Pensieri Democratici

Sono candidato al consiglio regionale della Lombardia

 

Come forse già sapete sono candidato al prossimo consiglio regionale della Lombardia, che verrà rinnovato il prossimo 12 e 13 febbraio 2023. Potranno sostenermi, scrivendo il mio nome nella lista del Pd, chi abita nel collegio di Milano e dei 133 comuni della sua provincia. Desidero mettere a disposizione le competenze maturate come medico veterinario nell’ambito dell’agricoltura in un settore che, nella prima regione agricola d’Italia, spesso non è stato valorizzato nel modo più corretto ma contribuisce alla nostra alimentazione. La prossima Pac, la Politica agricola comunitaria, prevederà proprio un cambiamento per permettere di conciliare la capacità di dare reddito alla produzione agricola, agli allevatori e agli agricoltori, con gli interventi che possono migliorare la sostenibilità ecologica della produzione. Credo, che per fare ciò, sia importante suggerire azioni reali e concrete che siano calate proprio nell’attività produttiva.

La mia figura professionale mi lega anche al tema della sanità: è sempre più evidente come in Lombardia necessitiamo di tornare a una medicina di prossimità che colga i veri bisogni di salute delle persone, in tempi certi e brevi, dei fragili e anziani in primis, ma anche per tutti i cittadini in generale.

La prospettiva è quella di pensare al futuro e di creare insieme ai giovani un motore di sviluppo che guardi avanti e non sia rivolto con la testa al passato. Formazione, lavoro, diritto allo studio devono essere il faro che guida la nuova amministrazione regionale.

 

Corriamo Insieme per la Lombardia

 

Giovedì 12 gennaio 2023 alle ore 18.30 , nella sede di Zona K Associazione culturale, in via Spalato 11 a Milano inizia la mia campagna elettorale.

Ci sarà il saluto di Pierfrancesco Majorino e gli interventi di Graziano Delrio , Silvia Roggiani, Marco Granelli ed altri amministratori e amici. Modera Fabio Pizzul

Se vuoi leggere volantino clicca su  Volantino_Cova_apertura_Delrio.pdf

 

 

Chi vuole collaborare con noi, unendosi alla nostra squadra di volontari per la campagna elettorale e a sostegno della mia candidatura, può scrivere a info.paolocova@gmail.com o contattare il numero 3517344341.

Si possono utilizzare gli stessi contatti anche per restare aggiornati su appuntamenti, attività e per richiedere il materiale da fare circolare.

 

Una Regione più green

Il nostro Gruppo regionale del Pd ha ottenuto un importante risultato nell’ambito della discussione del bilancio regionale, approvato prima delle festività. Con un ordine del giorno che è stato votato da opposizioni e maggioranza sono, infatti, stati previsti 2 milioni di euro per i primi interventi diretti di efficientamento energetico tramite l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici del patrimonio immobiliare regionale.

L’obiettivo dell’atto era proprio spingere Regione Lombardia a investire direttamente sulle fonti energetiche rinnovabili, proprio a partire dal fotovoltaico.

Un precedente c’è: Regione Toscana dal 2010 ha dotato i propri palazzi di pannelli fotovoltaici. Anche in Lombardia sono state approntate alcune buone pratiche all’interno dell’edilizia regionale, ma solo sugli edifici di più recente progettazione. Invece l’obiettivo deve essere l’autonomia energetica dei singoli edifici, individuando priorità di intervento e tempistiche. L’impegno è preso: ora facciamo in modo che a portarlo a termine sia il Pd con la sua coalizione.

 

Olimpiadi: monitoriamo l’impatto

Un altro ordine del giorno importante presentato dai nostri consiglieri e approvato, sempre nell’ambito del bilancio regionale, chiede un osservatorio indipendente per monitorare la situazione del consumo di suolo e dell’impatto ambientale delle infrastrutture previsti per le prossime olimpiadi invernali. La preoccupazione è che i ritardi accumulati nei tre anni passati non aiuteranno a prestare la giusta attenzione all’impatto ambientale e territoriale delle opere, con il rischio che la sostenibilità finisca in secondo piano, con spiacevoli e pesanti conseguenze per i territori.

