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News dal Parlamento

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#iocorro

Queste prime settimane di campagna elettorale lasciano una immagine nitida nei miei occhi: i tantissimi iscritti pd e volontari, che mi stanno sostenendo in questa corsa che con grande passione mi accompagnano nei mercati, agli incontri e nel porta a porta.

Persone in carne ed ossa che si impegnano per un progetto, per ideali, valori e che desiderano incarnarli nella vita concreta delle persone. Corriamo tutti insieme con entusiasmo.

A loro va il mio grazie.

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Da dove vengono pasta e riso

In questi anni di lavoro alla Camera dei Deputati ho sempre battuto su una questione: l’importanza di conoscere la filiera per garantire l’origine e la qualità dei prodotti agroalimentari. E non mi stancherò mai di dirlo. Ebbene, proprio qualche giorno fa è entrato in vigore l’obbligo di indicare l’origine in etichetta per il riso e la pasta Made in Italy, ovvero si potrà sapere subito la provenienza delle materie prime. Secondo me, un vero successo per noi e per le nostre produzioni tipiche, che, come dico da tempo, tutela non solo l’impresa, ma soprattutto la salute del consumatore.

Addirittura, i due decreti interministeriali firmati dai Ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico dicono che le indicazioni sull’origine dovranno essere apposte in un punto evidente dell’etichetta della pasta secca e del riso, e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili e indelebili. I provvedimenti hanno anche concesso il tempo per smaltire le scorte delle vecchie confezioni nei punti vendita e nei pastifici.

Insomma, come ha detto il Ministro delle Politiche agricole, abbiamo raggiunto un traguardo storico, dopo quello per il latte e i suoi derivati, che ci pone all’avanguardia. In questa legislatura abbiamo lavorato per dare la massima informazione ai cittadini sull’origine degli alimenti e per la tutela dei produttori. Ora ci piacerebbe vedere questo strumento esteso a livello europeo.

 

 

 

PER CONTRIBUIRE ALLA MIA CAMPAGNA ELETTORALE

Puoi fare un bonifico sul conto Unicredit intestato a Nicola Palmieri (mandatario elettorale)

IBAN    IT 32 G 02008 01752 000 105 110 964 Unicredit Astesani

Con causale: contributo alla campagna elettorale di Paolo Cova a cui far seguire, come richiede la legge, gli elementi identificativi dell’ordinante: nome, cognome, indirizzo, data di nascita, documento d’identità.

 

I MIEI APPUNTAMENTI

 

 

Gli incontri

 

Martedi 20 febbraio , alle ore 19.00 al Circolo Acli Lambrate in via Conte Rosso, aperitivo con Giorgio Gori

Martedì 20 febbraio , alle 21.15, all’auditorium di via Valvassori Peroni 56, a Milano, dialogherò, anche assieme a Deborah Giovanati, candidata al consiglio regionale, sul tema “Perché vale la pena votare? La politica e la sfida del bene comune”.

Qui la locandina

Mercoledì 21 febbraio , alle 18, al Pane Bianco Cafè di via Civitavecchia 60, a Milano, aperitivo con me e Carmela Rozza, candidata alle regionali, per parlare di reddito di inclusione, sanità e cronicità e Aler.

Qui la locandina

Giovedì 22 febbraio , alle 18, al Circolo Acli “Terre e libertà” di via don Giovanni Bosco 7, a Milano, parlerò all’incontro “Da Porta Romana a Porto di Mare: al centro di grandi trasformazioni”.

Qui la locandina

 

Venerdì 23 febbario , al Circolo Mondini in via Freikofel Rogoredo a Milano, presentazione dei candidati del collegio del Senato e Camera con Franco Mirabelli e Paolo Cova

Sabato 24 febbraio alle ore 10.00, presso Il Laboratorio Arcobaleno, Villaggio Barona, via E.Ponti 21 Milano, i Circolo ACLI Barona A77 e ASP organizzano incontro su “Il Futuro del Volontariato e la Riforma del Terzo Settore” con Claudio Bossi, cooperatore sociale ed esperto terzo settore e mio intervento.

Qui locandina

Sabato 24 febbraio , alle ore 11.45 al Circolo Arci via Oglio Milano, il Circolo PD Corvetto organizza aperitivo con Paolo Cova e i candidati alla regione Lombardia Carmela Rozza e Fabio Pizzul.

 

Sabato 24 febbraio , alle 16, nella sala parrocchiale San Giovanni in Laterano di via Pinturicchio 35, a Milano, interverrò alla tavola rotonda tra candidati al Parlamento.

Qui la locandina

Domenica 25 febbraio , dalle 10 alle 12, in piazza Costantino, a Milano, sarò all’aperitivo elettorale che organizzeremo al gazebo del Pd, e nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, replicherò al gazebo di piazza Gabrio Rosa.

 

Al mercato

Lunedì 19 febbraio , dalle 9.30 alle 12.30, mi troverete al mercato di via Santa Rita; martedì 20 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30, sarò in quello al Gratosoglio; mercoledì 21 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30, presenzierò al mercato di via Emo; giovedì 22 febbraio, dalle 9 alle 12, sarò in via Monte Rudinì e via Ungheria; venerdì 23 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30, mi troverete in via Curiel.

 

 

In televisione

Lunedì 19 febbraio , dalle 20.30 alle 23, mi vedrete su Telenova, alla trasmissione “Linea d’ombra”.

Sabato 24 febbraio , dalle 6 alle 9, sarò su Canale Italia, a “Notizie oggi”.

 

Paolo Cova

 

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#iocorro

Questa settimana ho partecipato alla Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito dove abbiamo votato la relazione finale.

Continua la mia campagna elettorale nel collegio n.4 di Milano.

Tante sono le persone e le associazioni incontrate, ma in questa campagna elettorale serve un voto in più e arrivare secondi non mi consente di essere eletto.

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Polfer: riapre Rogoredo

Finalmente, dopo anni che seguivo la questione da vicino, come sanno bene tutti i lettori di questa news e chi mi conosce, il Ministero dell’Interno mi ha confermato di aver dato il via libera alla richiesta dei cittadini e dell’amministrazione comunale, di cui mi sono fatto portavoce, di ripristinare il posto di Polizia ferroviaria nella stazione di Rogoredo. Adesso tocca a Rfi allestire, quanto prima, i locali per gli uffici che dovranno ospitare una ventina di agenti e spero che non voglia attendere troppo.

In questo modo, come abbiamo sempre detto, non solo la stazione e le sue pertinenze saranno di nuovo sotto controllo, dopo gli spiacevoli episodi accaduti, ma l’intera zona, boschetto di Rogoredo compreso, avrà come deterrente la presenza di una squadra abbastanza numerosa di agenti.

Proprio nei giorni scorsi con Giacomo Perego del Municipio 4, Stefano Bianco e gli amici di Italia Nostra abbiamo fatto un giro di ricognizione tra via Orwell e via Sant’Arialdo. Fortunatamente, dopo anni di inutili e provvisori sgomberi da parte dell’amministrazione comunale di centrodestra, ora, grazie al lavoro delle giunte di centrosinistra, l’area è in fase di recupero ambientale. È un percorso ancora lungo, ma è quello giusto: rendere il boschetto fruibile ai cittadini, creare dei luoghi di ritrovo, riportarlo all’antica bellezza di territorio di campagna. E se il posto comincia a essere abitualmente frequentato dai cittadini, utilizzato per eventi e manifestazioni, chi lo usa per motivi contrari alla legalità, non troverà più spazio. L’ufficio Polfer sarebbe poi l’ulteriore elemento di dissuasione. Ora, aspettiamo solo Rfi.

