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“Matteo Richetti in Lombardia incontrerà iscritti, simpatizzanti e cittadini per costruire insieme il programma”

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Nel fine settimana sarà in Lombardia, Matteo Richetti, il senatore che sostiene Maurizio Martina nelle primarie del Partito democratico. “Saranno due giorni intensi di incontri e ragionamenti attorno al partito e all’Italia che vogliamo”, fa sapere Paolo Cova, ex parlamentare e referente del Comitato ‘Diversamente per Richetti’ per la Lombardia e per la città metropolitana di Milano.

Si comincia sabato 8 dicembre, alle 10.30, nella sala dei Ricevimenti del Comune di Crema, dove Richetti incontrerà simpatizzanti e cittadini, oltre ai vertici del Pd locale. Alle 13, pranzerà, invece, al ristorante Jonas di Monza, in viale Lombardia 210, con tutti quelli che vorranno conoscere da vicino il senatore dem e il suo programma. Infine, alle 17.30, sarà al ristorante 180 Gradi, in via San Zeno 168, a Brescia, per un aperitivo con i sostenitori dell’est Lombardia.

Domenica 9 dicembre, il tour lombardo inizierà alle 10, nella sala del Museo civico di Morbegno, in via Cortivacci 2. Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18, importante appuntamento a Milano, in via Freguglia 2, dove si terrà l’incontro Diversamentemilano. “Per noi sarà un momento per costruire insieme il programma assieme a Matteo Richetti – fa sapere ancora Cova –. Si terranno perciò dei tavoli di lavoro e incontri e dibattiti con esperti sui vari temi”.

Milano, 7 dicembre 2018

“Grazie al lavoro di filiera, più stabile il settore lattiero caseario. Ecco il meccanismo di indicizzazione e tutte le novità”

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Si è svolta oggi, giovedì 28 gennaio 2016, l​a prima riunione del Comitato consultivo previsto dall’accordo di filiera per il sostegno al comparto lattiero caseario siglato al Ministero delle Politiche agricole a novembre. ​ “Il lavoro svolto da tutta la filiera ha portato a fare un altro passo in avanti per rendere più stabile il settore lattiero caseario, in particolare gli allevatori che stanno vivendo una grave crisi, e verso una maggiore ridistribuzione dei guadagni su tutta la filiera”, commenta l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd.

 

“Finalmente dopo un decennio si è arrivati a un sistema base di indicizzazione del prezzo del latte, attraverso un meccanismo oggettivo che tiene conto dei costi di produzione e dell’andamento dei prezzi del latte e dei formaggi sul mercato interno ed estero – continua Cova –. ​L’indicizzazione ​consentirà di indicare un prezzo di riferimento che consente agli allevatori di vedersi riconosciuto il proprio lavoro e i propri investimenti sulla produzione di latte di qualità”.

Altro punto molto importante, che al parlamentare preme sottolineare, “la firma di un contratto che ha durata annuale per consentire ai produttori di programmare i propri investimenti e di non vivere alla giornata”.

 

Importante, per Cova, anche “l’impegno​ preso​ dalla Gdo di investire sulla pro​mozione dei prodotti lattiero caseari fatti con latte 100% italiano che consentirà di valorizzare sempre più la nostra qualità”.

E da un punto di vista concreto, il parlamentare Pd ricorda che “il Ministero ha dato mandato di erogare 1centesimo al litro per i mesi da dicembre 2015 a febbraio 2016, con un preciso meccanismo di indicizzazione”.

 

Il meccanismo di indicizzazione del prezzo del latte

 

Il sistema base elaborato da Ismea prende in considerazione 4 gruppi di riferimento selezionati:

 

1 – prodotti a medio-bassa stagionatura (Provolone, Val Padana fresco e maturo, Mozzarella, Gorgonzola, Italico)

2 – prodotti a elevata stagionatura (Parmigiano Reggiano e Grana Padano in vari gradi di stagionatura)

3 – prodotti esteri (Latte scremato in polvere Francia, Oceania e Germania, Edamer Germania, Latte intero in polvere Germania)

4 – input di produzione (mais, farina di soia, sorgo, crusche, farinacci).

 

All’interno delle 4 componenti sono stati scelti i primi 5 prodotti con il coefficiente più alto, per un totale di 20 prodotti. L’ampiezza dei panieri e la loro articolazione rappresenta un elemento importante in termini di stabilità dell’indicatore in quanto evita che fluttuazioni impreviste o indotte di singoli componenti possano determinare variazioni consistenti.

