Tag Archives: giustizia

News dal Parlamento

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Vi aspetto con Guariniello

Come ho già avuto modo di anticipare nell’ultima newsletter, venerdì 12 gennaio, alle 18.00, al Circolo dell’Ortica, in via San Faustino 5, a Milano, modererò la presentazione del libro di Raffaele Guariniello, il magistrato noto per aver seguito molte importanti inchieste nel nostro Paese, “La giustizia non è un sogno”, alla presenza dell’autore e di Walter Verini, della Commissione Giustizia della Camera. Siete tutti invitati.

 

Qui la locandina

 

L’Italia secondo l’Istat

Nel terzo trimestre del 2017 in Italia il deficit è sceso e la pressione fiscale è stata pari al 40,3%, in riduzione di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono cresciuti la propensione al risparmio delle famiglie e il loro potere d’acquisto. I dati dell’ultimo trimestre sono stati, come di consueto, rilevati dall’Istat e ci dicono che non andava così bene da molti anni. E il saldo, secondo il nostro Istituto nazionale di statistica, è dunque positivo.

Vediamo nel dettaglio. L’indebitamento netto in rapporto al Pil nel terzo trimestre del 2017 è stato pari al 2,1%, a fronte del 2,4% nel corrispondente trimestre del 2016, segnando così un miglioramento di 0,3 punti percentuali. Complessivamente, nei primi tre trimestri si è registrato un deficit pari al 2,3% del Pil, cioè 0,2 punti sullo stesso periodo dell’anno precedente, così da toccare il valore più basso dal 2007.

Nel terzo trimestre del 2017 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è aumentata di 0,5 punti percentuali, salendo all’8,2%. Il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dello 0,7% e del 2,1% su base annua. Il potere d’acquisto è salito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% in termini tendenziali.

L’anno passato ha segnato il ritorno alla crescita dei prezzi. L’istituto stima nella media del 2017 un aumento dell’1,2%, dopo il calo dello 0,1% del 2016. Una lieve flessione che però aveva portato l’Italia in deflazione. A fare la differenza sono i beni energetici (carburanti, luce e gas) e gli alimentari freschi (frutta e verdura).

Nella media del 2017 il cosiddetto carrello della spesa, ovvero i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, salgono dell’1,5%, in decisa ripresa rispetto allo 0,1% dell’anno prima. A dicembre invece il rialzo si è fermato all’1,3%.

 

Un milione di volte grazie

Un milione di invii. Sì, esattamente questa cifra pazzesca: è il numero di email spedite con questa newsletter nel corso del solo 2017. Sono fiero di aver fatto un lavoro così capillare di informazione di ciò che è successo alla Camera nel corso dell’ultimo anno. E ringrazio veramente tutti per aver avuto la pazienza di leggere ogni volta il contenuto del mio resoconto e quindi di aver voluto seguire passo dopo passo quanto si decideva in questo ramo del Parlamento. Il lavoro alla Camera non è ancora finito e non intendo ora smettere di far sapere come mi sto organizzando per le prossime elezioni, perciò continuerò a tenervi al corrente del lavoro che sto facendo da 5 anni a questa parte. Grazie ancora a tutti.

 

Telegram

Da qualche settimana ho attivato un canale pubblico sul Telegram, un sistema di messaggistica.

Chi volesse seguirmi può trovarmi cercando il canale pubblico @PaoloCova

 

Paolo Cova

News dal Parlamento

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L’Italia in un Bilancio

Chiusura di legislatura con una legge di Bilancio per il 2018 che punta sulla buona occupazione, sugli investimenti per i lavori pubblici e le imprese e sulla coesione sociale. Sono molte le misure che abbiamo approvato, prima alla Camera e subito dopo al Senato, in chiusura di anno e di mandato. Cerco di riassumerle per capitoli.

Per quanto riguarda il lavoro, le imprese e le pensioni, abbiamo previsto sgravi contributivi in favore delle imprese per le nuove assunzioni a tempo indeterminato; il rifinanziamento del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale; l’assunzione di 18mila precari della scuola; la stabilizzazione di ricercatori universitari; assunzioni straordinarie per le Forze di Polizia e il Corpo dei Vigli del Fuoco; l’aumento delle indennità accessorie relative all’espletamento dei servizi operativi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica; il rinnovo contrattuale del pubblico impiego; l’incentivo delle assunzioni da parte di cooperative sociali di donne vittime di violenza di genere; ulteriori sgravi per assunzioni di giovani al sud; credito d’imposta per le imprese del sud; l’istituzione del Fondo imprese Sud a sostegno della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese; ampliata la platea dei beneficiari del “bonus 80 euro”; il rifinanziamento per 330 milioni di euro della Nuova Sabatini; gli investimenti per “Industria 4.0”; l’ampliamento dell’accesso all’Ape volontaria e Ape sociale; tutte le pensioni Inps pagate il 1° del mese.

