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“Grazie a Fiano per quanto fatto. La figura più accreditata ora è quella di Giuseppe Sala”

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“Ringrazio l’on. Emanuele Fiano per l’ottimo lavoro svolto in questi mesi e per l’impegno che ci ha messo”, esordisce così l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, alla notizia che il collega Fiano si è ufficialmente ritirato dalla corsa alle primarie del Partito democratico per la candidatura a sindaco di Milano.

 
“Ciò cheFiano ha fatto in questi mesi ha consentito di tenere alta l’attenzione sui temi della città – continua Cova –. Ora si apre uno scenario nuovo nel quale la figura di Giuseppe Sala si presenta come quella più accreditata a dare una diversa visione e prospettiva per Milano. Sala propone, infatti, una Milano metropolitana, ma nel contempo anche una città internazionale. Non mi resta che augurargli il miglior successo”.

 

Roma, 19 dicembre 2015

News dal Parlamento

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Ecco perché ho votato la fiducia

Come avete visto e letto, questa settimana alla Camera il dibattito è stato tutto incentrato sulla nuova legge elettorale. Non entro nello specifico del provvedimento, cosa che farò solo dopo l’approvazione prevista per la prossima settimana, ma intendo, comunque, spiegare le mie scelte.

E dico subito che ho votato le 3 fiducie poste dal Governo. L’ho fatto serenamente, ma anche con la grande attenzione verso quei colleghi deputati che stavano vivendo un travaglio personale. Sia verso chi ha scelto di non votare, sia nei confronti di quelli che hanno votato con difficoltà. La politica è fatta di rapporti umani che non si devono cancellare e dimenticare. Mi rendo conto che agli occhi dei cittadini possiamo apparire quasi degli extraterresti, ma non è cosi.

La mia convinzione nasce dal fatto che a gennaio 2014 c’era l’accordo con tutte le forze politiche del Parlamento per apportare delle modifiche al testo licenziato dalla Camera. Così è avvenuto al Senato. Quanto si era convenuto nel Gruppo Pd e con tutte le altre forze politiche è stato rispettato, rimandare o aspettare vuol dire non concludere mai i passi che si intraprendono.

 Expo ci aspetta. Con le bellezze del mondo

Da pochissime ore è finalmente iniziato Expo 2015, che considero una grandissima occasione di confronto fra culture e Paesi diversi. Un incontro che deve diventare moltiplicatore tra questi mondi con una precisa finalità, ovvero contrastare la fame e accrescere la consapevolezza dei doni preziosi che abbiamo su questa terra: acqua, aria, paesaggi, frutti e cibi.

Spiace veramente vedere che ci sia ancora qualcuno che pensi di rubare la scena all’evento devastando una città. Ma lo sappiamo: il bello, la cultura e lo stupore per quanto ci circonda, non è conosciuto o apprezzato da tutti. Ancora in troppi preferiscono rimanere immersi nel loro piccolo egoismo.

Allora non perdiamo questa bellissima occasione per accrescere noi stessi e aprire gli occhi sul mondo.

Expo 2015 ci aspetta!

 

Come cambia il latte

In settimana è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, su presentazione del Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il decreto che contiene interventi anche sulla questione del latte. Un ottimo provvedimento che raccoglie gli inviti fatti dal Parlamento con la risoluzione sul latte per andare a fissare il prezzo non sul latte tedesco, come vuole l’industria, ma sui costi dei produttori italiani. Come chiedo da tempo, finalmente si lega il prezzo anche al valore del latte trasformato e al surplus di valore che produce la nostra tipicità.

Tra i più importanti cambiamenti, d’ora in poi i contratti avranno una durata certa e di almeno un anno, grazie alle modifiche significative apportate all’art. 62, che ci riporteranno nel solco di altre nazioni europee.

Resta la grande scommessa che deve essere giocata da tutto il mondo dei produttori e che è il sistema dell’interprofessione promossa nel decreto. Una sfida che deve servire a rilanciare tutta la filiera.

 

Lavoratori a rischio a Cinisello

Ho sottoscritto un’interrogazione urgente al Ministro del Lavoro sulla situazione dei lavoratori della Call&Call occupati a Cinisello Balsamo, in quanto il 10 aprile scorso il consiglio di amministrazione dell’azienda ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per la chiusura del sito milanese.  Il gruppo Call&Call impiega sul territorio nazionale circa 2500 dipendenti, di cui 186 a Cinisello Balsamo, con un fatturato di oltre 57 milioni all’anno. Si tratta di una società di servizi di customer care che opera per 3 importanti società finanziarie e bancarie italiane: Ing Direct, Agos Ducato, Fiditalia.

