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Abbiamo ricalcolato i vitalizi a tutti

Si è fatto un gran discutere questa settimana dei due provvedimenti che abbiamo approvato alla Camera. Per questo, come sempre, mi piace riportare un po’ di chiarezza nella discussione. La prima, importante proposta di legge è sulle Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali.

Punto primo: con questa legge vengono ricalcolati i vitalizi anche per gli ex parlamentari che sono gli unici a cui è rimasto. Punto secondo: si equipara il trattamento pensionistico di deputati e senatori a quello dei dipendenti pubblici.

L’obiettivo della legge è cioè ricalcolare con un criterio totalmente contributivo anche l’importo delle pensioni attualmente erogate agli ex parlamentari. Premesso che la riforma del 2012 ha già abolito i vitalizi e dunque i trattamenti pensionistici per i parlamentari in carica dall’attuale legislatura sono già calcolati con il contributivo (banalmente, tanto versi, tanto avrai, come qualsiasi altro lavoratore), dall’entrata in vigore della legge tutti i parlamentari, passati, attuali e futuri, percepiranno pensioni calcolate secondo i principi legge Fornero. Questo comporta, per chi sarà parlamentare dalla prossima legislatura, un innalzamento dei requisiti anagrafici richiesti per l’accesso al sistema pensionistico, che saranno identici a tutti gli altri dipendenti pubblici.

Ovvero, i parlamentari eletti dalla prossima legislatura percepiranno la pensione, come tutti gli altri lavoratori, a 66 anni e 7 mesi. L’importo delle 12 mensilità sarà quello ottenuto moltiplicando il montante contributivo individuale per i coefficienti di trasformazione in vigore per i lavoratori dipendenti e autonomi. Per i deputati della presente e delle scorse legislature valgono invece le regole della riforma del 2012: 65 anni per una sola legislatura, 60 anni per chi ne ha più di una. Inoltre, i contributi versati dai parlamentari saranno gestiti dalle Camere. L’erogazione degli assegni resta in capo al Parlamento.

Non solo: aumentano i casi di sospensione nell’erogazione della pensione. Ora viene sospesa nel caso in cui l’ex parlamentare assuma una qualunque carica pubblica o all’interno di enti pubblici o enti privati in controllo pubblico. Prima la sospensione scattava solo se il parlamentare era rieletto in Parlamento, nazionale o europeo, in un consiglio regionale, nominato componente del Governo, assessore regionale o titolare di incarico istituzionale per il quale la Costituzione o altra legge costituzionale prevede l’incompatibilità con il mandato parlamentare. La pensione di reversibilità è totalmente equiparata alle regole della legge Fornero.

E le Regioni si devono adeguare ai principi della legge, altrimenti arriverà un taglio del 50% delle somme previste nei bilanci per questa voce. In ciò devo dire che la Lombardia aveva già fatto dei passi avanti in questo senso addirittura nella scorsa legislatura.

Questo è quanto. Tutto il resto sono chiacchiere.

Vaccini: ecco come funziona

Altro tema, altra polemica. Con aggressione: dopo che abbiamo approvato la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, alcuni colleghi sono stati aggrediti all’uscita da Montecitorio da persone che credono nella democrazia e nella libertà di scelta, ma non consentono ad altri di scegliere e votare liberamente. Comunque la si pensi, arrivare allo squadrismo fascista direi proprio che non è il caso.

Cosa dice questa legge? Dopo che in questi mesi sono state diffuse molte notizie false, prive di qualunque fondamento scientifico, che hanno descritto i vaccini come pericolosi per la salute, abbiamo deciso comunque di farci carico delle preoccupazioni, andando a recepire le indicazioni di tutta la comunità scientifica, nazionale e internazionale. Perciò, con l’unico scopo – ripeto: l’unico scopo – di proteggere la salute dei nostri figli, abbiamo reso obbligatori 10 vaccini, anziché 4 come prima, e ne vengono individuati altri quattro consigliati e raccomandati, ma di libera scelta.

Ma vorrei essere chiaro: perché è così importante vaccinarsi? Perché al contrario di un normale farmaco che tutela la salute del singolo, i vaccini oltre al singolo tutelano anche l’intera comunità, la cosiddetta immunità di gregge, e rappresentano una prevenzione di sanità pubblica.

