Tag Archives: Stazione Rogoredo

News dal Parlamento

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Il cibo spetta a tutti

Questa settimana ho partecipato a un convegno sul tema della povertà alimentare e sul recupero del cibo, che si è tenuto nel teatro della parrocchia di San Giovanni Bono, nel quartiere Sant’Ambrogio a Milano. L’incontro era organizzato dalla Caritas Ambrosiana e voleva affrontare di fatto la questione delle eccedenze e dello spreco alimentare.

A questo proposito, nel quartiere Barona è stato inaugurato un centro distribuzione che vuole intervenire a sostegno delle famiglie più fragili. Il convegno partiva dalla legge 166/2016 sullo spreco alimentare, che abbiamo approvato in questi anni e che, come si è puntualizzato, intende e permette di usare le eccedenze alimentari per farle diventare una risorsa, grazie al lavoro di tanti volontari.

Come abbiamo detto tutti più volte, in questa legislatura abbiamo fatto moltissime leggi di civiltà e una di queste è proprio quella, innovativa, che promuove solidarietà e sussidiarietà. Tra l’altro, non ci siamo fermati al cibo, ma abbiamo esteso anche ad altri prodotti la possibilità di recupero. Rimettere in circolo le eccedenze fa bene a chi è in difficoltà, fa bene all’ambiente e, perché no, alla nostra salute. In una parola, a tutti i cittadini.

 

Polfer, Rogoredo va riaperto subito

Come ricorderete, fin dall’inizio del mio mandato come parlamentare, mi sono interessato al destino del Posto di Polizia ferroviaria di Rogoredo, di cui è assolutamente necessaria la riapertura. Ora è tempo di giungere a una soluzione. Perciò, mi auguro che gli interventi, le indicazioni e le sollecitazioni fatte al Ministero degli Interni portino frutto. Auspico, inoltre, che Questura di Milano e Polfer si attivino presso il Ministero e RFI, prima della scadenza definitiva della legislatura, per ottenere quanto promesso e possa andare a buon fine la mia richiesta, che altro non è se non l’interpretazione della volontà degli abitanti di quella zona. Sono certo che l’ottimo lavoro del Ministro Minniti possa portare anche questo risultato nel nostro territorio.

 

Una manovra (anche) per lo sport

Nelle pieghe della legge di bilancio 2018 sono stati approvati provvedimenti che riguardano davvero tutto l’arco della nostra vita e del nostro operare. Se in primo luogo vi sono questioni di importanza fondamentale come il lavoro e la famiglia, vengono affrontati anche temi come lo sport, le cui misure sono molte e spesso attese.

Nella manovra di finanza pubblica per il 2018 si parla perciò di impianti sportivi, per i quali si prevede un contributo sotto forma di credito d’imposta, nella misura del 12%, fino a un massimo di 25mila, dell’ammontare degli interventi di ristrutturazione degli impianti stessi in favore delle società appartenenti alla Lega di serie B, alla Lega Pro e alla Lega nazionale dilettanti.

È poi previsto lo Sport bonus, ovvero un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui, pari al 50 per cento delle erogazioni liberali in denaro fino a 40mila euro, effettuate nel corso del 2018 per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici.

Per le società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni si prevede, inoltre, l’assoggettamento all’aliquota Iva agevolata e quindi ridotta al 10%, dei servizi di carattere sportivo nei confronti di chi pratica l’attività sportiva a titolo occasionale o continuativo in impianti gestiti da queste società.

Ancora, si definisce il regime fiscale per i collaboratori delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. E per quanto riguarda le periferie, sono stati stanziati 10 milioni annui dal 2018 da destinare al Fondo sport e periferie, istituito sempre da noi, al fine dichiarato di attribuire natura strutturale allo stesso.

È stato istituito anche, presso l’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano, con una dotazione pari a 12 milioni di euro per il 2018, 7 milioni di euro per il 2019, 8,2 milioni di euro per il 2020 e 10,5 milioni di euro a decorrere dal 2021. Le risorse sono destinate anche a sostenere la realizzazione di eventi sportivi femminili di rilevanza nazionale e internazionale.

E per quanto riguarda lo sport universitario, per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020, si prevede l’incremento di un milione del contributo alle università per il potenziamento degli interventi volti a favorire l’attività sportiva degli studenti e a sostenere la promozione dello sport universitario.

 

A sostegno di chi ha bisogno

“Una manovra del Governo Gentiloni a sostegno di chi ha più bisogno” è il titolo dell’incontro cui interverrò giovedì 18 gennaio, alle 18, al Circolo Pd del Corvetto, in via Mompiani 10.

Qui la locandina

 Altro appuntamento

Giovedì 18 gennaio alle 20.45 alla Libreria Popolare di via Tadino 18 a Milano Fabio Pizzul presenterà la propria candidatura al consiglio Regionale. Vi aspetto e allargate pure l’invito. Grazie.

Paolo Cova

 

On. Cova: “A quando l’apertura dell’ufficio Polfer alla stazione di Rogoredo?”

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CAMERA DEI DEPUTATI

 

On. Paolo Cova parlamentare del Partito Democratico

 

COMUNICATO STAMPA

 

On. Cova: “A quando l’apertura dell’ufficio Polfer alla stazione di Rogoredo?”

