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News dal Parlamento

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#iocorro

Questa settimana ho partecipato alla Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito dove abbiamo votato la relazione finale.

Continua la mia campagna elettorale nel collegio n.4 di Milano.

Tante sono le persone e le associazioni incontrate, ma in questa campagna elettorale serve un voto in più e arrivare secondi non mi consente di essere eletto.

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Polfer: riapre Rogoredo

Finalmente, dopo anni che seguivo la questione da vicino, come sanno bene tutti i lettori di questa news e chi mi conosce, il Ministero dell’Interno mi ha confermato di aver dato il via libera alla richiesta dei cittadini e dell’amministrazione comunale, di cui mi sono fatto portavoce, di ripristinare il posto di Polizia ferroviaria nella stazione di Rogoredo. Adesso tocca a Rfi allestire, quanto prima, i locali per gli uffici che dovranno ospitare una ventina di agenti e spero che non voglia attendere troppo.

In questo modo, come abbiamo sempre detto, non solo la stazione e le sue pertinenze saranno di nuovo sotto controllo, dopo gli spiacevoli episodi accaduti, ma l’intera zona, boschetto di Rogoredo compreso, avrà come deterrente la presenza di una squadra abbastanza numerosa di agenti.

Proprio nei giorni scorsi con Giacomo Perego del Municipio 4, Stefano Bianco e gli amici di Italia Nostra abbiamo fatto un giro di ricognizione tra via Orwell e via Sant’Arialdo. Fortunatamente, dopo anni di inutili e provvisori sgomberi da parte dell’amministrazione comunale di centrodestra, ora, grazie al lavoro delle giunte di centrosinistra, l’area è in fase di recupero ambientale. È un percorso ancora lungo, ma è quello giusto: rendere il boschetto fruibile ai cittadini, creare dei luoghi di ritrovo, riportarlo all’antica bellezza di territorio di campagna. E se il posto comincia a essere abitualmente frequentato dai cittadini, utilizzato per eventi e manifestazioni, chi lo usa per motivi contrari alla legalità, non troverà più spazio. L’ufficio Polfer sarebbe poi l’ulteriore elemento di dissuasione. Ora, aspettiamo solo Rfi.

 

 

Nuove regole per la pensione

 

Questa settimana, per continuare nell’illustrazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2018, mi voglio soffermare sull’importante capitolo della previdenza. Chi è interessato ha già approfondito, ma vorrei riepilogare come stanno ora le cose. Intanto, chiariamo bene la questione dell’età pensionabile: in primo luogo si modifica il meccanismo di adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita, prevedendo che si dovrà fare riferimento alla media dei valori registrati nei singoli anni del biennio di riferimento rispetto alla media dei valori registrati nei singoli anni del biennio precedente; che gli adeguamenti (a decorrere da quello operante dal 2021) non possono essere superiori a 3 mesi; che eventuali variazioni negative devono essere recuperate in occasione degli adeguamenti successivi. In secondo luogo si dispone l’esclusione dall’adeguamento all’incremento della speranza di vita, pari a 5 mesi a decorrere dal 2019, per specifiche categorie di lavoratori e per le attività usuranti. In sostanza, i lavori usuranti sono esclusi dall’adeguamento alla speranza di vita.

Altri interventi significativi riguardano l’Ape volontaria e l’Ape sociale, con l’obiettivo di ampliare la possibilità di accesso a questi strumenti di anticipazione del pensionamento. Le norme dispongono la proroga di un anno, dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019, dell’istituto sperimentale dell’Ape volontaria; intervengono sul requisito dello “stato di disoccupazione”;  estendono l’intervallo temporale in cui maturare il periodo di attività richiesto nelle professioni gravose; estendono la platea dei beneficiari dell’Ape sociale a 4 ulteriori categorie di lavori gravosi; riconoscono la possibilità di accedere all’Ape sociale anche ai familiari conviventi che assistono persone disabili; intervengono sui requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’Ape.

Inoltre, si prevede la stabilizzazione e la semplificazione della Rendita integrativa temporanea anticipata, attualmente prevista in via sperimentale per il periodo 1° maggio 2017 – 31 dicembre 2018, e che per i lavoratori impiegati in cicli produttivi del settore industriale su turni di 12 ore, i giorni lavorativi effettivamente svolti siano moltiplicati per il coefficiente di 1,5.

Dal 2018, si estendono alcuni benefici previdenziali riconosciuti ai lavoratori esposti all’amianto per un periodo superiore a 10 anni anche a quelli che hanno prestato la loro attività nei reparti di produzione degli stabilimenti di fabbricazione di fibre ceramiche refrattarie. Si introduce una nuova disciplina per la previdenza complementare, e l’obbligo che tutte le pensioni corrisposte dall’Inps, così come le rendite vitalizie Inail, vengano pagate ogni primo del mese.