 

 

Nuove regole per la pensione

 

Questa settimana, per continuare nell’illustrazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2018, mi voglio soffermare sull’importante capitolo della previdenza. Chi è interessato ha già approfondito, ma vorrei riepilogare come stanno ora le cose. Intanto, chiariamo bene la questione dell’età pensionabile: in primo luogo si modifica il meccanismo di adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita, prevedendo che si dovrà fare riferimento alla media dei valori registrati nei singoli anni del biennio di riferimento rispetto alla media dei valori registrati nei singoli anni del biennio precedente; che gli adeguamenti (a decorrere da quello operante dal 2021) non possono essere superiori a 3 mesi; che eventuali variazioni negative devono essere recuperate in occasione degli adeguamenti successivi. In secondo luogo si dispone l’esclusione dall’adeguamento all’incremento della speranza di vita, pari a 5 mesi a decorrere dal 2019, per specifiche categorie di lavoratori e per le attività usuranti. In sostanza, i lavori usuranti sono esclusi dall’adeguamento alla speranza di vita.

Altri interventi significativi riguardano l’Ape volontaria e l’Ape sociale, con l’obiettivo di ampliare la possibilità di accesso a questi strumenti di anticipazione del pensionamento. Le norme dispongono la proroga di un anno, dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019, dell’istituto sperimentale dell’Ape volontaria; intervengono sul requisito dello “stato di disoccupazione”;  estendono l’intervallo temporale in cui maturare il periodo di attività richiesto nelle professioni gravose; estendono la platea dei beneficiari dell’Ape sociale a 4 ulteriori categorie di lavori gravosi; riconoscono la possibilità di accedere all’Ape sociale anche ai familiari conviventi che assistono persone disabili; intervengono sui requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’Ape.

Inoltre, si prevede la stabilizzazione e la semplificazione della Rendita integrativa temporanea anticipata, attualmente prevista in via sperimentale per il periodo 1° maggio 2017 – 31 dicembre 2018, e che per i lavoratori impiegati in cicli produttivi del settore industriale su turni di 12 ore, i giorni lavorativi effettivamente svolti siano moltiplicati per il coefficiente di 1,5.

Dal 2018, si estendono alcuni benefici previdenziali riconosciuti ai lavoratori esposti all’amianto per un periodo superiore a 10 anni anche a quelli che hanno prestato la loro attività nei reparti di produzione degli stabilimenti di fabbricazione di fibre ceramiche refrattarie. Si introduce una nuova disciplina per la previdenza complementare, e l’obbligo che tutte le pensioni corrisposte dall’Inps, così come le rendite vitalizie Inail, vengano pagate ogni primo del mese.

 

Idee per il magentino-abbiatense

Giovedì 15 febbraio, alle 18.30, alla Coop San Rocco, in Cascina Pietrasanta, a Ponte Vecchio di Magenta, farò un intervento all’incontro dal titolo “Acqua, agricoltura, territorio – Idee e progetti per il territorio del magentino-abbiatense”. Con me ci saranno altri candidati alle elezioni politiche e regionali, esperti e amministratori locali.

Paolo Cova

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Dal Collegio 4 Milano

 

E’ iniziata la mia campagna elettorale nel Collegio 4 di Milano, proseguono gli incontri con i cittadini, le associazioni, le realtà sportive e di volontariato. Tantissimi di voi mi hanno conosciuto in questi anni e chiedo a tutti voi di sostenermi in questa corsa creandomi contatti con le realtà di questo collegio.

In allegato trovate una breve news del Collegio e se puoi darmi una mano rispondi a questa email o a covacollegio4@gmail.com

Se vuoi leggere clicca su

   

L’importanza di un cibo sicuro

Solo nell’ultima settimana sono successi due episodi che rischiano di mettere in pericolo la salute pubblica: a Parma sono state sequestrate oltre 20mila confezioni di conserve a base di prodotti ortofrutticoli, pari a 5,3 tonnellate, per mancanza di rintracciabilità. A Palermo c’è stato un blitz delle forze dell’ordine per controllare esercizi commerciali e ambulanti per verificare la corretta applicazione delle procedure inerenti la filiera della pesca, comminando sanzioni e sequestrando 150 chili di prodotto ittico.

Ricorderete quante volte ho detto che non bisogna mai abbassare la guardia sulla sicurezza alimentare e questi ultimi due casi ce lo dimostrano chiaramente. Per questo in cinque anni di legislatura ho lavorato molto su tutti i temi inerenti la filiera, l’etichettatura, la qualità dei prodotti, ma anche il benessere animale. In sostanza, la sicurezza alimentare, appunto, di quello che finisce sulle tavole degli italiani.

L’etichettatura non è solo una sorta di certificazione per il consumatore, ma anche un modo per gli agricoltori di aumentare il reddito. Produzione italiana di qualità significa prodotti Dop, che quindi vengono pagati di più alla fonte e garantiscono la sicurezza delle carni, dei latticini, degli ortaggi e dei loro derivati – pensiamo, appunto, alle conserve – che poi finiscono nella piccola e grande distribuzione e infine sulle tavole degli italiani.

Ora in Italia bisogna arrivare a limitare la produzione di prodotti similari che fanno concorrenza ai Dop e in qualche modo “inquinano” il mercato. Ma questo è un impegno che contiamo di portare avanti nella prossima legislatura, continuando il grande lavoro fatto finora, e per la prima volta, nell’ambito della filiera dell’agroalimentare.

 

Sanità, come cambia

Molte e articolate le misure previste in materia sanitaria dalla legge di bilancio 2018, che qui vi illustro. Se intanto si prevedono meno vincoli per le assunzioni di personale sanitario, è soprattutto il superticket l’aspetto importante di questa manovra. Cosa significa? Che viene istituito un Fondo per la riduzione della quota fissa di compartecipazione per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, il cosiddetto superticket, appunto, con una dotazione annua di 60 milioni di euro. Inoltre, come avrete già sentito, parte la sperimentazione di nuovi servizi per le farmacie, ad esempio, la prenotazione di prestazioni ambulatoriali in ospedali pubblici o l’erogazione di servizi di secondo livello rivolti ai singoli assistiti, esclusi i prelievi di sangue.

Sono state poi stanziate risorse finalizzate ad aumentare, dal 2019, la retribuzione individuale di anzianità del personale della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria del Servizio sanitario nazionale, e viene prevista la creazione di un ruolo speciale nel quale vengono inseriti circa 3mila persone tra ricercatori sanitari e personale di supporto negli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e gli Istituti zooprofilattici sperimentali.

La legge ha istituito il Fondo di assistenza ai bambini affetti da malattia oncologica per il triennio 2018-2020 con una dotazione annua di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, e di 5 milioni per il 2020. Inoltre, al fine di garantire una maggiore sicurezza delle trasfusioni a livello nazionale, il Centro nazionale sangue avrà il compito di verificare e controllare i processi produttivi attinenti le attività trasfusionali. E fra i beneficiari dell’equa riparazione prevista per i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto, da somministrazione di emoderivati infetti o da vaccinazioni obbligatorie, sono inclusi anche i familiari dei deceduti danneggiati.

Contributi vengono previsti poi per l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi, per la Lega del filo d’oro, per la Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie del Pancreas-Onlus, per la sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, per la Federazione nazionale delle Istituzioni pro-ciechi. Vengono previste, inoltre, l’istituzione della rete nazionale della talassemia e delle emoglobinopatie e l’erogazione della prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma, incrementando il Fondo per le vittime dell’amianto. Allo stesso modo si incrementa lo stanziamento del Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico.

 

Il tour dell’inclusione

Lunedì 5 febbraio, alle 20.45, in via Mecenate 25 (angolo via Zante, dietro all’edicola), a Milano, Silvio Aimetti, sindaco di Comerio e portavoce della rete civica dei sindaci per l’accoglienza e la lotta alla povertà della provincia di Varese, presenterà il suo libro “Il viaggio dell’inclusione – 18 dialoghi con il territorio”. Sarò presente e dialogherò con lui e assieme a Nadira Haraigue e Luigi Costanzo.

