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Pensieri Democratici

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La Stabilità in un Bilancio

Anche per il 2021 ripeto l’esperienza dell’anno scorso e dunque voglio tenervi informati su una importante questione: la legge di Stabilità o semplicemente di Bilancio. Mi sembra corretto che i risvolti di un documento così fondamentale per la vita di tutti noi, siano noti a tutti coloro che mi seguono da anni. Soprattutto ora che ne abbiamo più bisogno, racconterò, seppure a grandi linee, gli interventi più importanti contenuti nel documento contabile che ci seguirà per tutto il 2021.

Cosa ha animato l’implementazione del bilancio di quest’anno? Quali principi? Sicuramente, un forte sostegno alle categorie più in difficoltà e alle imprese che lottano con la crisi, la creazione di un nuovo welfare familiare con l’attivazione dell’assegno unico per i figli, un occhio attento alla transizione ecologica con la proroga al 2022 e il perfezionamento delle procedure per l’ecobonus, il sostegno a settori vitali per l’economia quali il turismo e il comparto aeroportuale, e fondamentalmente l’obiettivo di aiutare le imprese, appunto, in particolare quelle medie e piccole. Questo molto in sintesi perché la legge di Bilancio contiene veramente molte sfaccettature per ogni settore, per ogni ambito del nostro vivere quotidiano. Cominciamo ora vedendo le principali in questa prima newsletter.

Lavoro in tempo di Covid

Viene rifinanziato il Fondo sociale per occupazione e formazione, mentre, grazie a un emendamento del Pd, viene istituito un Fondo per il sostegno della parità salariale di genere. Nel contempo, è stabilita la proroga per le imprese per accedere a un trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un periodo massimo di 12 mesi per il 2021 e il 2022. Prosegue anche la cassa integrazione in deroga per le crisi aziendali già incardinate. Disposta anche la concessione della cig salariale operai agricoli, richiesta per eventi sempre riconducibili all’emergenza epidemiologica.

Viene prorogato al 31 marzo 2021 il termine dei contratti a tempo determinato e rifinanziato anche per il 2021, il sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center.

Buone notizie anche per i lavoratori socialmente utili: le amministrazioni pubbliche sono autorizzate ad assumerli a tempo indeterminato, in base alla dotazione organica e al piano di fabbisogno del personale.

Viene prorogato al 31 marzo 2021 il divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e a quelli collettivi.

Lo sgravio contributivo triennale attualmente previsto per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti fino a 35 anni di età effettuate nel 2020, viene esteso anche a quelle effettuate nel biennio 2021-2022.

Stabilita l’estensione al periodo dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021 delle previsioni normative che riconoscono l’equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in particolari condizioni di rischio debitamente certificato, i cosiddetti lavoratori fragili.

Mano tesa alle donne

Viene istituito un Fondo per la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico delle attività di cura a carattere non professionale del cosiddetto caregiver (prestatore di cure) familiare.

Si incrementa il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

Si interviene in materia di pensionamento anticipato delle donne, la cosiddetta opzione donna, estendendo la possibilità di fruizione alle lavoratrici che abbiano maturato determinati requisiti (un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome) entro il 31 dicembre 2020.

Si incrementa il Fondo pari opportunità della Presidenza del Consiglio al fine di favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà.

Per il biennio 2021-2022 e in via sperimentale, si estende alle assunzioni di tutte le lavoratrici donne lo sgravio contributivo, elevando dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro.

Si incrementa il Fondo per le politiche della famiglia per il sostegno delle misure adottate dalle imprese per favorire il rientro al lavoro delle madri lavoratrici dopo il parto.

Viene istituito un Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere, al fine di garantire le attività di promozione della libertà femminile e di genere e le attività di prevenzione e contrasto alle forme di violenza e di discriminazione fondate sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale sull’identità di genere e sulla disabilità.

Per promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, presso il Ministero dello Sviluppo economico viene istituito il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile”.

Per il biennio 2021-2022 e in via sperimentale, si estende alle assunzioni di tutte le lavoratrici donne lo sgravio contributivo attualmente previsto a regime solo per le assunzioni di donne in determinate condizioni, elevando dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro.