Per quanto riguarda il sostegno alle famiglie, sono state potenziate le misure di contrasto alla povertà: viene estesa la platea dei beneficiari del reddito di inclusione e sono incrementate le risorse minime del Fondo per la lotta alla povertà. Il Bonus bebè viene ora riconosciuto per 1 anno per ciascun figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018. L’assegno è pari a 960 euro. Sono state quasi raddoppiate le detrazioni fiscali per i figli a carico. E per gli orfani di crimini domestici e di femminicidio viene incrementato il Fondo di 7,5 milioni per il triennio 2018-2020.

Sul fronte degli enti locali, alle Regioni viene diminuito il taglio, e dunque avranno maggiori risorse a disposizioni, per 200 milioni. Per quanto riguarda, invece, Città metropolitane e provincie, sono stati stanziati 76 milioni per le funzioni fondamentali, è stato eliminato il divieto di assunzione e sbloccato il turn over. Approvati nel testo anche 1,6 miliardi di euro per le strade provinciali per i prossimi 6 anni. Sbloccato il turn over pure per i piccoli comuni virtuosi.

Sul fronte della tutela dell’ambiente, la legge di bilancio contiene un credito d’imposta pari al 36% per le spese sostenute dalle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali che derivano da plastiche miste provenienti dalla raccolta differenziata dagli imballaggi in plastica o dalla selezione di rifiuti urbani residui. Viene prorogata alla fine del 2018 la detrazione per le spese di riqualificazione energetica degli edifici, il cosiddetto Ecobonus.

Si istituisce il Fondo per la lotta all’abusivismo con uno stanziamento di 10 milioni per il biennio 2018-2019, finalizzato alla demolizione di opere abusive. E stop anche ai cotton-fioc non biodegradabili, che fanno un danno inimmaginabile, e alle microplastiche nei cosmetici. L’Italia è il primo Paese al mondo a farlo.

Ancora qualche provvedimento che non poteva aspettare: i datori di lavoro hanno l’obbligo di pagare lo stipendio tramite strumenti tracciabili e non più in contanti; cresce il Fondo per le vittime dell’amianto; nasce un fondo di 60 milioni per estendere alle categorie più deboli l’esenzione del superticket sulla ricetta relativa a prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale; stanziati 75 milioni per migliorare l’accesso alle scuole per le ragazze e i ragazzi con disabilità sensoriale; infine, d’ora in poi la lavoratrice vittima di molestie che denuncia non potrà più essere sanzionata, demansionata, licenziata, trasferita o sottoposta a qualunque misura discriminatoria.

 

Suini, carne di qualità

Nell’ambito del Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 è stato approvato anche un mio ordine del giorno che rappresenta un passo importante per introdurre maggiore trasparenza nei rapporti tra gli allevatori di suini e i macellatori, sempre nel nome della qualità e della sicurezza alimentare per l’utilizzatore finale.

L’odg impegna, infatti, il Governo a valutare l’opportunità di “prevedere un contributo a favore delle aziende di macellazione tenute all’obbligo di classificazione delle carcasse suine per l’acquisto, l’installazione e la messa in funzione di strumenti, apparecchiature, attrezzature e impianti idonei alla classificazione delle stesse carcasse. Queste disposizioni si applicano nei limiti previsti dai regolamenti europei del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis”.

Il settore dell’allevamento dei suini italiani sta vivendo un periodo di grande difficoltà e necessita di soluzioni strutturali che consentano agli allevatori di poter continuare a investire e programmare la propria attività. In questi ultimi anni ci sono state continue chiusure di allevamenti dovute alla notevole variabilità dei prezzi pagati al produttore primario. Una maggiore trasparenza sulla valutazione, classificazione e completezza di informazioni delle carcasse dei suini macellati sarebbe un fattore che garantisce il mercato, i produttori e i consumatori. Ciò significa che determinare la qualità delle carni e la loro reale caratteristica supera l’attuale classificazione e contribuisce a ridare maggiore fiducia agli allevatori che verranno premiati per qualità maggiori. Grazie al mio ordine del giorno, gli allevatori potranno ricevere indicazioni maggiori per fare le proprie scelte aziendali.