Al Ministro viene chiesto di effettuare un monitoraggio relativo alla evoluzione della situazione, anche attraverso la convocazione del management aziendale e dei rappresentanti sindacali, al fine di scongiurare i 186 esuberi dichiarati dall’azienda e di attivare il tavolo nazionale che è stato insediato dopo l’indagine sui call center promossa dalla Commissione Parlamentare.

 

Solidarietà a Fabio Galesi

Come forse ricorderete, il 14 aprile è apparsa sul muro di uno stabile di largo Boccioni, a Quarto Oggiaro, l’ennesima minaccia di morte rivolta al consigliere di zona e segretario di circolo del Partito democratico Fabio Galesi, distintosi in questi anni per l’indefessa attività contro la criminalità e il degrado del quartiere. Sono state numerose le dichiarazioni e manifestazioni di solidarietà in favore di Galesi, dal sindaco Pisapia fino all’Anpi di zona. E purtroppo l’intimidazione di aprile non è stata la prima ricevuta dal giovane amministratore. Il fatto è da mettere in relazione alla propaganda fatta dalle destre.

Ecco perché ho firmato anche io un’interrogazione al Ministro dell’Interno per sapere quali iniziative intenda mettere in atto il Governo per la piena e coerente applicazione della legislazione vigente, a partire da quella legge che sanziona l’oltraggiosa e pericolosa propaganda di formazioni e associazioni di ispirazione fascista. Al Ministro si chiede anche se non ritenga urgente intervenire per verificare se sussistano le condizioni per la chiusura delle varie sedi di queste associazioni, in considerazione della minaccia che costituiscono per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

 Tutti i vantaggi della telelettura

Ho apposto la mia firma anche a un interessante progetto di legge che riguarda l’incentivazione alla diffusione della tecnologia di tele-lettura dei contatori del gas e, in prospettiva, dei contatori della distribuzione idrica, in modalità condivisa attraverso la rete elettrica, allo scopo di condurre, in maniera progressiva ed economicamente sostenibile, l’utenza domestica verso l’utilizzo del prossimo standard rappresentato dalle cosiddette reti “multi-servizio”.

Lo scopo di questi sistemi di misurazione intelligente è quello di fornire ai clienti finali informazioni sui consumi, sul tempo effettivo di utilizzo e sugli obiettivi di efficienza energetica garantendo, al contempo, la massima sicurezza nella comunicazione dei dati e la massima riservatezza al momento della loro raccolta, conservazione, elaborazione e trasmissione.

Le reti multi-servizio rappresentano, di fatto, lo stato dell’arte nella gestione di contatori “super-intelligenti”, in grado cioè di telegestire contemporaneamente la fornitura di gas, luce, acqua e di dare informazioni sull’efficienza e sul risparmio energetico: esse rappresentano senz’altro il punto di arrivo di un progetto più ampio, quello delle cosiddette smart city.

Paolo Cova

 

Sicomoro di aprile

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Carissime e carissimi

in questo numero del Sicomoro riflessioni sul 70° anniversario della Liberazione e anche commenti alle gravi tragedie dei migranti e come fare accoglienza.

Inizia EXPO e suggeriamo le opportunità che possiamo trovare.

Se lo vuoi leggere clicca su sicomoro_25_aprile_2015.pdf

Ciao Paolo Cova

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News dal Parlamento

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Allo stadio non si scherza

Con 289 voti favorevoli, 144 contrari e 2 astenuti, alla Camera abbiamo approvato il decreto legge sulla sicurezza negli stadi. Ora il testo va al Senato.

Tra le principali novità un Daspo di gruppo con il divieto di accesso per almeno 3 anni nei confronti dei responsabili di violenze di gruppo e da 5 a 8 anni, con l’obbligo di presentarsi in commissariato, nel caso dei recidivi. Inoltre, ora viene compreso nei provvedimenti anche chi è stato denunciato o condannato per l’esposizione di striscioni offensivi, violenti o razzisti, per reati contro l’ordine pubblico e altri delitti gravi come rapina, detenzione di esplosivi, spaccio di droga. Il Daspo potrà colpire anche chi partecipa all’estero a scontri o minacce mettendo a rischio la sicurezza o l’ordine pubblico.

Altra decisione importante quella presa per quanto riguarda la frode sportiva: chi compra o vende una partita potrà rischiare in futuro fino a 9 anni di carcere. L’inasprimento consente l’uso di intercettazioni e legittima l’arresto facoltativo in flagranza e le misure cautelari in carcere.