Ci siamo aggiudicati queste Olimpiadi proprio puntando tutto sulla sostenibilità dei giochi, considerata dal Comitato olimpico internazionale come una delle caratteristiche fondamentali. I territori interessati dalle opere viabilistiche connesse ai Giochi sono molto preoccupati. Oltre tutto si tratta di zone fragili, tutelate, alpigiane: si pensi solo al fatto che una parte delle gare si svolgerà all’interno del territorio delle Dolomiti, patrimonio Unesco dell’umanità.

Da qui la proposta di istituire un Osservatorio indipendente per monitorare la situazione, con relazioni periodiche inoltrate anche al consiglio regionale per vigilare sull’effettivo rispetto di quanto previsto a livello progettuale e promesso nel dossier della candidatura, ovvero “l’obiettivo di zero consumo di suolo e di compensare completamente le emissioni di anidride carbonica”.

Pensieri Democratici

Il Pd e il successo delle sue misure

Nei giorni scorsi l’Istat ha presentato le stime relative alla riduzione della povertà in Italia. Da essi emerge che gli interventi fatti dai Governi di centrosinistra, e a guida Pd, con l’assegno unico familiare e con alcuni interventi sull’Irpef, hanno contribuito a ridurre nelle famiglie con figli l’indice di povertà. Questo è un dato positivo. In particolare, la riforma dell’assegno unico, che è strutturale e di cui più volte ho parlato, ha svolto bene il suo compito. Dispiace che il Pd e il centrosinistra non abbiano saputo spiegare il valore di questa riforma. Perché, su questo importante tema, ha ottenuto risultati significativi e maggiori di altri interventi, come ho già commentato nei giorni scorsi, che venivano indicati come in grado di ridurre la povertà.

Il lavoro non è certamente terminato: c’è un margine di manovra per le famiglie senza figli o per quelle persone singole a rischio di povertà. Su queste le nostre misure non hanno potuto incidere.

Adesso, è forse importante incentivare la quota proprio per ridurre ulteriormente l’indice di povertà e per consentire ai più giovani di accedere a forme di istruzione per migliorare il proprio futuro.

 

Meno poveri e più uguali

In uno dei suoi ultimi report, l’Istat ha analizzato la redistribuzione del reddito in Italia nell’anno in corso. E ha concluso che nel 2022 l’insieme delle politiche sulle famiglie ha ridotto la diseguaglianza da 30,4% a 29,6% e il rischio di povertà dal 18,6% al 16,8%.

Le stime includono gli effetti dei principali interventi sui redditi familiari adottati nel 2022: la riforma Irpef, l’assegno unico e universale per i figli a carico, le indennità una tantum di 200 e 150 euro, i bonus per le bollette elettriche e del gas, l’anticipo della rivalutazione delle pensioni.

La riforma dell’Irpef, l’assegno unico e gli altri interventi hanno ridotto il rischio di povertà per le famiglie con figli minori, sia coppie, sia monogenitori, soprattutto in seguito all’introduzione dell’assegno unico. Per le famiglie monocomponenti e per gli ultrasessantacinquenni soli la riduzione è dovuta prevalentemente ai bonus e all’anticipo della rivalutazione delle pensioni. Per le famiglie senza figli o solo con figli adulti il rischio di povertà rimane quasi invariato o aumenta lievemente.

L’assegno unico ha determinato, nel 2022, una riduzione del rischio di povertà di 3,8 punti percentuali per i giovani da 0 a 14 anni, di 2,5 per quelli da 15 a 24 anni e di 2,4 per gli adulti fra i 35 e i 44 anni. Se si considerano anche le altre politiche, la riforma Irpef, i bonus e la rivalutazione delle pensioni, il rischio di povertà si riduce ulteriormente per tutte le classi di età al di sopra dei 24 anni.

 

Agricoltura: in arrivo 35 miliardi

La Commissione europea ha dato il via libera al Piano strategico nazionale dell’Italia sulla Politica agricola comune (Pac). Questo significa che dal 2023 al 2027 gli agricoltori e le zone rurali del Paese potranno contare su un sostegno di oltre 35 miliardi di euro tra contributi Ue e nazionali. In particolare, dal bilancio dell’Unione arriveranno 26,6 miliardi, da quello nazionale 8,5 miliardi.