 

La giustizia secondo Guariniello

Venerdì 12 gennaio, alle 18, al Circolo dell’Ortica, in via San Faustino 5, a Milano, modererò la presentazione del libro di Raffaele Guariniello, il magistrato noto per aver seguito molte importanti inchieste nel nostro Paese, “La giustizia non è un sogno”, alla presenza dell’autore e di Walter Verini, della Commissione Giustizia della Camera. Siete tutti invitati.

 

Qui la locandina

 

 

Paolo Cova

 

News dal Parlamento

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Come cambia l’informazione

Questa settimana abbiamo approvato un testo atteso: l’Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, assieme alla Procedura per l’affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale.

Il provvedimento prevede una ridefinizione della platea che può accedere ai contributi del sostegno pubblico all’editoria secondo due linee di fondo: maggiore trasparenza e migliore definizione della piccola editoria. Si vuole privilegiare in particolare il tema del no profit e delle cooperative di giornalisti, mentre si escludono, in maniera molto chiara, sia i fogli di partito sia le società quotate in Borsa.

Gli obiettivi sono plurimi: si vuole assicurare diritti, libertà, indipendenza e pluralismo dell’informazione a livello locale e nazionale; incentivare l’innovazione nell’informazione e nella rete di distribuzione e vendita e le imprese del settore a investire e acquisire posizioni di mercato sostenibili nel tempo; portare sviluppo di nuove imprese editrici anche nel campo dell’informazione digitale. Perciò, vogliamo garantire che al contributo pubblico corrispondano capacità economica e imprenditoriale, una reale esistenza sulla base delle copie vendute, e la capacità di raccogliere fondi diretti.

Questi fondi sono destinati, dunque, alle imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale sia detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti non aventi fini di lucro; editrici di quotidiani e periodici espressione delle minoranze linguistiche; enti senza fini di lucro; cooperative giornalistiche; associazioni dei consumatori a condizione che risultino iscritte nell’elenco istituito dall’articolo 137 del codice del consumo; quotidiani e periodici in lingua italiana editi e diffusi all’estero o editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero; imprese ed enti che editano periodici per non vedenti e per ipovedenti.

Non riceveranno i fondi organi di informazione di partiti, movimenti politici e sindacali; tutte le imprese editrici di quotidiani e periodici facenti capo a gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate in borsa; periodici specialistici di carattere tecnico, aziendale, professionale o scientifico.

Altro punto importante del provvedimento è la revisione dell’ordine dei giornalisti e del suo consiglio nazionale secondo un principio di razionalizzazione delle competenze. Si interviene anche sul tema dei prepensionamenti di questo settore con un criterio di razionalità, che dice che laddove c’è bisogno di un intervento pubblico e, quindi, di contributi, ci deve essere rigore, un accompagnamento verso una condizione simile a quella di tutti i lavoratori.

Per quanto riguarda la Rai, viene introdotto il limite massimo retributivo di 240mila euro annui per dipendenti, collaboratori e consulenti del soggetto affidatario della concessione. Inoltre, la durata della concessione per l’emittente pubblico è fissata ora in 10 anni contro i 20 precedentemente previsti.

 

Altri passi sulla giustizia

Altro provvedimento importante approvato nei giorni scorsi, la Conversione in legge del decreto-legge recante misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l’efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa.

Il testo interviene su più punti. Intanto, si occupa dell’organico della Corte di cassazione per potenziarlo e consentire il mantenimento in servizio dei vertici; modifica il procedimento in Cassazione; introduce misure di efficienza per gli uffici giudiziari, volte principalmente a garantire la celere copertura degli uffici vacanti; introduce misure per potenziare gli uffici di sorveglianza.

Poi, si supera la farraginosità dell’attuale “procedimento-filtro” in Cassazione (inammissibilità e manifesta fondatezza o infondatezza) prevedendo, sul modello della Cassazione penale, che sia il presidente della sezione con decreto, in sede di fissazione dell’adunanza, a indicare eventuali ipotesi filtro. Viene modificata la disciplina del concorso per magistrato ordinario, prevedendo una forma di immissione in servizio più rapida, consentendo la nomina degli idonei anche al di là del numero di posti banditi a concorso, in ragione delle effettive esigenze di copertura degli uffici. Viene poi aumentato da 3 a 4 anni il periodo di permanenza nella sede cui è subordinata la richiesta di trasferimento dei magistrati ordinari.

