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Pensieri Democratici

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Un Paese in subbuglio

Dopo il lungo periodo di chiusura e restrizioni, che in questi lunghi mesi ci hanno limitato negli spostamenti, nel lavoro e nella vita sociale, iniziamo un periodo nuovo, impensabile se pensiamo che solo l’autunno scorso assistevamo all’istituzione delle zone a colori in modo definitivo. Chiunque auspicava l’arrivo del vaccino per poter ricominciare, evitare blocchi e lasciarsi tutto alle spalle.

Ora che la campagna vaccinale sta dando risultati innegabili rileviamo che per una parte di cittadini c’è ancora una netta opposizione alla vaccinazione e al rispetto delle regole di distanziamento. Questo atteggiamento stride con l’accresciuto desiderio di comunità, assumendosi, anche con qualche timore e preoccupazione, la volontà di essere corresponsabile della propria salute e di quella altrui. Così mentre tanti hanno cercato di essere artigiani di una comunità, dedicandosi agli altri sotto tantissime forme, una parte di paese è ancora ferma al proprio individualismo, interesse, non disponibile a mettersi in gioco per gli altri.

Viviamo un tempo in cui è chiesto ad ognuno di accettare la sfida dell’incontro e dell’uscita da sé, non dovremmo dimenticarlo.

 

È l’ora del Green Pass

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha deliberato di prorogare fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale e ha deciso le modalità di utilizzo del Green Pass e nuovi criteri per la “colorazione” delle Regioni. E dal 15 ottobre 2021 è scattato l’obbligo di certificazione verde per i lavoratori pubblici e privati. Ricordiamo i contenuti del Decreto legge 127 del 21 settembre 2021, che stabilisce l’obbligo per il personale delle amministrazioni pubbliche; i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice; lavoratori nel settore privato; personale amministrativo e magistrati.

Nel settore pubblico e nel settore privato spetta al datore di lavoro il duplice obbligo di riscontrare il rispetto delle prescrizioni e di individuare i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Per i lavoratori che non hanno il Green Pass la sospensione dello stipendio scatta dal 1° giorno. Nelle imprese o fabbriche con meno di 15 dipendenti la sospensione scatta dal 5° giorno.

Per accedere ai luoghi in cui vige l’obbligo Green Pass è necessario possedere uno dei seguenti documenti: green pass comprovante la somministrazione del vaccino Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2; risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido per il virus Sars-CoV-2; certificato di esenzione alla vaccinazione oppure appartenenza a categorie esenti. La certificazione non è richiesta ai bambini fino ai 12 anni di età e ai soggetti esenti, appunto.

Per quanto riguarda l’accesso agli istituti scolastici sono esenti gli alunni, gli studenti e i bambini che frequentano scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado, scuola dell’infanzia. L’esenzione vale anche per i frequentanti dei sistemi regionali di formazione. L’obbligo è escluso nei tribunali anche ad avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del processo.

In caso di violazione delle norme sull’obbligo di Green Pass si rischiano una multa da 400 a 1000 euro, sia a carico dell’esercente o datore di lavoro che dell’utente; chiusura dell’esercizio da 1 a 10 giorni, nel caso di violazioni ripetute per 3 volte in 3 giorni diversi; gli impiegati nelle Rsa che non rispettano l’obbligo vaccinale verranno sospesi dal lavoro senza ricevere stipendio; per il personale universitario e scolastico, docenti e Ata il non rispetto dell’obbligo viene considerato come una assenza ingiustificata e a partire dal 5° giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso senza né retribuzione, né altro compenso; i lavoratori che accedono al luogo di lavoro sprovvisti di Green Pass sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della certificazione e dopo 5 giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e rischia una sanzione pecuniari a da 600 a 1.500 euro. Non è previsto licenziamento.

 

Una sanità a misura di cittadino

In consiglio regionale della Lombardia è iniziata la discussione degli emendamenti alla riforma della sanità predisposta dal presidente Fontana e dalla vicepresidente Moratti. Una riforma che inizia con una mancata discussione, per un atteggiamento di grande chiusura e di mancato confronto da parte del centrodestra e dalle scelte del presidente leghista della commissione.