Degli aiuti Pac, 672 milioni andranno ai giovani agricoltori, quasi 3 miliardi alle misure ambientali nei piani di sviluppo rurale, 4,4 miliardi a pagamenti diretti per pratiche ecosostenibili, 413 milioni per progetti di sviluppo locale partecipativo (i cosiddetti Leader), 1,8 miliardi di sostegno supplementare alle aziende più piccole. Il Piano dedica inoltre circa 2,2 miliardi di euro alla promozione e alla condivisione della conoscenza, dell’innovazione e della digitalizzazione. L’Italia utilizzerà oltre 518 milioni di euro per promuovere sistemi di agricoltura integrata su 2,14 milioni di ettari (quasi il 17% della superficie agricola del Paese), per ridurre l’inquinamento delle acque, del suolo e dell’aria. Oltre agli aiuti diretti convenzionali, settori considerati strategici come il grano duro, il latte di bufala o il pomodoro da industria riceveranno 2,64 miliardi di euro per migliorare la loro competitività, e la qualità e sostenibilità delle produzioni.

Voglio ricordare che gli obiettivi del Piano strategico della Pac sono il potenziamento della competitività del sistema agro-alimentare e forestale in ottica sostenibile, il rafforzamento della resilienza e della vitalità dei territori rurali, la promozione del lavoro agricolo e forestale di qualità e la sicurezza sui posti di lavoro, il sostegno alla capacità di attivare scambi di conoscenza, ricerca e innovazioni e l’ottimizzazione del sistema di governance.

 

La Lega aumenta i biglietti

Come ormai sapete, il 9 gennaio scatterà l’adeguamento Istat per il trasporto pubblico locale milanese, ma solo su biglietti singoli e titoli occasionali e settimanali, non sugli abbonamenti. Il nostro sindaco Giuseppe Sala ha sottolineato che il rincaro è frutto di una delibera dell’Agenzia di Bacino dello scorso 26 agosto e del mancato incremento dei trasferimenti regionali. D’altra parte, la Regione leghista ha cercato di sostenere che fosse una decisione del Comune di Milano.

Fontana e la sua Giunta di centrodestra hanno imposto l’aumento, sicuramente scaturito dall’adeguamento all’inflazione certificato da Istat, a tutti i gestori della Lombardia, ovviamente con il voto contrario del PD. Infatti, se è vero che la Regione impegna ogni anno 420 milioni di euro, è altrettanto vero che la metà dei fondi va al trasporto ferroviario – per altro gestito malissimo direttamente dalla Regione stessa –, che ha un quarto degli utenti del trasporto pubblico di autobus, tram, metropolitane e collegamenti extraurbani.

Adesso che governano anche a Roma, i leghisti e i loro colleghi chiedano più soldi a Salvini e Giorgetti, ma dopo che li hanno ottenuti, se ne sono in grado, devono investirli dove serve. Ne dubitiamo: al trasporto pubblico Lega e centrodestra hanno sempre preferito autostrade e mobilità privata.

 

Allo IEO con il 24

Passo avanti per il prolungamento della tranvia 24, dal quartiere Selvanesco all’Istituto europeo di oncologia. È stato approvato il Progetto di fattibilità tecnico-economica necessario per l’inserimento nel prossimo programma triennale delle opere. Questo passaggio permetterà di programmare la gara d’appalto già nel 2023 e immaginare la fine dell’opera per il 2026.

Il progetto, del costo di 25,82 milioni di euro, è finanziato con fondi complementari al PNRR per grandi città e prevede un prolungamento di circa 1,3 chilometri che, a partire dall’esistente anello di inversione a Selvanesco, arriva in prossimità dell’Istituto. L’opera comprende anche la realizzazione del collegamento verticale con la passerella prevista nel progetto di ampliamento dello Ieo.