Ulteriore finalità del provvedimento d’urgenza è il potenziamento degli uffici di sorveglianza che nel corso della legislatura hanno visto ampliate le proprie funzioni. Mentre per quanto riguarda le misure urgenti a sostegno della giustizia amministrativa, si parla del miglior funzionamento del processo amministrativo telematico.

Infine, si è deciso di consentire il trattenimento in servizio fino al 31 dicembre 2017 dei magistrati che svolgono funzioni direttive in Consiglio di Stato o alla Corte dei Conti e degli avvocati dello Stato che dovrebbero altrimenti essere collocati a riposo per sopraggiunti limiti di età.

 

Mineo, un Cara diverso

Abbiamo sentito tutti nominare, forse anche più volte, il centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Mineo, in provincia di Catania. Una struttura nata nel 2011, a seguito della proclamazione, da parte del Governo italiano, dello stato di emergenza per far fronte all’eccezionale afflusso di migranti sulle coste italiane a seguito degli sconvolgimenti politici avvenuti nei Paesi arabi del nordafrica. Non vi racconto la storia di come si è sviluppato, ma posso dire che dai sopralluoghi effettuati nel 2015 dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate, sono emerse criticità accentuate nella gestione in termini di qualità dei servizi resi agli ospiti: abitazioni degradate e talora fatiscenti, sovraffollamento, precarie condizioni igienico sanitarie, prese nza insufficiente in relazione al numero degli ospiti di operatori qualificati per il sostegno educativo, psicologico, sanitario, linguistico. Altre gravi carenze sono state riscontrate anche sul piano della trasparenza della gestione amministrativa, in relazione al rapporto coi fornitori, all’assunzione del personale, al sistema di registrazione delle presenze.

Il centro oggi è commissariato, ma ciò non ci ha impedito di approvare una mozione in cui si impegna il Governo a ridurre progressivamente le presenze all’interno del Cara, proseguendo nel ridimensionamento della struttura avviato dopo il commissariamento; a garantire la necessaria discontinuità nel modello di gestione, proseguendo nell’opera di riqualificazione dei servizi offerti al fine di una migliore qualità dell’accoglienza nel rispetto della dignità dei soggetti ospitati; ad escludere l’ipotesi di adibire il Cara di Mineo alla funzione di hotspot; a destinare appositi lotti all’ospitalità e all’assistenza di categorie vulnerabili, quali donne in difficoltà, famiglie e minori non accompagnati; a indire, per la futura gestione, gare di appalto separate per singoli lotti corrispondenti alle diverse tipologie di servizi, in modo da favorire la concorrenza ed elevare la qualità e l’economicità della gestione.

Le ragioni del “sì”

Questa settimana un primo appuntamento sul referendum a cui interverrò con l’On. E. Rosato e il consigliere B. Ceccarelli avrà luogo venerdì 14 ottobre, ore 18.00, presso la Biblioteca Calvairate a Milano, qui la locandina.

 

 

A Vimodrone “Basta un Sì”

Un secondo appuntamento, Il Comitato “Basta un sì” di Vimodrone organizza per domenica 16 ottobre 2016, a partire dalle 10, in piazza Unità d’Italia, l’incontro “Un Sì per cambiare l’Italia”. Sarò presente e interverrò assieme a Sara Valmaggi, Vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia e componente della Commissione Sanità e assistenza, Stefano Gibilisco, consigliere comunale di Vimodrone, Alessandro Iobbi, coordinatore del Comitato “Basta un Sì” di Vimodrone.

Qui la locandina

 

 

LA RIFORMA PASSO PASSO

 

Il procedimento legislativo

Non avevamo ancora terminato di capire come cambia il nuovo procedimento legislativo. Ecco gli altri due articoli della riforma che se ne occupano.

 

 

Testo vigente art. 71 Testo modificato
L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale identico
Il Senato della Repubblica può, con deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, richiedere alla Camera dei deputati di procedere all’esame di un disegno di legge. In tal caso, la Camera dei deputati procede all’esame e si pronuncia entro il termine di sei mesi dalla data della deliberazione del Senato della Repubblica.
 