 

Qui la locandina

 

Tra Jobs Act e pensioni

Giovedì 8 febbraio, alle 21, al Circolo Pd “Bruno Venturini”, in via Ponte Nuovo 24, a Milano, interverrò per parlare del tema “Il lavoro tra Jobs Act e pensioni – Luci ed ombre di due importanti riforme”. Saranno con me Rita Pavan, segretaria della Cisl di Monza, e Luca Civardi, che coordina la serata.

 

Qui la locandina

 

Non dimentichiamo le foibe

Dal 2004 una legge italiana, in memoria delle vittime delle foibe, riconosce il 10 febbraio, data della firma del trattato di pace del 1947, come Giorno del ricordo. “Le vicende del confine italo-sloveno: che cosa ricordiamo? Che cosa non dobbiamo dimenticare?” è l’argomento dell’incontro pubblico che si terrà sabato 10 febbraio, alle 10.30, nella biblioteca Calvairate, in via Ciceri Visconti 1, a Milano, organizzato dalle sezioni Anpi, dai partiti e dalle associazioni democratiche del Municipio 4, a cui parteciperò.

 

Qui la locandina

 

Conoscere i candidati

Vi segnalo, infine, che domenica 11 febbraio, alle 10, al Circolo Pd della Barona, in via Famagosta 2, a Milano, si terrà la presentazione dei candidati alle elezioni politiche e regionali del 4 marzo del Partito democratico e della coalizione. Io ci sarò.

 

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Paolo Cova

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#iocorro

 

Scrivo delle prossime elezioni politiche e non delle mie corse o maratone. La direzione nazionale del PD mi ha candidato nel collegio n.4 di Milano, il mio collegio di residenza che abbraccia tutta la periferia est-sud-ovest di Milano. Continua ora con una attenzione maggiore il mio impegno per questo territorio.

Ringrazio il Pd, i suoi iscritti e gli elettori, per questa fiducia nei miei confronti.

E’ una sfida impegnativa, non ci sono certezze o “paracaduti” come si sta dicendo. Il lavoro fatto in questi anni mi dà fiducia soprattutto per il sostegno che non mi avete mai fatto mancare e il grande passaparola che ognuno di voi saprà fare nei prossimi giorni.

Se vuoi darmi una mano, se sei interessato a incontri o eventi puoi contattarmi rispondendo a questa email oppure scrivendo a covacollegio4@gmail.com.

 

 

Quote latte, Europa bacchetta

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha giudicato l’Italia inadempiente sull’annosa questione delle quote latte. E non c’era da aspettarsi nulla di diverso dopo il pasticcio provocato da Lega in testa e tutto il centrodestra unito sulla questione. Tuttavia, questi anni potevano rappresentare l’occasione buona per giungere a una soluzione politica nel rispetto della legge e anche degli allevatori che hanno seguito il regime delle quote latte e pagato le proprie multe. Invece, le scelte fatte dai singoli allevatori interessati sono andate in una diversa direzione e ora ci troviamo in questa situazione.

A questo punto mi auguro solo che nella prossima legislatura si riescano a dare risposte, con la collaborazione degli interessati, alla sentenza della Corte, anche per scongiurare il rischio di far chiudere le aziende. Certamente non potrà essere un governo di centrodestra a trovare una soluzione, proprio perché sono stati Lega e Forza Italia a portarci a questo punto. Dopo aver dimostrato di voler difendere gli allevatori inadempienti solo a parole, li hanno lasciati sempre soli con un problema enorme.

 

Doping, serve l’agenzia terza

Una sentenza senza precedenti: il tribunale di Bolzano ha condannato duramente i medici della Federazione italiana di atletica leggera accusati di favoreggiamento nell’ambito del caso Schwazer. E poiché sapete che mi sono spesso occupato di questa vicenda, mi pare di poter dire che la decisione dei giudici altoatesini mette ancora una volta in luce come sia assolutamente necessaria una agenzia antidoping terza rispetto al Coni e alle federazioni, come prevede esplicitamente il codice antidoping della Wada.

Certo si tratta, appunto, di un primo grado e la storia giudiziaria di queste persone deve essere ancora scritta completamente, ma di sicuro ci dice già che separare chi deve controllare da chi è controllato è fondamentale, come vado ripetendo ormai da molto tempo. Ancora una volta, mentre lo sport assolve, la magistratura condanna. Ma lo sport che giudica sé stesso non può funzionare, anche e soprattutto se si considerano i grandi interessi economici in ballo.

 

Casa dolce casa

Proseguo nell’illustrazione della legge di bilancio 2018 riportando i provvedimenti per la casa. Intanto, è stata prorogata la detrazione al 65% per la riqualificazione energetica, il cosiddetto “ecobonus”, che viene ridotta al 50 per cento per finestre e infissi, schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe A. Non spetta, invece, la detrazione qualora vengano installate caldaie con efficienza inferiore alla classe A.

Si prevede, poi, una nuova ipotesi di detrazione maggiorata per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica. La detrazione è dell’80% in caso di passaggio a una classe di rischio inferiore e dell’85% in caso di passaggio di due classi di rischio. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari del condominio.

È prorogata la detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, nonché per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+. E per il solo 2018 si introduce una detrazione del 36% per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private, realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Infine, è introdotto un nuovo tipo di spesa agevolabile con la detrazione al 65%: l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, a specifiche condizioni e con valore massimo della detrazione di 100mila euro, ed è prorogata per il 2018 e 2019 la cedolare secca al 10% per i contratti a canone concordato.

 

Parliamo di crescita e inclusione

Ricordo che lunedì 29 gennaio, alle 17.30, al MaMu di via Soave 3, a Milano, sarò tra i relatori dell’incontro sul tema “Crescita e inclusione”. Interverranno, fra gli altri, Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, e Francesco Longo, docente di management pubblico alla Bocconi. Introduce Mattia Cugini, coordinatore del Pd nel Municipio 5.

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A Cormano contro i fascismi

Con l’avvicinarsi delle elezioni elettorali sembra che una serie di formazioni di destra abbiano deciso che è ora di uscire allo scoperto e un modo di pensare all’Italia e alla sua società lontano anni luce da noi, ha ripreso vigore. Ecco perché mi sono sentito di invitare caldamente chiunque potesse a partecipare al presidio antifascista che si è tenuto a Cormano sabato, organizzato dall’Anpi e al quale hanno partecipato tutte le forze politiche di maggioranza. La partecipazione voleva dare un segnale alla deriva che stanno prendendo certe forze di estrema destra.

Sono stati troppi i gravi episodi intimidatori che si sono susseguiti sul territorio della Lombardia. Non dobbiamo mai abbassare la guardia di fronte a chi propugna disvalori contrari alle conquiste democratiche rappresentate in primis dalla nostra Costituzione. Il presidio di Cormano lo ha dimostrato una volta di più.

 

Un bilancio per le famiglie

Proseguo nell’illustrazione della legge di bilancio, spiegandovi meglio cosa contiene in tema di politiche sociali e per la famiglia. Avevo già parlato del Rei, il reddito di inclusione, che introduce più beneficiari e importi più alti, o del bonus bebè, come pure dei 75 milioni di euro che permetteranno di dare continuità al trasporto degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali delle scuole secondarie. Ma sono anche altre le misure previste.

Ad esempio, al fine di garantire il servizio sociale professionale come funzione fondamentale dei Comuni e, contestualmente, gli interventi e i servizi sociali per il contrasto alla povertà, si prevede che gli ambiti territoriali possano effettuare assunzioni di assistenti sociali con rapporto di lavoro a tempo determinato. Inoltre, l’Autorità garante per l’Infanzia e l’adolescenza potrà avvalersi di ulteriori 10 unità di personale in posizione di comando obbligatorio.