Il tracciato tranviario, con una sola nuova fermata, si inserisce lungo via Ripamonti, in sede protetta al centro strada. Il progetto complessivo prevede anche delle modifiche alla viabilità, sia per inserire i parterre nel primo tratto, sia per migliorare i flussi di traffico. Questo prolungamento consentirà di alleggerire viale Ripamonti dal traffico veicolare, consentendo di raggiungere con un solo mezzo pubblico un importante centro ospedaliero milanese di eccellenza.

Sicomoro

Carissime e carissimi
un mio articolo che affronta il tema della Sanità One Health sul nuovo numero del Sicomoro.
L’impegno del mondo associativo con i 20 anni della Casa della Carità, l’impegno per le abitazioni popolari e per la disabilità  ci ricordano quante realtà vivono accanto agli “Altri” come richiamato nel Discorso alla Città dall’Arcivescovo Delpini.
Se vuoi leggere il nuovo numero clicca su  Sicomoro_n.11_del_2_dic_2022.pdf

Pensieri Democratici

La mia idea di politica e quei valori da declinare

 

Le ultime elezioni politiche hanno fatto sì che nel centrosinistra iniziasse un momento di riflessione e di verifica. L’obiettivo è quello di ripensare un percorso per tornare a governare il Paese e cambiare in meglio la vita dei cittadini. Ripartire, dunque, dai problemi reali delle persone, dalle proposte concrete portate avanti con costanza e impegno pensando all’Italia e guardando all’Europa.

Mi inserisco in questa riflessione con due considerazioni. La prima: è il momento di superare personalismi e modi di intendere la politica come fine a sé stessa. E’, ora più che mai, servizio, cura per la vita dei cittadini, capacità di interpretare ciò che avviene nella nostra società. E’ chiamata ad affrontare le problematiche per governarle, dirigerle, costruire un futuro migliore, più sostenibile volto al benessere di tutti. Pensare di fare politica solo per affermarsi, non costruendo nulla, non provando nemmeno a cambiare i pronostici in campo, non è il mio percorso e non dovrebbe esserlo nemmeno per il centrosinistra.

La Seconda considerazione: ho notato che, in questi giorni, il dibattito politico è volto a sottolineare la necessità di non perdere i propri valori di riferimento, le proprie radici. Io credo che ciò si possa benissimo fare se però facciamo lo sforzo di declinarli nella situazione attuale, adattandoli al mondo di oggi. I valori, infatti, possono restare identici: è il modo in cui vengono adeguati alla società che cambia. Ne è un esempio in questo la Chiesa: il Vangelo in duemila anni non è mai cambiato, ma la capacità della Chiesa, in tutti questi secoli, è stata quella di saper declinare gli insegnamenti, leggere quello che avveniva nei tempi e attuare quei valori nella vita quotidiana e concreta di tutti i giorni.

 

Il parco non si tocca

Il progetto di legge, voluto dalla Lega, che governa Regione Lombardia, volto a modificare la governance del Parco agricolo Sud, ha portato sotto al Pirellone, sede del consiglio regionale, molti sindaci, cittadini e associazioni. La proposta, che andrà in Aula giovedì 1 e venerdì 2 dicembre, permette alla Regione di mettere le mani su un territorio di quasi due milioni di abitanti, togliendo alla Città metropolitana e a ben 61 Comuni milanesi la gestione di uno dei parchi più importanti della Lombardia. La Giunta regionale ha deciso di modificare alcune disposizioni della legge, istitutiva del parco stesso, avocando a sé i poteri gestionali e decisionali, dalle nomine al governo delle risorse.

Una proposta che il Pd ha da subito avversato, perché i parchi appartengono ai territori ed è con loro che la Regione avrebbe dovuto condividere tutte le modifiche, invece di calarle dall’alto. La Giunta Fontana ha attuato una modalità che rischia di pregiudicare il parco e le sue finalità istitutive di sviluppo sostenibile di cui l’attuale gestione è garante. C’è sicuramente bisogno di risorse, di personale e di alcune modifiche che però devono essere discusse con i sindaci, con le associazioni e quindi con i cittadini, perché i parchi non hanno colore, ma sono dei cittadini che li vivono. Speriamo che in questi giorni Regione ascolti i territori e ritiri la legge così per come l’ha pensata e voluta.

