, l’università e la prima casa, la sanità e il personale sanitario e ospedaliero. Ma vengono confermati anche gli sgravi alle imprese sull’impegno della salvaguardia ambientale per le necessarie bonifiche, in particolare nelle aree che hanno subito ingenti danni.

Novità importante è il bonus psicologo da 600,00 euro l’anno da utilizzare per iniziare un percorso terapeutico, soprattutto per i giovani e in particolare per le difficoltà legate alle conseguenze del Covid, delle chiusure, delle restrizioni. I nostri ragazzi ne hanno sofferto tanto e forse non solo loro. Questo è un primo aiuto per tutti coloro che si sentono oggi in difficoltà.

Tante le assunzioni nei vari livelli della pubblica amministrazione, tante le stabilizzazioni o le proroghe per chi già lavora in settori più precari. Segnalo il rinvio al 31 dicembre 2022 della facoltà di utilizzare le risorse in materia di potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori di età compresa tra zero e 16 anni.

 

Trasporto locale Lombardo: le proposte Pd

Servizio di qualità, incentivi per rilanciare il trasporto pubblico, politica tariffaria di abbonamenti, riorganizzazione dei servizi, flessibilità in grado di dare risposte rapide a un nuovo aumento della domanda, integrazione efficace del sistema ferro e gomma, nuovo materiale rotabile: queste le proposte del Pd per risollevare il trasporto pubblico locale in Lombardia. Si rendono necessarie considerato che questo era già allo stremo prima della pandemia, dopo un lungo periodo in cui sono state tagliate le corse con il lockdown, per lo smart working e della diminuzione dei viaggiatori.

In questi mesi tutte le rimostranze dei pendolari, le richieste dei gruppi di opposizione, i progetti in cantiere sono rimasti in sospeso, se non definitivamente archiviati. Ciò ha reso la ripartenza per il trasporto pendolare lombardo ancora più in salita.

Regione Lombardia dice di occuparsene e a più riprese fa promesse che spesso mantiene solo in parte, come i treni nuovi su determinate linee. Ma i disagi c’erano e ci sono ancora: ritardi, cancellazioni, affollamento, guasti. Nulla è cambiato da prima della pandemia, la differenza semmai la fanno gli utenti, che essendo inevitabilmente diminuiti, risolvono da soli alcuni problemi.

Sicomoro

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Nei giorni scorsi il Presidente Mattarella ha giurato e fatto il suo discorso di insediamento. Sul nuovo numero del Sicomoro alcuni autorevoli commenti e poi ritorniamo su comunicazione politica, lavoro in nero e salute.
Se vuoi leggere il Sicomoro clicca su  Sicomoro_n.2_del_1_febbraio_2022.pdf

Cova: “Peste suina: subito un rapido e radicale intervento per debellare la dannosissima malattia”

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“L’isolamento di Psa, la peste suina africana, in un cinghiale in Piemonte richiede un intervento rapido e radicale per evitare una possibile diffusione della malattia con danni ingenti alla filiera suinicola italiana”, è perentorio l’appello lanciato da Paolo Cova, ex parlamentare del Pd e vicesegretario nazionale del Sivelp, il Sindacato veterinari liberi professionisti, dopo la scoperta del caso a Ovada e la possibile individuazione di altri due sempre in Piemonte e poi in Lombardia. Da deputato Cova aveva anche seguito questo tema in Commissione Sanità della Camera, durante un precedente intervento su questo argomento. 

“In Italia la Psa è presente solo in Sardegna da circa 42 anni e non si riesce a debellare – fa sapere il veterinario politico –. Ma è ora che venga eradicata definitivamente. I soldi spesi in questi anni allo scopo sono diverse centinaia di milioni di euro. Il punto adesso è arginare velocemente con un intervento serio e finalmente efficace la diffusione di un virus dannosissimo per gli allevamenti”. 

Non per l’uomo, conferma il dottor Cova, ma per la produzione e gli animali coinvolti: “La mancata gestione sanitaria dei cinghiali e dei suini negli usi civici danneggia tutta la filiera. Una riflessione va fatta sulla presenza di suini che girano liberi senza controllo e senza una reale identificazione dei proprietari. La fauna selvatica va contenuta nella proliferazione e non deve essere fatta avvicinare ai centri abitati, cosa che invece ormai vediamo avvenire frequentemente, con il forte rischio che si nutra di cibi trovati nei rifiuti urbani”.