Ma c’è dell’altro sul fronte sociale. Vengono assegnate risorse al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione destinando 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Sono estesi i benefici della legge contro gli sprechi alimentari anche ad altri prodotti, come quelli per l’igiene e la cura della persona e della casa, integratori alimentari, biocidi, presidi medico chirurgici e prodotti farmaceutici, di cartoleria e cancelleria. Si estende alle ricercatrici a tempo determinato, a decorrere dal 2018, l’istituto della sospensione della durata massima dei contratti a termine durante il periodo di astensione obbligatoria di maternità, prorogando il termine di scadenza per un periodo pari a quello dell’astensione obbligatoria. Si prevede che la gravidanza e la maternità possano essere considerate come un “legittimo impedimento” a comparire nei procedimenti pe r le avvocatesse.

È stato introdotto anche un contributo complessivo di 100 milioni di euro per ciascun anno fiscale del triennio 2018-2020, in favore delle fondazioni bancarie, sotto forma di credito di imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate in specifici ambiti dei servizi sanitari e socio assistenziali, che rientrino negli scopi statutari finalizzati alla promozione del welfare di comunità.

Sul fronte dell’importantissimo caregiver familiare, è stato istituito un Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza da 60 milioni destinato alle persone che assistono i malati in casa, siano essi familiari, coniugi, partner di unioni civili o conviventi di fatto. Sono state introdotte tra gli oneri detraibili le spese sostenute per l’acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici necessari all’apprendimento, in particolare delle lingue straniere, per minori o per maggiorenni fino al completamento del ciclo di istruzione secondaria, che presentino disturbi specifici dell’apprendimento.

 

Cos’è l’inclusione

E sul fronte della legge di stabilità 2018, segnalo che lunedì 29 gennaio, alle 17.30, al MaMu di via Soave 3, a Milano, sarò tra i relatori dell’incontro sul tema “Crescita e inclusione”. Interverranno, fra gli altri, Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, e Francesco Longo, docente di management pubblico alla Bocconi. Introduce Mattia Cugini, coordinatore del Pd nel Municipio 5.

 

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Mobilità e urbanistica a Milano

Precedentemente, sabato 27 gennaio, alle 9.30, al Cam Mondolfo, nell’omonima via di Milano, parteciperò al workshop con due tavoli tematici su “Mobilità e urbanistica, gli scenari futuri per Milano dal Municipio 4”, assieme a Pierfrancesco Maran, assessore comunale all’Urbanistica, Marco Granelli, assessore alla Mobilità, e Pietro Bussolati, segretario cittadino del Pd e candidato alle elezioni regionali.

 

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Paolo Cova

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Il cibo spetta a tutti

Questa settimana ho partecipato a un convegno sul tema della povertà alimentare e sul recupero del cibo, che si è tenuto nel teatro della parrocchia di San Giovanni Bono, nel quartiere Sant’Ambrogio a Milano. L’incontro era organizzato dalla Caritas Ambrosiana e voleva affrontare di fatto la questione delle eccedenze e dello spreco alimentare.

A questo proposito, nel quartiere Barona è stato inaugurato un centro distribuzione che vuole intervenire a sostegno delle famiglie più fragili. Il convegno partiva dalla legge 166/2016 sullo spreco alimentare, che abbiamo approvato in questi anni e che, come si è puntualizzato, intende e permette di usare le eccedenze alimentari per farle diventare una risorsa, grazie al lavoro di tanti volontari.

Come abbiamo detto tutti più volte, in questa legislatura abbiamo fatto moltissime leggi di civiltà e una di queste è proprio quella, innovativa, che promuove solidarietà e sussidiarietà. Tra l’altro, non ci siamo fermati al cibo, ma abbiamo esteso anche ad altri prodotti la possibilità di recupero. Rimettere in circolo le eccedenze fa bene a chi è in difficoltà, fa bene all’ambiente e, perché no, alla nostra salute. In una parola, a tutti i cittadini.

 

Polfer, Rogoredo va riaperto subito

Come ricorderete, fin dall’inizio del mio mandato come parlamentare, mi sono interessato al destino del Posto di Polizia ferroviaria di Rogoredo, di cui è assolutamente necessaria la riapertura. Ora è tempo di giungere a una soluzione. Perciò, mi auguro che gli interventi, le indicazioni e le sollecitazioni fatte al Ministero degli Interni portino frutto. Auspico, inoltre, che Questura di Milano e Polfer si attivino presso il Ministero e RFI, prima della scadenza definitiva della legislatura, per ottenere quanto promesso e possa andare a buon fine la mia richiesta, che altro non è se non l’interpretazione della volontà degli abitanti di quella zona. Sono certo che l’ottimo lavoro del Ministro Minniti possa portare anche questo risultato nel nostro territorio.

 

Una manovra (anche) per lo sport

Nelle pieghe della legge di bilancio 2018 sono stati approvati provvedimenti che riguardano davvero tutto l’arco della nostra vita e del nostro operare. Se in primo luogo vi sono questioni di importanza fondamentale come il lavoro e la famiglia, vengono affrontati anche temi come lo sport, le cui misure sono molte e spesso attese.

Nella manovra di finanza pubblica per il 2018 si parla perciò di impianti sportivi, per i quali si prevede un contributo sotto forma di credito d’imposta, nella misura del 12%, fino a un massimo di 25mila, dell’ammontare degli interventi di ristrutturazione degli impianti stessi in favore delle società appartenenti alla Lega di serie B, alla Lega Pro e alla Lega nazionale dilettanti.

È poi previsto lo Sport bonus, ovvero un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui, pari al 50 per cento delle erogazioni liberali in denaro fino a 40mila euro, effettuate nel corso del 2018 per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici.

Per le società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni si prevede, inoltre, l’assoggettamento all’aliquota Iva agevolata e quindi ridotta al 10%, dei servizi di carattere sportivo nei confronti di chi pratica l’attività sportiva a titolo occasionale o continuativo in impianti gestiti da queste società.

Ancora, si definisce il regime fiscale per i collaboratori delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. E per quanto riguarda le periferie, sono stati stanziati 10 milioni annui dal 2018 da destinare al Fondo sport e periferie, istituito sempre da noi, al fine dichiarato di attribuire natura strutturale allo stesso.

È stato istituito anche, presso l’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano, con una dotazione pari a 12 milioni di euro per il 2018, 7 milioni di euro per il 2019, 8,2 milioni di euro per il 2020 e 10,5 milioni di euro a decorrere dal 2021. Le risorse sono destinate anche a sostenere la realizzazione di eventi sportivi femminili di rilevanza nazionale e internazionale.

E per quanto riguarda lo sport universitario, per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020, si prevede l’incremento di un milione del contributo alle università per il potenziamento degli interventi volti a favorire l’attività sportiva degli studenti e a sostenere la promozione dello sport universitario.

 

A sostegno di chi ha bisogno

“Una manovra del Governo Gentiloni a sostegno di chi ha più bisogno” è il titolo dell’incontro cui interverrò giovedì 18 gennaio, alle 18, al Circolo Pd del Corvetto, in via Mompiani 10.

Qui la locandina

 Altro appuntamento

Giovedì 18 gennaio alle 20.45 alla Libreria Popolare di via Tadino 18 a Milano Fabio Pizzul presenterà la propria candidatura al consiglio Regionale. Vi aspetto e allargate pure l’invito. Grazie.

Paolo Cova

 

News dal Parlamento

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Vi aspetto con Guariniello

Come ho già avuto modo di anticipare nell’ultima newsletter, venerdì 12 gennaio, alle 18.00, al Circolo dell’Ortica, in via San Faustino 5, a Milano, modererò la presentazione del libro di Raffaele Guariniello, il magistrato noto per aver seguito molte importanti inchieste nel nostro Paese, “La giustizia non è un sogno”, alla presenza dell’autore e di Walter Verini, della Commissione Giustizia della Camera. Siete tutti invitati.