 

Caregiver: un sostegno alle famiglie

Un importante primo passo avanti nel sostegno alle famiglie nell’assistenza dei propri cari fragili, è stato fatto dal consiglio regionale con l’approvazione del progetto di legge sul caregiver familiare, cui il Pd aveva contribuito fattivamente con la presentazione di una prima bozza ancora nella scorsa legislatura. È iniziato così un percorso che rappresenta un punto fermo, ma a cui occorre dare.

Prima di tutto serve una legge nazionale, perché la Regione non ha le competenze per legiferare sull’intera materia. Inoltre, le risorse messe a disposizione dalla legge, 300mila euro all’anno, non sono affatto sufficienti a garantire un sostegno reale a tutti i caregiver e per questo il nostro Gruppo presenterà già nella prossima sessione di bilancio emendamenti perché i fondi da stanziare siano aumentati. È necessario, inoltre, che siano potenziate le misure B1 e B2 per i disabili gravi e gravissimi, e l’assistenza domiciliare, essenziale a garantire un sostegno alle famiglie.

 

La Milano dei piccoli negozi

Stimolare i processi di rigenerazione, di intere aree come di singoli edifici dismessi o degradati, accrescere la qualità urbanistica e valorizzare la qualità dello spazio pubblico, soprattutto le reti a vocazione pedonale nei quartieri. Con questi obiettivi la Giunta del Comune di Milano ha approvato una delibera volta a favorire e ad agevolare la presenza di piccoli esercizi commerciali e attività artigianali negli ambiti cittadini interessati da interventi di rigenerazione urbana e nei nuclei storici esterni, da Baggio a Chiaravalle.

Si tratta di tutte aree di particolare interesse per l’amministrazione comunale in cui possono essere progettati interventi urbanistico-edilizi e iniziative sociali che includono la riqualificazione dell’ambiente costruito, la riorganizzazione dell’assetto urbano attraverso la realizzazione di attrezzature e infrastrutture, spazi verdi e servizi, il recupero o il potenziamento di quelli esistenti, il risanamento del costruito. Lo stesso principio anima la volontà del Comune di favorire lo sviluppo e la diffusione di attività commerciali poste ai piani terra degli edifici, che possano contribuire a rivitalizzare il quartiere e a diventarne nel contempo presidio di sicurezza e socialità.

Pensieri Democratici

Povertà: non bastano i soldi

In occasione della Giornata internazionale di lotta alla povertà, la Caritas ha presentato il suo 21° Rapporto su povertà ed esclusione sociale dal titolo “L’anello debole”. L’indagine mostra come la povertà, in questi ultimi anni, non solo non sia diminuita, ma come ci sia stato un aumento e una stabilizzazione delle persone che si rivolgono ai centri di aiuti Caritas.

Questo ci deve far riflettere: le misure contro la povertà messe in atto in questi anni non hanno ottenuto il risultato per le quali erano state proposte e il traguardo della diminuzione delle situazioni di povertà sembra ancora essere molto lontano. Tra i diversi provvedimenti penso al reddito di cittadinanza. Qualcuno può affermare che non è stato del tutto sbagliato attuarlo e che, anche se non ha raggiunto i risultati sperati, senza di esso la situazione sarebbe stata peggiore rispetto a quanto non sia ora. Io credo, invece, che gli stessi soldi usati in modo diverso e più appropriato avrebbero permesso di conseguire maggiori risultati. La logica che ha sotteso la scelta, infatti, mirava a dare un contributo a chi non aveva un lavoro senza, però, trovare modalità che permettessero a queste stesse persone di uscire dalla loro condizione di indigenza, provvedendo personalmente alle proprie necessità. Una massima piuttosto famosa dice più o meno così: “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.” Per restare nell’esempio abbiamo distribuito tanti pesci ma a nessuno abbiamo insegnato a pescare! Credo che agire su questo tema richieda una progettualità diversa capace, sì di intervenire sul presente, ma anche proiettata a modificare il futuro: formando le persone, riqualificando le loro competenze lavorative, inserendo in percorsi di studio e professionali i più giovani che magari hanno abbandonato gli studi o hanno una scolarità bassa.