 

Idee per il magentino-abbiatense

Giovedì 15 febbraio, alle 18.30, alla Coop San Rocco, in Cascina Pietrasanta, a Ponte Vecchio di Magenta, farò un intervento all’incontro dal titolo “Acqua, agricoltura, territorio – Idee e progetti per il territorio del magentino-abbiatense”. Con me ci saranno altri candidati alle elezioni politiche e regionali, esperti e amministratori locali.

Paolo Cova

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È tempo di riforma

La notizia della settimana, per quanto riguarda i lavori della Camera, la sapete tutti: con 361 voti a favore, 7 contrari e 2 astenuti, abbiamo approvato le Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione.

Riassumo qui i passi salienti del più importante provvedimento di questa legislatura, che ora dovrà passare il vaglio del referendum confermativo previsto per ottobre. La vera novità è la composizione del nuovo Senato della Repubblica che ora si comporrà di 95 senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e di 5 senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica. I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono con metodo proporzionale i senatori fra i propri componenti (74) e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori (21). Ad ogni Regione è assegnato un numero di rappresentanti proporzionale alla propria popolazione, che non può essere inferiore a due. L’elezione del Senato avviene in conformità con le scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasion e delle elezioni regionali.

La sola Camera dei Deputati, essendo eletta direttamente dal corpo elettorale, rappresenta la Nazione e partecipa alla determinazione dell’indirizzo politico, accordando e revocando la fiducia al Governo. Sono di esclusiva competenza della Camera dei deputati la deliberazione dello stato di guerra a maggioranza assoluta dei componenti del collegio; l’approvazione delle leggi di amnistia e indulto a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti; l’autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali di natura politica, o che prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi; l’autorizzazione a sottoporre il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri alla giurisdizione ordinaria per i reati commessi nell’esercizio delle funzioni. La sola Camera dei deputati può essere sciolta dal Presidente della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune (che non è più integrato dai delegati regionali): per l’elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi del collegio nei primi tre scrutini, quella dei tre quinti del collegio dal quarto al sesto scrutinio e la maggioranza dei tre quinti dei votanti (non più la maggioranza assoluta) dal settimo scrutinio in avanti.

Le Province cessano di essere un’articolazione territoriale della Repubblica ed è abrogato ogni riferimento ad esse dal testo della Costituzione. È riformato l’istituto del regionalismo differenziato. Le Regioni ordinarie che abbiano un bilancio in equilibrio tra entrate e spese possono chiedere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in alcune delle materie di legislazione esclusiva dello Stato, ovvero l’organizzazione della giustizia di pace; le disposizioni generali e comuni per le politiche sociali; le disposizioni generali e comuni in materia di istruzione, ordinamento scolastico, istruzione universitaria e programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica; le politiche attive del lavoro, istruzione e formazione professionale; il commercio con l’estero; la tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, ambiente ed ecosistema, ordinamento sportivo; le disposiz ioni generali e comuni sulle attività culturali e sul turismo; il governo del territorio.

Polfer a Rogoredo: subito dal Ministro

La riapertura del posto di Polizia ferroviaria nella stazione di Milano Rogoredo è stata al centro di un incontro che ho avuto, sabato mattina, con la dirigente del comparto regionale della Polfer. Come ricorderete, avevo già presentato l’anno scorso un’interrogazione al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il quale mi aveva risposto che la questione, ovviamente legata al tema della sicurezza nella stazione, era seguita con attenzione e che, nell’ambito del progetto di riordino della ‘specialità’, si prevedeva l’apertura dell’ufficio a Rogoredo, con propria dotazione e mezzi.

L’incontro con la dirigente è stato molto costruttivo e mi ha permesso di avere un quadro chiaro della presenza e dell’attività della Polfer in Lombardia. Ma soprattutto con lei ci siamo confrontati sulla possibilità della riapertura dell’ufficio di Rogoredo, anche appunto in base alla situazione attuale del servizio e alla disponibilità di personale. Parto, infatti, dal principio che dentro una stazione come quella di Rogoredo non basta certo un’unità per risolvere le questioni che si sono venute a creare in questi anni.

Perciò, già dalla prossima settimana mi attiverò presso il Ministero dell’Interno per capire la tempistica, oltre che la reale possibilità di riaprire un ufficio adeguatamente fornito di uomini e mezzi. Cercherò queste ulteriori risposte, in modo da mettere un punto fermo alla vicenda nel giro di un paio di mesi.