Il decreto prevede molto altro: il divieto di trasferta per uno o due campionati nel caso di gravi episodi di violenza; l’arresto in flagranza differita anche contro chi intona cori o innalza striscioni che incitano alla discriminazione razziale o etnica; i recidivi e gli ultrà pericolosi potranno essere sottoposti dal tribunale alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza; le società sportive dovranno versare una quota dell’incasso, che andrà dall’1 al 3%, per pagare gli straordinari degli agenti addetti alla sicurezza; in via sperimentale alla polizia sarà data in dotazione la pistola elettrica Taser.

 

Giro di vite sulla strada

E dopo un ostruzionismo lungo, sfiancante e a mio parere ingiustificato, siamo riusciti ad approvare anche la delega per la riforma del codice della strada che introduce le norme che prevedono anche il ritiro a vita della patente e pone le basi per l’istituzione del reato di omicidio stradale. Anche in questo caso, ora tocca al Senato analizzare e votare il testo.

È il secondo decreto della settimana che introduce nella vita di noi cittadini delle sostanziose novità. Innanzitutto quella di una sorta di “ergastolo” della patente, perché sarà revocata per sempre quando si violerà gravemente il codice della strada e cioè in caso di omicidio colposo effettuato da un conducente alla guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’effetto di stupefacenti, o quando ci siano più vittime.

La delega prevede la possibilità di introdurre nel codice penale, con una opportuna modifica, la fattispecie dell’omicidio come necessariamente doloso e non colposo, in particolare se commesso da soggetti alla guida ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti.

Altri aspetti non secondari della norma, una quota non inferiore al 15% dei proventi delle multe andranno a un fondo per l’intensificazione dei controlli su strada e per il finanziamento del piano nazionale di sicurezza stradale. È poi prevista la promozione della sicurezza delle biciclette. Inoltre, in città, in prossimità di scuole e ospedali, si andrà a non più di 30 chilometri orari. Le multe per chi sfora il tempo di sosta sulle strisce blu, sarà graduale e commisurata alla lunghezza della permanenza illegittima. E in generale le sanzioni saranno graduate in funzione dell’effettiva pericolosità del comportamento.

Infine, importantissimo, l’assicurazione verrà controllata con l’installazione di sistemi telematici e pene più aspre arriveranno per chi circolerà senza.

 

Concorsi corretti. E un protocollo per Expo

Ho aderito a un’interrogazione del collega Filippo Crimì che si rivolge al Ministro dell’Università, sollevando il problema della regolarità dei concorsi per giovani medici, considerato che tra pochi giorni si terrà per la prima volta il concorso nazionale per le scuole di specializzazione.

Nel documento si sottolinea come sia “assolutamente necessario un controllo strettissimo in sede concorsuale per impedire che si verifichino irregolarità e affinché il confronto tra i concorrenti avvenga nella massima correttezza e trasparenza”. Si chiede, quindi, al Ministro quali misure intenda adottare per garantire un rigoroso controllo, anche con l’ausilio delle forze dell’ordine, se necessario, e per punire severamente coloro che commetteranno irregolarità, anche attraverso l’esclusione da tutti i successivi concorsi.

Ho sottoscritto infine una risoluzione della collega Susanna Cenni che fa una lunga disamina del significato di Expo 2015, dal punto di vista delle politiche alimentari e agricole e tocca tutti i punti importanti di questi due aspetti. Da una sorta di protocollo del dopo Expo alla necessità di rendere informati e consapevoli i cittadini, dal sistema sementiero alla ricerca scientifica, dall’ingresso delle donne e dei giovani nel settore agricolo all’educazione alimentare più sana.

 

Parliamo di scuola

Sabato 18 ottobre alle h.16.00, in via Mecenate 25, a Milano, parteciperò a un incontro di ascolto su “La buona scuola”, assieme al presidente della Commissione Istruzione del Consiglio di zona 4, Luigi Costanzo. Per maggiori dettagli sull’incontro di sabato clicca qui.

A questo proposito, voglio ricordare che il Ministro Giannini ha nominato la nuova direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, quello che un tempo veniva definito provveditore agli studi. Si tratta di Delia Campanelli, 60 anni, avvocato, originaria di Bari, ma da anni funzionaria del Ministero stesso.

A lei i migliori auguri per un lavoro proficuo, visto che i problemi che l’aspettano in Lombardia non sono pochi.

Sicomoro Settembre

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Carissimi,

vi propongo la lettura de “Il Sicomoro” che riporta molti argomenti di attualità: Scozia, Expo, Califfato, Eterologa, 80 euro, Scuola, MImetropoli, e il suggerimento di una buona lettura. Se vuoi leggere Sicomoro 23 sett 2014

Appuntamento sabato 13 settembre ad Assago

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Sabato 13 settembre 2014 sarò ad Assago per parlare di Expo e nutrire il pianeta in occasione della festa del PD.

Se vuoi visualizzare l’evento clicca quiManifesto unità 2014 Assago