 

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno centocinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli. La discussione e la deliberazione conclusiva sulle proposte di legge d’iniziativa popolare sono garantite nei tempi, nelle forme e nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari.
Al fine di favorire la partecipazione dei cittadini alla determinazione delle politiche pubbliche, la legge costituzionale stabilisce condizioni ed effetti di referendum popolari propositivi e d’indirizzo, nonché di altre forme di consultazione, anche delle formazioni sociali. Con legge approvata da entrambe le Camere sono disposte le modalità di attuazione.

 

 

Testo vigente art. 72 Testo modificato
Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale. Ogni disegno di legge di cui all’articolo 70, primo comma, presentato ad una Camera, è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.
Ogni altro disegno di legge è presentato alla Camera dei deputati e, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.
Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza. I regolamenti stabiliscono procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.
Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in tal modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni. Possono altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, che, alla Camera dei deputati, sono composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. I regolamenti determinano le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni.
 

 

La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

 

 

 

La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale, e per quelli di delegazione legislativa, per quelli di conversione in legge di decreti, per quelli di autorizzazione a ratificare trattati internazionali e per quelli di approvazione di bilanci e consuntivi. Il regolamento del Senato della Repubblica disciplina le modalità di esame dei disegni di legge trasmessi dalla Camera dei deputati ai sensi dell’articolo 70. Esclusi i casi di cui all’articolo 70, primo comma, e, in ogni caso, le leggi in materia elettorale, le leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali e le leggi di cui agli articoli 79 e 81, sesto comma, il Governo può chiedere alla Camera dei deputati di deliberare, entro cinque giorni dalla richiesta, che un disegno di legge indicato come essenziale per l’attuazione del programma di governo sia iscritto con priorità all’ordine del giorno e sottoposto alla pronuncia in via definitiva della Camera dei deputati entro il termine di settanta giorni dalla deliberazione. In tali casi, i termini di cui all’articolo 70, terzo comma, sono ridotti della metà. Il termine può essere differito di non oltre quindici giorni, in relazione ai tempi di esame da parte della Commissione nonché alla complessità del disegno di legge. Il regolamento della Camera dei deputati stabilisce le modalità e i limiti del procedimento, anche con riferimento all’omogeneità del disegno di legge.

 

 

 

Commento

L’articolo 11 del testo di legge costituzionale modifica l’articolo 71 della Costituzione che disciplina l’iniziativa legislativa in generale, lasciando inalterato il primo comma che attribuisce il potere di iniziativa legislativa al Governo, a ciascun membro delle due Camere e agli organi ed enti ai quali sia stata conferito con legge costituzionale.

Più in generale, nel nuovo testo costituzionale, la presentazione dei disegni di legge risulta così disciplinata: i disegni di legge ad approvazione bicamerale sono presentati alla Camera o al Senato; tutti gli altri disegni di legge devono necessariamente essere presentati alla Camera; i disegni di legge di conversione dei decreti-legge devono essere presentati alla Camera; i disegni di legge di iniziativa dei Consigli regionali devono essere presentati alla Camera. Viene attribuito al Senato il potere di richiedere alla Camera di procedere all’esame di un disegno di legge. In tal caso, la Camera deve esaminare il disegno di legge e pronunciarsi entro il termine di sei mesi.

 

 

 Paolo Cova

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Giustizia, parte la riforma

Con 317 favorevoli, 182 contrari e 5 astenuti, alla Camera abbiamo approvato la conversione in legge del decreto di riforma del processo civile veloce e la riduzione dell’arretrato. In generale, l’obiettivo al quale si vuole arrivare è una maggiore efficienza della macchina della giustizia. Il provvedimento rappresenta, infatti, il primo importante tassello del più ampio progetto di riforma della giustizia. Dunque, nella sostanza, cosa cambia? Intanto vengono introdotte norme finalizzate alla riduzione del carico del contenzioso civile pendente (sono 5 milioni i processi ancora aperti) e alla riduzione dei tempi delle cause civili. Questa prima parte della riforma si muove lungo due binari: quello della riduzione dei tempi del processo civile e quello di rendere effettiva la tutela del diritto di credito.