Nel dettaglio, i vaccini obbligatori sono l’anti-poliomielitica, l’anti-difterica, l’anti-tetanica, l’anti-epatite B, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae di tipo b. Quelli obbligatori “a tempo”, cioè solo fino al 2020, sono l’anti-morbillo; l’anti-rosolia; l’anti-parotite; l’anti-varicella. Quelli consigliati sono l’anti-meningococcica B e C; l’anti-pneumococcica; l’anti-rotavirus. Le dieci vaccinazioni obbligatorie saranno realizzate attraverso due sole somministrazioni, una esavalente e una quadrivalente.

Inoltre, chi è già immune da alcune malattie, potrà ricevere somministrazioni singole. L’obbligatorietà riguarda i bambini da 0 a 16 anni e i minori stranieri non accompagnati. I bambini da 0 a 6 anni non in regola con le vaccinazioni, non potranno accedere all’asilo nido, alla scuola d’infanzia e alla scuola materna. I bambini dai 7 ai 16 anni che non abbiano fatto tutte le vaccinazioni potranno essere iscritti a scuola e vaccinati successivamente, nei termini previsti dal calendario vaccinale. Ho spesso sentito dire che è una legge anticostituzionale, mi permetto di segnalare che fino al 1999 in Italia era obbligatorio vaccinarsi per andare a scuola! Inoltre l’art.32 della Costituzione dice che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…..”

Vigevano-Malpensa: altri soldi buttati via

Regione Lombardia vuole fare la strada Vigevano-Malpensa a tutti i costi. Alla faccia di ciò che pensa il territorio. Lo hanno detto chiaramente due assessori regionali che si sono recati a Magenta per presentare i prossimi passi dell’iter di realizzazione del progetto in una conferenza stampa. Cioè, per loro è un’opera fondamentale, tanto che la Regione è disposta anche a metterci dei soldi. Cosa ne pensino i cittadini pare non interessare granché agli uomini di Maroni.

Invece, Regione Lombardia dovrebbe porsi la domanda di come ha investito in questi anni in strade, prima di annunciarne di nuove: la fallimentare Pedemontana, incompleta e senza traffico perché troppo costosa e quindi con l’utenza che continua a usare le strade locali; la Brebemi, l’autostrada più cara e più inutilizzata forse di tutta la Penisola; la Teem che fa il paio con quella precedente e si ritrova a servire fondamentalmente un traffico tutto locale.

Ora, la Giunta lombarda insiste nel voler gravare i suoi cittadini di costi per realizzare un’altra inutile arteria viaria, la Vigevano-Malpensa, che comporterà solo la distruzione di territorio prezioso all’agricoltura. Almeno questi assessori abbiano il coraggio di dire ai nostri coltivatori che vogliono asfaltare le campagne e che sono contro le produzioni italiane e lombarde.

Un bando sui Cammini

Tempo fa mi occupai dei Cammini, ovvero l’attenzione agli antichi percorsi, spesso destinati ai pellegrinaggi, che ancora sui nostri territori si possono individuare e seguire, solitamente a piedi. Ebbene, è online il primo bando nazionale del progetto.

Vengono, cioè, assegnati 43 immobili pubblici in concessione gratuita per 9 anni a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40. Da oggi, fino all’11 dicembre, è possibile scaricare il bando unico nazionale nella sezione Gare e Aste/Immobiliare dell’Agenzia del demanio, riguardante i 30 immobili di proprietà dello Stato in gara. Si tratta di case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e vari fabbricati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Nei prossimi giorni, anche gli altri enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 13 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa.

Per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto presentato che dovrà essere coerente con la filosofia e le finalità del progetto Cammini e Percorsi.

Qui trovate il link http://www.agenziademanio.it/opencms/it/notizia/Cammini-e-Percorsi-online-il-primo-bando-nazionale-del-progetto

Venerdì sono qui

Per chi è già in vacanza o chi abita nei ditorni, vi informo che venerdì 4 agosto alle ore 21.00 sono a Selvino presso Mostra Missionaria via Monte Rosa 31 a parlare di “Ius soli: un diritto?”

Paolo Cova