 

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L’Italia secondo l’Istat

Nel terzo trimestre del 2017 in Italia il deficit è sceso e la pressione fiscale è stata pari al 40,3%, in riduzione di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono cresciuti la propensione al risparmio delle famiglie e il loro potere d’acquisto. I dati dell’ultimo trimestre sono stati, come di consueto, rilevati dall’Istat e ci dicono che non andava così bene da molti anni. E il saldo, secondo il nostro Istituto nazionale di statistica, è dunque positivo.

Vediamo nel dettaglio. L’indebitamento netto in rapporto al Pil nel terzo trimestre del 2017 è stato pari al 2,1%, a fronte del 2,4% nel corrispondente trimestre del 2016, segnando così un miglioramento di 0,3 punti percentuali. Complessivamente, nei primi tre trimestri si è registrato un deficit pari al 2,3% del Pil, cioè 0,2 punti sullo stesso periodo dell’anno precedente, così da toccare il valore più basso dal 2007.

Nel terzo trimestre del 2017 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è aumentata di 0,5 punti percentuali, salendo all’8,2%. Il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dello 0,7% e del 2,1% su base annua. Il potere d’acquisto è salito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% in termini tendenziali.

L’anno passato ha segnato il ritorno alla crescita dei prezzi. L’istituto stima nella media del 2017 un aumento dell’1,2%, dopo il calo dello 0,1% del 2016. Una lieve flessione che però aveva portato l’Italia in deflazione. A fare la differenza sono i beni energetici (carburanti, luce e gas) e gli alimentari freschi (frutta e verdura).

Nella media del 2017 il cosiddetto carrello della spesa, ovvero i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, salgono dell’1,5%, in decisa ripresa rispetto allo 0,1% dell’anno prima. A dicembre invece il rialzo si è fermato all’1,3%.

 

Un milione di volte grazie

Un milione di invii. Sì, esattamente questa cifra pazzesca: è il numero di email spedite con questa newsletter nel corso del solo 2017. Sono fiero di aver fatto un lavoro così capillare di informazione di ciò che è successo alla Camera nel corso dell’ultimo anno. E ringrazio veramente tutti per aver avuto la pazienza di leggere ogni volta il contenuto del mio resoconto e quindi di aver voluto seguire passo dopo passo quanto si decideva in questo ramo del Parlamento. Il lavoro alla Camera non è ancora finito e non intendo ora smettere di far sapere come mi sto organizzando per le prossime elezioni, perciò continuerò a tenervi al corrente del lavoro che sto facendo da 5 anni a questa parte. Grazie ancora a tutti.

 

Telegram

Da qualche settimana ho attivato un canale pubblico sul Telegram, un sistema di messaggistica.

Chi volesse seguirmi può trovarmi cercando il canale pubblico @PaoloCova

 

Paolo Cova

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L’Italia in un Bilancio

Chiusura di legislatura con una legge di Bilancio per il 2018 che punta sulla buona occupazione, sugli investimenti per i lavori pubblici e le imprese e sulla coesione sociale. Sono molte le misure che abbiamo approvato, prima alla Camera e subito dopo al Senato, in chiusura di anno e di mandato. Cerco di riassumerle per capitoli.

Per quanto riguarda il lavoro, le imprese e le pensioni, abbiamo previsto sgravi contributivi in favore delle imprese per le nuove assunzioni a tempo indeterminato; il rifinanziamento del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale; l’assunzione di 18mila precari della scuola; la stabilizzazione di ricercatori universitari; assunzioni straordinarie per le Forze di Polizia e il Corpo dei Vigli del Fuoco; l’aumento delle indennità accessorie relative all’espletamento dei servizi operativi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica; il rinnovo contrattuale del pubblico impiego; l’incentivo delle assunzioni da parte di cooperative sociali di donne vittime di violenza di genere; ulteriori sgravi per assunzioni di giovani al sud; credito d’imposta per le imprese del sud; l’istituzione del Fondo imprese Sud a sostegno della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese; ampliata la platea dei beneficiari del “bonus 80 euro”; il rifinanziamento per 330 milioni di euro della Nuova Sabatini; gli investimenti per “Industria 4.0”; l’ampliamento dell’accesso all’Ape volontaria e Ape sociale; tutte le pensioni Inps pagate il 1° del mese.

Per quanto riguarda il sostegno alle famiglie, sono state potenziate le misure di contrasto alla povertà: viene estesa la platea dei beneficiari del reddito di inclusione e sono incrementate le risorse minime del Fondo per la lotta alla povertà. Il Bonus bebè viene ora riconosciuto per 1 anno per ciascun figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018. L’assegno è pari a 960 euro. Sono state quasi raddoppiate le detrazioni fiscali per i figli a carico. E per gli orfani di crimini domestici e di femminicidio viene incrementato il Fondo di 7,5 milioni per il triennio 2018-2020.

Sul fronte degli enti locali, alle Regioni viene diminuito il taglio, e dunque avranno maggiori risorse a disposizioni, per 200 milioni. Per quanto riguarda, invece, Città metropolitane e provincie, sono stati stanziati 76 milioni per le funzioni fondamentali, è stato eliminato il divieto di assunzione e sbloccato il turn over. Approvati nel testo anche 1,6 miliardi di euro per le strade provinciali per i prossimi 6 anni. Sbloccato il turn over pure per i piccoli comuni virtuosi.

Sul fronte della tutela dell’ambiente, la legge di bilancio contiene un credito d’imposta pari al 36% per le spese sostenute dalle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali che derivano da plastiche miste provenienti dalla raccolta differenziata dagli imballaggi in plastica o dalla selezione di rifiuti urbani residui. Viene prorogata alla fine del 2018 la detrazione per le spese di riqualificazione energetica degli edifici, il cosiddetto Ecobonus.

Si istituisce il Fondo per la lotta all’abusivismo con uno stanziamento di 10 milioni per il biennio 2018-2019, finalizzato alla demolizione di opere abusive. E stop anche ai cotton-fioc non biodegradabili, che fanno un danno inimmaginabile, e alle microplastiche nei cosmetici. L’Italia è il primo Paese al mondo a farlo.

Ancora qualche provvedimento che non poteva aspettare: i datori di lavoro hanno l’obbligo di pagare lo stipendio tramite strumenti tracciabili e non più in contanti; cresce il Fondo per le vittime dell’amianto; nasce un fondo di 60 milioni per estendere alle categorie più deboli l’esenzione del superticket sulla ricetta relativa a prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale; stanziati 75 milioni per migliorare l’accesso alle scuole per le ragazze e i ragazzi con disabilità sensoriale; infine, d’ora in poi la lavoratrice vittima di molestie che denuncia non potrà più essere sanzionata, demansionata, licenziata, trasferita o sottoposta a qualunque misura discriminatoria.

 

Suini, carne di qualità

Nell’ambito del Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 è stato approvato anche un mio ordine del giorno che rappresenta un passo importante per introdurre maggiore trasparenza nei rapporti tra gli allevatori di suini e i macellatori, sempre nel nome della qualità e della sicurezza alimentare per l’utilizzatore finale.

L’odg impegna, infatti, il Governo a valutare l’opportunità di “prevedere un contributo a favore delle aziende di macellazione tenute all’obbligo di classificazione delle carcasse suine per l’acquisto, l’installazione e la messa in funzione di strumenti, apparecchiature, attrezzature e impianti idonei alla classificazione delle stesse carcasse. Queste disposizioni si applicano nei limiti previsti dai regolamenti europei del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis”.