L’obiettivo della riduzione dei tempi delle cause civili viene perseguito, da un lato, attraverso la possibilità di trasferire in sede arbitrale i procedimenti pendenti, dall’altro lato, attraverso la promozione, in sede stragiudiziale, di procedure alternative come la negoziazione assistita da avvocati. È in questo frangente che vanno inquadrate le nuove, importanti norme che introducono la particolare forma di negoziazione assistita nelle controversie in materia di separazione o di divorzio: viene infatti prevista la possibilità, in casi di non contenzioso, di concludere, o modificare, un accordo con l’assistenza di avvocati oppure dinanzi al sindaco.
Altro aspetto importante di questa norma è che vengono disincentivate le liti temerarie o strumentali, attraverso norme più stringenti in tema di liquidazione delle spese legali e di soccombenza, e vengono introdotte disposizioni che aumentano di 8 punti percentuali gli interessi dovuti in favore di chi è costretto ad andare in giudizio per far accertare le sue ragioni.

 

 Habemus membri

Alla fine ce l’abbiamo fatta. E, con il sostegno dei voti del M5S, siamo riusciti a eleggere Silvana Sciarra, nostra candidata alla Corte costituzionale. A lei sono andati 630 voti del Parlamento, riunito in seduta comune. Professore ordinario di diritto del lavoro all’Università di Firenze, Sciarra è nata a Trani nel 1948 e ha studiato e insegnato anche in Inghilterra e negli Stati Uniti.

D’altra parte, con l’appoggio fondamentale del Pd, è stato eletto, con 537 voti favorevoli, il candidato dei 5 stelle al Csm, il Consiglio superiore della Magistratura, quale membro laico. Si tratta di Alessio Zaccaria, nato a Ferrara nel 1955, ordinario di Diritto privato del dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona. Manca ancora un membro per la Corte Costituzionale e mi auguro che si possa arrivare al pieno funzionamento della Corte stessa in breve tempo.

Mi sembra opportuno fare alcune considerazioni: la prima è che con il processo in atto di modificazione della Costituzione e della legge elettorale servono dei contrappesi reali al Parlamento e la Corte Costituzionale può svolgere questo ruolo ma a patto che sia indipendente e non con membri che provengono dalla politica partitica. La seconda che è necessario raccogliere il massimo del consenso per l’elezione di figure che devono essere al di sopra delle parti come in questi cosi. Il fatto che anche M5S si sia reso disponibile al dialogo è un fatto positivo.

 

 Recuperiamo la “rimembranza”

Ho aderito a un progetto di legge sulle “Norme per la tutela e la valorizzazione dei parchi, delle piazze e dei viali della Rimembranza”. L’obiettivo del provvedimento va sempre nell’ottica delle celebrazioni per il centenario dell’inizio della Grande Guerra.

Per capirne il motivo, serve un po’ di storia. L’iniziativa di istituire questi luoghi prende le mosse, nel 1922, da una circolare del Ministero della Pubblica Istruzione che prevede la piantumazione di un albero per ogni caduto in tutti i comuni italiani, inaugurando così, di fatto, i cosiddetti parchi e viali della Rimembranza. Già nel 1924 erano stati istituiti in tutta Italia oltre 2200 di questi spazi, che furono sentiti dalla collettività come luoghi di grande sacralità. Con il trascorrere del tempo, inevitabilmente, viali e parchi sono stati parzialmente dimenticati, lasciati spesso all’incuria o radicalmente modificati. La proposta di legge vuole proprio avviare un processo di riconoscimento dei parchi, delle piazze e dei viali della Rimembranza, con un’opera di recupero e valorizzazione, in primo luogo per colmare il vuoto attuale della memoria collettiva, ma anche per permettere la completa restituzione dell’identità dei caduti di guerra.

 

Scuola e stabilità, i miei incontri

Anche la prossima sarà una settimana ricca di appuntamenti, per me. Prosegue il tour di incontri su “La buona scuola”, che mi vedrà parlare del tema lunedì 10 novembre, alle 21.00, nell’ex aula consiliare di Cornaredo, in via Imbriani. Assieme a me, in una serata organizzata dal Circolo Pd, ci saranno il consigliere regionale Fabio Pizzul ed Emanuele Contu, insegnante di scuola media e responsabile istruzione del Pd metropolitano milanese.

Invece, venerdì 14 novembre, alle 21.00, nella Sala degli Specchi di Villa Litta, a Lainate, parteciperò a un incontro, organizzato dal Circolo Pd locale, per illustrare i contenuti della Legge di Stabilità.

 

 

Paolo Cova