 

Cosa ci dice il rapporto

Dal rapporto emerge che non esiste una sola povertà: ce ne sono tante, acuite dai disastrosi effetti della pandemia, ancora in corso, e dalle ripercussioni della vicina guerra in Ucraina. Nel 2021 i poveri assoluti nel nostro Paese sono stati circa 5,6 milioni, di cui 1,4 milioni di bambini.

Tra gli “anelli deboli”, vi sono i giovani, colpiti da molte forme di povertà: dalla povertà ereditaria, che si trasmette di padre in figlio, per cui occorrono almeno 5 generazioni a una persona che nasce in una famiglia povera per raggiungere un livello medio di reddito; alla povertà educativa, tanto che solo l’8% dei giovani con genitori senza titolo superiore riesce a ottenere un diploma universitario.

Solo nel 2021 quasi 2.800 Centri di ascolto Caritas hanno effettuato oltre 1,5 milioni di interventi, per poco meno di 15 milioni di euro, con un aumento del 7,7% delle persone che hanno chiesto aiuto rispetto all’anno precedente. Anche nel 2022 i dati raccolti fino a oggi confermano questa tendenza.

Non si tratta sempre di nuovi poveri, ma anche di persone che oscillano tra dentro e fuori dallo stato di bisogno. Il 23,6% di quanti si rivolgono ai Centri di ascolto sono lavoratori poveri. Questa condizione tocca il suo massimo tra gli assistiti stranieri: il 29,4% di loro è un lavoratore povero.

 

Liste d’attesa, riparte la campagna

Riparte la campagna del Partito Democratico per denunciare la lunghezza dei tempi di attesa in sanità in Lombardia e, con essa, anche la petizione con cui si chiede alla Giunta regionale di affrontare davvero questo problema che porta i cittadini a ricorrere sempre più a visite ed esami a pagamento, per chi se lo può permettere.

Il costo della sanità che i cittadini lombardi pagano direttamente è stato quantificato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel suo ultimo monitoraggio sulla spesa sanitaria e ammonta a una cifra che varia negli ultimi anni tra i 7 e gli 8 miliardi di euro, con un picco nel 2019, l’anno prima del Covid di 8,08 miliardi. Una parte consistente di essi, intorno al 30%, è quanto i lombardi pagano privatamente per visite ed esami, e a incidere in modo significativo è l’impossibilità di prenotare una prestazione in tempi congrui.

Inoltre, con una elaborazione dei dati, si può desumere che i lombardi, per visite, esami e prestazioni sanitarie che non riescono a ottenere nel pubblico in tempi ragionevoli, spendano tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro l’anno.

Il Pd lombardo, assieme al Gruppo regionale, ha fatto diverse simulazioni con ricette vere e il risultato è presto detto: una visita allergologica per sospetta allergia alimentare, senza priorità (si prenota sul sito www.prenotasalute.regione.lombardia.it/), non ha alcun riscontro nell’Ats di Monza e Brianza e ha date possibili che vanno dai 117 giorni di attesa in provincia di Bergamo, ai 238 in Città metropolitana di Milano e addirittura a un anno in provincia di Varese.

Qui le proposte del Pd e il modulo per la raccolta firme: https://pdlombardia.it/sos-liste-dattesa/

 

Erp, si interviene in tre sedi

La Giunta comunale di Milano ha approvato i progetti definitivi per la riqualificazione degli immobili Erp di viale Omero 15, via Sant’Erlembaldo 2 e viale Monza 142. La cifra complessiva dei lavori è di 28,6 milioni di euro, messi a disposizione con finanziamenti europei dal Fondo per lo sviluppo e la coesione attraverso un bando del Cipe. Nel dettaglio serviranno 18,5 milioni di euro per gli interventi di riqualificazione dello stabile di via Sant’Erlembaldo 2; 6,6 milioni saranno utilizzati per i lavori previsti ai piani terra e la riprogettazione degli spazi in viale Omero 15; 2 milioni per il Parco Villa Finzi; 1,5 milioni per viale Monza 142.