Il settore dell’allevamento dei suini italiani sta vivendo un periodo di grande difficoltà e necessita di soluzioni strutturali che consentano agli allevatori di poter continuare a investire e programmare la propria attività. In questi ultimi anni ci sono state continue chiusure di allevamenti dovute alla notevole variabilità dei prezzi pagati al produttore primario. Una maggiore trasparenza sulla valutazione, classificazione e completezza di informazioni delle carcasse dei suini macellati sarebbe un fattore che garantisce il mercato, i produttori e i consumatori. Ciò significa che determinare la qualità delle carni e la loro reale caratteristica supera l’attuale classificazione e contribuisce a ridare maggiore fiducia agli allevatori che verranno premiati per qualità maggiori. Grazie al mio ordine del giorno, gli allevatori potranno ricevere indicazioni maggiori per fare le proprie scelte aziendali.

 

La giustizia secondo Guariniello

Venerdì 12 gennaio, alle 18, al Circolo dell’Ortica, in via San Faustino 5, a Milano, modererò la presentazione del libro di Raffaele Guariniello, il magistrato noto per aver seguito molte importanti inchieste nel nostro Paese, “La giustizia non è un sogno”, alla presenza dell’autore e di Walter Verini, della Commissione Giustizia della Camera. Siete tutti invitati.

 

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Paolo Cova

 

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Italia protagonista in Europa

Questa settimana si è tenuto il Consiglio europeo, quindi, come da prassi, il presidente Paolo Gentiloni ha relazionato alle Camere i temi che si sarebbero toccati. Al termine, abbiamo votato una risoluzione.

Ed è stato un Consiglio europeo in cui si sono prese decisioni importanti e di grande rilievo a cui l’Italia ha contribuito in modo sostanzioso. Ad esempio, l’avvio di una politica di difesa comune a livello europeo, fortemente voluta e perseguita dallo stesso Gentiloni già nella sua precedente carica di Ministro degli Esteri. Una conquista che assume una valenza ancora maggiore alla luce dei conflitti e della crescente instabilità in scenari geopolitici anche a noi molto vicini, una politica che per decenni si riteneva essere una chimera irraggiungibile e che, invece, adesso sta diventando realtà. Sta diventando realtà così come l’ipotesi di concordato nella prima fase dell’intesa post Brexit, raggiunta proprio nei giorni scorsi tra Unione europea e Gran Bretagna.

È un primo passo positivo perché l’Unione europea ha ottenuto tutto quello che voleva su tutte le questioni all’ordine del giorno, ma soprattutto un’intesa importante perché, se non la si fosse raggiunta, questo avrebbe significato un salto nel buio inquietante non solo per la Gran Bretagna e l’Europa, ma anche per quei milioni di cittadini che la Brexit la vivono direttamente sulla propria pelle, 600mila dei quali di origine italiana.

Nel Consiglio europeo si è poi affrontata tutta un’altra serie di questioni come la possibilità di una riforma del Trattato di Dublino, cioè la modifica del sistema di asilo europeo, con proposte forti che prevedano il taglio dei fondi strutturali nei confronti di quei Paesi che si dovessero rifiutare di accogliere migranti ricollocati, l’introduzione di un sistema di quote e il ricollocamento automatico dei profughi in un Paese diverso da quello di accoglienza.

Si sono trattate, poi, questioni come l’introduzione di un’agenda sociale a livello europeo. Ma soprattutto, in tutto ciò, l’Italia, dopo vent’anni che non aveva voce in capitolo in Europa, ha ricominciato ad essere ascoltata, ad avere prestigio e a poter contribuire attivamente alle diverse decisioni che vengono prese a livello europeo. E questo Gentiloni lo sottolinea ogni volta.

Moro, l’altra verità

Dopo molto lavoro di approfondimento delle tante verità sul caso, in Aula alla Camera abbiamo ascoltato la relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.

Quali sono le novità? Intanto, l’intenzione non era di sottoporre a una revisione critica il complesso dei giudicati penali definitisi in quasi un ventennio, ma di approfondire gli elementi di incongruità e le numerose lacune. Certamente, a dispetto di quanto sostenevano molti, sul caso Moro non tutto era conosciuto. Anzi, la rilettura sistematica dei cinque processi e dell’attività delle precedenti Commissioni che si sono occupate, in tutto o in parte, della vicenda Moro, ha fatto emergere un elemento di sicuro rilievo: il fatto, cioè, che la ricostruzione storico-politica e giudiziaria della vicenda Moro è risultata fortemente condizionata da una verità affermatasi tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta. Una verità fortemente legata alle interazioni tra le culture politiche all’epoca prevalenti e a una diffusa volontà di voltare rapidamente pagina rispetto alla stagione del terrorismo.

E tra le 2.250 unità documentali, per un totale di 700.000 pagine, le oltre 440 attività dei collaboratori, tra cui 256 escussioni, la Commissione ha approfondito in particolare quattro aspetti. Il primo è il complessivo riesame della vicenda di Valerio Morucci e Adriana Faranda che la Commissione ha compiuto allo scopo di rivalutare nella sua interezza il profilo dei due brigatisti che hanno svolto un ruolo importante sia nella vicenda del sequestro, sia nella costruzione dei giudicati penali sul caso Moro. Sulla base di numerose acquisizioni documentali e testimoniali, la Commissione ha realizzato una completa e inedita ricostruzione della vicenda dell’arresto di Morucci e Faranda, che furono catturati il 29 maggio del ‘79 in una casa di viale Giulio Cesare a Roma, dove erano ospiti di Giuliana Conforto, figlia di “Dario”, già agente dell’Unione Sovietica, peraltro ben noto ai servizi italiani e non solo. Questo ha consentito di individuare con più precisione gli attori politici e giudiziari che nel corso degli anni Ottanta realizzarono la stabilizzazione di una verità parziale sul caso Moro, funzionale a un’operazione di chiusura della stagione del terrorismo.

Un secondo tema è l’analisi del ruolo della dimensione mediterranea e mediorientale nella vicenda Moro. In questo ambito, la Commissione per la prima volta è riuscita a ricostruire una precisa scansione del rapporto di collaborazione tra Brigate Rosse e formazioni palestinesi maggiormente orientate in senso marxista e ha approfondito le iniziative assunte da servizi italiani per favorire la liberazione di Moro con l’aiuto dell’Olp e del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, nel quadro dei controversi accordi di intelligence che l’Italia definì con i vari movimenti palestinesi. Allo stato si può ormai affermare che la vicenda Moro è intimamente connessa col più vasto contesto internazionale del rapporto tra l’Italia e il Medio Oriente in tutti i suoi aspetti, da quello dei traffici d’armi, a quello del rapporto tra terrorismo interno e terrorismo mediorientale.

Un terzo tema è quello della latitanza dell’ex membro delle Brigate Rosse Alessio Casimirri che continua indisturbato a vivere in Nicaragua. Su di lui sono emerse in maniera chiara situazioni di protezione che riguardano i nostri apparati e il nostro il sistema di protezione interno.

Un altro tema importante è stato l’individuazione nella zona della Balduina, a Roma, di un complesso immobiliare di proprietà dello Ior che ospitò, nella seconda metà del 1978, un altro brigatista, Prospero Gallinari, e che era caratterizzato dalla presenza di alti prelati, ma insieme con questi, di società statunitensi, una di queste con funzioni di intelligence americana, di esponenti tedeschi dell’autonomia, di finanzieri libici e di due persone contigue alla Brigate Rosse. Complesso che, anche alla luce delle posizioni e delle indagini svolte, fa pensare sia quello utilizzato per spostare Aldo Moro dalle auto utilizzate in via Fani a quelle cui fu successivamente trasferito.

E su tutto campeggia una certezza: era evidente che esisteva la necessità di tutelare la persona di Moro con le massime misure di sicurezza già prima del sequestro. Se fossero state attuate, forse l’intera vicenda del terrorismo brigatista avrebbe assunto una piega ben diversa da quella che si realizzò.