La bellezza di Luca

Sabato 30 aprile 2016, alle 17, nell’auditorium comunale di Montevarchi (Arezzo), parteciperò a un incontro-dibattito particolare. Verrà, infatti, presentato il libro del mio caro amico e compagno di maratone Luca Panichi, dal titolo emblematico: “La bellezza del mio cancro”.

Saremo presenti in tanti, non solo autorità del luogo, ma anche rappresentanti delle associazioni sportive e medici oncologi. Tutti uniti attorno a Luca e alla forza che ha nell’affrontare le asperità della vita.

P.A.N.E. Parco Agricolo Nord Est

Sabato 30 aprile 2016 alle ore 9.00, a Vimercate, partecipo e intervengo al Convegno organizzato dal Parco Agricolo Nord Est dove si parla del nuovo parco nato dalla fusione di tre Plis. Una occasione per parlare di agricoltura e ambiente e cultura.

Paolo Cova

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I mille volti della stabilità

 

Tra gli ultimi atti dell’anno politico, abbiamo approvato un’importante legge di stabilità alla Camera, i cui tratti salienti sono un carattere espansivo, volto a favorire la crescita e il lavoro, mantenendo al tempo stesso il necessario rigore riguardo al rapporto debito/Pil, la riduzione del carico fiscale per le famiglie e per le imprese, il rilancio degli investimenti, il contrasto alla povertà. A questi tratti, se ne sono aggiunti altri, ovvero la lotta al terrorismo, la sicurezza e la cultura. Sono poi stati introdotti correttivi importanti relativamente al capitolo Mezzogiorno, per il rilancio degli investimenti.

Tra gli interventi più importanti il taglio dell’Irap per le imprese; niente più tasse sulla prima casa; bloccati gli aumenti di imposte e accise delle clausole di salvaguardia; eliminazione dell’Imu e dell’Irap per gli agricoltori; riduzione del canone Rai; taglio dei contributi sul lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato; via l’Imu sugli imbullonati per le imprese; regime agevolato e semplificato per partite Iva, autonomi e professionisti con attività di minori dimensioni.

Inoltre, 2 miliardi di euro in più saranno destinati uno per la sicurezza e uno per cultura e l’educazione; 150 milioni di euro per le cybersecurity, per controllare comunicazioni e persone sospette sulla Rete; 50 milioni di euro per migliorare la strumentazione degli agenti; 80 euro di bonus saranno estesi a tutte le Forze armate, di Polizia e Vigili del fuoco; 500 milioni di euro sono finalizzati alla riqualificazione delle periferie.

E poi agevoliamo le assunzioni a tutele crescenti; semplifichiamo la burocrazia per le piccole imprese; abbassiamo l’aliquota per chi crea una sturt up; finanziamo un Piano straordinario per promuovere il Made in Italy nel mondo; rilanciamo gli investimenti al Sud, con il credito d’imposta e i finanziamenti agevolati per l’acquisto di macchinari e beni strumentali; stanziamo più risorse per assumere ricercatori universitari e funzionari del Ministero dei Beni culturali; confermiamo l’art bonus e il tax credit per il cinema; finanziamo i musei e un nuovo Piano strategico per individuare, recuperare e valorizzare i siti di eccezionale interesse turistico; contrastiamo la povertà con una serie di misure a sostegno di chi, per vari motivi, si trova oggi in difficoltà; finanziamo un piano straordinario per le case popolari e uno specifico di contrasto alla povertà; aumentiamo l’assegno di disoccupazione e la soglia di reddito non tassabile dei pensionati e, contemporaneamente, salvaguardiamo gli esodati; aumentiamo il budget del fondo per la non autosufficienza e per il “dopo di noi”; rendiamo più semplice donare i prodotti alimentari e sosteniamo economicamente i genitori che decidono di intraprendere la strada delle adozioni internazionali; diamo 500 euro ai ragazzi per investire nella propria cultura; sosteniamo con detrazioni le giovani coppie e chi vuole studiare all’estero con l’Erasmus; sosteniamo i pensionati; aumentiamo il tetto del reddito non tassato, inseriamo la possibilità di lavorare part time nei tre anni prima della pensione; cancelliamo le penalizzazioni per le pensioni anche per il 2016; inseriamo la possibilità di aggiungere al riscatto degli anni di laurea anche quelli di maternità facoltativa; estendiamo per il 2016, nel limite di 2 milioni di euro, la possibilità per le madri lavoratrici autonome di richiedere, in sostituzione anche parziale del congedo parentale, un contributo economico da impiegare per il servizio di baby-sitting; prevediamo l’“opzione donna” che, riconoscendo il doppio ruolo di lavoratrici dentro e fuori casa, consente loro di andare in pensione prima.