L’immobile di via Sant’Erlembaldo sarà interessato da interventi di efficientamento energetico, superamento delle barriere architettoniche, frazionamento con ottimizzazione dei 184 appartamenti attualmente presenti con un aumento del numero complessivo di alloggi.

Al progetto è connessa anche la riqualificazione dello stabile di viale Monza 142, in cui 19 alloggi saranno destinati a un progetto sperimentale di social housing, e gli interventi nel Parco Villa Finzi, dove sarà garantito un miglioramento delle strutture interne e il potenziamento del sistema di accessi.

In viale Omero 15 sono previsti lavori di ristrutturazione e adeguamento degli alloggi inutilizzati e degli spazi al piano terra per migliorare e garantire l’accessibilità. Contestualmente saranno eseguiti i lavori per l’efficientamento energetico insieme alla riprogettazione degli spazi all’aperto ad uso semipubblico e di pertinenza del condominio con l’installazione di giochi per bambini.

Tutti i progetti permetteranno di migliorare gli immobili e la vita delle persone che li abitano, oltre ad aumentare il numero di alloggi a disposizione negli stabili.

Sicomoro

Ci apprestiamo ad andare a votare per le elezioni politiche in un periodo inusuale e che potrebbe trovarci distratti o anche stanchi da tante parole.
Nel Sicomoro vogliamo darvi alcuni spunti per andare a votare e considerare il voto come un passo importante della democrazia anche se alcune volte è in affanno.
Se vuoi leggere clicca su  Sicomoro_n.8_del_1_settembre_2022.pdf

Sicomoro

Nel nuovo numero del Sicomoro un mio articolo sul “salario minimo e salario minimo legale”; le ultime vicende politiche ci portano a fare alcune riflessioni con voi su quanto avvenuto.
Cittadinanza, Sindaci, oratorio estivi, reti e cammini di pace.
Se vuoi leggere il Sicomoro clicca qui  Sicomoro_n.7_del_21_luglio_2022_bassa.pdf

Pensieri Democratici

Contro la mafia “Mai più stragi”

Martedì 5 luglio ero presente, in stazione Centrale, a Milano, all’importante manifestazione “Mai più stragi”, organizzata da Vincenzo Linarello di Goel – il consorzio cooperativo nato nel 2003 nella Locride in opposizione attiva alla ‘ndrangheta –, l’associazionismo cattolico, associazioni del terzo settore, le Associazioni antimafia italiane, la Conferenza Episcopale Italiana, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, a sostegno del procuratore Nicola Gratteri e contro ’ndrangheta, la mafia e la malavita.

Un sostegno quanto mai necessario, in quanto abbiamo ormai imparato cosa accade a chi viene lasciato da solo contro la malavita. Ce lo insegnano gli omicidi e le stragi di questi anni, anche se a volte sentiamo dire che potrebbe anche sembrare superfluo ricordarli. Invece la Memoria vive e cresce anche grazie ai gesti che sembrano scontati ai più e scuote le coscienze di chi non vede o non vuole vedere. Dalla piazza un chiaro messaggio: dopo le stragi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, gli omicidi dei magistrati Rocco Chinnici, Rosario Livatino, e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e le loro scorte, non è più possibile pensare che la malavita riguardi solo il sud Italia. Spetta alla politica, alla Magistratura, alle forze dell’ordine, ai servizi di intelligence, prevenire ogni possibilità di infiltrazione dell’organizzazione mafiosa nei gangli della nostra società e impedire altr e stragi. Non è più possibile pensare di arrivare impreparati di fronte alla velocità con cui questa piaga si sta propagando.

Anche i comuni cittadini hanno, però, un compito e una responsabilità: vigilare affinché nei luoghi della vita quotidiana, non trovi spazio la malavita, in particolare l’ndrangheta. Questa è un’organizzazione che ha molto denaro che facilmente viene “ripulito” in attività commerciali, piccoli appalti e imprese: richiediamo spesso trasparenza dalle amministrazioni locali, ma non solo, e vigiliamo su quanto avviene attorno a noi, nei nostri posti di lavoro, nelle nostre attività quotidiane. L’unione degli sforzi di tutti fa la differenza, questo in estrema sintesi il messaggio della Manifestazione.