Per l’ex parlamentare “continuare a rimandare può causare danni ingenti a tutti quegli allevatori che correttamente, in questi anni, hanno attuato protocolli di biosicurezza e di benessere animale”, conclude Cova.

 

 Milano, 10 gennaio 2022

Sicomoro

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Carissime e carissimi
il “Discorso alla Città” dell’Arcivescovo Delpini commentato da un sindaco e da chi lavora nel volontariato.
Un articolo sui brevetti dei vaccini e sulla sanità messa a dura prova in questi due anni.
Poi altri articoli su inclusività, Università Cattolica.
Se vuoi leggere clicca su  Sicomoro-n.11-del-23-dicembre-2021.pdf

Sicomoro

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Il nuovo numero del Sicomoro affronta il tema della riforma sanitaria lombarda ma deve essere una riflessione che coinvolge tutte le regioni per dare attenzione alle persone maggiormente in difficoltà nei territori.
Commenti e intervista a Simone Pizzi regista del Docu-film “L’Onda lunga” che affronta i temi sociali della pandemia.
Se vuoi leggere clicca su  Sicomoro_n.10_del_25_novembre_2021.pdf
Buona lettura.

Pensieri Democratici

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Milano oltre ogni aspettativa

A quasi un mese dallo straordinario risultato elettorale delle amministrative di Milano, che ha visto la rielezione al primo turno di Giuseppe Sala e gli organismi ormai tutti ricostituiti, mi permetto di offrire un breve commento su quello che è avvenuto nella nostra città.

In primo luogo vanno ringraziati le candidate e i candidati che si sono messi in gioco in queste elezioni; confrontarsi con una votazione non è mai una cosa scontata, dietro la fatica e l’impegno c’è la testimonianza di chi crede nei valori democratici, la volontà di ricercare il bene comune, il desiderio di ascoltare i bisogni e i consigli degli elettori.

Sono, poi, soddisfatto che i nove Municipi cittadini siano tornati ad essere amministrarti da Presidenti di centro sinistra ma soprattutto che quattro di essi siano presieduti da donne. Abbiamo bisogno di uno sguardo femminile su questa nostra città per renderla più fruibile e attenta ai bisogni dei loro abitanti.

Mi resta il rammarico per l’astensione al voto molto alta. Di ciò deve riflettere anche il mio partito poiché se è vero che una fetta consistente di elettorato non ha avuto fiducia nelle diverse proposte a candidato sindaco, è anche vero che non ha nemmeno colto la proposta del Partito Democratico come opportunità.

Risulta evidente che il lavoro dei prossimi mesi sarà quello di elaborare proposte che possano interessare quel 50% degli elettori che non è andato a votare per dare un forte segnale di essere un partito capace di includere, anche queste persone, in una visione nuova del Paese e della città. Ci attendono, nei prossimi anni le elezioni Regionali e Politiche e senza un cambio di passo in questo senso faremo sempre più fatica a convincere nuovi elettori.

Siamo pari

Dopo l’approvazione della Camera dei deputati, anche il Senato ha dato il suo via libera alla proposta di legge di modifica del Codice delle pari opportunità. Si tratta di un passo in avanti di civiltà e di riconoscimento dei diritti delle donne: introduce, infatti, ulteriori disposizioni volte a favorire l’uguaglianza di genere nel mercato del lavoro, sia dal punto di vista della partecipazione sia della parità retributiva.

Il provvedimento, che ora è legge, modifica il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, per rendere più efficace l’informazione e il controllo del Parlamento sull’applicazione della legislazione in materia di pari opportunità. Si prevede, dunque, una definizione più ampia e precisa delle discriminazioni sul lavoro; si interviene sulla definizione di discriminazioni indirette che mettono o possono mettere i lavoratori di un determinato sesso in una posizione di particolare svantaggio o possono consistere anche in atti o scelte di natura organizzativa o incidenti sull’orario di lavoro. Si interviene sulla disciplina del rapporto sulla situazione del personale, che avrà cadenza biennale; dovrà essere redatto obbligatoriamente dalle aziende con oltre 50 dipendenti, mentre le aziende con un numero inferiore potranno redigere il rapporto su base volontaria per accedere alla certificazione di parità.