Che altro? Vengono promossi un Fondo per le aziende sequestrate e confiscate e per le aziende vittime di mancati pagamenti, viene promossa la costituzione di “società benefit”, offerti incentivi per impianti a biomasse, biogas e liquidi ed ecobonus per il controllo a distanza di impianti e caldaie, ma anche per la rottamazione dei camper. Vengono previsti il canone agevolato per le associazioni sportive dilettantistiche, misure per l’ambiente, il trasporto e le strade provinciali, la stabilizzazione del personale regionale, incentivi per le unioni e le fusioni dei Comuni, interventi per la Terra dei fuochi, l’Isochimica e l’Ilva. Viene dato uno stop alle trivellazioni nelle aree protette e vicino alle coste e sono stabilite disposizioni in materia di bonifiche. Per quanto riguarda lo studio, sono previste borse di studio per i figli delle vittime del terrorismo, più risorse per paritarie e libri di tes to, il credito d’imposta per le erogazioni liberali per le scuole e un grande impegno per l’edilizia scolastica, già iniziato con precedenti provvedimenti.

Per un’Italia più green

E siamo riusciti ad approvare anche le Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di Green Economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali. Sono molte le materie sulle quali questa legge va ad incidere: dalle procedure di valutazione ambientale ai provvedimenti nel campo dell’energia, della difesa del suolo e delle risorse idriche; dagli interventi nel settore degli acquisti verdi e della gestione dei rifiuti (in merito ai quali si elimina ogni ipotesi di riduzione o di differimento degli obiettivi di raccolta differenziata) alle misure sul capitale naturale e sulla contabilità ambientale.

Le norme vanno anche nella direzione di premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini, oltre che delle imprese e delle amministrazioni, in grado di dare un contributo fattivo allo sviluppo della green economy.

Anche per questo provvedimento, cercherò di elencare alcuni degli interventi più importanti: si prevedono incentivi per le imprese che producono beni derivanti da materiali post-consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi; si disciplina il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani in ogni ambito territoriale ottimale; viene istituito il Comitato per il capitale naturale presso il Ministero dell’Ambiente, al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi sociali, economici e ambientali coerenti con l’annuale programmazione finanziaria e di bilancio dello Stato e si introduce la contabilità ambientale per gli enti territoriali; è finanziato, nel limite di 35 milioni di euro, un programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro; viene ampliato l’elenco delle zone in cui è consentita l’istituzione di parchi marini e riserve marine; viene promossa l’istituzione delle oil free zone, quali aree territoriali nelle quali si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie da fonti rinnovabili; viene introdotto un Fondo di garanzia per gli interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture idriche, comprese le reti di fognatura e depurazione; viene prevista l’impignorabilità degli animali di affezione o da compagnia del debitore, e degli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli.

E soprattutto, si introduce una disciplina sui rifiuti di prodotti da fumo e rifiuti di piccolissime dimensioni che riguarderà da vicino tutti noi, nella vita di ogni giorno. In merito ai primi, i Comuni devono provvedere a installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo. Per gli altri (tra cui scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare) se ne vieta l’abbandono sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi. Viene prevista una sanzione amministrativa da 30 a 150 euro, applicata all’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni, e aumentata fino al doppio per l’abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo. 

 

Torna la Polfer a Rogoredo

Il Ministero dell’Interno ha deciso che il posto di Polizia ferroviaria di Milano Rogoredo va riaperto. Me lo ha annunciato con una lettera in risposta alla mia interrogazione che sollecitava, spiegando i motivi della necessità, l’urgenza di ripensare alla decisione di lasciare scoperta dalla sicurezza una stazione così importante.

“La questione da Lei segnalata è seguita con attenzione da questa amministrazione che, nell’ambito del progetto di riordino della ‘specialità’, prevede l’apertura del posto di Polizia ferroviaria di Milano Rogoredo, con propria dotazione e mezzi”: è l’incipit della risposta.

“Attualmente presso la Stazione ferroviaria di Milano Rogoredo i servizi di ‘specialità’ sono assicurati dal personale Polfer del presidio di Milano Lambrate, che utilizza locali resi disponibili dalle competenti articolazioni del Gruppo Ferrovie dello Stato”, aggiunge e conclude la lettera di risposta.

Sono davvero soddisfatto dell’attenzione che ha dimostrato il Ministero. Gli episodi di violenza che si sono avuti quest’anno proprio in questi presidi e che ho ricordato nella mia interrogazione, hanno fatto comprendere anche all’amministrazione dell’Interno che ci sono situazioni, a Milano, che non possono essere lasciate a se stesse. Rogoredo è una di queste e presto vedremo ripristinato il posto di Polfer.