 

Riforma fiscale: l’iter procede

La Camera ha approvato il disegno di legge delega per la riforma fiscale che ora passa al Senato. Il testo concede al Governo il potere di riformare il sistema fiscale, seguendo una serie di principi generali tracciati dal Parlamento. La riforma fiscale è tra le azioni chiave individuate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese. Questi sono i principali punti cardine che guidano la riforma.

La revisione del catasto : la riforma prevede che dal 2026 le attuali rendite catastali saranno accompagnate da una nuova rendita, che comunque non potrà essere usata a fini fiscali.

Iva e Irap : Il testo dà al Governo il potere di intervenire per razionalizzare l’Iva e altre imposte indirette. Per l’Iva l’obiettivo è di semplificare la gestione e l’applicazione dell’imposta e di contrastare la sua evasione. Per il superamento dell’Irap, il disegno di legge delega stabilisce che la priorità sia assegnata alle società di persone, agli studi associati e alle società tra professionisti.

L’Ires e la tassazione del reddito d’impresa: il testo stabilisce che la riduzione graduale delle aliquote dell’Irpef, già in parte introdotta con la legge di Bilancio per il 2022, dovrà avvenire a partire da quelle relative ai redditi medio-bassi.

Niente aumenti di tasse : nelle coperture finanziarie della riforma, il testo stabilisce che dai provvedimenti che il Governo prenderà per riformare il fisco non potranno derivare né nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, né un aumento della pressione fiscale rispetto a quella determinata dalle leggi già attualmente in vigore.

 

Basta liste d’attesa

Il Partito democratico lombardo ha lanciato una raccolta firme sull’abbattimento dei tempi di attesa per visite ed esami sanitari. Sono otto gli interventi da fare in tempi brevi e meno brevi per riportare la sanità pubblica lombarda a tempi ragionevoli – da un vero ampliamento degli orari degli ambulatori al potenziamento del personale, passando dall’accesso facile al fascicolo sanitario elettronico – e il Pd li ha messi nero su bianco per raccogliere la sottoscrizione dei cittadini e poi portarli in Regione al presidente Fontana e all’assessore al Welfare Moratti. La raccolta è in corso alla festa regionale di Melzo, ma lo sarà presto in tutte le feste e nelle piazze lombarde grazie ai circoli.

“Prima è salute” è il titolo della campagna, perché la salute è anche questione di tempo: una cura che arriva dopo mesi può incidere sull’esito della patologia e, comunque, comporta dover sopportare un disagio, una condizione di dolore fisico o anche uno stato di incertezza e magari di ansia molto a lungo. Questa situazione è ben nota a tutte le persone che entrano in contatto con il nostro sistema sanitario regionale, con l’aggravante che in Lombardia c’è sempre un’alternativa, ma a pagamento. Pagando si passa da attese di mesi ad attese di giorni, se non di ore, e questa è una situazione che le giunte Maroni e Fontana hanno lasciato incancrenire per anni. Bisogna intervenire subito, per la salute delle lombarde e dei lombardi. Le liste d’attesa vanno tagliate nettamente. Ridurre le liste d’attesa consente ai cittadini di avere un risparmio economico oltre che un migliore servizio sanitario

 

Spostiamoci senza inquinare

Il Comune di Milano ha approvato la proroga della durata della sperimentazione della micromobilità elettrica fino al 26 luglio 2023, dopo che era iniziata nel 2019.

Attualmente il numero complessivo di dispositivi elettrici ammessi alla circolazione è di 6mila mezzi, con il limite massimo dei 750 mezzi per flotta. Al momento a Milano sono attivi 7 operatori per un totale di 5.250 monopattini. L’obiettivo è promuovere ancora di più queste forme di mobilità, complementari al trasporto pubblico, che offrono maggiori possibilità di spostamento ai cittadini milanesi, contribuendo a diminuire l’utilizzo dell’auto e il tasso di inquinamento.