Il caso Scieri si riapre

L’Italia sembra, per certi versi, il Paese dei misteri e allora in questi stessi giorni abbiamo ascoltato la relazione di un’altra Commissione parlamentare di inchiesta, quella sulla morte del militare Emanuele Scieri. Tutt’altra vicenda, ma da non sottovalutare.

Emanuele Scieri era un giovane avvocato di 26 anni di Siracusa. La chiamata a effettuare il servizio militare lo raggiunse quando già svolgeva la pratica forense. Aveva scelto, a suo tempo, di svolgere il servizio presso i paracadutisti della Folgore. Emanuele Scieri è morto nella caserma Gamerra di Pisa il primo giorno del suo arrivo e venne ritrovato, sempre all’interno della Gamerra, tre giorni dopo. Ma le molteplici indagini della magistratura ordinaria e militare si chiusero tutte, con decreti di archiviazione.

La Commissione, istituita solo in questa legislatura anche su pressione dell’opinione pubblica siciliana, ha ascoltato 76 persone: familiari, ex militari della caserma Gamerra, esperti, consulenti, magistrati, rappresentanti di associazioni, persone detenute. E ha esaminato tutti gli atti delle inchieste giudiziarie già svolte, procedendo a ulteriori indagini. L’archivio dei documenti della Commissione ha raccolto circa 6mila pagine di atti, oltre i video, i filmati, e i reperti. Sulla base degli elementi raccolti è ragionevole ritenere che Emanuele Scieri sia stato fermato da alcuni militari che lo aggredirono, prima di arrampicarsi sulla scala di una torre da cui potrebbe essere caduto, morendo.

La Commissione ha, infatti, accertato che alla caserma Gamerra avvenivano gravi atti di violenza, non riconducibili a semplice goliardia; che i controlli in caserma non erano sufficienti ad evitare che, perfino dopo il contrappello, diversi paracadutisti uscissero dalla Caserma scavalcando il muro di cinta; che la zona dove fu ritrovato il cadavere di Emanuele Scieri era isolata, ma presidiata dagli anziani che la utilizzavano come spazio di rifugio e di svago, uno spazio in parte esente da regole e controlli. E le prime indagini furono fatte senza le dovute precauzioni, lasciando che i militari spostassero elementi chiave per la ricostruzione della vicenda.

Perciò, la Commissione ha depositato presso la Procura della Repubblica di Pisa, una formale richiesta motivata di riapertura delle indagini e risulta che il Procuratore abbia chiesto e ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari, la riapertura del caso.

No alla Vigevano-Malpensa

Questa settimana ho partecipato al presidio degli agricoltori contro la superstrada Vigevano-Malpensa. Già a suo tempo mi ero attivato per portare le criticità di questo progetto, che andava a impattare sull’agricoltura di qualità del territorio dell’abbiatense-magentino, all’attenzione dell’opinione pubblica e dei miei colleghi in Parlamento. Quindi, ho condiviso in pieno la protesta.

Sono convinto che questo progetto di strada sia ormai desueto e non serva a nessuno. Ci sono criticità locali lamentate da alcuni Comuni che possono essere risolte senza andare a immaginare un’opera così grande, faraonica che, dopo i fallimenti dimostrati da Pedemontana, Teem e Brebemi, non ha più senso né motivo di essere. Perciò dico fermamente no a questa strada: va bene sistemare le problematiche locali, riutilizzando il tracciato già esistente, ma niente di più.

In questi 5 anni di legislatura il mio impegno, con gli altri colleghi del Pd, è stato di intervenire e di far sì che una strada che non serve non venga fatta. Regione Lombardia, che insiste a voler portare avanti questo progetto, si deve fare un grosso esame di coscienza perché ha contratto debiti colossali con Pedemontana, Teem e Brebemi e ora vuole realizzare un’altra arteria, pensando di andare avanti con questa idea di costruire ancora e distruggere l’economia agricola locale.

Invece, la soluzione è nell’agricoltura di qualità, nel territorio pregiato anche per il turismo e per la sostenibilità. Facciamo strade che siano sostenibili economicamente, sia per l’agricoltura, che per il territorio, che per la sicurezza ambientale. Guadagnare 10 minuti di tempo con l’auto, ma distruggere irreversibilmente un territorio non può essere il nostro futuro. Conviene fare un po’ di coda, ma mantenere sana e integra la nostra terra lombarda.

Paolo Cova

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Stop alle maxibollette

Le Disposizioni a tutela dei consumatori in materia di fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici è uno dei provvedimenti, approvati questa settimana, che interessano di più ai cittadini.

Sul tema delle maxibollette, ossia l’emissione di fatture di rilevante importo a conguaglio dei consumi di energia elettrica, gas e acqua, è già intervenuta la legge annuale per la concorrenza, introducendo il diritto dei consumatori alla rateizzazione delle stesse, con il solo diritto per i fornitori agli interessi legali nei confronti del cliente finale, nonché attribuendo all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico il compito di adottare misure per responsabilizzare i distributori e individuare modalità idonee a favorire l’accessibilità dei contatori da parte dei distributori stessi.

Tuttavia, il fenomeno, pur essendosi notevolmente ridotto, resta ancora attuale. L’Antitrust continua infatti a ricevere segnalazioni da parte dei consumatori in relazione a fatture di conguaglio pluriennali, ben superiori ai due anni, contenenti anche la richiesta di somme prescritte.

Le norme approvate si rivolgono, in particolare, agli utenti domestici, alle microimprese, ai professionisti: d’ora in avanti, nei contratti relativi a questi servizi, il termine di prescrizione per l’emissione delle fatture passa da 5 a 2 anni, incentivando in questo modo, un efficientamento e una maggiore trasparenza del sistema di verifica e trasmissione delle letture. È stato sancito il diritto del consumatore a ottenere il rimborso, nel caso in cui sia dovuto, entro tre mesi; viene incentivata l’autolettura come strumento di consapevolezza e di certezza da parte dei clienti e sono state introdotte norme per l’accesso dei cittadini utenti ai dati relativi ai propri consumi tramite il Sistema informativo integrato.

Pane, ma che sia di qualità

Questa settimana abbiamo approvato le Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane, che fornisce una risposta normativa ad alcune problematiche particolarmente sentite nel settore della produzione e della commercializzazione del pane relative in particolare a una regolamentazione chiara di cosa debba intendersi per pane fresco rispetto al pane conservato. Inoltre, si introducono più nel dettaglio disposizioni in grado di garantire il diritto all’informazione dei consumatori e di valorizzare il pane fresco.

In sostanza il provvedimento si occupa di rilanciare il settore del pane fresco artigianale, restituendo competitività a un comparto di estrema importanza per l’economia del Paese, quello della panificazione artigianale italiana, tutelandone la tipicità e la specificità. Stiamo parlando di un patrimonio inestimabile che conta circa 200 specialità, di cui 95 già iscritte nell’elenco del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Si tratta di un settore del valore di 7 miliardi di euro, con 400.000 addetti, operanti in 25.000 imprese, in gran parte di dimensioni familiari, che sfornano in media 100 chilogrammi di pane al giorno, ciascuna.


Contraffatto vuol dire criminale

Questa settimana abbiamo discusso la relazione e approvato in seguito una risoluzione a proposito del lavoro fatto dalla Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo sui rapporti tra criminalità organizzata e contraffazione.

Ne è emerso che in questi anni di attività della Commissione le audizioni, gli approfondimenti svolti, le indagini concluse, ci hanno consegnato un quadro di informazioni piuttosto chiare circa le tendenze del fenomeno contraffazione, ovvero una sua crescita esponenziale; un quadro normativo e politiche di contrasto disomogenee a livello internazionale; una flessibilità straordinaria nell’innovare e adattare le tecniche di contraffazione; un intreccio assai diffuso con il lavoro nero, i fenomeni di inquinamento ambientale.