Come Pd chiediamo impegni precisi a Regione Lombardia, perché per noi è l’occasione per mettere mano a temi come la medicina territoriale o le liste di attesa. Proponiamo servizi sanitari più vicini ai cittadini con attenzione a tutti i territori, anche quelli periferici allestendo case della comunità accessibili a tutti e sempre aperte; infermieri di comunità per cure e assistenza domiciliare; più servizi sanitari e sociali a casa delle persone. Una sanità senza tempi di attesa lunghi che consenta a tutti di avere servizi sanitari adeguati e in tempi certi. Questi mesi ci insegnano che si deve potenziare la prevenzione e la vigilanza epidemiologica e una maggiore collaborazione con il terzo settore per stare vicino ai più deboli.

 

 

Per il latte c’è la legge

C’è una grande discussione, in questi giorni, sull’aumento del prezzo del latte di 3 centesimi al litro. Vorrei, infatti, ricordare al Ministro Patuanelli che l’indicizzazione del prezzo del latte è già legge. Basta solo applicarla.

La situazione dei produttori di latte bovino è complicata per l’aumento del costo della produzione. Ma non c’è bisogno di arroccarsi su posizioni di muro contro muro: esiste già una legge che prevede l’indicizzazione del prezzo del latte e la stessa Ismea aveva fatto una proposta seria di indicizzazione che teneva presente i costi delle materie prime e il valore dei prodotti lattiero caseari alla vendita.

Questo dovrebbe stabilire già di per sé una base di partenza per mettere tutta la filiera attorno al tavolo e discutere senza alzare i toni, ma solo applicando le norme.

News dal Parlamento

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Dal Collegio 4 Milano

 

E’ iniziata la mia campagna elettorale nel Collegio 4 di Milano, proseguono gli incontri con i cittadini, le associazioni, le realtà sportive e di volontariato. Tantissimi di voi mi hanno conosciuto in questi anni e chiedo a tutti voi di sostenermi in questa corsa creandomi contatti con le realtà di questo collegio.

In allegato trovate una breve news del Collegio e se puoi darmi una mano rispondi a questa email o a covacollegio4@gmail.com

Se vuoi leggere clicca su

   

L’importanza di un cibo sicuro

Solo nell’ultima settimana sono successi due episodi che rischiano di mettere in pericolo la salute pubblica: a Parma sono state sequestrate oltre 20mila confezioni di conserve a base di prodotti ortofrutticoli, pari a 5,3 tonnellate, per mancanza di rintracciabilità. A Palermo c’è stato un blitz delle forze dell’ordine per controllare esercizi commerciali e ambulanti per verificare la corretta applicazione delle procedure inerenti la filiera della pesca, comminando sanzioni e sequestrando 150 chili di prodotto ittico.

Ricorderete quante volte ho detto che non bisogna mai abbassare la guardia sulla sicurezza alimentare e questi ultimi due casi ce lo dimostrano chiaramente. Per questo in cinque anni di legislatura ho lavorato molto su tutti i temi inerenti la filiera, l’etichettatura, la qualità dei prodotti, ma anche il benessere animale. In sostanza, la sicurezza alimentare, appunto, di quello che finisce sulle tavole degli italiani.

L’etichettatura non è solo una sorta di certificazione per il consumatore, ma anche un modo per gli agricoltori di aumentare il reddito. Produzione italiana di qualità significa prodotti Dop, che quindi vengono pagati di più alla fonte e garantiscono la sicurezza delle carni, dei latticini, degli ortaggi e dei loro derivati – pensiamo, appunto, alle conserve – che poi finiscono nella piccola e grande distribuzione e infine sulle tavole degli italiani.

Ora in Italia bisogna arrivare a limitare la produzione di prodotti similari che fanno concorrenza ai Dop e in qualche modo “inquinano” il mercato. Ma questo è un impegno che contiamo di portare avanti nella prossima legislatura, continuando il grande lavoro fatto finora, e per la prima volta, nell’ambito della filiera dell’agroalimentare.