 

“Fin dall’inizio del mio mandato come parlamentare, mi sono interessato al destino del Posto di Polizia ferroviaria di Rogoredo, di cui è assolutamente necessaria la riapertura. Ora è tempo di giungere a una soluzione”, lo dice l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, che tira le somme di questi 5 anni di attività.

 

“Mi auguro che gli interventi, le indicazioni e le sollecitazioni fatte al Ministero degli Interni portino frutto – continua Cova –. Auspico, inoltre, che Questura di Milano e Polfer si attivino presso il Ministero, prima della scadenza definitiva della legislatura, per ottenere quanto promesso e possa andare a buon fine la mia richiesta, che altro non è se non l’interpretazione della volontà degli abitanti di quella zona. Sono certo che l’ottimo lavoro del Ministro Minniti possa portare anche questo  risultato nel nostro territorio”.

 

Roma, 9 gennaio 2018

On. Cova: “Rogoredo: grazie alle forze dell’ordine e al Prefetto. Cittadini più sollevati”

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Si era interessato alla questione già diversi mesi fa e oggi non può che esultare l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, per la brillante operazione portata a termine dalle forze dell’ordine nel cosiddetto boschetto di Rogoredo, covo di spacciatori e malavita.
 
“Ringraziamo le forze dell’ordine per l’intervento – dice ora Cova –. La nostra fiducia nel loro operato e nel risultato delle indagini è grande, anche se richiede tempi lunghi, ma alla fine paga e torna a dare sollievo ai cittadini. Ringrazio anche il Prefetto per il suo intervento e la sua continua attenzione al problema”, conclude il parlamentare Pd.
 
Roma, 11 novembre 2016
 

Dopo l’incontro con la dirigente, prossima settimana dal Ministro dell’Interno per l’ufficio Polfer di Rogoredo

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La riapertura del posto di Polizia ferroviaria nella stazione di Milano Rogoredo è stata al centro di un incontro che nella mattinata di oggi, sabato 16 aprile 2016, l’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, ha avuto con la dirigente ​del comparto ​regionale della Polfer. Cova aveva presentato già l’anno scorso un’interrogazione al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, “il quale aveva risposto che la questione, ovviamente legata al tema della sicurezza nella stazione, è seguita con attenzione e che, nell’ambito del progetto di riordino della ‘specialità’, si prevede l’apertura dell’ufficio a Rogoredo, con propria dotazione e mezzi”, ricorda lo stesso parlamentare.

Oggi l’incontrocon la dirigente è stato “molto costruttivo e mi ha permesso di avere un quadro chiaro della presenza e dell’attività della Polfer in Lombardia – prosegue Cova –. Ma soprattutto ci siamo confrontati sulla possibilità della riapertura dell’ufficio di Rogoredo, anche appunto in base alla situazione attuale del servizio e alla disponibilità di personale. Parto, infatti, dal principio che dentro una stazione come quella di Rogoredo non basta certo un’unità per risolvere le questioni che si sono venute a creare in questi anni”.

Ecco perché Cova ha deciso, sulla base della risposta ottenuta dal Governo a fine dicembre​ e dal confronto odierno​, di attivarsi già dalla prossima settimana “presso il Ministero dell’Interno e capire la tempistica, oltre che la reale possibilità di riaprire un ufficio adeguatamente fornito di uomini e mezzi. Cercherò queste ulteriori risposte, in modo da mettere un punto fermo alla vicenda nel giro di un paio di mesi”.

Roma, 16aprile 2015

“Il Ministro Alfano riapra quanto prima l’ufficio di Polizia ferroviaria di Milano Rogoredo”

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Riaprire l’ufficio di Polizia ferroviaria di Milano Rogoredo: è questa la richiesta, contenuta in un’interrogazione dell’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, fatta al Ministro dell’Interno. Le attuali condizioni della sicurezza delle stazioni ferroviarie periferiche lo richiedono, secondo Cova.

 

“La questione sicurezza nelle stazioni ferroviarie della Lombardia e di Milano, in particolare, è di forte attualità, anche alla luce degli ultimi eventi occorsi al personale ferroviario – fa presente nell’interrogazione –. Il 27 marzo 2013 il Dipartimento della Pubblica sicurezza avviava un confronto con le organizzazioni sindacali del personale della Polizia di Stato, avente per oggetto proprio l’istituzione del Posto di Polizia ferroviaria di Milano Rogoredo, chiuso nel 2004”, ricorda.

 

La riapertura dell’ufficio veniva motivata come un progetto più ampio di rimodulazione degli uffici di Polizia, “finalizzato a dare più efficacia ed efficienza alla luce delle mutate esigenze di sicurezza che imponevano un riposizionamento dei presidi di sicurezza sul territorio sulla base del traffico ferroviario e viaggiatori”.

 

Ma a oggi, prosegue Cova, “non siamo ancora a conoscenza del futuro dell’ufficio di Milano Rogoredo, nonostante dalla stazione transitino giornalmente circa mille convogli tra arrivi e partenze: Freccia Rossa, Italo, Intercity, Passante ferroviario, treni regionali, oltre alla linea 3 della metropolitana”.

 

Il parlamentare Pd chiede, allora, al Ministro Alfano “quali iniziative intenda assumere affinché si possa riaprire il posto di Polizia in modo da poter aumentare la percezione di sicurezza dei viaggiatori e del personale ferroviario”.

 

Roma, 5 agosto 2015