Viene prorogata a tutto il 2021 la sperimentazione della cosiddetta Ape sociale, consistente in una indennità, corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici, a favore di soggetti che si trovino in particolari condizioni.

Si estende sino al 2023 la possibilità per i lavoratori interessati da eccedenze di personale di accedere al pensionamento anticipato qualora raggiungano i requisiti minimi per il pensionamento nei sette anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro.

Si salvaguardano ulteriori contingenti di “esodati” per i lavoratori che maturano requisiti per il pensionamento al 31 dicembre 2021.

La famiglia come cardine

E’stato incrementato il “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia” al fine di dare attuazione a interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli. È stabilito il rinnovo per il 2021 dell’assegno di natalità, il cosiddetto Bonus bebè e viene prorogato per il 2021 il congedo obbligatorio di paternità, portandone la durata a dieci giorni.

È autorizzata la spesa per il 2021, 2022 e 2023 per il riconoscimento di un contributo mensile, fino ad un massimo di 500 euro netti, alle madri disoccupate o monoreddito che fanno parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento.

Previsto, dal 2021, un incremento del Fondo per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai 6 anni.

Si incrementano le risorse del Fondo destinato all’incremento dell’organico dell’autonomia, finalizzandole ad un aumento di complessivi 25 mila posti di

insegnanti di sostegno.

Viene incrementato il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, così da consentire il consolidamento delle misure di tutela adottate a favore delle persone più bisognose e al tempo stesso scongiurare il rischio di spreco alimentare.

Viene disposta, per il 2021, la proroga delle detrazioni spettanti per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica, di ristrutturazione edilizia, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, nonché per il recupero o il restauro della facciata esterna degli edifici.

Viene modificata la disciplina in materia di incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici, tra le altre cose prorogando l’applicazione della detrazione al 110 per cento (il cosiddetto “superbonus”) per gli interventi di efficienza energetica e antisismici effettuati sugli edifici dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022. Si stabilisce, inoltre, che la detrazione si applichi anche agli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche e nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni.

Viene prorogata per il 2021 l’agevolazione fiscale per la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo, il cosiddetto Bonus Verde, che consiste nella detrazione dall’imposta lorda del 36 per cento della spesa sostenuta, nel limite di 5mila euro annui.

Grazie ad un emendamento del Pd, viene assegnato un contributo pari al 40 per cento del prezzo alle persone fisiche, con Isee inferiore a 30mila euro, che acquistino, entro il 31 dicembre 2021, anche in locazione finanziaria, autoveicoli nuovi di fabbrica alimentati esclusivamente ad energia elettrica con un prezzo di listino inferiore a 30 mila euro, al netto dell’Iva.

News dal Parlamento

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Le caratteristiche di un Presidente

 

L’elezione del nuovo Presidente della Repubblica costringe i Grandi Elettori a una riflessione approfondita a cui voglio contribuire con le seguenti considerazioni, nella speranza che esse possano servire a mantenere la discussione nei giusti binari, evitando che, del tutto impropriamente, si scarichino su questa scelta tensioni politiche interne e ad essa evidentemente estranee.

La valutazione della migliore candidatura non può prescindere da un’attenta analisi della funzione che il Presidente della Repubblica svolge all’interno e all’esterno del Paese. La durata settennale del suo mandato – che supera quella di una semplice legislatura – indica con chiarezza che la scelta del Presidente deve essere figlia di una visione politica di lungo termine, che coniughi le valutazioni inevitabilmente legate all’attualità politica con le ragioni della stabilità e della continuità delle istituzioni repubblicane. Sotto questo profilo e in questo senso, ritengo di poter individuare tre caratteristiche fondamentali sulle quali misurare il profilo della o del candidato.

Intanto, nel suo rappresentare l’unità nazionale, punto di riferimento e ancoraggio del Paese anche nei momenti di crisi, deve essere figura dotata di grande senso delle istituzioni, interprete del più alto interesse nazionale, attrice o attore imparziale teso a contribuire al migliore equilibrio tra i poteri. Allo stesso tempo deve essere capace di ascolto della voce dei cittadini, capace di mettersi in sintonia con il loro “sentire” e di essere interprete credibile delle aspirazioni a una più esigente etica civile.