Si rafforza anche il quadro sanzionatorio e si attribuisce all’Ispettorato nazionale del lavoro il compito di verificare la veridicità dei rapporti. Ma di fatto questa legge non punta tanto alla sanzione delle inadempienze, quanto alla promozione di una cultura delle pari opportunità. Infatti, si istituisce dal 1° gennaio 2022 una certificazione della parità di genere, per valorizzare le politiche e le misure adottate dai datori di lavori per ridurre il divario di genere. Alla certificazione si accompagna l’attivazione di un sistema premiale, grazie al quale alle aziende sarà concesso uno sgravio dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro.

Infine, viene estesa l’applicazione delle disposizioni relative all’equilibrio tra i generi nella composizione dei consigli di amministrazione delle società quotate nei mercati regolamentati anche alle società controllate dalle pubbliche amministrazioni.

 

Malattie rare: c’è la legge

Il testo unico sulle “Malattie rare” è stato approvato in Senato diventando subito legge. Si tratta della normativa, molto attesa da coloro che soffrono di queste malattie e dalle loro famiglie. Il disegno di legge inquadra e prevede una definizione chiara per queste patologie, un Comitato e una rete nazionale di coordinamento, piani diagnostico-terapeutici e assistenziali e Livelli essenziali di assistenza (Lea) per ciascuna specifica malattia. E soprattutto prevede più fondi per la ricerca.

Nel dettaglio, la legge contempla l’attuazione del Piano diagnostico terapeutico assistenziale personalizzato; garantisce un percorso strutturato della transizione dall’età pediatrica all’età adulta; prevede che i cosiddetti “farmaci orfani” siano resi immediatamente disponibili da tutte le Regioni e disciplina le modalità di importazione di farmaci inclusi nei Piani personalizzati. Viene, inoltre, istituito un fondo di solidarietà finalizzato a favorire l’inclusione sociale dei pazienti.

Il Comitato nazionale per le malattie rare opererà al Ministero della Salute con funzioni di indirizzo e coordinamento, definendo le linee strategiche delle politiche nazionali e regionali.

Infine, sarà promossa un’informazione tempestiva e corretta ai pazienti, ai loro familiari e agli operatori sanitari insieme a iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle malattie rare.

 

Una cava chiamata Lombardia

Da tempo nella nostra regione c’era la necessità di rivedere la legge che regola l’escavazione dei terreni per trarre sostanze minerali, solitamente utili nell’edilizia. Da anni il Gruppo regionale del Pd chiedeva che si rimettesse ordine al settore evitando che il nostro territorio, l’ambiente, il verde e i nostri bei parchi fossero messi a rischio.

La legge, emanata di recente, non risponde a questi bisogni. Non stabilisce, infatti limiti più stringenti proprio per queste zone che richiederebbero il massimo della protezione. Non riduce davvero e in maniera consistente la quantità di materiale estraibile e mantiene alto il consumo di suolo agricolo. Poca attenzione al territorio, dunque, proprio in questo tempo in cui si susseguono, causa cambiamenti climatici, sempre più spesso disastri ambientali che provocano danni alle persone e ai territori.

 

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Sicomoro

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Affidiamo anche al nuovo numero del Sicomoro alcune riflessioni sulla pandemia che devono essere occasione per dare slancio alla nostra società. Fisco, lavoro, scuola, accoglienza sono altri temi su cui confrontarci.
Se vuoi leggere il nuovo Sicomoro clicca su  Sicomoro_n.9_del_30_ottobre_2021_1.pdf
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Cova: “Auguri di buon lavoro al nuovo direttore di Coldiretti Lombardia Tino Arosio”

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Cova: “Auguri di buon lavoro al nuovo direttore di Coldiretti Lombardia Tino Arosio”

 

“Faccio i migliori auguri di buon lavoro a Tino Arosio, nuovo direttore di Coldiretti Lombardia, e saluto, ringraziandola per il lavoro fatto, Marina Montedoro, che ha ben operato in questi due anni di emergenza sanitaria. L’agricoltura lombarda vive un periodo non privo di difficoltà, ma con la guida di persone capaci, esperte e dall’alta professionalità ha saputo e saprà superare ogni ostacolo. Adesso è tempo anche per le nostre aziende agricole di ripartire: l’impegno che spetterà il nuovo direttore sarà tanto, ma sono certo che presto inizierà una stagione nuova per i nostri agricoltori”, commenta così l’on. Paolo Cova, ex parlamentare del Pd, la notizia del cambio al vertice dell’associazione.

 

Milano, 3 novembre 2021