 

Sanità, come cambia

Molte e articolate le misure previste in materia sanitaria dalla legge di bilancio 2018, che qui vi illustro. Se intanto si prevedono meno vincoli per le assunzioni di personale sanitario, è soprattutto il superticket l’aspetto importante di questa manovra. Cosa significa? Che viene istituito un Fondo per la riduzione della quota fissa di compartecipazione per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, il cosiddetto superticket, appunto, con una dotazione annua di 60 milioni di euro. Inoltre, come avrete già sentito, parte la sperimentazione di nuovi servizi per le farmacie, ad esempio, la prenotazione di prestazioni ambulatoriali in ospedali pubblici o l’erogazione di servizi di secondo livello rivolti ai singoli assistiti, esclusi i prelievi di sangue.

Sono state poi stanziate risorse finalizzate ad aumentare, dal 2019, la retribuzione individuale di anzianità del personale della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria del Servizio sanitario nazionale, e viene prevista la creazione di un ruolo speciale nel quale vengono inseriti circa 3mila persone tra ricercatori sanitari e personale di supporto negli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e gli Istituti zooprofilattici sperimentali.

La legge ha istituito il Fondo di assistenza ai bambini affetti da malattia oncologica per il triennio 2018-2020 con una dotazione annua di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, e di 5 milioni per il 2020. Inoltre, al fine di garantire una maggiore sicurezza delle trasfusioni a livello nazionale, il Centro nazionale sangue avrà il compito di verificare e controllare i processi produttivi attinenti le attività trasfusionali. E fra i beneficiari dell’equa riparazione prevista per i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto, da somministrazione di emoderivati infetti o da vaccinazioni obbligatorie, sono inclusi anche i familiari dei deceduti danneggiati.

Contributi vengono previsti poi per l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi, per la Lega del filo d’oro, per la Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie del Pancreas-Onlus, per la sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, per la Federazione nazionale delle Istituzioni pro-ciechi. Vengono previste, inoltre, l’istituzione della rete nazionale della talassemia e delle emoglobinopatie e l’erogazione della prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma, incrementando il Fondo per le vittime dell’amianto. Allo stesso modo si incrementa lo stanziamento del Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico.

 

Il tour dell’inclusione

Lunedì 5 febbraio, alle 20.45, in via Mecenate 25 (angolo via Zante, dietro all’edicola), a Milano, Silvio Aimetti, sindaco di Comerio e portavoce della rete civica dei sindaci per l’accoglienza e la lotta alla povertà della provincia di Varese, presenterà il suo libro “Il viaggio dell’inclusione – 18 dialoghi con il territorio”. Sarò presente e dialogherò con lui e assieme a Nadira Haraigue e Luigi Costanzo.

 

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Tra Jobs Act e pensioni

Giovedì 8 febbraio, alle 21, al Circolo Pd “Bruno Venturini”, in via Ponte Nuovo 24, a Milano, interverrò per parlare del tema “Il lavoro tra Jobs Act e pensioni – Luci ed ombre di due importanti riforme”. Saranno con me Rita Pavan, segretaria della Cisl di Monza, e Luca Civardi, che coordina la serata.

 

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Non dimentichiamo le foibe

Dal 2004 una legge italiana, in memoria delle vittime delle foibe, riconosce il 10 febbraio, data della firma del trattato di pace del 1947, come Giorno del ricordo. “Le vicende del confine italo-sloveno: che cosa ricordiamo? Che cosa non dobbiamo dimenticare?” è l’argomento dell’incontro pubblico che si terrà sabato 10 febbraio, alle 10.30, nella biblioteca Calvairate, in via Ciceri Visconti 1, a Milano, organizzato dalle sezioni Anpi, dai partiti e dalle associazioni democratiche del Municipio 4, a cui parteciperò.

 

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Conoscere i candidati

Vi segnalo, infine, che domenica 11 febbraio, alle 10, al Circolo Pd della Barona, in via Famagosta 2, a Milano, si terrà la presentazione dei candidati alle elezioni politiche e regionali del 4 marzo del Partito democratico e della coalizione. Io ci sarò.

 

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Paolo Cova