Questi elementi sono stati, e in alcuni casi purtroppo continuano ad essere, una sorta di humus per un forte intreccio con varie forme di criminalità organizzata, come emerso da indagini svolte nel nostro Paese e in contesti internazionali. Numerose audizioni hanno informato la Commissione su queste relazioni con camorra, ’ndrangheta, cosa nostra e anche con dinamiche di finanziamento delle forme di terrorismo internazionale.

La Relazione è frutto del lavoro di molti mesi e di un percorso che ha cercato di indagare, per quanto possibile, il fenomeno, di raccogliere dati, di interrogarsi sulle ragioni di questo rapporto. Ma già nel corso delle precedenti relazioni era emerso con chiarezza il ruolo crescente della criminalità organizzata nello sviluppo del fenomeno della contraffazione e come senza analizzare questo profilo l’analisi del fenomeno complessivo fosse incompleto.

Preoccupazione costante della Commissione nel corso della legislatura è stata quella di non limitare l’analisi ai dati evidenti del fenomeno, che spesso privilegiano i momenti terminali di una filiera costituiti dalla vendita al dettaglio e all’attività di contrasto delle forze dell’ordine e della magistratura che portano ai sequestri della merce contraffatta e ai successivi procedimenti penali, ma invece di risalire e comprendere l’intera filiera del fenomeno.
Il gioco deve essere inclusivo

La Convenzione sui diritti del fanciullo prevede che gli Stati riconoscano ai ragazzi il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della loro età e a partecipare liberamente alla vita culturale e artistica, includendo tra i titolari di questo diritto anche i bambini e i ragazzi con disabilità. Anche l’Italia ha aderito a questo principio, ma è pur vero che il gioco diventa un problema quando la difficoltà a muoversi o l’incapacità di vedere, oppure ancora la scarsa capacità d’attenzione e concentrazione su di un compito, lo compromettono.

Ecco perché abbiamo approvato una mozione concernente iniziative di competenza volte a favorire la diffusione dei parchi giochi inclusivi che impegna il Governo ad assumere iniziative per diffondere la cultura, non solo presso gli utenti ma anche presso le pubbliche amministrazioni interessate, della necessità di prevedere dei parchi giochi inclusivi, dove tutti i bambini, indipendentemente dalle loro condizioni psicofisiche, possano giocare insieme; a predisporre linee guida volte a definire quali siano le caratteristiche di un parco giochi inclusivo e le modalità che ciascuna amministrazione locale deve rispettare per dotarsi sul proprio territorio di parchi giochi inclusivi, nonché a redigere un censimento di quelli che sono fino ad oggi i parchi giochi inclusivi presenti sul territorio nazionale; ad assumere iniziative per prevedere, nel primo provvedimento utile, risorse finanziarie adeguate da trasferire alle amministrazioni locali per l’istituzione di nuovi parchi giochi inclusivi.
Sanità, fermiamo la corruzione

Una delle mozioni approvate nei giorni scorsi riguarda le iniziative volte a contrastare il fenomeno della corruzione in ambito sanitario. In sostanza, l’atto impegna il Governo a continuare e coordinare con sollecitudine il lavoro globale e sistematico già intrapreso dalle varie istituzioni di lotta alla corruzione, in particolare nel settore sanitario; a diffondere e incentivare con tecnologie e con metodi innovativi l’utilizzo degli open data (tutte le informazioni devono essere trasparenti e accessibili) e la semplificazione di tutte le procedure, promuovendo così la cultura della trasparenza nella pubblica amministrazione; a predispone tutte le misure necessarie per applicare il piano triennale contro la corruzione specialmente per ciò che riguarda la rotazione dei dirigenti e dei funzionari; a incentivare e promuovere l’adozione da parte delle aziende ospedaliere ancora sprovviste, di linee guida per l’elaborazione dei piani anticorruzione; a predisporre tutte le iniziative necessarie affinché siano garantite la trasparenza nei bilanci, la trasparenza dei bandi di gara e di concorso, la trasparenza nei rapporti con il privato, la trasparenza nei tempi di attesa; a dare piena e completa attuazione alle strategie di trasparenza e informazione contenute nei regolamenti europei; ad assumere le iniziative di competenza perché si evitino comportamenti non corretti nell’attività extra e intramoenia; a predisporre tutte le iniziative necessarie affinché non si instaurino conflitti di interesse in capo ai gestori di servizi in global service ai quali dovrebbe essere vietato di avere interesse diretto o indiretto nella produzione dei beni oggetto dei servizi interessati dall’appalto.
Uomo prevalga su arma

In questo periodo, con l’avanzare così spinto delle tecnologie e delle grandi basi di dati, vi è una crescente attenzione, anche in campo internazionale, sull’impatto derivante della possibile futura creazione e dispiegamento nei teatri operativi di Sistemi di arma autonomi letali, che potrebbero eliminare la presenza di operatori umani dal teatro operativo. In questo senso, vi è una discussione anche con riferimento ai profili di compatibilità con il Diritto umanitario internazionale.

Per questo abbiamo approvato una mozione volta a promuovere una moratoria internazionale dello sviluppo di sistemi di arma di tipo Aws (Autonomous Weapons Systems), così si chiamano, e a prevedere un divieto di sviluppo e commercializzazione di questi sistemi di arma in ambito nazionale. E l’atto impegna il Governo a continuare a partecipare attivamente al dibattito internazionale in corso in particolare nell’ambito della Convenzione sulla proibizione o la limitazione dell’uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate eccessivamente dannose o aventi effetti indiscriminati, di concerto con i principali partner dell’Italia, continuando a confrontarsi con gli stakeholders, inclusi gli esperti di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di arrivare a una definizione e a una regolamentazione internazionale dei sistemi d’arma di tipo Lethal Autonomous Weapons System (Laws) posto che la posizione italiana al tavolo neg oziale, anche in vista di una moratoria internazionale, deve prevedere da un lato che gli esseri umani continuino a prendere l’ultima decisione sull’uso della forza letale ed esercitino sufficiente controllo sulle future Laws e dall’altro, che vi sia una valutazione della conformità dello sviluppo e dell’uso delle Laws con il diritto internazionale umanitario. E ad assumere iniziative per un rafforzamento della valutazione ex-ante di conformità al diritto internazionale umanitario dei sistemi d’arma di tipo Laws destinati ad essere sviluppati in favore delle Forze Armate.
Non neghiamo la brutalità del fascismo

La scorsa settimana è successo un secondo episodio di stampo fascista, dopo quello di Como: sul cavalcavia Buccari, al quartiere museo di Orme – Ortica Memoria, è stata cancellata la scritta “Bella ciao” e sostituita con una frase inneggiante al ventennio. Ho espresso la mia più viva indignazione per quanto accaduto. È chiaro che c’è un continuo tentativo di negare la storia e la tragicità e la brutalità usata dal fascismo, che vediamo riproposte oggi, anche senza la presenza di atti violenti. Ma è solo apparenza, perché sempre di una forma di aggressione si tratta, sia che un gruppo di persone entri in una riunione a leggere proclami assurdi e fuori dal tempo, sia che nottetempo qualcuno cancelli una scritta per sostituirla con il suo contrario.

Ma il punto è che il razzismo non può essere sdoganato come una semplice banalizzazione, in quanto va a colpire la persona nella sua integrità. E va combattuto sempre.

Ancora una volta la mia più viva solidarietà al Museo e alle migliaia di persone del quartiere che lavorano per integrare e creare una comunità nel nome della democrazia e dei suoi valori fondanti.

 

 

Prossimo appuntamento: sabato 16 dicembre dalle ore 9.00 alle 12.30 presso Palazzo Pirelli a Milano parteciperò all’evento: “Non lasciamoci rubare la speranza” argomenti per l’oggi e il domani della politica in Lombardia.

Paolo Cova