Poi, deve essere in grado, sul piano internazionale, di interloquire in modo autorevole con gli altri partner istituzionali, così come di porsi come punto di riferimento in occasioni di incontri internazionali, in particolare incarnando la forte vocazione europeista del nostro Paese, soprattutto oggi che il progetto europeo appare messo in discussione da più parti.

Infine, deve possedere una sensibilità politica che gli consenta di accompagnare con lealtà ed energia il processo di riforma delle istituzioni e dell’intera società italiana, avviato in questa difficile fase storica dall’attuale Parlamento, contribuendo a far sì che esso si svolga nel rispetto della dialettica democratica e quale frutto del più ampio coinvolgimento delle forze politiche, sociali e culturali della Repubblica.

Montagna, l’Imu “salta” in zona Cesarini

Giovedì, assieme ad altri circa 200 colleghi del PD, avevo firmato una lettera per il Presidente Matteo Renzi e il Ministro dell’Economia Piercarlo Padoan in cui esprimevamo tutta la nostra preoccupazione per la situazione che si stava venendo a creare sulla vicenda dell’Imu per i terreni agricoli di montagna. Venerdì il Governo ha trovato la soluzione e, con un Consiglio dei Ministri straordinario, ha risolto il problema fissando nuovi criteri per il pagamento, con esenzione totale per 3.456 comuni – tenete conto che prima erano 1.498 – e parziale per 655 comuni. La decisione dell’esecutivo è arrivata nel pomeriggio dopo che, in mattinata, si era tenuto un incontro tra lo stesso Ministro Padoan e quello delle Politiche agricole Maurizio Martina.

La decisione è arrivata in zona Cesarini, come si direbbe in gergo calcistico, perché la scadenza del pagamento era fissata per lunedì 26 gennaio. Per ufficializzare la scelta che ha fatto a vantaggio di moltissimi agricoltori, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge contenente “Misure urgenti in materia di esenzione Imu”, in modo da ridefinire, appunto, i parametri precedentemente fissati, ampliandone la platea.

Nel dettaglio, il testo prevede che a decorrere dall’anno in corso l’esenzione dall’imposta municipale propria si applichi ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, ricompresi nell’elenco predisposto dall’Istat, e ai terreni agricoli, e a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani. E i criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014.

 

Una stabilità molto sociale

 

Mi fa piacere segnalare che nella legge di stabilità, da poco approvata, è stato riservato un occhio di riguardo alla spesa sociale, che cresce del 67%, passando dai 1.860 milioni del Governo Letta ai 2.760 milioni del Governo Renzi, mentre partivamo da capitoli completamente azzerati a fine 2011.

Le misure più importanti hanno riguardato il 5 per mille, attestatosi sui 500 milioni di euro, con una copertura adeguata, a far sì che la cifra ipotizzata sia reale; per quanto riguarda, poi, il servizio civile la legge di stabilità ha previsto 115milioni di euro nel 2015 e 113 milioni nel 2016 e 2017; come ho già avuto modo di dire, il fondo per la non autosufficienza è passato da 350 a 400 milioni; quello per le politiche sociali si è attestato a 315 milioni; 20 milioni serviranno, invece, a finanziare le misure per promuovere l’inserimento nel mondo del lavoro dei disabili; 250milioni andranno alla social card, la carta acquisti ordinaria per il 2015.

Ancora, per la riforma del terzo settore viene autorizzata la spesa di 50 milioni per l’anno 2015, di 140 milioni per il 2016 e di 190 milioni annui a decorrere dal 2017. E se un po’ meno del 2014, 18 milioni, sono destinati al Fondo politiche per la famiglia, 202 milioni vanno alle famiglie con nuovi nati e 45 milioni alle famiglie numerose.

Ripeto quello che vi avevo già comunicato sulle donazioni, per le quali il tetto del limite delle detrazioni fiscali sale da 2mila a 30mila euro, e sulla cooperazione internazionale cui vengono destinati 180 milioni, 10 in più rispetto al 2014. Aumento di 5 milioni di euro anche per l’acquisto di derrate alimentari che si attesta a un totale di 10.

 

 Paolo Cova