Il sistema individuato è oggettivo , in quanto elaborato attraverso l’applicazione di tecniche statistiche che escludono ogni criterio di soggettività nella scelta dei parametri di ponderazione e dei prodotti che compongono i singoli componenti;

affidabile, perché costruito attraverso l’individuazione di fonti non influenzabili dalle parti in causa, con un aggiornamento dei dati immediato (il mese successivo a quello di riferimento) e continuativo;

articolato, in modo da comprendere tutte le variabili in grado di influire su costi di produzione del latte e i suoi derivati e sufficientemente complesso da non subire “shock” da parte di fluttuazioni repentine e improvvise di prezzi puntuali;

neutrale, in quanto elaborato e implementato da una parte terza al sistema di contrattazione;

trasparente, in termini di disponibilità dei dati di partenza, delle elaborazioni e dell’indice stesso.

 

Roma, 28 gennaio 2016

“L’abolizione dell’Irap significa sviluppo per l’importante settore primario dell’agricoltura”

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“L’abolizione dell’Irap alle imprese agricole è un’altra buona proposta del Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, volta a sostenere gli agricoltori e le imprese agricole”, lo sostiene l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, a commento della proposta fatta oggi dal responsabile del dicastero.

 

“Questa iniziativa contribuisce a sgravare il costo del lavoro anche in agricoltura, aspetto che fino a ora non era mai stato preso in considerazione e che contribuisce ad alleggerire il carico fiscale delle imprese per favorire una maggiore redditività e investimenti nell’innovazione – continua Cova –.Questo intervento, se supportato anche dall’abolizione dell’Imu agricola, rimette molto ossigeno nel  settore primario dell’agricoltura,il quale ha dimostrato grandi margini di sviluppo ma poco reddito per i protagonisti”.

 

Roma, 21 agosto 2015

 

Indigenti Ministro Martina stanzia 40 milioni euro per aiuti alimentari

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Indigenti, Martina: stanziati 40 milioni di euro per aiuti alimentari. Oggi bando per 12,5 milioni di euro  di formaggi dop
(09.10.14)

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l’organismo pagatore Agea, su delega del Ministero del Lavoro e con l’indirizzo del Mipaaf, ha emanato oggi un bando di gara per la fornitura di 12,5 milioni di euro di formaggi DOP agli Enti Caritativi (Organizzazioni partner) che assistono gli indigenti.

Si tratta di una procedura innovativa già sperimentata lo scorso anno, che tende a premiare la varietà dell’assortimento ed il valore biologico e nutrizionale dei formaggi, tutti comunque a Denominazione di origine protetta.

Questa gara, si aggiunge a quelle già eseguite utilizzando il Fondo Nazionale Indigenti istituito presso il Mipaaf per 8,4 milioni di euro di pasta e 1,1 milioni di euro di farina. Queste ultime hanno già portato all’aggiudicazione di forniture per 3.608 tonnellate di farina e 13.700 tonnellate di pasta, le cui consegne agli Enti caritativi stanno iniziando proprio in questi giorni.

Si tratta di un primo risultato che si completerà con l’attivazione di forniture per altri prodotti sempre destinati agli indigenti come ad esempio polpa di pomodoro, carne e minestrone in scatola e succhi di frutta, fino ad un impegno finanziario di € 36,7 milioni di euro già resi disponibili su richiesta del Dicastero del Lavoro, che si aggiungono ai 9,5 milioni di euro del Fondo Nazionale già impegnati.

Questo primo intervento di mercato sarà rafforzato non appena verrà approvato dalla Commissione europea il nuovo programma operativo finanziato dal FEAD (Fondo aiuti europei agli indigenti) ai sensi del regolamento UE n. 223/2014, che ha sostituito il precedente programma di aiuti sostenuto con i fondi della politica agricola comune.
Attraverso tale programma, saranno messi a disposizione ulteriori 40 milioni di euro a completamento dello stanziamento 2014, 80 milioni di euro nell’esercizio 2015 e 66 milioni di euro, salvo integrazione con cofinanziamento nazionale, per ciascun anno sino al 2020.

“Grazie alla sinergia con il Ministro Poletti – ha detto il Ministro Maurizio Martina – abbiamo potuto mettere in campo un piano di interventi a favore degli indigenti. Fino al 2020 avremo a disposizione oltre 400 milioni e abbiamo deciso di anticipare il massimo della quota nazionale fin da subito con i primi 40 milioni di euro per gli aiuti alimentari. Con queste risorse riusciamo a supportare il lavoro degli Enti caritativi, messi in crisi dalla fine del precedente programma europeo di aiuti. Stiamo distribuendo in questi giorni più di 16mila tonnellate di pasta e farina e con il bando sui formaggi DOP abbiamo fatto un ulteriore passaggio per assistere i 4 milioni di italiani che soffrono di povertà alimentare. È un tema sul quale continueremo a spingere anche a livello europeo, tanto da averlo messo tra i punti cardine della discussione sulla sicurezza alimentare dello scorso Consiglio informale dei Ministri dell’Agricoltura dell’Ue a Milano”.